mercoledì 29 febbraio 2012

Tutti al ritrovo. Meno uno

Questa mattina sul treno delle 6.46 diretto a Milano c'era una selezione studentesca che andava ad affrontare una gara, insieme ai proff.
Dopo una veloce "rassegna" dei presenti, gli insegnanti hanno notato che mancava una persona.
Una ragazzina dalla flebile voce ha detto che ieri aveva sentito un ragazzino progettare di non presentarsi al ritrovo.
Non sono state fornite spiegazioni.
La prof si è trovata spiazzata poichè il nuoto, anche se è una disciplina individuale, quest'oggi sarebbe stato valutato di gruppo confrontando tra loro diverse staffette il cui numero era fondamentale per la votazione.
La signora guardava sconfortata il cellulare che non lampeggiava ne per una chiamata ne per un messaggino. Prima si è arrabbiata poi le sono venuti gli occhi rossi e, rivolgendosi all'altro insegnante ha detto: "ormai va sempre così, per colpa di uno poi ci rimettono tutti".
E non pare anche a voi una "storia" familiare?
E' una piccola cosa ma secondo me significativa: i ragazzini di oggi non sanno più impegnarsi. Ma dopotutto sembrano non saperlo fare neanche molti adulti...
La cosa che risulta più fastidiosa è che quel ragazzino, che non ha partecipato alla gara odierna, non solo ha disatteso un impegno preso mettendo in difficoltà tutto un gruppo ma...non ha avuto neanche la correttezza di informare chi aveva organizzato la cosa in modo da poter trovare un sostituto e quindi una soluzione.
Menefreghismo totale.
Indifferenza.
"Tanto a me cosa interessa?" avrà pensato.
Certo non è un grande problema ma, proprio per questo, non capisco il suo tirarsi indietro senza pensare minimamente alle conseguenze.

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