giovedì 17 maggio 2012

La finestra del primo piano...schizza!

Sei completamente lavata e hai anche la "buccia" di una nocciolina tra i capelli.
Alzi lo sguardo verso quel anonimo palazzo grigio e cerchi di individuare chi ti ha giocato lo scherzetto.
Nessuna faccia si ritrae furtiva, nessuna mano tamburella sul davanzale.
Scendi dal marciapiede e sei quasi in mezzo alla strada, le macchine ti sfiorano accanto rumoreggiando come al solito.
Una finestra è aperta. Al primo piano.
Un piccione sembra stia entrando in quella casa, ne vedi solo il sederotto piumoso e pensi a che strano sarebbe avere un piccione in casa.
Rimani li ad osservare meglio il pennuto più odiato del mondo quando vedi spuntargli qualcosa di rosso da sotto.
Ritorni sul marciapiede e cambi prospettiva.
Ti metti proprio perpendicolare al palazzo e guardi in su (che quelli che ti passano accanto ti guardano male).
La macchietta rossa vista da lontano ora prende forma in modo più chiaro: piume. Tante piumette rosse che formano una bella coda piena di...no, non può essere un piccione.
La testolina però è rivolta verso l'interno della casa e tutti i tuoi sforzi investigativi non ti portano ad identificare nulla.
Ci vuole una sua piroetta per capire con chi hai a che fare, con
un bel pappagallo cenerino, comodamente appollaiato sul davanzale di una finestra al primo piano.
Fai qualche verso per richiamare la sua attenzione e si gira a guardarti piegando di lato la sua chiara testolina.
A piano terra ci sei tu che sembri fargli il verso: camicia bagnata, nocciolina in mano e testa piegata di lato che guardi all'insù.
Rimanete così qualche minuto ad osservarvi. Lui sembra dire che insomma mica l'ha fatto apposta. Si stava annoiando, ha piroettato e senza calcolare bene le misure ha preso dentro la ciotola dell'acqua e accidenti! Adesso che ha anche sete...ce l'hai addosso tutta tu la sua acqua.
Tu pensi che non è normale che un pappagallo non sia in gabbia e che anzi! Come un'anziana vecchietta se ne stia appollaiato libero su di una finestra a vedere la gente che passa. Con acqua e noccioline dove crede di essere, al cinema?
Inizi a chiamarlo sperando si accorga per bene di te, che ne sia incuriosito e che venga a recuperare la parte di nocciolina che gli è sfuggita nell'ultima beccata. Tu hai già il piano pronto: se svolazza qui lo branchi e chiami papà, una scatola di scarpe e...sarà tuo!
Ma il pennuto ti guarda furbescamente e ti tiene d'occhio da lontano.
Sfoderi le peggiori imitazioni d'animali mai sentite e ottieni solo che ora stai ululando al sedere di un volatile.
Niente, non si gira neanche più.
Bagnata ed ignorata, ritorni al lavoro segretamente felice: fortunatamente non era un piccione che di solito se ti becca...schizza ben altro!

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