martedì 14 febbraio 2012

Tremende! Noi donne

E come altro definirci?
Nessuna lo ammetterà mai ma...viviamo in eterna competizione.
Siamo delle setacciatrici di difetti altrui e teniamo stretti a noi gli uomini in modi (a volte) comici.
La mia esperienza personale vanta quasi 15 anni di attività sportiva in un gruppo di sole donne. Non è sport, ogni anno è una guerra per la sopravvivenza. Le calunniate sono all'ordine dell'allenamento (quotidiano) e praticamente abbiamo le mani piene di cose legate alle dita. Ogni uomo che passa dalla palestra...difficilmente torna perchè non se la sente di sfidare la sorte dividendo il campo con persone che tagliano l'atmosfera con sguardi di ghiaccio ma li mascherano con grandi sorrisi.
E' noto che sul lavoro o nello sport gli uomini sono più diretti e meno rancorosi. Un problema sportivo non potrà mai diventare un problema personale cosa che invece in ambito femminile corrode molti rapporti.
Ricordo con simpatia una cara amica ex compagna di squadra che parlando di un'avversaria la definiva "cesso scarso" perchè aveva flirtato con un ragazzo che piaceva a lei. Lo ricordo con simpatica sopratutto perchè il cesso scarso era invece una ragazza dall'aspetto fisico superiore alla media ma la competizione femminile era in atto su troppi piani (sportivo e amoroso) per risultare razionale ed oggettiva.
Nello sport quindi quando si incontrano più "peperini" si può assistere a qualcosa di comico ed incredibile. Ce la si prende per enormi ca**ate e...anche io non ne sono esente!
Sarà perchè come noi siamo li a scandagliare tutto...siamo preoccupate che qualcun altra faccia lo stesso con noi?
E' divertentissimo come, quando si ritrova un'avversaria forte dopo qualche anno la prima cosa che si dice è:
"va com'è ingrassata!". A prescindere. Lo si dice sem-pre. Poi si fa finta di non vedere i 25 punti che ci rifila e molte tenderanno solamente a guardare la cellulite che si espande, il girovita che si allarga o il pelo incarnito che si è schiacciata e ora le ha lasciato una bella crostona. E godremo in modo silenzioso ma profondo.
Ma a parte lo sport...siamo dei personaggini particolari anche in molti altri ambiti della vita.
Per esempio per strada e con i fidanzati riusciamo davvero a dare il "meglio" di noi. Vi è mai capitato di essere in giro e di chiedere informazioni per trovare una via? Dai si. Se chiedete ad una coppia, lei non vi degnerà di uno sguardo, farà proprio come se non esisteste e anzi fulminerà il compagno che si sarà lanciato con slancio in una spiegazione anche se...non la sa. L'uomo è così: anche se non ha pronta la risposta, cerca comunque di esser d'aiuto mentre la donna ti lascia li con i tuoi dubbi e le tue perplessità. Lui, ingenuo, ti guarda e risponde e poi in un attimo trac! Cambia di colpo. Sente l'aura della dolce amata, che mentalmente gliene sta dicendo di ogni per avervi degnato di attenzione, sparandosi chissà quali menate su lui che vuol fare il provolone e voi che siete delle sgualdrine sfacciate, incombergli addosso e alla fine lo vedrete come restringersi e allontanarsi come colpevole.
Mi è capitata una situazione simile qualche giorno fa: ero sulla metro e c'era un gruppo di spagnoli con mille cartine in mano. Sei donne e due uomini. Nel loro parlare concitato ho captato che dovevano andare a Repubblica ma...eravamo a Garibaldi e sono scesi perchè hanno confuso il passate ferroviario con una linea metropolitana. Impicciona come pochi, gli ho gridato che dovevano risalire e scendere invece a Centrale. Mi hanno ascoltata e...le donne mi sono passate davanti come se la voce che avevano udito non fosse stata pronunciata da una persona davanti a loro (me medesima) ma fosse invece spressione divina trasmessa dal cielo per aiutarle; gli uomini...le hanno seguite ad occhi bassi. Quando sono scese non mi hanno degnata neanche di un'alzata di ciglia di "ringraziamento", via sconosciute ed indifferenti come erano arrivate. Gli uomini invece...le hanno fatte cavallerescamente uscire per prime e poi mi hanno salutata e ringraziata di sgamo. Non ci potevo credere :-)
E di casi così ne è costellato il mondo, ogni volta mi chiedo: "ma com'è possibile quest'ostilità?".
Com'è possibile secondo voi?

1 commento:

  1. Voglio ricordare anche un episodio accaduto in quel del Museo Sofia Reina di Madrid. Io e te in attesa dell'ascensore, da noi chiamato, che portava si e no 4 persone (ferme proprio davanti alla porta); l'ascensore arriva e da questo sono scese delle persone, noi per farle passare ci siamo spostate da davanti. Appena queste sono scese la sig.a (con il marito) che era appena arrivata si è subito fiondata dentro senza neppure guardarci in faccia; il marito le ha subito fatto eco dietro "scusa, ma ci sono prima loro". Lei è andata dritta per la sua strada ed il marito ci ha guardate, facendoci passare, con anche un po' di imbarazzo. Questa non ha fatto una piega: ma forse a pensarci bene questa oltre ad essere una tremenda donna era anche una TREMENDA CAFONA!!!!

    Per quanto riguarda il tuo racconto delle spagnole in metro vorrei sottolineare che poco prima che loro scendessero avevamo scommesso sul fatto che le donne non si sarebbero girate mentre gli uomini avrebbero ringraziato!!! E così è stato!!
    Come conosciamo i nostri polli!!!

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