martedì 6 marzo 2012

Posto che vai...monotonia che trovi

 Come potete vedere anche dalle immagini che ho scelto per questo post, l'argomento di cui vorrei parlarvi oggi è questo: la monotonia dei venditori di gadget delle città turistiche (e non).
Quando a Capodanno sono stata a Madrid mi sono stupita della poca originalità dei gadgets. Ancora una volta ho trovato quelle noiose magliette con su la scritta delle immagini qui presenti, niente di originale ne in quelle, ne nelle calamite, nelle borse, nei cappellini. Modelli standard che possiamo trovare anche nella nostra città Stessi colori, stesse dimensioni con una sola modifica che però risulta così "meccanica" da diventare fastidiosa. A Madrid più che tori non c'erano. Sembra che la Spagna nell'immaginario collettivo possa essere raffigurata solo tramite un toro nero!
E così è per tutte le altre città.
Nelle (tristi) bancarelle di piazza Duomo a Milano (che tra poco chiuderanno) si trovano gli stessi portachiavi di Londra e le stesse felpine (solo con colori più smorti, dopotutto siamo nella grigia "capitale" del nord Italia).
Addirittura in Grecia, sulle isole, ho trovato le stesse felpe! Però le magliette avevano maggiori fantasie!
Il fatto è questo: andare in un luogo nuovo è sempre un'esperienza di cui si vorrebbe portare a casa un ricordo tangibile e..."mostrabile".
Un qualcosa di unico che giustifichi il fatto che l'abbiamo comprato perchè...a casa nostra non se ne trovano di uguali.
A Madrid è stata un'impresa che non sono riuscita a superare. Mi sono rifiutata di spendere 15€ per una maglietta che, tolto il nome della città, era uguale a quella di milioni di magliette ovunque. Idem per le calamite e alla fine l'unica cosa di caratteristico che sembrava potessi portare a casa era il prosciutto ma..pesava troppo :-) 
Ricordo che a Santorini c'erano molti negozi di gioielleria che vendevano oggetti in cui era incastonata una pietra azzurra. C'erano poi dei gioielli fatti con la pietra lavica. Cosa c'era di più caratteristico? solo che poi li ho trovati anche a Paros e mi è passata la poesia.
 Sono troppo romantica che cerco qualcosa di unico in ogni posto che vado?

Qualcuno potrebbe dire che sono troppo materiale e che l'essenza del posto che si visita non sta in una maglietta o in una calamita. Questo lo penso anche io ma quando un posto ti entra particolarmente nel cuore penso che sarebbe carino portare a casa un qualcosa che mi ricordi che io sono stata lì e che ho avuto la possibilità di vedere di persona determinate cose.
In un mondo in cui tramite la tv ed internet è possibile avere foto di tutto ciò che c'è nel mondo a volte si perde il gusto di girare di persona e di vedere quali erano gli oggetti caratteristici di un paese.
Basta un click e si è quasi ovunque ma penso non sia la stessa cosa che mangiare davvero una baguette a Parigi o una fetta di Sacher a Vienna..!
Così vale per le felpe & co.
Ribelliamoci a questo imperante conformismo e ricordiamo che è la diversità a rendere unici!

1 commento:

  1. Questa cosa che sottolinei effettivamente la notiamo ogni volta che ci capita di andare a fare qualche viaggetto!
    Ed è per questo che io ho iniziato a fare la collezione delle felpe DELLE UNIVERSITA'!! Che sono tutte uguali...a volte non si differenziano neppure per colore.

    Ci sono tante ma tante di quelle belle cose in una città che si potrebbero stampare su maglie, felpe, tazze o qualsiasi altro materiale che si farebbe fatica a scegliere.

    Dai a Mykonos si differenziavano ...oltre I LOVE MYKONOS c'erano quelle oscene maglie "contro" IBIZA. Orride!!!!

    Sai che si potrebbe fare???
    Andare in una città .. prendere le cose belle e farci delle magliette. tornare l'anno dopo e venderle..in spiaggia!
    Chissà se avremmo potuto trovare anche I LOVE PATRASSO?!??!??!?

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