giovedì 24 marzo 2022

Come accarezzare un cane (non è così semplice)

Articolo a cura di Jeannette Cooperman che potete trovare in lingua originale a questo indirizzo: Dog Petting Lessons · The Wildest

C'è una differenza tra essere affettuoso ed essere fastidioso, secondo un addestratore di cani di Hollywood


Puoi sempre dire con certezza quando qualcuno è un amante dei cani. Alla vista di un cucciolo, ci illuminiamo, entusiasti di incontrarlo, accarezzarlo e compiacerlo. Ah, sì, questo è il posto

Ci siamo convinti che tutti i cani vogliono essere animali da compagnia. Loro lo amano. E fa bene anche a loro. Quindi ci tocchiamo un po' troppo avidamente, ansiosi della convalida di quell'incondizionato ritorno di affetto. Sfortunatamente, abbiamo sbagliato tutto, dice il comportamentista animale William Berloni, che addestra i cani da canile per esibirsi a Broadway, in TV e nei film. Quando incontriamo gli umani, gli saltiamo addosso e li molestiamo? No, non lo facciamo. Abbiamo rispetto per i loro spazi e limiti”. Allora, qual è il modo corretto di accarezzare un cane, specialmente uno che non hai mai incontrato prima? Continuate a leggere per scoprirlo. 

Come accarezzare un cane che non hai mai incontrato

Alcuni cani vogliono tutti le coccole del mondoAltri sopportano con grazia i goffe approcci degli estranei. Ma un bel po' di cose si trova in una via di mezzo tra infastidito e totalmente fuori di testa. Allora perché i cani, che sono perfettamente in grado di affondare i denti nella nostra pelle, ci sopportano? "Perché sono creature migliori di noi", dice Berloni. "Noi schiaffeggeremmo, prenderemmo a calci o intenteremmo una causa [se uno sconosciuto ci toccasse] - non saremmo così clementi!"

Lascia che prima ti annusi la mano

Sentendomi un po' sulla difensiva - soprattutto quando ricordo quante volte mi è stato detto che ai cani non piace essere accarezzati in testa e lo hanno fatto comunque - chiedo come saluta un cane per la prima voltaGuardo il cane, sorrido e dico: 'Ciao, come stai?' Se il cane si avvicina, allungo la mano e se sollecitano con più di un annusare, gliela darò", dice. Ma è tutto basato sul loro spunto. Ad alcuni cani, come i Terrier, piace controllarti per un po'. I cani da caccia annuseranno; potrebbero non voler essere coccolati, ma lo sopporteranno mentre ti annuseranno.

Che dire dei cani che si avvicinano, desiderosi di interagire? 

Perché al mio cane non piace essere accarezzato?

Forse perché non lo accarezzi nel modo giusto!

Già nel 2019 avevo pubblicato un post ispirato da un articolo pubblicato sul sito www.thebark.com che si intitolava proprio "Come si accarezza un cane".

Nonostante la mole di libri e di tutorial online è ancora pieno di gente che non rispetta il proprio cane toccandolo in modo a lui sgradevole. Scopriamo quindi insieme, tramite l'articolo di Patricia McConnell, il modo giusto per fare le coccole al nostro (o agli altri) cani.

"Oh, Pumpkin adora le carezze, vero, Pumpkin?" disse Martha, accarezzando la testa al suo Cocker Spaniel mentre cercava di indagare nel suo ufficio. Il tutore di Pumpkin era venuto da me per un consiglio sui problemi comportamentali ed era chiaramente una donna che amava il suo cane come tutti noi, umani o cani, vorremmo essere amati. C'era solo un problema: sebbene Martha fosse raggiante di affetto, Pumpkin non sembrava così feliceIn verità, sembrava decisamente infelice. Continuava a spostare la testa dalla mano di Martha, cercando di evitare il suo tocco, per quanto amorevole potesse essere stato.

Questo non è uno scenario insolito: un proprietario responsabile e premuroso accarezza un cane che presumibilmente lo adora mentre il cane sta facendo di tutto per cercare di scappare. Chiedi a qualsiasi addestratore di cani o comportamentista: lo vediamo ogni giorno in ufficio, nelle classi e nelle strade del quartiere: le persone accarezzano allegramente i loro cani, mentre i cani sembrano infelici.

Abbi pazienza qui. Non sto dicendo che ai cani non piaccia essere accarezzati. La maggior parte di loro lo ama. Ma... altri no. Sono onesta. I cani amano le carezze e le odiano, ed entrambe queste affermazioni sono ugualmente vere. Ironia della sorte, la spiegazione di quell'apparente contraddizione risiede nel comportamento di coloro che stanno effettivamente accarezzando .

Mettiti nelle zampe del tuo cane per un minuto e

martedì 22 marzo 2022

Trekking con il cane: sentiero verso il Santuario della Madonna della Rocchetta

O Santa Maria della Rocchetta di Paderno D'Adda (LC). 

In verità se cercate on-line troverete cittadine diverse : Airuno, Cornate d'Adda, Porto d'Adda. L'itinerario che ho fatto io parte dal cimitero di Porto d'Adda, qui le coordinate GPS 45.66596874610596, 9.47520573245361 oppure l'indirizzo da inserire: via II Giugno Porto D'Adda.

Il parcheggio però è del cimitero e consente la sosta solo di un'ora con disco orario. Se prevedete di stare di più cercate parcheggio nelle vie prima. 

Sulla destra del cimitero c'è un sentiero che indica la direzione per il Santuario di S. Maria della Rocchetta e non ci si può sbagliare: state sempre sul sentiero fatto di pietre rotonde ed arriverete a destinazione in circa venti minuti

Logicamente tutta la bella discesa al ritorno sarà una salita abbastanza faticosa ma... dai che non è lunga! Sotto il santuario c'è lo Stallazzo, un locale che in teoria dovrebbe fungere da bar/ristorante ma quando ci sono stata io era chiuso. Forse apre solo nei weekend, non so. Portatevi acqua e cibo se pensate di fermarvi a fare un pic nic. Qui altre idee per escursioni con il cane

La vista dal Santuario è incredibile e se avrete la fortuna di andare in un giorno senza troppe persone intorno vi assicuro che sarà un'esperienza che vi riconnetterà col mondo, la natura e l'esistenza intera.


Il giro che abbiamo fatto io, la Titti e Cam però è stato diverso poiché al primo bivio abbiamo abbandonato la discesa di pietre per seguire il sentierino sterrato nel bosco, quello delle Falesie: spettacolare!!! E' stata una scoperta stupenda perché

lunedì 21 marzo 2022

Le ragazze del centralino - stagione finale (5°)

Nella stagione precedente Lidia aveva "salutato" gli spettatori mentre si stava imbarcando su una nave per New York: pensavamo tutti che, finalmente lontana da Dona Carmen, sarebbe potuta essere felice ma la sua voce ci annunciava malinconicamente che c'era nell'aria una guerra e che la figlia di Angeles era in pericolo. 

La quinta stagione quindi cambia totalmente atmosfera rispetto alle precedenti delle chicas del cable:

bombardamenti, povertà, distruzione. Riprese esterne, colori smorti, tensione. 
Mentre le sue amiche sembrano incredibilmente abituate ai soldati ed alle incursioni aeree, Lidia si aggira incredula tra le vie disastrate di Madrid città in cui è tornata dopo che Sofia, la figlia di Angeles, è scappata per arruolarsi nella Guerra Civile Spagnola. 

Ritrovare Sofia sarà il tema centrale di questa quinta ed ultima stagione de "Le ragazze del centralino" e vedere questa serie tv in questo periodo, che è in atto il conflitto tra Ucraina e Russia, mi fa specie e mi provoca un po' di ansia.



Nella prima puntata si vede il gruppo di amiche riunirsi:
- Marga è tornata con Pablo a lavorare alla compagnia (che ora però si occupa di censura)
- Carlota ed Oscar fanno le giornaliste
- Victoria è tornata a gestire i giri loschi
- Dona Carmen è morta
- Sofia parte per il fronte ma perde le pastigliette per il cuore (è malata)
- Carlos è diventato colonnello e, conforme al sangue che gli scorre nelle vene, ricatta Lidia: Eva in cambio di Sofia. 

Mentre Francisco rimane a New York con Eva, temiamo già per il futuro dell'eroina di questa serie tv ovvero Lidia che, essendo la testona che tutti conosciamo bene, sappiamo che non si darà per vinta e farà di tutto per riportare a casa la figlia di Angeles (e ormai figlia sua) Sofia. Anche a costo della vita. Ho questo sentore. Come anche che Francisco prima o poi accorrerà. Cosa ne pensate?

Tra le altre (mille) cose: Pablo viene richiamato al fronte e

domenica 20 marzo 2022

Recensione di "BARTLEY E COMPAGNIA di Enrique Vila-Matas

Un libro sulle persone che:

  • hanno scritto e poi smesso
  • non hanno mai scritto
Vila-Matas da il nome alla "malattia" che ha colpito quelle persone e la chiama sindrome di Bartleby dall'omonimo personaggio del libro di Melville Bartleby lo scrivano "che preferiva non fare e non parlare".

La curiosità di questo libro sta tutta qui, nel mettere al centro dell'attenzione non una serie di scrittori qualsiasi ma un "elenco" di scrittori (veri o inventati) che per un motivo o per l'altro hanno abbandonato (o rinunciato al) la scrittura per sempre o per lunghi periodi.



"Bartleby e compagnia" è un libro decisamente particolare che secondo me sarà molto apprezzato da quelle persone che avrebbero tanto voluto scrivere un libro ma che

giovedì 17 marzo 2022

Green Pass, Passaporto biometrico... Ucraina. Tutto collegato?

Sulla pagina facebook di Stefano Manera ho trovato questo post che vorrei condividere con voi (e poi mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!):

Mi sono meritato un posto nella superclassifica dei complottisti italiani su RollingStone e ora voglio tenermi stretto questo primato.
Oggi lo faccio grazia all'amico David Cane (che ringrazio) da cui prendo spunto per questo post.
Stiamo tutti cercando di capire cosa stia davvero accadendo in Ucraina e nel mondo in generale.
Con un’unica granitica certezza: la verità non è quella che ci raccontano i narratori ufficiali.
Osserviamo una polarizzazione ideologica di rara memoria con tanto di epurazioni eccellenti, intellettuali derisi pubblicamente, scienziati umiliati e giornalisti fatti tacere.
Quello che possiamo osservare oggi, il nuovo tassello, è questo in estrema sintesi:
- Viene fuori che l’Ucraina è stato il PRIMO paese al mondo a introdurre una vera e propria identità digitale, che incorpora carta d’identità, patente, PASSAPORTO BIOMETRICO, certificato di nascita, dati medici, dati fiscali e molto altro. L’app si chiama DIIA ed è stata presentata in pompa magna da Vladimir Zelensky il 6 Febbraio 2020, quando in Ucraina nessuno (almeno fra la gente comune…) aveva mai sentito parlare di pipistrelli, bacilli e punture.
- Dopo lo scoppio della pandemia

Le ragazze del centralino - 4° stagione

Dove eravamo rimaste? Qui i riassunti delle precedenti stagioni de "Le ragazze del centralino"

Come la stagione precedente, anche la quarta de Las chicas del cable si apre col "botto" ovvero col dubbio che Carlota sia stata uccisa il giorno del suo matrimonio con Oscar (che poi è Sara)!
Ricattata dal suo avversario politico, Carlota annuncia in diretta radio che rinuncia alla candidatura da sindaco e poi viene ritrovata col pugnale in mano nella stanza con il morto. 


Si scopre però che non è stata lei ad ucciderlo e che qualcuno l'ha drogata ma... come provarlo?
Nel frattempo Angeles si unisce ai loschi affari di Victoria e crea l'identità del Mirlo senza sapere che sulle sue tracce c'è il suo ex poliziotto.
Alba e Carlos vivono finalmente felici e contenti con la loro piccola ma... per poco. Dona Carmen infatti esce dal carcere solo un anno dopo, pronta a rovinargli ancora la vita. E come no?
La vera chicca (ma Game of thrones non ha insegnato proprio nulla quindi?!) è che

martedì 15 marzo 2022

Elisa y Marcela: il film sulle coraggiose donne che si sposarono nel 1901

Tra di loro.

Elisa e Marcela si sposarono tra di loro, insomma erano due lelle che rischiarono venti anni di carcere (oltre ad umiliazioni e linciaggi) per questo. 

Elisa y Marcela è un film che potete trovare su Netflix e ha la particolarità di essere in bianco e nero. Ma di bello poi ha poco altro: la storia è tirata per le lunghe e la regia insiste con silenzi infiniti che appesantiscono inutilmente il lungometraggio che sarebbe potuto comodamente durare mezz'ora in meno.

Pare che comunque sia tratto da una storia vera, quella di due ragazze che per potersi amare in libertà decisero di fingere ovvero Elisa si camuffò da uomo. Il mondo è piccolo e la gente mormora e ben presto la verità fu sulle bocche di tutti e le due spose vennero arrestate proprio quando stavano mettendo via i soldi per partire per l'Argentina.



La scena più bella è quella finale: Marcela è raggiunta da una giovane ragazza che si scopre essere sua figlia Ana (che era stata affidata al poliziotto che aveva rilasciato lei ed Elisa) che le chiede se stare con la sua amata sia valso tutti quei rischi, quelle umiliazioni e perfino il suo abbandono. Marcela non risponde e va incontro sorridente all'amore della sua vita, Elisa. 

A fine film viene ricordato agli spettatori che in Spagna i matrimoni omosessuali sono stati legalizzati solo nel 2005 e soprattutto che ancora oggi l'omosessualità è perseguita penalmente in ben 72 paesi! in 14 con una pena da 14 anni fino all'ergastolo e in 13... con la pena di morte!

Piccola chicca: pare che il matrimonio di Elisa y Marcela non fu mai annullato.

Le ragazze del centralino - 3° stagione

La seconda stagione de Las chicas del cable era finita col "botto" ovvero con Lidia che precipitava da un balcone. Era chiaro che la protagonista non potesse morire e lasciare la serie così ma l'inizio di questa terza stagione secondo me è stato proprio esagerato. Pensate che solo nella prima puntata succede che:

  • Lidia si sposa
  • fino all'ultimo giocano a farci disperare su chi avrà scelto Lidia (che poi era chiaro fosse Carlos visto che il padre di sua figlia Eva)
  • ricompare Angeles
  • il padre di Carlota si scusa con lei e pare perfino accettare Sara
  • c'è un incendio in chiesa
  • muore il padre di Carlota
  • Pablo rimane gravemente ferito ad una gamba
  • sparisce Eva. La danno per dispersa ma Lidia sente che è viva e che è coinvolta dona Carmen
  • muore Elisa (sorella si Carlos, che nel frattempo si era sposata con Uribe)
  • Angeles viene arrestata e poi ricattata dal detective in cambio della sua libertà

Nelle otto puntate di questa terza stagione succede davvero di tutto e di più e vi assicuro che l'ultima vi spezzerà il cuore.




Il ritmo de le ragazze del centralino rimane elevato ma, come nelle stagioni precedenti, forse hanno messo troppa carne al fuoco. Voi cosa ne pensate?

Ne succedono davvero di tutti i colori e per chi non vuole perdersi la sorpresa non legga oltre perché alto contenuto di spoiler!

lunedì 14 marzo 2022

Recensione di CHIEDI ALLA POLVERE di John Fante

A metà lettura ho rigirato per bene questo libro tra le mani perché mi era venuto un dubbio: sapevo che l'aveva scritto Fante ma mi ricordava lo stile di qualcun altro e verso la fine mi è venuta come un'illuminazione: Bukowski, ecco chi mi ricordava!

Poi ho scoperto non solo che Bukowski fu influenzato dallo stile di Fante ma che contribuì a "riscoprirlo" negli anni '80 dopo un periodo in cui sembrava che Fante fosse finito nel dimenticatoio.

Quindi "Chiedi alla polvere" di John  Fante mi ha ricordato "Panino al Prosciutto" di Charles Bukowski ma a differenza di quest'ultimo mi ha creato anche un bel po' di fastidio. Prima di spiegarvi perché, vi riassumo brevemente la trama di questo libro che fu pubblicato per la prima volta nel 1939. Questo dato secondo me è fondamentale per "inquadrare" l'opera.

Arturo Bandini è un ventenne che sogna di diventare scrittore. Vive in una pensione malandata senza sapere come pagare l'affitto e senza in realtà preoccuparsene molto. Ogni esperienza è buona per farla rivivere in un racconto e Arturo gira Los Angeles in lungo ed in largo alla ricerca di emozioni; quando pubblicano il suo "Il cagnolino rise" si sente l'uomo più importante del mondo: finalmente è uno scrittore. Neanche il tempo di incassare l'assegno però che

Trekking con il cane: Parco delle Groane - Bosco di Cesate

Quando ho organizzato quest'uscita con Cam e la Titti avevo i migliori propositi: era vicina a casa, sembrava immersa nel verde e il percorso scelto narrava di un giro ad anello di circa due ore. Eppure anche questa volta abbiamo faticato a seguire il sentiero a causa della mancanza di indicazioni

Il parco delle Groane ha, a differenza di molti altri parchi visitati, un sito internet accattivante e  aggiornato. Qui il sito ufficiale: Parco delle Groane - La grande natura a nord di Milano (parcogroane.it).

Nella pagina intitolata "visita il parco" ci sono varie sezioni e la prima è dedicata agli "itinerari a piedi" tra cui abbiamo scelto quella della Bosco di Cesate e Laghetto Manuè (di cui però nessuno dei frequentatori incontrati pare sapesse nulla).



Anche le indicazioni relative all'indirizzo di partenza sono vaghe! Inserite queste coordinate GPS nel navigatore 45.59587971555664, 9.095792656077348 oppure andate in via XIV Strade a Cesate e parcheggiate vicino al benzinaio Tamoil: l'ingresso del parco è proprio di fianco.

Tutti i trekking da fare con il cane: qui!

L'inizio sembra promettente perché ci sono subito tre cartelli ben in vista con le direzioni ma... mancano le indicazioni relative a lunghezza e/o durata. Quindi ok si legge Garbagnate ma non si capisce quanto ci si potrebbe impiegare, se un quarto d'ora o tre giorni.

Noi però, forti della descrizione del sito "Un sentiero ad anello e una passerella in legno permettono la fruizione del sito. L’itinerario può essere percorso in circa due ore" ci siamo addentrate serene nel vialone centrale per scoprire che non c'era nessun cartello che indicasse alcun anello e in un'ora e mezza che siamo state lì non abbiamo visto neanche

sabato 12 marzo 2022

Between two women

Ovvero "Tra due donne", un titolo vago che solo una volta finito il film si comprende appieno.


Inghilterra anni '50. Ellen è la moglie di un uomo criticone con cui trascorre una vita infelice in un sobborgo industriale. La sua unica gioia è il figlio Victor in la cui maestra Kathy intravede del talento artistico. Tra le due donne nasce una sincera amicizia che diventa sempre più forte man mano che il matrimonio di Ellen si deteriora. Il marito è geloso e infastidito dal legame tra le due donne che si interrompe quando

giovedì 10 marzo 2022

Come impedire al vostro medico di nuocervi

Quando la medicina fa più male che bene - scritto da Vernon Coleman nel 1996 e rivisto nel 2003. 

Titolo originale: How To Stop Your Doctor Killing You

Titolo interessante, eh? Ma vi assicuro che i contenuti del libro lo sono ancora di più e la cifra per farlo vostro è davvero modica visto che si trova on-line a circa sette euro (ancora una copia disponibile qui). 

Lungo circa trecento pagine, "Come impedire al vostro medico di nuocervi" è suddiviso in 43 capitoli che vi aiuteranno a diventare dei pazienti (e delle persone) più consapevoli. 

Se cercate su internet chi sia Vernon Coleman potreste farvi scoraggiare dalla pagina di Wikipedia che lo presenta così: "inglese, cospirazionista, attivista contro i vaccini, negazionista dell'AIDS" quindi non sembra una persona rispettabile. O forse due domande, dopo questi due anni e mezzo, state iniziando a farvele anche voi?

Per dire, il sito di Macrolibrarsi lo descrive invece così: "è autore di oltre cento libri, diffusi in più di 50 paesi e tradotti in 23 diverse lingue. Nel solo Regno Unito i suoi testi hanno venduto oltre due milioni di copie. In passato medico, oggi scrittore a tempo pieno, Coleman è noto per le sue battaglie a difesa dei diritti degli animali. È autore del libro Come impedire al vostro medico di nuocerviGuida al paziente consapevole, pubblicato in Italia da Macro Edizioni". 

Dove sta la verità? Perché non provate a visitare il suo sito Warnings, Forecasts and Predictions | Dr Vernon Coleman e a leggere uno dei suoi numerosissimi libri?

Penso che ognuno debba farsi la propria idea e poi trarre le proprie conclusioni senza intermediari. Prima di farvi un mini riassunto di "Come impedire al vostro medico di nuocervi" condivido la prima pagina di questo libro che secondo me è il miglior biglietto da visita possibile per invogliarvi a leggerlo:



Mentre adesso l'opinione pubblica è completamente distratta dal conflitto tra Russia ed Ucraina la pandemia da Covid sembra scomparsa e la gente è contenta che

Snowpiercer 3 al bivio: inseguire un'allettante allucinazione o fare i criceti sulla ruota?

Riuscirà "re" Layton a riprendere il comando dello Snowpiercer?

Eravamo rimasti che Layton era scappato dalle "fogne" e, insieme a Ruth, aveva deciso di mettere in atto un piano di riconquista dello Snowpiercer ora nelle tiranniche mani di Wilford. La soluzione era stata estrema: staccare Big Alice e Snowpiercer. Così Layton e la sua ridotta ciurma (Ben, Alex, Bess, + 4 ostaggi) sono andati nelle zone più calde segnalate dai dati raccolti da Melanie (che non si è più trovata ma spero ritorni in qualche puntata finale perché farla sparire così è stato brutto).



Durante un'uscita a prelevare campioni di ghiaccio Ben ha quasi rischiato di morire ma Andre l'ha aiutato e ha anche scoperto una sopravvissuta (Asha). Poi, con un'azione da manuale dei pirati, Layton & Co sono anche riusciti a riunirsi con gli altri mille mila vagoni e a fare scacco matto a Wilford. Finisce così che tutti vissero felici e contenti? Neanche per sogno! Layton si trova di fronte al vero dilemma della democrazia: è giusto che tutti possano dire la loro anche quando le decisioni prese potrebbero non essere le più giuste?

Ai "pirati" manca solo un posto da controllare per verificare se è davvero possibile ri-colonizzare la Terra e quel posto è nel Corno d'Africa, una delle tratte però più pericolose ed accidentate. La proposta del "re" è di

martedì 8 marzo 2022

I cani non mentono sull'amore

recensione del libro di Jeffrey Masson del 1997. Titolo originale: "Dogs Never Lie About Love. Reflections on the Emotional World of Dogs".

Il volume è alto e stretto ed è lungo duecento ottanta pagine, di cui venti di note e quasi trenta di bibliografia!

Acquistando questo libro fate una doppia opera di bene: la prima perché migliorerete le vostre conoscenze cinofile, la seconda perché una percentuale delle vendite viene devoluta alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Suddiviso in sedici capitoli, in verità "I cani non mentono sull'amore" non arricchisce di molto le conoscenze di un proprietario che abbia già letto alcuni tra i libri più famosi dedicati ai cani forse perché è un testo meno tecnico di molti altri. Qui la bibliografia di quelli che ho consultato io

Jeffrey Mason è infatti uno psicoanalista ma principalmente è un docente di sanscrito. Insomma questo libro sembra più una raccolta di considerazioni di un sensibile ed appassionato proprietario di cani che di uno studioso. 

Quello che mi è piaciuto di più di questo libro è stato il

Le ragazze del centralino - 2° stagione

 A mio avviso è stata più bella della prima stagione!


Lidia ruba il progetto del Rotary a Carlos e lo vende alla famiglia Uribe che rimpiazza i Cifuentes alla guida della compagnia telefonica (anche se questo in verità si intuisce soltanto perché stranamente non viene mostrato dalle immagini). Carlos quindi la odia e fa lo strunz (anche se sotto sotto si capisce che la ama ancora). In tutto questo rientra Francisco che vede finalmente l'opportunità per tornare con la sua Lidia Alba. Ma ve lo dico subito: non s'ha da fa.

Il vero tema di questa seconda stagione de "Le ragazze del centralino" però è un altro: l'omicidio di Mario, il marito di Angeles. Occhio che da qui in poi… SPOILER! Dopo aver scoperto che la moglie sta tentando di avvelenarlo, la porta sulla terrazza del palazzo ed inizia a

Killing Eve - stagione finale (4°)

E dopo quasi due anni torna la coppia più indefinibile delle serie tv degli ultimi anni: la killer Villanelle e la poliziotta Eve. In verità sono cambiate così tanto dalla prima stagione in cui le avevamo conosciute (e che a mio parere rimane la migliore)!




"Killing Eve" è arrivata come una serie tv diversa da tutte le altre avendo come protagoniste due donne (di cui una serial killer) legate da un indecifrabile legame. L'interesse della trama alla fine stava tutto lì, nell'incomprensibile attrazione tra le due. E nella prima stagione è stato divertente: Villanelle era interpretata da una giovanissima Jodie Comer che bucava letteralmente lo schermo con la sua freschezza e con l'inquietante simpatia del suo personaggio. Eve andava un po' di traino, pagando il peso del ricordo dell'importante ruolo interpretato per anni da Sandra Oh in Grey's Anatomy ma risultando abbastanza credibile nei panni della detective lesbo-curiosa. La prima stagione di "Killing Eve" per me quindi è stata molto riuscita ma nessuna delle seguenti stagioni mi ha soddisfatta perché il legame tra le due donne era troppo esagerato per risultare credibile e la trama si è trascinata di conseguenza come quando si sta cadendo e non si riesce più a risollevarsi. Ho spiegato cosa ho pensato nei post dedicati: Killing Eve seconda stagione e Killin Eve terza stagione.

Purtroppo la prima puntata della quarta stagione, che poi dovrebbe essere l'ultima di questa serie tv, è stata super deludente: a parte Eve che

lunedì 7 marzo 2022

Trekking con il cane: Ansa di Castelnovate


Cam che contempla il fiume Ticino


Dopo due anni di spostamenti limitati e controllati io e la Titti abbiamo deciso di recuperare il tempo perduto regalandoci una gita a settimana nella natura dirigendoci verso l'Ansa si Castelnovate. Cuccatevi subito il video racconto di questo super rilassante trekking con il cane:


Quindi ultimamente, dopo aver visitato 


abbiamo deciso di cambiare zona andando verso Ovest (la meta iniziale era vicino a Sondrio ma il meteo pronosticava una temperatura sui 2° che ci ha scoraggiate). 

io e la Titti sulla costa del fiume Ticino 

Scandagliando il web mi ha incuriosito questo post Parco del Ticino: lungo l’ansa di Castelnovate - Gite in Lombardia perché è una zona che non conosco e perché univa due miei desideri: camminare nel verde vicino a dell'acqua. E cosa c'è di meglio di

giovedì 3 marzo 2022

Le ragazze del centralino - 1° stagione

Madrid, 1928 - Nuove opportunità si aprono per le donne: un lavoro come centralinista per la compagnia di telecomunicazioni più grande di Spagna, la possibilità di emanciparsi in un Paese in cui sono ancora relegate principalmente al ruolo di "fattrici" e dee del focolare (senza ancora il diritto di voto). Eppure non è tutto così facile e bello: Angeles deve convivere con un marito traditore e violento, Marga arriva da un paese minuscolo e si trova spaesata nella grande città, Carlota è ricca e la sua famiglia non vuole che si sminuisca lavorando e Lidia… be Lidia è una ladra bugiarda che metterà a soqquadro le vite di tutti.


La prima stagione de "Le ragazze del centralino" ha visto la luce nel 2017 col titolo originale "Las chicas del cable" ed è composta da 8 puntate di circa cinquanta minuti l'una. Qui per sapere cosa succede nella seconda stagione!

A parte la prima puntata, le altre mi sono piaciute molto e mi sono appassionata a questa serie tv Netflix che è interessante per mettere al centro della trama numerosi personaggi femminili. In verità è tutto il mondo femminile ad essere messo al centro de Le ragazze del centralino: dalla questione delle suffragette al divorzio, dagli abusi allo sfruttamento lavorativo.

Spesso guardandolo ci si chiede se a cento anni di distanza siano stati fatti davvero dei passi avanti. Si, esiste il divorzio e si può abortire. Si, le donne possono lavorare ma... ancora troppi uomini non rispettano le libertà femminili (vedasi stupri, abusi e femminicidi) e dal punto di vista lavorativo raramente c'è una reale parità salariale (oltre al fatto che avere un figlio è ancora altamente penalizzante per una donna, sia al lavoro che in famiglia).

Insomma se cercate una serie tv con al centro delle protagoniste femminili interessanti, appassionante e con una bella colonna sonora allora Le ragazze del centralino fa per voi!

*Angeles è interpretata da Maggie Civantos la Macarena di Vis a Vis 

Se vi è piaciuta la prima stagione dovete vedere assolutamente anche la seconda temporada de "Le ragazze del centralino".

#serietv #serietvdavedere #serietvnetflix #laschicasdelcable #operadora #operatrice #centralinista #suffragette #lesbian #lgbt #lelle #lesbianaffair #figliadi #nino #lidia #alba #madrid #serietvspagnola #laschicasdelcable #storiadamore #romantico #colonnasonora #serietvamiche #serietvdonne #amigas #cifuentes









lunedì 28 febbraio 2022

Trekking con il cane: nel bosco del Rio Pegorino

Ciao a tutti,

quella di oggi è un'escursione che avevo già fatto tempo fa e che ha due qualità rare: è vicina a casa, circa venticinque minuti ed è prevalentemente in un bosco.

C'è solo un piccolo problema: non ci sono indicazioni

Ho scoperto questo sentiero grazie al carinissimo sito degli exploratori della domenica con il loro post: Il Pegorino: avventura nella valle (verde)

Quindi, riassumendo, dati della passeggiata:

  • partenza: Canonica Lambro
  • durata: circa 2 ore
  • Indicazioni: inesistenti (a parte un cartello bianco e rosso all'inizio del sentiero poi non c'è più nulla)
Ecco qui sotto il video del trekking con il cane lungo il Rio Pegorino a Conica Lambro:


Quindi all'inizio dovete seguire il sentiero tenendo il letto del fiume vuoto sulla vostra destra poi arriverete in alto su un pratone coltivato tra le case e da lì ritrovare il sentiero nel bosco è più complicato e vi conviene chiedere perché noi non abbiamo trovato il modo di scendere facilmente quindi siamo tornati indietro per la strada dell'andata. Scarpe comode e occhio alle foglie perché in alcuni punti si scivola.
Decisamente uno dei sentieri più facili, belli e vicini che consiglio a tutti quelli che abitano o passano per la Brianza.

#sentiero #sentieronelverde #pegorino #nelbosco #passeggiatanelbosco #sentieronelbosco #belsentiero #bellapasseggiata #natura #relax #rilassante #bello #wow #trekking #trekkingconilcane #gita #gitanelbosco #milanesiintrasferta

Uncle Drew

Una sera volevo svagarmi un po' e ho deciso di guardarmi questa commedia del 2018 senza sapere che nel cast figuravano alcuni tra i più famosi cestisti americani.

La trama di Uncle Drew è davvero banale e scontata con perfino un prevedibilissimo happy end eppure mi ha strappato qualche sorriso perché mi ha ricordato i momenti in cui ho giocato con più piacere ed agonismo: durante i tornei estivi!



Dax è un allenatore di basket desideroso di vincere il famoso torneo Rucker di New York, la sua città. A pochi giorni dal torneo però il suo acerrimo nemico gli frega il suo giocatore migliore e perfino la ragazza. Dax decide di chiedere di giocare ad un idolo locale, Uncle Drew, solo che quest'ultimo ha quasi settanta anni e pretende una sola condizione: partecipare con i suoi vecchi compagni. Vecchi in tutti i sensi. Inizia così un viaggio on the road per recuperare un

martedì 22 febbraio 2022

Recensione: PANINO AL PROSCIUTTO di Charles Bukowski

Quando ho trovato questo libro nel mio calendario dell'avvento ho storto un po' il naso. Di Bukowski avevo letto due cose: Storie di ordinaria follia e un fumetto a lui dedicato. Il primo l'avevo abbandonato e del secondo invece mi erano piaciute solo le tavole finali. 

Come riflesso l'ho lasciato un po' in disparte: lo vedevo lì nello scaffale dei libri da leggere ma ero timorosa diffidente. 

E poi… be, il destino ha voluto che un giorno uscissi di casa e prendessi al volo il libro più vicino e... ringrazio il cielo che mi sia capitato tra le mani "Panino al prosciutto", sono davvero contenta di averlo letto perché mi ha appassionata come non mi capitava da tempo, una storia che cattura fin dalla prima pagina e che mi ha fatto esclamare più volte: wow!

Il titolo originale è Ham on rye un gioco di parole che rimanda al titolo originale de Il giovane Holden ovvero The catcher in the rye. Intervistato da Fernanda Pivano, Bukowski spiegò così la scelta del titolo di questo libro: "Sandwich di prosciutto su pane di segale. Capisci, tu dai un morso, io sono il prosciutto". 

Ed effettivamente questo libro è proprio così: lo si inizia a leggere e non se ne può più fare a meno, come quando si addenta un buon panino al prosciutto. Almeno questa è l'interpretazione che ne ho dato io.

"Panino al prosciutto" è un romanzo semi-autobiografico che racconta la giovinezza di Henry Chinaski, alter ego di Charles Bukowski.

Henry vive con i genitori in un momento storico difficile quando nessun uomo aveva un lavoro e le donne erano sottomesse e sottopagate. In casa sua non c'è gioia e svago anzi il padre è un uomo insofferente ai bambini che coglieva ogni futile pretesto per frustarlo nel bagno. Costretto dal padre a stare lontano dai figli dei vicini, Henry è solo ed attira i ragazzini più sfigati in circolazione. Niente sembra toccarlo anzi la sua è come una ricerca nel tentativo di diventare impassibile alla vita come tutti quelli che lo circondano. Ma quando scopre la biblioteca della città la sua vita cambia e trova molta più umanità in quelle pagine che nelle persone reali. 

Fa tanta tenerezza Henry che è un bambino bistrattato che non capisce cosa ha fatto di male per meritare solo rimproveri e botte. Eh si perché in "Panino al prosciutto" c'è tanta violenza anzi forse è questa la principale caratteristica del libro: abusi domestici, pestaggi e risse, perfino torture sugli animali. Le scene sono così vivide e reali che

lunedì 21 febbraio 2022

Recensione LA CULLA VUOTA - di Mary Higgins Clark

"A determinare il successo dei suoi romanzi è la sapiente combinazione di rosa e thriller e la mano felice con cui caratterizza i personaggi…"

Attira anche voi una descrizione così?

A me aveva incuriosito. Mi era piaciuta anche la sua copertina nera con un dottore sullo sfondo che sembrava trasportare fuori dalla luce una paziente ma... è stata una lettura pesante che si è trascinata a fatica fino alla pagina trecento tredici: l'ultima.

L'idea in sé era anche interessante: una sostituta procuratore ha un incidente e mentre è ricoverata in ospedale vede dalla finestra un uomo che infila nel bagagliaio una donna dalla fluente chioma bionda. Fatalità del caso: la stessa donna verrà ritrovata poco dopo morta (suicidata con del cianuro) e Katie DeMaio verrà chiamata ad indagare. Le sue abbondanti perdite di sangue però l'hanno resa confusa e la donna crede di aver avuto in incubo senza sapere che il dottore da cui è in cura è l'uomo che ha visto con in braccio il cadavere, il dottor Higley noto ginecologo famoso per riuscire a far rimanere incinte anche le donne con le situazioni più difficili ma... a quale prezzo? Katie lo scoprirà a sue spese.

Il problema principale di questo libro per me è stato che

domenica 20 febbraio 2022

Trekking con il cane: Bernate

(Bernate frazione di Arcore)

Ciao a tutti,

oggi vi parlo di una bella passeggiata da fare con il cane senza macinare troppi chilometri in auto. La descrizione completa la trovate a questo sito: Da Bernate al Masciocco via Laghettone - scoprilabrianzatuttoattaccato. Seguite attentamente la descrizione del sito qui sopra perché è davvero ben dettagliata. Non fate come noi che, appena dentro nel bosco, abbiamo chiesto informazioni ai primi capitati che ci hanno mandato dalla parte opposta!

Il sentiero è facile e ben definito, adatto anche a bambini piccoli - no carrozzine perché il fondo è spesso fangoso. 

link escursioni da fare con il cane

Qui il video girato in una bella mattinata di febbraio:


Per avere altre idee su dove andare a passeggiare con il cane cliccate qui.


#trekkingconilcane #passeggiataconilcane #hiking #dogwalking #aspassoconilcane #incampagnaconilcane #nelboscoconilcane #duepassinellanatura  #duepassinelverde #gitadomenicale #doveandaredidomenica #passeggiatarilassante #intothewoods #relaxing #relax #cam #withcamwithlove #bcis #happy #momentispeciali #bellacompagnia #unadomenicadiversa #andiamoafareduepassi #passeggiatanonimpegnativa #trekkingfacile #boscovicinoacasa #duepassinellanatura


giovedì 17 febbraio 2022

Il mio cane è felice? Scopritelo col libro di Joel Dehasse

Ciao a tutti, proprietari di cani e non,

quante volte vi siete fatti questa domanda? E oggi potrei aiutarvi non solo a darvi una risposta ma delle idee, giochi, esercizi e suggerimenti per renderlo ancora più felice.

link recensioni libri sui cani

Quello di oggi infatti non è un post su una mia riflessione ma due parole su un libro che ha proprio quella domanda come titolo! Si tratta del testo del veterinario francese Joel Dehasse intitolato appunto "Il mio cane è felice?".

Erano anni che cercavo questo libro e, per non farvi perdere tempo, vi dirò subito che nonostante sembri introvabile potete rivolgervi agli editori per averne una copia. Il sito dove ordinarlo è questo: Point Veterinaire Italie Srl - Libreria - Il mio cane è felice?. A differenza dei soliti siti di acquisti on-line, il servizio clienti di questa azienda è stato molto cortese (mi hanno contattato più volte per darmi i tempi e riscontri della spedizione).

Nonostante sia un testo del 2009 penso sia uno dei libri che ogni persona intenzionata a vivere con un cane (o che già ci vive) dovrebbe acquistare e leggere per primo. Perché? Perché spiega che l'animale con cui abbiamo deciso di vivere la nostra vita non è un peluche animato a cui basta dare acqua e cibo e qualche breve uscita per renderlo (e renderci) felice.

Molti dei "disagi" o dei "disturbi" dei cani vengono ancora, purtroppo troppo spesso, attribuiti dai loro proprietari a cattiva indole, a voglia di fare dispetti, addirittura a "mancanze congenite" di questi splendidi animali che, secondo l'autore, sono solo estremamente annoiati. Dehasse arriva perfino a dire che oltre l'80% dei cani che vivono in famiglia sono annoiati e quindi sfogano le loro energie in quelli che le persone definiscono comportamenti anomali o problematici.

Molti pensano, erroneamente, che il cane voglia solo mangiare e dormire tutto il giorno senza tener presente che questi animali, che ci accompagnano da millenni, sono esseri assolutamente intelligenti e capaci, desiderosi di darsi da fare. Il fatto è che, me ne accorgo mentre scrivo, noi umani siamo il "problema", noi bipedi che non siamo più abituati a

martedì 15 febbraio 2022

MIO FIGLIO, L'ASSASSINO - recensione libro di Lionel Dahmer

Ovvero il racconto del padre del mostro di Milwaukee.

Dopo aver letto la testimonianza della figlia di una madre spregevole in "Lasciami andare, madre", ecco a voi la recensione del libro scritto dal padre di uno dei serial killer più famosi della cronaca nera. 

Trovato in un punto scambio bookcrossing, "Mio figlio, l'assassino" fu pubblicato nel 1994 col titolo "A Father's Story" ed è lungo centottanta pagine.

Link recensioni libri

Accusato di aver "lucrato" sulle azioni del figlio, Dahmer padre specifica nella pagina delle dediche che parte del ricavato sarà devoluto alle famiglie delle vittime e sinceramente non sta a me giudicare le sue intenzioni. 

Quando accadono fatti di cronaca nera l'attenzione è tutta posta sulle vittime o sui loro carnefici, si prova solidarietà e pena per i parenti delle prime ma difficilmente si spende un pensiero sui parenti dei secondi. Ed è con questo concetto che Lionel Dahmer apre il suo libro, con la constatazione di essere il padre del mostro (che a volte forse è peggio di essere il genitore della vittima). I morti si possono piangere e rispettare ma cosa fare, come comportarsi, come vivere sapendo che il proprio figlio ha commesso dei delitti atroci?

Lionel Dahmer sceglie di partire raccontando la storia della loro famiglia ed il quadro che ne esce non è dei più edificanti: lui dedito completamente a studio e lavoro, fuori casa tutto il giorno mentre la moglie rimaneva isolata in preda a dolori e malumori, imbottendosi di farmaci. Un rapporto coniugale pieno di crisi anche violente ed un bambino che nei primi anni di vita fu di salute molto cagionevole. A quattro anni il piccolo Jeffrey fu operato allo scroto ed il padre si chiede se il trauma di quell'intervento possa essere stato all'origine della sua inquietante mania di tagliare i peni alle sue vittime. Ebbene si, Jeffrey Dahmer divenne famoso non solo per la lunga lista di vittime (diciassette) ma anche per il suo particolare modus operandi: dopo aver attirato un ragazzo lo portava a casa sua dove lo drogava, strangolava,

domenica 13 febbraio 2022

LASCIAMI ANDARE, MADRE - recensione libro di Helga Schneider

Durante la seconda Guerra Mondiale una bambina viene abbandonata dalla madre che sceglie di servire il regime piuttosto che stare con la sua famiglia. Cinquant'anni dopo le due donne si incontrano nella casa di riposo dove è ricoverata l'anziana donna che, nonostante gli anni e la fragilità, è ancora ostinatamente fedele all'ideologia nazista.

"Lasciami andare, mamma" racconta la storia vera di Helga Schneider e sua madre. All'inizio questa opera sembra la fotocopia del libro "Il rogo di Berlino" della stessa autrice poi la trama prende una piega diversa ed ancora più intima nel descrivere l'incontro madre e figlia a decenni di distanza.

link recensioni libri

Come vi comportereste se sapeste che vostra madre è stata una pedina attiva e solerte di un regime colpevole di aver torturato ed ucciso milioni di innocenti? E soprattutto cosa provereste davanti a quella donna che, nonostante età ed acciacchi, non prova alcun rimorso e si giustifica dicendo come nella foto qui sotto?


Il libro della Schneider si legge tutto d'un fiato ed è una testimonianza davvero interessante perché mostra un punto di vista diverso da quello più conosciuto ovvero quello delle testimonianze degli ebrei,  mostrando una volta di più come nelle guerre tutti i partecipanti ne escano in qualche modo segnati. 

Helga Schneider è ormai una donna adulta quando rivede la madre novantenne ricoverata in una casa di riposo. E da quell'incontro Helga non sa bene cosa aspettarsi. Da una parte desidera solamente

mercoledì 9 febbraio 2022

L'ARTE DI AMARE - recensione libro di Erich Fromm

Ultimamente sono fortunata con i libri e soprattutto sto riscontrando delle coincidente che mi lasciano di stucco. In uno dei miei punti preferiti di scambio bookcrossing ho intravisto questo libretto dalla copertina azzurra con su scritto "I miti, lire 5900" e potete immaginare quindi a che epoca risalga questa edizione (1995!).

Ma perché mi ha colpito il titolo? In verità a colpirmi è stato il nome dell'autore, Erich Fromm, i cui aforismi hanno girato spesso nei social negli ultimi due anni. Uno dei più famosi è questo: "L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi".

E sapete una cosa? Questo libro è una vera perla rara che vi colpirà in pieno cuore: oltre che a farvi riflettere sull'amore vi farà guardare con altri occhi le dinamiche della (delirante) società di cui facciamo parte. 

link libri recensiti

C'è da dire che Fromm era uno psicologo, psicanalista e filosofo e quindi questo testo, L'arte di amare, potrebbe non risultare di facilissima comprensione. Meglio: rileggete le pagine e riflettete, che oggigiorno lo fanno in così poche persone…

Per chi volesse leggerlo on-line ne ho trovato una versione PDF a questo link: L'arte di amare (centrosarvas.it). Ed è da questa pagina che riporto alcuni dei passi che ho trovato più interessanti (ma devo dire che ho trovato estremamente stimolante tutto il libro che in versione pocket è lungo solo centosettanta pagine). 

Fromm parte da qui: che cosa vuol dire amare? e spiega che: "la maggior parte della gente ritiene che amore significhi "essere amati", anziché amare; di conseguenza, per loro il problema è come farsi amare, come rendersi amabili, e per raggiungere questo scopo seguono parecchie strade". Cosa ne pensate?

Nel capitolo "Amore: la risposta al problema dell'esistenza umana", Erich Fromm scrive delle righe intensissime che è impossibile riassumere quindi riporto integralmente le sue parole: "Quando un uomo nasce, viene sbalzato da

lunedì 7 febbraio 2022

Recensione: IL GIOCO INTERIORE NEL GOLF di W. Timothy Gallwey

Per vincere sul green e nella vita

Come non farsi conquistare da un sottotitolo così?

Avevo grandi aspettative quando ho comprato questo libro e non perché avessi alcuna intenzione di iniziare a giocare a golf! Me l'aveva segnalato un giocatore di pallavolo di cui ho seguito un corso on-line e fa parte di quella serie di libri che ridefinisco in qualche modo il concetto di allenamento e talento, percorso di scoperta che ho intrapreso dopo aver letto l'interessantissimo libro "Bounce" di Matthew Syed

"Gli Inner Game Books sono una serie imprescindibile per chiunque, in qualsiasi campo, voglia migliorare il proprio rendimento". New York Times.

Eh si perché questo dedicato al golf non è l'unico libro sul gioco interiore scritto da Timothy Gallwey ma fa parte di una serie che comprende:

  • tennis
  • sci
  • vincere
  • musica
  • lavoro
  • stress

Questo di cui vi parlo oggi è il quarto libro della serie ed è stato pubblicato per la prima volta nel 1979 col titolo originale THE INNER GAME OF GOLF. Se penso che dopo oltre quarant'anni in Italia molti allenatori ancora non ne conoscono le idee mi vengono i brividi: come si può essere così indietro?!

Prima ancora del libro stesso mi ha colpito la frase di Maharaji scelta in apertura: "Per essere un allievo bisogna avere molta fiducia, ma non nel maestro. Per essere un allievo bisogna avere fiducia in sé". 

Il libro poi, anche se logicamente è tutto incentrato sul golf, contiene importanti concetti che potrebbero applicarsi ad altri sport e nella vita in generale. 

Per chi non conosce il golf o non l'ha mai praticato, come me, non è facilissimo comprendere la tecnica ma il glossario nelle pagine finali aiuta a farsi un'idea di quello di cui sta parlando l'autore. 

Ma il gioco interiore che cos'é? Riporto dal sito Chi è Timothy Gallwey - Fondatore del Coaching e dell'Inner Game (giocointeriore.it): "Il Gioco Interiore di cui Gallwey ebbe intuizione e che è il fulcro del suo lavoro e di ogni sua opera è la partita che si gioca nella testa dello sportivo, sia in fase di allenamento sia durante le gare. Si tratta di un meccanismo, talvolta inconsapevole, che nel tempo si radica e amplifica al punto da diventare determinante per l’esito della prestazione.

Resosi conto di quanto accadeva nella testa dei suoi allievi durante le lezioni, del modo in cui si ripetevano quanto ascoltato, si rimbrottavano quando

Trekking con il cane: sentiero 12 Parco SPINA VERDE

Ciao a tutti,

oggi vi porto a fare un trekking con il cane carino e per niente impegnativo che farà la gioia dei più piccoli (e di chi non soffre di vertigini). Siete pronti?

Partiamo allora alla scoperta del sentiero 12 del Parco Spina Verde che si trova in provincia di Como. Qui il sito ufficiale: ENTE PARCO REGIONALE SPINA VERDE – Istituito con Legge di Regione Lombardia n. 10/1993 e ss.mm.ii.

Qui per averne subito una visione d'insieme la mappa scaricabile in formato pdf. 

Il sentiero 12 viene così brevemente descritto: 

Tipo di interesse: naturalistico e storico

Tempo: 1h 15

Difficoltà: Facile

Partendo dalla località Maiocca a Cavallasca si incontra, sulla sinistra la cancellata di confine, all'incrocio tra il sentiero 2 e 7. In quel punto si trovano le indicazioni per il sentiero 12.

La descrizione completa e dettagliata invece la trovare cliccando qui: Sentiero 12 - Porta Sasso o Porta del Ponte Tibetano



Allora partiamo dall'indirizzo di partenza. Località Maiocca io sul navigatore non l'ho trovata e come riferimento per il parcheggio vi do via dei Pini, 10 Cavallasca (CO)! 45.817689253283646, 9.0327808919676.

Il sentiero è facile e ha solo due momenti di leggera pendenza ma entrambi fattibilissimi. Il secondo scende nel bosco tramite una "scalinata" con corrimano quindi, soprattutto al ritorno in salita, è un bell'aiuto. Noi siamo arrivati al ponte tibetano e

martedì 1 febbraio 2022

Snowpiercer 1: il treno a moto perpetuo che cerca di sopravvivere alla glaciazione

Lo ammetto: sono una di quelle spettatrici che si fanno influenzare dai messaggi subliminali della home page di Netflix. Vorrei resistergli eh, invece quando ho ho visto la locandina di Snowpiercer mi è subito venuta la curiosità di scoprire di cosa parlasse questa serie tv. Per una volta ho evitato di leggere la descrizione della serie e mi sono vista la prima puntata senza saperne nulla. Dopo cinquanta minuti volevo mollarla lì perché:

  • l'attore protagonista non mi piaceva (Daveed Diggs)
  • non mi sembrava ambientata su un treno
  • era piena di scene inverosimili
ma addentriamoci maggiormente nella trama del "bucaneve" ovvero della prima stagione di Snowpiercer:

siamo nel 2026 e la Terra, a causa dei disastri climatici, si è ghiacciata. Gli unici superstiti sono a bordo dello Snowpiercer, un treno a moto perpetuo composto da 1001 vagoni. Il treno è diviso in classi: 1°, 2°, 3° e... fondo ovvero peggio dei miserabili, quelli saliti a bordo di prepotenza senza biglietto (ma la cosa non sta in piedi vedendo poi la piega presa dalla serie tv nel senso che sono proprio le persone nella coda a mandare avanti l'imponente manutenzione del mezzo). 

A capo del treno c'è il signor Wilford che non si vede mai ma che riferisce pensieri e proposte alla tuttofare Melanie (fantastica Jennifer Connelly). In prima classe ci sono i super ricchi tra cui anche dei reali. Man mano che si scende di categoria del treno si scende anche la scala sociale. Mentre in prima mangiano carne e piatti prelibati nel fondo si cibano di barrette agli insetti, vivono al buio e col riscaldamento al minimo. Sullo Snowpiercer c'è un ristorante sushi con piscina oceanica, un bowling, una carrozza notturna e perfino una sorta di "incubatrice" del tempo per 400 dissidenti (o futuro dell'umanità). La situazione degenera quando una serie di omicidi brutali sconvolge il treno: vengono infatti ritrovati i cadaveri smembrati di due uomini. A capo delle indagini viene messo il "fondaio" Layton, ex detective che oltre a risolvere i casi scopre anche il più grande segreto dello Snowpiercer ovvero… siete pronti allo spoiler? Se si proseguite la lettura se no gustatevi il trailer e poi… buona visione. Ebbene si: Snowpiercer è un po' una cacata come trama ma in qualche modo è avvincente, soprattutto le ultime puntate della stagione.


Chi ha smembrato gli uomini?