lunedì 30 maggio 2022

I PERCHE' DELLA PAURA - Rush W. Dozier Jr.

Come agisce, come nasce, come si supera. (link recensioni libri)

Correva l'anno 1998 e Rush W. Dozier Jr. pubblicava questo libro col titolo Fear Itself e a leggerlo oggi, ventiquattro anni dopo, fa quasi impressione: possibile che qualcuno ai piani alti abbia deciso (ancora una volta) di usare la paura per manipolarci e sottometterci?  Dopotutto già molti anni fa Richard Nixon disse: "La gente risponde alla paura, non all'amore". E Dozier prosegue così: "società relativamente paurose hanno più facilmente governi oppressivi, diritti civili limitati, resistenza al cambiamento e ostilità verso gli estranei". Vi ricorda qualche cosa?

Chi di noi non ha mai avuto paura?

La paura è un sentimento universale che contraddistingue uomini ed animali e che, nel peggiore dei casi, rovina la vita fino a farla finire prima del tempo. Pensate ad esempio alle persone che negli ultimi due anni e mezzo hanno smesso di vivere per paura di morire a causa di un virus che prima di minare il loro sistema immunitario ha minato la loro mente. 

La paura "primaria" è quella di morire ed un pensiero molto interessante a questo proposito lo potete trovare nel Trattato del ribelle di Ernst Junger.

Dozier Jr., giornalista e scrittore, ha suddiviso I perché della paura in tre parti (Le origini della paura, Manifestazioni della paura e superare la paura) e dodici capitoli:

  1. Che cos'è la paura
  2. la scienza della paura
  3. Lettura del pensiero
  4. Perché proviamo paura
  5. I bambini e la paura
  6. Paura dell'ignoto
  7. Dall'ansia al terrore
  8. Il piacere della paura
  9. Le malattie da paura
  10. Il paradosso del suicidio
  11. Fusione tra corpo e mente
  12. Controllo cosciente

e devo dire che è stato un libro molto interessante anche se non sempre scorrevole visto che tratta

venerdì 27 maggio 2022

SECRET TEAM 355: quando 007 è donna

Erano anni che aspettavo di vedere questo film di cui avevo letto il progetto in alcune riviste specializzate e devo dire che non sono rimasta delusa.

La caratteristica di Secret team 355 è il fatto che le spie o meglio gli agenti speciali sono donne e che sono le uniche vere protagoniste della pellicola che non delude gli amanti del genere spy story proponendo doppio-giochi, inseguimenti ad alta velocità, combattimenti e infinite sparatorie.



Il cast è multietnico come impone oggi il diktat perbenista per cui tutto il mondo deve essere rappresentato equamente come in una pubblicità United Color of Benetton. Quindi al centro di 355 troviamola rossa Mace, agente della CIA, interpretata da Jessica Chastain (anche produttrice della pellicola) che durante un'operazione con lo scopamico Nick per recuperare una memoria esterna contente un pericolosissimo programma in grado di destabilizzare tutti i sistemi digitali del mondo, vede tutto andare all'aria per colpa di

giovedì 19 maggio 2022

TRATTATO DEL RIBELLE - Ernest Junger

Riassumere questo libro di sole 136 pagine non è facile eppure l'autore stesso ci riesce benissimo nel riepilogo a fine testo. Per scoprirlo scorrete alla fine del post!

Pochi libri mi hanno fatto riflettere come il Trattato del ribelle che mi ha ricordato in qualche modo "1984" di George Orwell. Chissà come mai non li fanno leggere nelle scuole… Nelle "alte sfere" però sembrano averlo letto bene viste alcune affermazioni degli ultimi tempi di alcuni nostri governanti, tipo quella di Draghi sul condizionatore: "egli viene invitato a scegliere per la libertà oppure a votare per la pace. Solamente un mostro può non amare pace e libertà. Già questo conferisce al suo "no" un carattere criminale". 

Pubblicato nel 1951, il titolo originale del Trattato del ribelle è Der Waldgang di cui manca un equivalente in italiano e che il traduttore spiega così "letteralmente chi passa al bosco, si ritrae nella foresta, si dà alla macchia (da Waldgang). Il termine risale a un'usanza dell'antica Islanda dove nell'Alto Medioevo i proscritti, i fuorilegge, i ribelli insomma, si ritiravano in luoghi deserti e selvaggi nei quali conducevano un'esistenza libera ma quanto mai rischiosa".

Suddiviso in 34 brevissimi capitoli, il Trattato del ribelle non è un libro che si divora in poche ore nonostante le modeste dimensioni perché ogni pagina è ricca di concetti profondi e a volte difficili che necessitano più di una lettura superficiale. 

Junger inizia il suo racconto analizzando le elezioni dal punto di vista tecnico e la conclusione a cui giunge vi lascerà a bocca aperta facendovi riflettere, forse per la prima volta, su questo meccanismo che fa credere al cittadino di

lunedì 16 maggio 2022

L'incredibile commento del prof all'alunna tredicenne

Una storia incredibile arriva direttamente dalle cronache regionali e che ha per protagonisti un professore di educazione tecnica prossimo alla pensione ed una ragazzina tredicenne sua alunna. 

Il fatto - durante una lezione di educazione tecnica, in una scuola media di un comune lombardo, una ragazzina è stata chiamata alla lavagna e bullizzata davanti all'intera classe. L'autore del gesto è tra i più inaspettati: il professore stesso.

La ragazzina tredicenne, che in rispetto della privacy chiameremo con il nome di fantasia Carlotta, una volta arrivata a casa ha riferito l'accaduto alla madre che ha chiesto immediati provvedimenti nei confronti dell'uomo che è stato prontamente sospeso dalla direzione scolastica fino alla fine dell'anno in corso. Ma di cosa si è macchiato nello specifico il professore?

Dalle ricostruzioni dei compagni si evince che Carlotta, una volta chiamata alla lavagna per rispondere ad alcuni quesiti, sia stata

domenica 15 maggio 2022

LA SCIMMIA NUDA - Desmond Morris

"Siete solo una scimmia… provate a pensarci con freddezza. Scoprirete un altro uomo". 

Direttamente dal 1967 ecco un libro che avevo segnato in una mia lista desideri e che si è incredibilmente materializzato in uno scaffale bookcrossing vicino a casa. Se non lo trovate nella versione cartacea qui c'è una versione PDF

La scimmia nuda (originalmente The Naked Ape) è stato un libro diverso da quello che mi aspettavo ma che in generale mi è piaciuto.

Sempre per la serie "segni del destino" ho trovato incredibilmente curioso (e preoccupante) il quinto capitolo dedicato alla lotta perché tratta dell'aggressività umana e delle soluzioni trovate dall'uomo per combattere annientare il suo nemico.

Vi riporto qualche passo tratto da questo interessantissimo capitolo:

"Gli animali combattono tra loro per una o due ragioni serie: per stabilire il proprio predominio in una gerarchia sociale o per affermare i propri diritti territoriali su di una zona particolare. Alcune specie sono puramente gerarchiche, senza un territorio fisso; altre sono puramente territoriali senza problemi di gerarchia. Alcune hanno delle gerarchie nel proprio territorio e devono quindi affrontare entrambe queste forme di aggressione. Noi apparteniamo a quest'ultimo gruppo, cioè dobbiamo affrontare l'aggressione da entrambi i lati…"

La differenza sostanziale tra animali in generale e scimmie nude (ovvero uomini) consiste nel fatto che i primi hanno messo a punto dei riti di minaccia e di danze di guerra in modo che " Il nemico, non appena è sufficientemente domato, cessa di costituire una minaccia e viene ignorato. Non vi è scopo a perdere ulteriori energie e così gli si consente di sgattaiolare via senza altri danni o persecuzioni" mentre l'uomo ha ideato molti modi per "aumentare la distanza tra l'assalitore e il proprio nemico, mossa questa che per poco non fu la nostra rovina perché le armi allargano il campo di azione in modo drammatico, ma le bombe sganciate dal cielo possono colpire una zona più vasta ed i razzi a tappeto spingono ancora oltre "l'attacco" dell'assalitore. Come conseguenza, i nemici, invece di essere sconfitti, vengono distrutti indiscriminatamente. Come ho già spiegato prima, il giusto scopo dell'aggressione intra-specifica a livello biologico consiste nel sottomettere il nemico, non nell'ucciderlo". 

Ed è qui che arriva per me la soluzione più inaspettata e sconvolgente prodotta dall'autore in merito al problema dell'aggressività causata dal sovraffollamento della nostra Terra: "L'unico modo di risolvere il problema in maniera biologicamente sana consiste in

venerdì 13 maggio 2022

LE 120 GIORNATE DI SODOMA - Donatien-Alphonse-Francois de Sade

Quando ho trovato questo libro in uno spazio bookcrossing ero veramente entusiasta e curiosa, lo ammetto. Avevo spesso sentito parlare di sadismo e del marchese de Sade ma in verità non avevo la minima idea della trama de Le 120 giornate di Sodoma.
La sinossi del libro penso solletichi la curiosità anche dei lettori più puritani "Quattro personaggi… si isolano in un inaccessibile castello insieme a 42 persone di ambo i sessi, destinate ad essere utilizzate come strumenti di piacere" però secondo me pochi si aspettano il genere di descrizioni che arriveranno dopo.

Dopo poche pagine infatti viene descritto con ingenuità e divertimento l'incesto per proseguire poi con il culto del sesso anale e non pochi accenni alla pedofilia. Già questo basterebbe ad indisporre il lettore medio che rimane man mano frastornato dal tono godereccio con cui vengono descritte minuziosamente azioni spesso spregevoli (tra cui perfino avvelenamenti ed omicidi).

Una delle cose più inquietanti è che il lettore non ha neanche la rassicurazione che sia solo finzione poiché, se andate a cercare online qualche cenno sulla biografia di de Sade, rimarrete sconvolti dalle inquietanti analogie tra la vita dell'autore e quella dei protagonisti del libro (tipo che fu accusato di aver rapito e torturato una donna!). 

C'è da tenere però presente una cosa: Le 120 giornate di Sodoma è un'opera parziale ed incompleta la cui versione che si legge oggi è opera di interpretazioni ed aggiustamenti di altre persone. De Sade infatti scrisse questo testo su un rotolo mentre

lunedì 9 maggio 2022

La direttrice: la nuova serie tv di Sandra Oh (recensione)

Ultimamente Sandra Oh è come il prezzemolo. Dopo aver concluso il ciclo della serie tv Killing Eve ritroviamo la famosa attrice canadese di origini coreane, in questa interessante serie tv che potete trovare su Netflix.



Smessi ormai da anni i panni della dottoressa Cristina in Grey's Anatomy, Sandra Oh sta ottenendo sempre più spazio come attrice protagonista in serie tv di diverso genere con grande successo.

La direttrice si distingue dalle più recenti serie tv perché è composta da sole sei puntate della durata di mezz'ora l'una: finalmente una serie tv che per vedere una puntata non vi occupa un'intera serata (tipo game of thrones o le ragazze del centralino).

Ji-Yoon è una professoressa eletta a capo del dipartimento di letteratura dell'università di Pembroke che capisce presto quanti siano gli interessi in gioco quando si detiene il comando di un'istituzione che più che preoccuparsi dell'istruzione degli allievi si preoccupa di far quadrare i conti. Oltretutto il consiglio vuol tagliare alcuni vetusti professori e il suo amico Bill, vedovo da poco più di un anno, è caduto in una spirale di autodistruzione che ne metterà a repentaglio il posto di lavoro. Basta infatti un gesto sbagliato e frainteso del collega per creare caos e proteste tra gli studenti che mettono pressioni ai vertici affinché il professore venga licenziato. Ji-Yoon è combattuta tra

domenica 8 maggio 2022

Come portare due cani al guinzaglio?

L'eterno ed irrisolto dilemma di chi ha scelto di vivere con due o più cani.

La risposta "lasciarli in giardino" o portarli fuori uno alla volta non vale. Parliamo oggi della situazione tipo di un proprietario di cani che esce di casa con due di loro al guinzaglio.

Partiamo dall'inizio: due guinzagli o accoppiacani? Per accoppiacani si intende una sorta di prolunga di un normale guinzaglio a cui sono collegate due estremità di guinzagli (agevolo foto qui a destra). Su internet se ne trovano di vari colori, materiali e misure ma la caratteristica comune è che… sono cortissimi. Spesso più corti della misura consentita di un guinzaglio da città (ovvero un metro e mezzo). In generale il guinzaglio doppio o accoppiacani pare sia consigliato per chi porta a spasso cani di piccole dimensioni (non tanto perché a loro faccia bene camminare con guinzagli così corti ma perché pare sia più comodo da gestire per chi li porta a spasso). Due cani di taglia medio-grande portati a spasso con il guinzaglio doppio non li ho ancora visti (forse perché i guinzagli doppi generalmente sono molto leggeri e non danno al proprietario una sensazione sufficiente di sicurezza?). Ma soprattutto la pecca del guinzaglio doppio, secondo me, è che i cani oltre ad essere "ancorati" al proprietario sono ancorati all'altro cane col risultato che uno dei due è quasi sempre trascinato o rallentato. 

Allora rimane la soluzione un guinzaglio per cane, che sembra quindi la quella più ovvia e migliore ma, nella mia breve esperienza di proprietaria di due cani, non ho ancora trovato un padrone che non abbia sospirato di malumore quando gli ho chiesto della gestione del doppio guinzaglio. Perché comunque se è vero che un cane per mano permette loro più libertà rimane il fatto che, vista l'anatomia umana, se uno dei cani va in una direzione e l'altro nell'altra si ripete la situazione di zavorramento e di blocco. Ci sono poi altri problemi da tenere in conto come il fatto che due guinzagli:

  • si attorcigliano
  • bisogna continuamente scambiarseli di mano
  • si infilano tra le loro zampe
  • si bloccano con i pali (situazione resa bene dalla vignetta qui a destra )
E tutto questo senza menzionare "agenti esterni" che potrebbero aggiungere stress all'uscita tipo la comparsa improvvisa di uccelli o gatti (quindi potenziale doppio strattone), un motorino o una bicicletta che spuntano alle spalle e i peggiori: i proprietari di cani singoli che, incuranti dei vostri problemi di gestione del doppio guinzaglio, vi vengono incontro dritto per dritto vogliosi più che mai di far salutare i cani.

Tralasciando per un attimo le manovre di avvicinamento di coppie umani-cani conosciuti, parliamo per un attimo degli sconosciuti che, vedendovi con i vostri due bei cagnoloni al guinzaglio decidono di venirvi incontro ignorando ogni buon senso. 
Come dicevo prima, arrivano dritti verso di voi quasi sempre trascinati dal loro cane, spesso su due zampe, che "vuole solo giocare". Non vi chiedono nulla, vi mettono nel mirino e

giovedì 5 maggio 2022

LA TREGUA - di PRIMO LEVI

Perché quando una guerra finisce, a volte, la distruzione continua. Dentro e fuori le persone (e le cose).

Ciao,

oggi vi parlo di un libro (forse) meno conosciuto di Primo Levi ma che nell'edizione Einaudi Tascabili è unito al più (tristemente) celebre Se questo è un uomo

Ma di cosa parla La tregua? Tregua da che cosa?

Innanzitutto partiamo dal termine che il dizionario Treccani definisce così:

trégua (o trègua, ant. triègua) s. f. [dal lat. mediev. treuga, di origine germanica]. – 1. Sospensione temporanea delle ostilità stabilita da due belligeranti ed estesa a tutto il teatro di guerra o a un solo settore, stipulata per raccogliere feriti, seppellire morti, prendere misure igieniche, chiedere ordini e istruzioni per agevolare trattative, ecc.: fare t. o una t. (far t. col nemicoi due eserciti hanno fatto una t.); chiedere una t.accordare, concedere una t.2. estens. Sospensione di qualsiasi ostilità, cessazione temporanea da una lotta, da rivendicazioni, anche tra fazioni o partiti politici, in campo sindacale, o tra gruppi avversarî o tra privati. 3. fig. Cessazione, pausa, sosta, riposo, riferito a condizioni e situazioni dolorose, penose, spiacevoli: Le sue permutazion non hanno triegue (Dante, della Fortuna); dolori, sofferenze che non hanno t.che non danno tregua;

Sinteticamente, La tregua di Levi "contiene il resoconto del suo lungo viaggio di ritorno su e giù per un'Europa non ancora rinsavita dalla follia collettiva".

E proprio nelle pagine finali è Levi a scrivere così: "I mesi or ora trascorsi, pur duri, di vagabondaggio ai margini della civiltà, ci apparivano adesso come una tregua, una parentesi di illimitata disponibilità, un dono provvidenziale ma irripetibile del destino". 

A fine gennaio del 1945 i russi raggiunsero l'infermeria del lager di Buna-Monowitz dove erano rimaste in ottocento persone (di circa diecimila) malate, tra cui il venticinquenne Primo Levi (tutti i sani erano stati condotti dai tedeschi nella marcia della morte da cui non si salvò nessuno). Degli ottocento malati a salvarsi furono

Non so se si può (la salita in ascensore)

Sono all'interno di un ascensore grande, di quelli del tipo da ufficio che portano almeno otto persone. Sto scendendo e appena si aprono le porte mi butto fuori. Pensavo di essere già a piano terra ed invece sono al quarto! Rientro. Davanti a me un uomo, mi sorride. Gli dico: "sali?" Mi guarda interdetto, la ventiquattro ore in una mano, la giacca nell'altra. Ha un sorriso sorpreso, tirato, mi risponde titubante: "ma... non so se si può". Non ha mosso neanche un capello. E' rimasto immobile, fisso. Gli sorrido: "allora aspetta. E spera!". Mentre le porte si chiudono lo vedo sorridere di gusto, quasi con piacere. 

Chissà cos'avrà pensato!

"l'ho scampata grossa"?.

"Speriamo che le porte si chiudano in fretta"?

"Meglio soli che male accompagnati"?

"abbiamo tolto ieri le mascherine come posso però condividere di già un ascensore con una sconosciuta?".

A me è rimasto solamente in mente il suo dilemma talmente forte da non fargli muovere neanche un muscolo: "non so se si può".

Come hanno ridotto la gente, davvero inquietante.


#nuovomondo #nuovavita #nonsosesipuò #sipuòono #salireinascensore #inascensore #inascensoreconunosconosciuto #dilemmi #situazionistrane #dubbio #chegentetriste #poveragente #elevator #strangers #lift

lunedì 2 maggio 2022

Recensione RACCONTI LONDINESI - di Doris Lessing

Stazionava ormai da qualche anno questo libro, sfasciato, recuperato in una sessione di caccia di libri bookcrossing

Con la copertina sbiadita e rattoppata ma soprattutto con l'importante nome della Lessing stampato a grandi lettere… mi trasmetteva una certa "inquietudine". Non so perché ma avevo paura di aprire le pagine dei Racconti londinesi a trovarmi al cospetto di testi pesanti e difficili da leggere. Vi dirò invece che la sciura Doris mi ha conquistata fin dal primo racconto Debbie e Julie.

Al secondo ho rigirato il libro tra le mani e pensato che mi sarebbe piaciuto leggerli in inglese perché li ho trovati davvero particolari; quanto avrei voluto scoprire i termini originali messi insieme dalla Lessing! Perché si sa che nel "processo di traduzione" si perde un (bel) po' degli intenti originari degli scrittori.

Quello che mi ha colpito di più di questa raccolta di diciotto racconti è la descrizione dei personaggi e la capacità di regalare alla lettrice scene molto realistiche in modo coinvolgente ed appassionante.

Il primo ed il terzo racconto (Debbie e Julie e La madre della bambina in questione) hanno una caratteristica in comune: sembrano quasi dei racconti gialli. All'inizio di entrambi i racconti la Lessing tratteggia una situazione che fa immaginare al lettore una certa trama che… si stravolge alla fine del racconto stesso. 

Nel racconto Passerotti c'è una scena bellissima tra due coniugi al parco. Mentre numerose persone si alternano ai tavolini del bar, la coppia discute sulle tattiche di sopravvivenza degli uccelli azzardando un parallelismo con la situazione di loro figlia. Ad un certo punto la donna si commuove quando un piccolo volatile trova il coraggio per mangiare una delle briciole che lei gli ha preparato e "Lui la guardava. Per la prima volta da quando si erano seduti lì era libero dalla sua prigione d'egoismo e la vedeva veramente. La vedeva non come era adesso, ma come era stata in un momento del passato. Un ricordo…". Questo passaggio mi è piaciuto perché

venerdì 29 aprile 2022

MIA MADRE E' UN FIUME - di Donatella Di Pietrantonio

Il racconto di una figlia che vede scomparire l'essenza di sua madre a causa di una malattia degenerativa della memoria.

"Mia madre è un fiume… è un fiume di vecchi ricordi salvati, che ripete a tutti. Ci si afferra forte perché la sua storia non deflagri"

Pubblicato nel 2011, Mia madre è un fiume è un testo diretto ed intimo che fa entrare il lettore in un delicato rapporto madre-figlia che non è mai stato facile per quest'ultima. 

Lungo circa centottanta pagine, Di Pietrantonio alterna continuamente ricordi d'infanzia e momenti attuali in cui la malattia non ha distrutto solamente la memoria della madre ma ha anche sconquassato le vite dei suoi cari. 

Il punto di vista della figlia non è retorico e ha spesso punte di cattiveria ed insofferenza verso quella madre che non è mai stata capace di amarla come desiderava. Nonostante questo però l'autrice scrive: "Ora posso dirle tutto di noi, senza pietà. Poi dimenticherebbe. Le infliggerei una ferita effimera. Ci fantastico intorno e non me lo invento il coraggio di essere così vigliacca". 

"Se avesse il cancro o il diabete non saremmo così cattivi con lei. Non le perdoniamo di aver perso il controllo di sé, di noi". Un pensiero molto crudo che rappresenta realisticamente la rabbia e la frustrazioni di chi ha a che fare con una malattia che disintegra l'essenza della persona che colpisce.

Mia madre è un fiume è un libro che si legge in un giorno o due ed è ricco di frasi molto poetiche, di parole accostate in modo emozionante anche se ha una pecca, per me: manca l'amore. La figlia accudisce la madre (Esperina Viola) quasi con fastidio e l'anziana la tratta con indifferenza. Il desiderio d'amore della piccola è rimasto un desiderio insoddisfatto che non riesce ad evolvere in tenerezza e compassione verso il triste destino della madre.

Il libro riporta in un'epoca lontana e bucolica dove per andare a scuola si camminavano intere ore a piedi, dove nella casina dell'Appennino abruzzese mancava l'acqua e l'elettricità, quando si guardava il cielo per interpretare il meteo e per comprare una radio si facevano i debiti. Potrebbe sembrare un'epoca di povertà, privazioni e sacrifici ed invece ne esce un racconto malinconico di un'epoca si faticosa ma soddisfacente, in cui il lavoro dei campi e con le bestie sfamava le famiglie e non permetteva alle menti di disperarsi per cose futili.

Qui il link con tutti gli altri libri recensiti in ordine alfabetico: buona lettura!

"Di quanti fantasmi ti racconto. Così forti da vivi, diventano con il passare degli anni delle figurine senza potere, quasi patetiche. Hanno avuto il torto di andarsene prima di noi"

"Mia madre mi ha educata al sacrificio… Ho disubbidito e sono colpevole per ogni felicità gratuita. Per ogni volta che non ci devo sputare sangue. Misuro l'altezza del mio tradimento"

martedì 26 aprile 2022

LE ORIGINI OCCULTE DELLA MUSICA - Volume I - Enrica Perucchietti

Il sentiero oscuro, da Mozart agli anni Settanta

Edizioni Uno, pubblicato nel 2014. Quattrocentoventi pagine.

Dopo aver letto l'interessantissimo libro sulle Scie chimiche e quello di Vernon Coleman che incoraggiava a diffidare dei dottori, sono passata a tutt'altro argomento per approfondire qualcosa che mi ha sempre appassionata ovvero la musica.

Questo primo volume della trilogia di Enrica Perucchietti è sicuramente un testo originale che vi farà ascoltare la musica con altre orecchie.

link recensioni libri

Composto da 13 capitoli, Le origini occulte della musica inizia in modo appassionante per poi perdersi un pochino tra i capitoli 4 e 7 per poi riprendere vigore dall'ottavo in poi. Al suo interno vengono citati decine di cantanti e centinaia di canzoni di cui spesso si ignora il significato nascosto.

Quello che emerge da questo libro è l'inquietante passione di molti cantanti famosi per l'occultismo e la magia ed il ricorrente uso della simbologia nei videoclip o nelle immagini di copertina degli album.

In questo primo volume la Perrucchietti parte da Mozart per arrivare fino agli anni '70 e fermarsi a Bowie e Jim Morrison (uno del club dei 27 o 27 j ovvero gli artisti morti a 27 anni e che avevano almeno una J nel nome o cognome) passando per Elvis, Bob Dylan (che in un'intervista video ammise cripticamente di aver fatto un patto con qualcuno sopra di lui), Elton John, i Beatles e logicamente i Rolling Stones.

Ricorrente è il nome di Aleister Crowley mago auto-soprannominatosi la bestia!

Le origini occulte della musica l'ho trovato un libro interessante che si legge velocemente anche se contiene tantissimi riferimenti bibliografici che richiederebbero mesi di approfondimenti per venirne a capo. Tantissime poi sono le canzoni citate, molte delle quali sconosciute per tanti di quelli nati dopo gli anni '70 che, se appassionati di musica, avranno un bel da fare per andarsele a cercare e riascoltare tutte.

Tra i capitoli che mi sono piaciuti di più ci sono sicuramente l'ottavo dedicato ai Beatles e al mistero legato alla morte, vera o presunta, di Paul McCartney (andate a leggere l'articolo "Chiedi chi era quel Beatle" pubblicato su Wired nel 2009!) a cui anche Giacobbo dedicò una delle sue puntate di Voyager




Tra gli artisti citati, sicuramente quello che mi ha incuriosita di più è stato Frank Zappa "il genio anarcoide che amava Crowley" ma in questo libro c'è spazio anche per i registi e... gli assassini. Infatti il nono capitolo è tutto dedicato alla "mancata star che diventa l'incarnazione del male ovvero Charles Manson e la sua Family". 

Insomma se siete appassionati di musica e anni '70

giovedì 21 aprile 2022

7 donne e un mistero (FILM 2021)

Erano mesi che aspettavo di vedere questo film uscito a Natale 2021 perché ho amato molto il quasi omonimo film francese del 2002 intitolato 8 donne e un mistero.


Una volta visti entrambi, ve lo posso dire spassionatamente: non c'è paragone, molto più bello il primo!

Il confronto secondo me è impietoso sia a livello di cast che a livello di resa finale (tenete conto però che nella versione italiana hanno modificato qualche dettaglio della trama).

Nel film francese figuravano alcune tra le stelle più celebri non solo del loro paese ma dell'intero mondo attoriale come: Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Fanny Ardant, Emmanuelle Beart, Ludivine Sagnier, Virginie Ledoyen e Danielle Darrieux

Link recensioni film

Nella versione italiana ci sono: Margherita Buy (decisamente la migliore), Luisa Ranieri (relegata ad un ruolo macchiettistico), Sabrina Impacciatore (che il suo lo fa ma è imparagonabile alla Huppert), Micaela Ramazzotti (che ho trovato la meno adatta), Diana Dal Bufalo (che come attrice non trovo particolarmente credibile) e la nuova stella del cinema italiano ovvero Benedetta Porcaroli (che non è stata male ma parrucca e abbigliamento mi ricordavano la figlia di Fantozzi). Se si pensa che la più simpatica e calzante, quando si capiva cosa diceva, è stata la Vanoni nei panni della nonna tirchia ed ubriacona è tutto dire…

Insomma, personalmente mi aspettavo molto meglio. Peccato, perché secondo me se

mercoledì 20 aprile 2022

IL GIOCATORE di Fedor Michailovic Dostoevskij

Scritto nel 1866, questo testo di Dostoevskij accinge dall'esperienza personale dell'autore che per tutta la vita fu dedito al gioco, perdendo migliaia di rubli e finendo spesso in mano agli usurai.

Al centro della trama de Il giocatore di Dostoevskij c'è il giovane precettore Aleksej Ivanovic (il cui nome si scopre solo dopo molti capitoli quando arriva il "terremoto" chiamato nonna).

Aleksej è al seguito della famiglia del generale nella cittadina di Rulettenburg (che doveva essere il nome originario del libro) e ha un rapporto di amore-odio con la signorina Polina. L'esistenza della famiglia trascorre serena fino a quando smettono di arrivare i telegrammi con le informazioni sullo stato di salute della nonna (a cui sono tutti interessati in vista dell'eredità). Quando tutti pensano al peggio invece la nonna da sue notizie in prima persona dopo aver affrontato un lungo viaggio in treno e smuovendo mari e monti per farsi trasportare come una regina sul suo trono vista l'impossibilità di camminare. La nonna si fa beffe dell'avido interesse dei parenti e chiede ad Aleksej di accompagnarla a giocare al casino dove, in preda alla frenesia del gioco, finisce quasi per dilapidare tutto il suo patrimonio. Anche Aleksej è contagiato dalla febbre di fare soldi con i numeri e, in preda ad una sicurezza inspiegabile, va al casinò a giocare per vincere e aiutare Polina. E

The Walking Dead 11: tra devastazione e speranza

Il clima in quel di TWD si fa sempre più difficile perché i nostri beniamini, dopo la lotta con i sussurratori, sono allo stremo con le recinzioni da rimettere in piedi e le scorte di cibo finite. Maggie raduna un gruppo di volontari per andare a rastrellare le zone limitrofe ma la missione si rivela suicida perché c'è una nuova banda all'orizzonte che decima il gruppo e cattura Daryl (qui ritrova la sua bella e viene accolto nel gruppo perché dice di essere solo). Rimane quindi sola con Negan mentre Eugene e gli altri vengono catturati dai soldati con le tute spaziali, dopo interminabili ed ossessivi interrogatori, vengono ammessi al Commonwealth: un regno in cui sporco e devastazioni sembrano solo un brutto ricordo e dove la vita sembra essere tornata quella di prima tra lavori assegnati, soldi e perfino pasticcerie! Però mentre Eugene & co sono nel nuovo "regno" i loro amici lottano ogni momento tra la vita e la morte e quando lui cerca di mettersi in contatto con loro… viene arrestato! 



Dopo anni di delusioni posso dirvi con soddisfazione che l'undicesima stagione di The walking dead è una delle più belle (anche se si chiude con l'ennesimo nemico che ha messo a ferro e fuoco le basi dei nostri beniamini).

Se siete curiosi di sapere cosa succede più nel dettaglio leggete oltre ma... occhio allo spoiler!

Maggie e Negan litigano di nuovo perché

martedì 19 aprile 2022

LA DIETA BARF PER CANI ANZIANI O MALATI - Swanie Simon

Che cos'è la DIETA BARF?

Barf è l'acronimo di Bones And Raw Food ovvero ossi e cibo crudi o anche Biologically Appropriate Raw Foods (cibi crudi biologicamente appropriati). 

Quando si parla di cibo per i cani purtroppo la gente ancora oggi si affida solo alle crocchette  senza comprendere appieno, inspiegabilmente, la funzione del cibo che, come per noi, non è solo quella di nutrire ma di "dare soddisfazione", di regalare piacere. 

Per chi volesse approfondire l'argomento alimentazione vi consiglio questi libri:


Questo volume in particolare è dedicato ai cani anziani e/o malati che necessitano di maggiori tutele ed attenzioni a causa dei loro prevedibili acciacchi dovuti all'età
Pubblicato nel 2017 e lungo circa 150 pagine, La dieta BARF per cani anziani o malati è un testo semplice, chiaro ed interessante che consiglio a tutti i proprietari di cani, non solo a quelli che già mangiano in questo modo.

Il mio consiglio però è di non fare tutto da soli: questo libro dovrebbe essere solo l'inizio di un "percorso" per la ricerca del benessere del nostro amico a quattro zampe che dovrà proseguire con l'accompagnamento e la fiducia di un veterinario che abbracci e non demonizzi (come purtroppo ancora spesso capita) questa scelta alimentare. Se siete interessate ad un elenco di medici che si occupano di alimentazione naturale vi consiglio il sito ArmonieAnimali dove potrete trovare un lungo elenco di professionisti che potrebbero fare al caso vostro: PROFESSIONISTI (armonieanimali.com).

Suddiviso in 33 brevi capitoli, La dieta BARF per cani anziani o malati comprende delle utili tabelle con i programmi nutrizionali ed affronta sinteticamente alcune delle patologie più comuni nei cani anziani suggerendo quali alimenti introdurre o evitare. Verso la fine del testo vengono elencati anche

lunedì 11 aprile 2022

IL CERVELLO GENIALE - recensione del libro di Estanislao Bachrach

Dopo la serie (fantastica) di libri dell'Amica geniale ecco un altro libro che ha nel titolo la parola geniale e che potrebbe fare bene al vostro cervello perché, come ripete più volte l'autore nel prologo e nell'introduzione: "finché vivi, il tuo cervello può continuare ad imparare ed evolvere". Ma... lo vogliamo davvero?

Il sottotitolo scelto per l'edizione italiana mi ha incuriosita e ho deciso che si, volevo provare a migliorare la mia vita con le scoperte delle neuroscienze. Il libro del ricercatore Bachrach contiene anche esercizi concreti per nutrire l'immaginazione, essere più creativi, rafforzare la memoria e perfino controllare le emozioni negative (che negli ultimi anni vedo aumentate esponenzialmente ovunque). 

Il titolo originale di questo volume di duecento pagine pubblicato nel 2012 è: AgilMente. Aprende como funciona tu cerebro para potenciar tu creatividad y vivir mejor

Link recensioni libri.

Nonostante la copertina brillante ed il tema accattivante, leggere Il cervello geniale è stato pesantino tra anatomia del cervello, emisferi, neuroni, amigdala e parti abbastanza tecniche dedicate alle funzioni neurologiche però si è rivelata una lettura utile che mi ha permesso di confrontarmi con amici e parenti in modo diverso dal solito.

Potreste pensare che la creatività sia una prerogativa solo degli artisti o che sia innata e che voi non avete ne forza ne voglia per provare a sperimentare una delle decine di tecniche proposte da Bachrach ma vi invito comunque a mettere in atto qualcuna di quelle che vi proporrò a fondo pagina perché non vi ruberanno tanto tempo ed in compenso sono quasi certa che vi regaleranno alcuni momenti di puro divertimento! Come dice l'autore "essere più creativi permette una vita più piena e felice". 

Tra i maggiori ostacoli alla creatività c'è sicuramente lo stress e quindi il consiglio di Estanislao è quello di passeggiare in silenzio, meditare, pregare o praticare attività rilassanti appena possibile. Una cosa però è fondamentale per tutte queste attività: la costanza. Chi soffre di stress cronico si ammala più della media, rischia di avere complicazioni cardiache e di andare incontro alla depressione. Oltre al fatto che alti e protratti livelli di stress causano una prolungata esposizione al cortisolo problematico per il cervello (arrivando a compromettere la capacità di memoria e di apprendimento!).

Quindi, ricapitolando: 

- fare meditazione

- fare esercizi di respirazione e yoga

- tenere vivi i legami con familiari e amici cari

- ridere

- riposare

- fare esercizio


Informazioni prese dal libro:

  • le idee vengono più frequentemente quando si è rilassati

  • Pablo Picasso: "Ogni bambino è un artista; il problema è come rimanerlo, come continuare a essere artisti una volta adulti". Ogni tanto lasciamoci andare e comportiamoci come se fossimo bambini!

  • la creatività si manifesta quando la mente può integrare concetti o temi completamenti diversi

  • fantasticare è ciò che ci rende umani 

  • "il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% sudore" Edison

  • dei circa sessantacinquemila pensieri che produciamo ogni giorno, il 90% sono uguali a quelli del giorno prima e di quello dopo!

martedì 5 aprile 2022

Trekking con il cane: Monte Madonna (Sissano, Istria - Croazia)

Si sa che a volte le cose più belle sono quelle casuali, inaspettate, ed è proprio il caso della gita di cui vi racconto oggi, una delle più belle tra tutti i miei trekking con il cane (qui il link completo).

Era l'ultima settimana di vacanza ed io e la Titti ce la prendevamo comoda, svegliandoci tardi e girovagando per l'Istria solo nel pomeriggio. Un giorno avevamo terminato di visitare i luoghi più conosciuti e volevamo portare Cam in un posto rilassante e poco battuto, così abbiamo aperto una mappa on line e abbiamo trovato la dicitura Monte Madonna - Svetica che mi ha incuriosita. Quando siamo arrivate nella divertente Ulica Tromba Giuseppe pensavamo di aver sbagliato strada perché non c'era nulla: ne cartelli ne abitazioni però alla fine della via abbiamo intravisto un bel cancello verde e... è iniziata la nostra avventura (qui le coordinate GPS da inserire nel navigatore 44.848782099850055, 13.963405100933839). 

Davanti al cancello abbiamo titubato un attimino: si potrà entrare o no? Perché aveva tutta l'aria di essere una zona militare (numerosissime in questa zona dell'Istria). Poi il cartello qui a destra ci ha indicato che eravamo sulla strada giusta, più precisamente all'inizio del sentiero didattico di Sv. Stipan:

  • gratuito
  • lungo 10 km 
  • adatto sia a piedi che in bicicletta
ed aggiungo io:
  • poco frequentato
  • fresco anche d'estate (ma non andateci troppo tardi perché non c'è illuminazione)
Il sentiero sembrava abbastanza chiaro e quindi ci siamo avventurate curiose e ve lo dico subito: è stata una gita bellissima (anche se mi sarebbe piaciuto arrivarci prima per godermela con più calma). 
Questa escursione è fattibile da tutti, anche dai bambini, poiché non presenta tratti pericolosi o pendenze eccessive: calcolate che Monte Madonna è solamente 80 metri sul mare. Tenete conto però che è tutto su terreno battuto o sassoso quindi affrontatelo con scarpe comode e ricordandovi di portare con voi dell'acqua (e del cibo se volete fare un pic nic poiché non c'è nulla dove poter comprare qualcosa!). 


Secondo me Monte Madonna è un luogo adatto per portare i cani anche nelle giornate estive poiché l'enorme quantità di alberi garantisce

sabato 2 aprile 2022

SCIE CHIMICHE: la guerra segreta

Il controllo del clima, un "sogno" diventato un'atroce realtà

di Rosario e Antonio Marcianò

Molte persone potrebbero pensare che questo sia un argomento "creato" dai complottisti che appunto vedono cospirazioni ovunque ma, prima di difendere o attaccare questo libro, condivido con voi un pensiero di Milan Kundera:

E' con questo spirito che vi consiglio di leggere questo post ed eventualmente il libro "Scie chimiche: la guerra segreta" per poi trarre le vostre conclusioni. Prima però alcune premesse:
  • è un saggio
  • prevede un approccio scientifico
  • vi metterà ansia
quindi al suo interno troverete una corposa documentazione e tanti termini tecnici che potrebbero mettere in crisi chi non ha avuto una formazione scientifica. Però perché non mettersi in gioco? Potrebbe essere anche l'occasione per fare due chiacchiere con l'amico o il collega con cui non parlate mai e per tornare ad alzare gli occhi al cielo accorgendosi tutto d'un tratto come il mondo sia cambiato anche sopra di noi…


Questo volume è stato pubblicato nel 2015, è lungo 310 pagine e composto da 8 capitoli:
  1. Geoingegneria clandestina: una panoramica
  2. Scie di condensazione vs scie chimiche
  3. Gli artefici e gli interessi in gioco
  4. Gli obiettivi: il controllo del clima - i campi elettromagnetici
  5. Le conseguenze sull'ambiente
  6. Le ripercussioni sulla salute umana
  7. La disinformazione
  8. Le nuove frontiere delle geoingegneria clandestina: dai carburanti di ultima generazione alle armi esotiche

Una delle tesi che mi ha colpito di più del libro dei fratelli Marcianò è quella secondo cui "il viavai nel cielo si spiega considerando che è un'attività in cui gli interessi in gioco sono molteplici, sia civili sia strategici: la motivazione fondamentale è trasformare l'atmosfera in un medium adatto alle comunicazioni radio". E' quindi davvero possibile che