mercoledì 21 marzo 2012

Dimmi come ti sposti e ti dirò chi sei

Dire che a Milano c'è un problema di traffico è come dire che l'acqua è bagnata.
Chi viene a Milano per lavoro o visita di piacere sa già che per spostarsi da un luogo all'altro dovrà armarsi della famosa santa pazienza oppure...farsi diventare il fegato marcio a furia di arrabbiature.
Qui, nella mia città, puoi scegliere di spostarti in molto modi diversi. L'offerta è numerosa e ad ogni scelta corrrisponde un identikit del passeggero tipo.
Iniziamo da coloro i quali "senza auto, giammai".
Anni fa hanno iniziato a comparire le linee dei parcheggi...blu. A pagamento.
Tempo dopo le strade si sono arricchite di linee gialle. Per i residenti.
E' stato ideato e ufficializzato l'ecopass per il centro città e da pochi mesi l'areaC.
Spostarsi a Milano in auto è quindi diventato non solo un salasso ma una corsa ad ostacoli ed incastri.
Chi si sposta in auto a Milano ha un carattere infaticabile, non sopravviverebbe se no 365 giorni l'anno bloccato ad ogni semaforo. E' fantasioso e creativo: dopotutto per trovare parcheggio bisogna dare dimostrazione di elaborata fantasia. Ha un'ottima percezione dello spazio e delle misure: posteggiare incastrato tra gli alberi o in seconda fila sui marciapiedi richiede sopraffine doti di "ingegneria". E' un lottatore: se vede una strada bloccata sgomma alla ricerca della via secondo lui più scorrevole e se la trova ancora bloccata...è possibile che
scenda a lottare davvero col malcapitato che gli sta davanti.
Ci sono poi i "frettatori", persone che scelgono come loro unico mezzo di trasporto la metropolitana.
Un frettatore è un lavoratore / studente che esce di casa al pelo e guai a chi si ferma davanti al suo cammino.
Sceglie la metro per correre il più velocemente possibile da una parte all'altra della città e come lei non si ferma fino a che non arriva a destinazione. La prima caratteristica tipica di questa categoria è il "piè veloce". Una ricerca anglosassone ha mostrato che nessun altro cittadino europeo ha la stessa velocità di caviglia di un frettatore milanese (agevolato anche dal fatto che qui le scale mobili non funzionano quasi mai e quindi, anche quando potrebbe fermare un attimo la sua corsa, deve farsi interi piani di scale a piedi per raggiungere l'uscita). Il frettatore sembra indifferente invece è un fine osservatore delle espressioni umane: è capace di capire con un rapido sguardo quale dei passeggeri seduti si alzerà prima per accaparrarsi così poi il posto su cui sedere nel proseguio del suo tragitto. Spesso è un poliglotta perchè i cartelli in metropolitana sono così spiegati male che nel corso della sua vita avrà dovuto aiutare decine di stranieri a districarsi nelle nostre linee poco chiare. Sopratutto però è una persona che sa adattarsi perchè per trovare spazio in metropolitana alle 8 di mattina bisogna essere agili, scaltri ed insensibili agli odori.
Ci sono poi i pigri, coloro i quali scelgono il bus o filobus come amico di spostamento. Sanno già che è più lento della metro e più scomodo della propria auto ma lo scelgono sempre e comunque perchè non hanno la voglia di mettersi a guidare e "stamattina non ho voglia di correre". Sono sicuramente persone solari che privilegiano un viaggio in superficie all'oscurità elettrica dell'underground. Chi sceglie poi la 90/91 dimostra anche un carattere coraggioso, visto che è la linea maggiormente presa di mira dalla delinquenza per scippi e molestie...
Infine c'è la categoria dei
"romantici" che scelgono il mezzo più vecchio per girare Milano: il tram.
Chi sceglie di usare il tram è generalmente una persona anziana o nostalgica. Chi sceglie di usare il tram arancione poi è un masochista o un piacione perchè ad ogni curva si scivola sulle panche di legno e si finisce addosso a qualche vicino o al divisorio (che capita lasci dei lividi). Il tram è un mezzo che sprizza storia da tutti i suoi pezzi di ferro ma è decisamente il mezzo più lento per muoversi in città, nonchè vittima privilegiata dei parcheggi selvaggi degli "senza auto giammai". I romantici sono degli ambientalisti perchè scelgono il mezzo a minor impatto ambientale e anche degli appassionati d'arte perchè sanno benissimo che solo questo mezzo offre loro di fare un tour nelle parti più caratteristiche delle città. Essi sono per la valorizzazione delle cose vecchie e si definiscono con orgoglio i veri milanesi.

Il bello di Milano è che il traffico per le strade si sa che non scorrerà mai in modo ideale, che in metro ci si spingerà sempre per entrare e che in tram ci metterai il tempo di una gita ma...avrai sempre più di una scelta per andare dove vuoi.
Personalmente la mia scelta cade principalmente su metropolitana e tram, opposti che convivono insieme in una città capace di offrirti sempre una possibilità.

E per chi non conoscesse la vita milanese sui mezzi...non si fermi alle leggende: usare la metropolitana di sera è possibile e sicuro.
Lo sapevate che Babbo Natale non esiste, vero?!

4 commenti:

  1. Tutto vero...e molto carino :)
    Ma utilizzare la metropolitana la sera vuol dire non avere niente da fare e decidere di trascorrere TUTTA la serata in attesa di una metropolitana!! Le linee extraurbane sono servite malissimo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è vero, lo svantaggio di usare la metropolitana la sera è l'attesa. In media sono sei otto minuti ma se si abita verso uno dei capolinea sono molti di più, anche mezz'ora.
      Rispetto ad altre capitali europee siamo molto indietro come frequenza e quantità di linee ma la metropolitana rimane comunque il mezzo più sicuro per spostarsi di sera. Be se no c'è sempre il radiobus :-)

      Elimina
    2. io utilizzo il passante ferroviario!

      Elimina
  2. EHI MIKI MA TI SEI DIMENTICATA DI CITARE COLORO CHE UTILIZANO IL MOTORINO E LA BICI PER RAGGIUNGERE LE PROPRIE METE.
    COMUNQUE è DAVVERO BELLO QUESTO BLOG E SCRIVI DAVVERO BENE.BACI

    RispondiElimina