martedì 7 agosto 2012

Into the (isle of) SKYE



Premessa: quest'isola si raggiunge tramite un...ponte!

Un ponte diretto verso il cielo!
Una delle cose migliori del viaggiare in Scozia é che...non ci sono pedaggi da pagare.
La giornata nn era iniziata nel migliore dei modi perché, a Plockton, nonostante avessimo dormito in un b&b ci hanno fatto pagare la colazione!
Anche il pranzo é stato una fregatura. Ci siamo fermate verso il castello di Dunvegan e abbiamo mangiato 8 cozze di numero e una zuppa di pollo e riso...
Fortunatamente la giornata é stata meteorologicamente splendida, sole tutto il giorno fino quasi alle 22 !
Abbiamo girato tutta l'isola in senso antiorario e ci sono dei panorami sorprendenti. Unito al fatto che qui pecore e mucche sono piu libere...sembra di essere in un altro mondo, simile a quello degli  Ingles della casa nella prateria ( se il nome é sbagliato rivolgetevi alla Titti).
La zona più bella é stata quella a nord est, vicino a Flodigarry. Qui sono riuscita per la prima volta ad averla vinta su una capra, mentre si leccava qualcosa l'ho raggiunta mimetizzandomi al meglio e le ho tastato il deretano. Michela 1 pecore 0.
Per quanto le mucche...é stata un'altra lotta ma qualche carezza sono riuscita a fargliela.
Sguardi di intesa (o perplessità)
La Titti contagiata dalla voglia di accarezzare qualche animale alle prese con una mucca recalcitrante
Lungo la strada abbiamo incontrato anche un falco e dei tremendi connazionali che, incontrati già il giorno prima, hanno dimostrato ancora una volta come gli italiani in vacanza siano (spesso) detestabili. Perchè? Hanno parcheggiato nelle zone riservate ovvero i passing place!
La destinazione finale é stata la capitale: Portree. Nulla di memorabile ma un ostello coloratissimo, in ottima posizione e con una cucina enorme. E sopratutto un bagno confortevole. Consigliatissimo!!!
La sala da pranzo/cena
Serata ancora alla " Coop" a fare la spesa e gioco digestivo dopo cena: volano. Che fatica!
Anche se lo sbattimento maggiore é sicuramente il continuare a fare e disfare le valigie. In auto.
Ma quest'oggi ho anche fatto una di quelle cose che bisogna fare almeno una volta nella vita ovvero...mangiare un fish&chips nel suo regno.
Vederlo preparare é stato divertentissimo. C'era un solo ragazzo nel locale e una fila ad aspettare mentre lui buttava nell'olio bollente kg di patate e poi si girava e pucciava filetti di pesce in un secchiello pieno di pastella per poi tirarli fuori e schiaffarli anche loro a friggere. Con 5 pound e 90 abbiamo mangiato in due. E abbiamo sfamato anche alcuni gabbiani reali del porticciolo che ci venivano a prendere la frittura che, sarà anche tipica ma é davvero poco digeribile.
Orgogliose col nostro mega fish&chips


sabato 4 agosto 2012

This is it: pascoli, pecore e pub affollati

Lasciata la stazione di Tulloch, ci siamo dirette a Newtonmore verso il Folk Museum. Entrata gratis ma donazione gradita.
Cos'è? Hanno riprodotto un paese degli anni '30, all'aperto.
Su uno spazio di un miglio, hanno sparso decine di casette dai colori pastello al cui interno hanno messo veri oggetti del tempo passando dalla sarta al falegname, per l'ufficio posta e il caro vecchio alimentari con dentro di tutto.

La cara vecchia "drogheria"
Molto carina la scuola in cui era presente un finto prof dell'epoca che consegnava dei fogli all'ingresso, un pennino ed invitava a sedere i nuovi "alunni" e a ricopiare delle parole attingendo l'inchiostro da...l'apposito buco nel banco. Che cosa strana!

La Titti che si accaparra uno dei posti più ambiti
A pranzo siamo state in quel paese e abbiamo mangiato in un locale carinissimo gestito da una signora anziana. In due abbiamo speso £11!!!
Piccola NOTA: se ordinate dell'acqua "da tavolo"

Dormire in stazione! Tulloch

Quest'oggi abbiamo vissuto la vera Scozia: pioggia incessante dalla mattina alla sera poi, verso le 18, il cielo si è aperto ed è uscita una luce da favola.
L'itinerario è stato:
Oban
Sea Life Sanctuary Marine (brutto)
Glencoe
Fort William
Le cascate di caigh aig
Spean Bridge
Tulloch

L'ostello è stato il più bello visto finora: Station Lodge Tulloch.
Motivo?
E' immerso nel nulla e tutta la struttura era una stazione dei treni! In funzione! Ma fortunatamente i treni che passano di qui sono solo 4 al giorno!
Station Lodge Tulloch
Le camere hanno dentro dei letti a castello nuovissimi in legno e c'è una sala comune, una sala con cucina, bagni e anche due stanze per lavare ead asciugare i vestiti.
L'interno di una camerata che...era tutta per noi!

La cucina attrezzata
Il proprietario poi, Alan, è stato simpaticissimo.

Io, Alan e Titti
Davvero un posto memorabile. Insieme alla

giovedì 2 agosto 2012

Oban e i protagonisti di un film di Alfred Hitchcock


A prima vista è scattato un I LIKE IT.
Cittadina di circa 8000 abitanti, cos'ha di particolare? Il fatto che unisce la "civiltà" alla natura.
La nostra sistemazione è stata il Jeremy Inglis Hostel, in una via dietro alla piazza centrale: comodissimo se non fosse stato per la camera. Al secondo piano :-) Senza ascensore.

La facciata dell'ostello di Oban

Cucina utilizzabile fino alle 22, molto calorosa e con generi di prima necessità disponibili (olio, sale, burro). Jeremy e i suoi aiutanti sono particolari ma cordialissimi.

L'interno dell'ostello
Ecco qui si è sgretolato un pregiudizio che avevo. Credevo che gli scozzesi fossero un popolo chiuso invece

mercoledì 1 agosto 2012

Ma che bel castello... TARBERT



Svegliandosi alle 6.30 la giornata non è lunga, di più.
Così abbiamo scelto di girare parecchio perché qui gli ostelli non accolgono prima delle 4 o 5 di pomeriggio.
Abbiamo così passato nell'ordine: Balloch, Arrochar, Lochgillped, Inveraray e Tarbert.
Le strade erano libere e pulite.
Ha piovuto solo due volte per massimo cinque minuti e poi è stato un all sunny day!!! Spettacolo! Abbiamo messo via il giubbottino e impavide abbiamo camminato solo con la felpa ( a volte anche senza!).
Un fenomeno curioso è accaduto nel primo pomeriggio quando, risalendo da Tarbert, il mare che costeggiava la strada si è ritirato fino a sparire. Mah.
Il pranzo a Tarbert non è stato memorabile ma ancora una volta devo dare merito al fatto che i ristoratori del posto sono davvero gentili.

Una bibita che vi sconsiglio: la IRN BRU, una sorta che red bull. Che non mette le ali
La sosta migliore della giornata è stata sicuramente quella a Tarbert anche se il suo castello era composto solo da poche rovine.



Per raggiungerlo abbiamo dovuto salire

lunedì 30 luglio 2012

The space hostel - Rowardennan



Una volta fuori Glasgow, dopo 20 minuti verso Nord vi troverete già immersi nel verde più totale.
Le strade si restringono e iniziano a manifestarsi le famose PECORE e le mucche con la frangia.
Prima di raggiungere la destinazione ci siamo fermati al ristorante The Oak Tree Inn un locale sia pub che ristorante in cui i prezzi dei piatti erano abbastanza alti ma la sosta ne è valsa la pena per la zuppa assaggiata: con haddock e patate.
Cos'è l'haddock? Un pesce, ma non era come la zuppa di pesce de noialtri...era cremosa e davvero gustosa. Merita.
Io e la mia zuppa con HADDOCK e PATATE. Il collo c'è ma non si vede ;-)
 
La Titti e il suo piatto con carne macinata, purè, piselli ed una base di pasta sfoglia!
 
 
 
Oggi ci è toccato un pomeriggio piovoso ma la meta è stata splendida. L'ostello prenotato era il Syha Rowardennan Lodge, una casetta da film horror all'esterno ma all'interno...una cosa spaziale!!!
 
La strada per arrivare all'ostello



 
L'ostello affacciato sul LOCH LOMOND
Completamente nuovo, creato su due piani e con uno spazio comune munito di tv, tre divani e vari tavoli, di cui uno piazzato davanti ad una vetrata che da proprio sul famoso lago Loch Lomond.
 
 
Questa volta ci è toccata

domenica 29 luglio 2012

Glasgow

La sveglia arriva presto in quel di Glasgow non per i rumori ma per...la mancanza di tapparelle. Alle 9.38 siamo già davanti al Kelvingrove art gallery museum: molto bello!

Davanti all'ingresso principale del Kelvingrove Museum
Gratis, offerta libera, guardaroba che si paga solo 1 £ e tantissimi pc interattivi in cui scoprire alcune cose stranissime sulla vita degli animali o sulla pittura. C'è anche un gioco sugli antichi egizi in cui si deve impersonare un faraone morto che cerca di riconquistare la libertà scappando dal suo sarcofago.


É molto grande e per vederlo bene dovete calcolare almeno tre ore. Cosa c'è dentro? Quadri, animali impagliati, vestiti, armature, maschere funerarie, reperti archeologici...


Una sala del museo, un'accozzaglia sorprendente!
 La colazione poco prima in un bar d'angolo dall'aspetto fatiscente ma all'interno molto carino e con delle brioches favolose. Dal quartiere universitario abbiamo poi proseguito per il centro, poco più di mezz'ora a piedi sotto un cielo che continuava ad aprire e chiudersi. La meta era George Square ed il suo punto info.

George Square

Una volta che habemus cartina della città...

sabato 28 luglio 2012

L'arrivo in Scozia

Una volta sull'aereo hanno iniziato ad assalirmi tanti dubbi, scatenati dall'esperienze altrui. La maggior parte delle persone incontrate a cui dicevo dove avrei voluto andare in vacanza mi ha detto: "bella! Ma la pioggia...ma il freddo...". Scesa dall'aeroporto il cielo era grigio chiaro e...c'era un vento incredibile. La vera difficoltà è stata riuscire a capire l'addetto dell'assicurazione per l'auto. E certo, guidarla. La guida a destra nella carreggiata di sinistra come si può descrivere? Complicata ma fattibile. All'inizio il vero problema è trovare e mettere le marce...poi capire come si fanno le rotonde. Vi sembrerà di andare al contrario ed effettivamente è così. Fortunatamente la macchina assegnataci aveva il navigatore integrato perchè i cartelli non sono chiarissimi in autostrada. Almeno per chi non è del posto. Una piccola curiosità: una volta atterrate, nel parcheggio dell'aereoporto abbiamo incontrato due conigli che mangiavano l'erba incuranti del passaggio di auto e persone. Teneri! Ci hanno dato una micra blu elettrica 5 porte, comodissima (e nuovissima). Appena salite in auto abbiamo dovuto guidare per oltre 35 miglia ovvero circa 60km ma in autostrada è stato quasi un gioco da ragazzi. La meta era Glasgow, raggiunta in neanche 50 minuti. Una prima impressione? Un altro mondo. Cosa dire di un posto dove abbiamo incontrato VOLPI che mangiavano fuori dalle porte di ignari condomini? La nostra prima sistemazione è stato il Bumbum Backpackers Hostel, una casa come centinaia di altre sulla strada in cui ci hanno riservato anche un parcheggio gratuito in una strada che è stata un'impresa trovare (il marito della proprietaria, credo, è stato simpaticissimo e dopo averci dato le complicatissime indicazioni ci ha salutato con uno "se non vi vedo tornare entro dieci minuti vengo a cercarvi". Be in Scottish, ovvio :-) ). L'ostello si apre con una combinazione di pulsanti. La nostra camera è al primo piano - vittoriano - senza ascensore.  Una doppia con letti singoli pagata, senza colazione, 18 sterline a notte a persona. In camera abbiamo il parquet, un'attaccapanni, due sedie e due lampade. Ma sopratutto non c'è una tapparella e la finestra, che sarà alta 3mt, ha fatto si che il mio primo giorno in Scozia mi svegliassi all'alba. Alle 6.30... Nel letto c'è un caldissimo piumone ma non le lenzuola ma fortunatamente ho un pigiama di vent'anni fa caldissimo che mi ripara da ogni cosa, freddo e fastidio. Ieri sera abbiamo già fatto conoscenze: Luca, fashon designer brasiliano e 3 ragazzotti di Aberdeen che alle undici erano già pieni (di alcool) da barcollare. Abbiamo conosciuto anche due ragazze francesi. Il tutto nella sala "comune", sprofondate in neri divani d'altri tempi davanti all'unico televiore che trasmetteva la cerimonia di apertura olimpica. Brivido per l'Italia. La prima cena è stata una scelta obbligata poichè quando siamo uscite per mangiare erano ormai le 23.30 e gli unici posti aperti erano kebabbari e pseudo pizzaioli. Abbiamo scelto un posto a metà in cui facessero anche dei panini e ci siamo avventate su un chicken burger e un double king burger che si facevano fatica ad addentare da quanto erano grandi..! Piu' coca acqua e patate enormi. Il tutto per 10,40 sterline. Al ritorno abbiamo assaggiato anche le strade di Glasgow, sopratutto il suo continuo saliscendi ma per digerire è andato più' che bene. La prima notte si è conclusa verso le 00.30, facendo prima una capatina nei bagni in comune. Misti oltretutto... Qui il wifi è gratuito e riesco a raccontarvi tutto in tempo reale. Che culo che avete, eh?! Oggi si va in esplorazione della città e dei suoi molteplici musei gratuiti (per la felicità della Titti). Poi stasera...pasta! Ce ne siamo portate 4kg dall'Italia, andiamo a cucinare nella nostra nuova cucina a tempo. Mi diverto già un mondo e per i gufi...per ora la pioggia è solo un vostro lontano ricordo.

venerdì 27 luglio 2012

Londra 2012 - XXX Olimpiade


Ciao a tutti,
ho creato questa pagina per tutti coloro i quali avessero voglia di raccontarmi cosa sono le Olimpiadi per loro
o per condividere un'impresa, un ricordo
o regalarmi un aggiornamento dell'edizione che vedrà il suo inizio stasera!


Intanto inizio a raccontarvi una curiosità: sapete come sono nate le Olimpiadi?
Andate a leggere qui

Un Amore nato nel 1996 - Le "mie" prime Olimpiadi

Era il 1996 e io avevo finito la terza media. Come tesina avevo portato "La storia dello sport", un titolo impegnativo per una ragazzina di 13 anni ma quando si è così piccoli ci sembra di essere in grado di fare tutto :-D
Per tracciare una sorta di storia non potevo che partire dall'antichità e scoprii così tante belle cose inerenti alle Olimpiadi e alle loro origini che dedicai particolare attenzione poi anche a quelle moderne. Con un grande sogno nel cassetto: quello di parteciparvi in prima persona un giorno. La cosa bella è che non mi immaginavo in uno sport particolare ma...mi sarebbe piaciuto presentarmi in una disciplina qualsiasi! Insomma facevo già mio uno dei noti principi di De Coubertin: "l'importante non è vincere ma partecipare". Anche se ogni vero sportivo potrebbe trovarlo alquanto discutibile...
Insomma partecipare alle olimpiadi era il mio sogno.
La storia poi ci dice com'è andata...sedici anni dopo sono ancora qui a fremere per l'inizio delle nuove olimpiadi a cui io non parteciperò come atleta ma come tifosa, cercando di non perdermi neanche una gara.
Perchè le Olimpiadi per me sono un qualcosa di particolare, l'evento che incarna meglio lo spirito sportivo: gente proveniente da tutte le parti del mondo che si sfida nella gara che gli piace di più davanti ad un pubblico che li aspetta per ben quattro anni. Un arco di tempo lunghissimo già nella vita normale, figuratevi per un atleta.

Comunque, tornando indietro nel tempo, era un'estate calda e io stavo per affrontare il passaggio dalle scuole medie alle superiori.
Non avevo compiti, perchè a Settembre avrei iniziato un nuovo percorso scolastico, ed ero decisa a godermi quei giorni liberi il più possibile. Tanto da stare sveglia anche la notte!
Eh si perchè quell'anno era l'anno delle Olimpiadi di Atlanta!!! E col fatto del fuso orario mi trovavo a seguire i miei idoli ad orari assurdi.
Quell'estate scoprii e mi appassionai particolarmente alla scherma. Trillini e Vezzali arrivarono rispettivamente terza e seconda e vinsero poi la gara a squadre. Mi ricordo che piansi numerose lacrime di gioia per uno sport che

Drive-in: Il tour in bus - Joe R. Lansdale

204 pagine

Consigliato agli appassionati di fantascienza e alle persone in cerca di racconti fantasiosi

Trama
Jack è rimasto ormai con solo pochi compagni di avventura, tra cui i fedeli Reba, Grace e Steve. Insieme, trovano un pulmino e cercano di capire dove porti l'unica strada del mondo in cui sono rinchiusi. Finiranno in mare, prede di un enorme pesce gatto che ospita un altro gruppo di umani convertiti ai piaceri della carne. Non sessuali ma

giovedì 26 luglio 2012

Un saluto prima delle vacanze

Ciao a tutti,
domani non solo iniziamo le ennesime olpimpiadi ma...parto per le vacanze.
Per 20 giorni sarò in un paese di cui poi al ritorno cercherò di raccontarvi le cose più belle (o brutte), condividendo le foto dei posti per me più significativi.
Immagino che molti di voi mi raggiungeranno presto, non tanto nel posto dove sarò ma come concetto di periodo vacanziero.
Spero tanto vi divertiate io...cercherò di fare il mio meglio :-) consapevole che, brutto o bello che sarà, avrò a fianco una persona speciale che ha fatto diventare mia la frase: "il meglio di una vacanza è il viaggio".
A tal proposito, voi cosa ne pensate? Andate nel link di prima a leggere e a lasciare una vostra esperienza!

Buone vacanze a tutti, ci rivediamo/rileggiamo presto

Michy

martedì 24 luglio 2012

Drive-in 2 - Joe R. Lansdale

148 pagine

Consigliati agli appassionati del genere horror e di scenari apocalittici.

Trama:
Bob e Jack sopravvivono al drive-in trasformato in campo di concentramento e ritrovano la libertà ancora grazie alla comparsa di una cometa rossa. Quando tutto sembra essere tornato alla libertà si accorgono che la strada che stanno percorrendo col loro camper sembra non portare a nulla! Incontrano però personaggi strani tra cui anche dei dinosauri in carne ed ossa che vivono nella giungla al ciglio della strada. I due amici, insieme a Banditore, si fermano ai bordi di un lago e si cibano di frutta fresca. Sembrano aver trovato un'oasi ma le insidie ricompaiono col calare della notte...
La quiete appena conquistata  fa tornare ai tre uomini voglia di libertà e desiderio di trovare il modo per tornare alla vecchia vita. Sul loro cammino incontrano Grace, una giovane che gli farà conoscere il nuovo mostro di questo libro: Popalong, un essere col corpo di uomo e avente come testa un

lunedì 23 luglio 2012

La vita negli oceani

Consigliato agli amanti degli animali, del mare e della vita in generale

Un'occasione persa, da parte degli ideatori di questo film, per non finire nel dimenticatoio.
La pellicola è quasi un film muto con pochi momenti accompagnati da una voce fuori campo che più che indicare cosa passa sullo schermo, fa un invito subliminale allo spettatore sull'importanza di non produrre inquinamento.
Si apre e si chiude con un'immagine di un oceano in tempesta, molto suggestiva.
Nel corso dello svolgimento propone una carrellata di immagini di abitanti delle profondità oceaniche, dei loro habitat, dei loro colori e forme e anche di qualche loro verso. Peccato che...non spieghi mai "chi" abbiamo davanti e se il pesce pagliaccio o il delfino si riconoscono facili, sarebbe stato carino sapere almeno il nome di molti altri protagonisti o di cosa stiano facendo (c'è una scena in cui migliaia di granchi si incontrano e poi si ammassano e alcuni anche muoiono che sembra prima una danza poi una lotta e infine una mattanza).
Un'ora e mezza di un qualcosa che rimane a metà tra un film ed un documetario.
Immagini spettacolari di animali ripresi vicinissimi a volte tenere a volte dure (tremenda la scena della "schiusa" delle tartarughine che appena nate devono già affrontare la lotta per la sopravvivenza cercando di raggiungere il mare senza essere beccati e mangiati dagli uccelli che volano sopra la striscia di sabbia che li divide dalla salvezza).

Voto 5

venerdì 20 luglio 2012

Drive in di Joe. R. Lansdale

Una storia allucinante

166 pagine (scorrevolissime)

Consigliato agli appassionati di storie pulp, horror e "tenscion".

Sconsigliato alle persone suggestionabili e/o deboli di stomaco.

Trama:
Quattro giovani amici si trovano per l'appuntamento del Venerdì sera: nottata al Drive a farsi una scorpacciata di film horror. Dopo qualche ora di proiezione però si verifica uno strano fenomeno che cambierà la vita degli spettatori: una sorta di cometa si abbatte sul Drive-in riunchiudendo le persone in una bolla elettromagnetica che li isolerà dal mondo. La calma rimane fino a quando le scorte di cibo e bevande bastano per tutti ma una volta finite...si assisterà all'esibizione del peggio dei comportamenti umani. Cosa succederà al famoso Orbit e ai suoi "priogionieri"?

Mie considerazioni:
Sconvolgente.
Spinge il lettore a chiedersi cosa farebbe in una situazione del genere (pur assurda che possa essere).
Invita il singolo a prendere le distanze dalla massa in generale e a cercare sempre di pensare con la sua testa e non a seguire gli altri "perchè così è più comodo".
Per me, che di letteratura horror non avevo conoscenza, è stata una vera rivelazione: piacevole. Nonostante la crudità (e crudeltà) di alcune scene tratteggiate, la storia mi ha appassionata e tenuta col fiato sospeso.
E' il primo capitolo di una trilogia che ho intenzione di leggere e di "riferirvi".
Questo ne vale la pena.

Voto 7

giovedì 19 luglio 2012

Biancaneve e il cacciatore

Della serie quest'anno le favole vanno di moda!

Consigliato a chi crede che una storia possa sempre essere raccontata in mille modi diversi

Trama:
Un re buono viene ammaliato ed ucciso da una bellissima strega infida che gli sottrae vita e regno. Non contenta, rinchiude la di lui giovane figlia in una torre sinistra.
La regina cattiva si "nutre" delle vite di giovani donne per rimanere lei stessa giovane e bella in eterno ma una pallida giovinetta le metterà il bastone tra le ruote...

Mie considerazioni:
Pellicola completamente opposta a quella uscita pochi mesi prima con Julia Roberts.
Il film si caratterizza per una scelta cromatica particolare ovvero con il nero preponderante.
Una cosa però ce l'ha in comune con il film precedente: le regine cattive sono decisamente più bello delle Biancaneve scelte! Qui ci tocca l'ex vergine di Twilight che ha davvero poco di interessante (a parer mio). La novità è la figura del cacciatore impersonata dall'ormai onnipresente Chris Hemsworth, tanti muscoli e poca espressione.
Ancora una volta a rubare la scena è la vera diva del cast, quella Charlize Theron che è una spanna sopra a tutti gli altri.
A me non è piaciuto perchè mi è sembrato qualcosa di molto pretenzioso senza averne il contenuto. Per affrontare una storia così conosciuta e messa in scena...l'ho trovato poco originale.

Voto 4

mercoledì 18 luglio 2012

La dittatura dei pennuti

Considerazioni semi-serie su come affrontare al meglio la convivenza con delle (apparenti) innocenti cocorite

Qualche anno fa mio padre trovò una cocorita smarrita per strada.
Era di un particolarissimo colore viola, il preferito di mia madre! E la porto a casa come segno del destino.
La piccola creatura però visse poco, forse a causa degli sbalzi di temperatura che aveva subito durante la sua vita in strada.
Nel poco tempo che era stata con noi però si era rivelata di una gioiosa compagnia e dopo di lei, in casa, il silenzio stonava.
Coco & Rita
Così un bel giorno decisi di portare a casa una nuova cocorita, di un colore molto simile all'altra.
Senza sapere che sarebbe stata la rovina della mia casa...
La piccola cocorita entrò in casa mia dentro una scatoletta di carta che sembrava il contenitore della vecchia Apple pie di McDonald's! Forse indispettita da quel viaggio...una volta inserita nella sua confortevole gabbietta non volle più saperne di noi. Ed iniziò subito a dimostrare la sua ostilità verso ogni dito che le si avvicinava per accarezzarla.
La famiglia era contenta della particolare uccellina ma ben presto notammo che lei si stava intristendo: non "cantava" più e passava il tempo ferma in un angolino.
Bisognava agire per risollevare il morale della Lilla depressa e la soluzione aveva anch'essa le piume. Azzurre però.
Fu l'entrata in scena trionfale di Celestino, un cocorito che mi ha rapito il cuore. Docile e gentile, si lascia anche prendere e accarezzare senza beccarti la pelle a sangue (come la sua "tenera" compagna).

Lilla con sopra Celestino mentre fanno all'amore
La coppia si è subito piaciuta e una volta piazzato il nido all'interno delle loro quattro mura...hanno dato sfogo alla passione, producendo la bellezza di 14 pulli*!!!
Della numerosa nidiata, per problemi di spazio, sono riuscita a tenere solo due ragazzi, un maschietto ed una femminuccia di nome Rita e Coco (per l'eccezionale fantasia rivolgersi a mia madre).
Il fatto è che se due erano "gestibili", vuoi per il numero, vuoi per l'anzianità...in quattro sono riusciti a creare una vera e propria dittatura dei pappagalli.
In casa Ganz ora comandano loro.
Dettano il ritmo della giornata a suon di ciiip ciip e

martedì 17 luglio 2012

Ragioni per vivere di Amy Hempel

373 pagine

Consigliato a chi apprezza i racconti brevi

Frasi da ricordare:
"...come i tramonti sulla spiaggia: una volta sparito il sole, la sabbia si raffredda velocemente. Allora sono come tanti altri momenti, che erano belli dieci minuti fa e adesso non lo sono più".

Trama:
In realtà è l'insieme di più racconti messi sotto un unico titolo.
Del primo: "Ragioni per vivere" fanno parte 15 racconti brevi con un unico filo conduttore: la tristezza. Tristezza legata alla malattia, alla morte o quant'altro. I personaggi non vengono ne presentati ne descritti, ogni storia è un racconto a sè e spesso non si capisce cosa stia accadendo nelle pagine che stiamo leggendo. Più che delusione o non gradimento...smarrimento di fronte a delle storie che spesso non sono riuscita a capire.
Un esempio?
Leggete qui sotto uno dei quindici:
L’UOMO DI BOGOTÁ
La polizia e quelli del pronto intervento non cavano un ragno dal buco. La voce implorante del consorte non ottiene l’effetto sperato. La donna resta sul cornicione, ma minaccia, non ancora per molto.
Immagino che tocchi a me convincerla a scendere. Vedo la scena, che si svolge così.
Le parlo di un uomo di Bogotá. Era una persona ricca, un industriale che era stato rapito a scopo di estorsione. Non era un telefilm: la moglie non poteva telefonare alla banca e procurarsi un milione di dollari in ventiquatt’ore. Ci sarebbero voluti mesi. L’uomo era malato di cuore, e

lunedì 16 luglio 2012

Le vacanze di un serial killer - Nadine Monfils


221 pagine


Consigliato ai suoi connazionali (che magari ne comprendono l'ironia) e agli appassionati di storie strampalate.

Trama:
La famiglia Destrooper parte per le vacanze verso il Nord della Francia. Agganciata alla loro auto, una roulotte con dentro nonna Cornamusa, la mamma di Josette (moglie di Alfonse). Nei sedili posteriori i figli coi nomi dei divi holliwoodiani: Steven e Lourdes.
Appena dopo la partenza verranno rapinati da un motociclista che verrà ammazzato al primo autogrill sulla strada, perderanno roulotte e nonna dopo una manovra d'emergenza e passeranno i pochi giorni di vacanza in una bettola in cui il mare si vede solo riflesso nello specchio sulla strada...
I Destrooper usciranno distrutti da questa vacanza che vedrà la nonna accalappiare un giovane serial killer, la moglie scappare dal primo amore dopo aver scoperto che il marito l'ha tradita con un travestito e i bimbi diventar famosi come filmmaker.

Mie considerazioni:
Delusa e arrabbiata verso chi l'ha recensito che l'aveva descritto come un "piacere, mai volgare, sempre spassoso e fantasioso".
Mi trovo in totale disaccordo.
I primi capitoli sono molto volgari, gli amplessi vengono descritti in modo crudo e senza lasciar nulla all'immaginazione ma sopratutto...sono fini a se stessi!
La storia è, come direbbe una famosa della tv, a dir poco bislacca. L'umorismo non è accordato con i miei canoni e solo gli ultimi tre capitoli scorrono in modo piacevole.

Voto 3

venerdì 13 luglio 2012

L'arte di vincere

Voto 5


Consigliato agli amanti degli sport americani, in particolare del baseball e di...Brad Pitt

Trama:
Billy è il general manager di una squadra di baseball a cui le squadre più ricche hanno "rubato" i giocatori migliori. Progettando la nuova stagione si trova a che fare con un budget limitatissimo e un destino da squadra da retrocessione. Durante l'incontro col presidente di una squadra avversaria scopre un ragazzo che ha un sistema particolare di considerazione dei giocatori e...lo ingaggia.
Sfidando gli scoutman pagati dalla sua società, impone nomi di giocatori che secondo il calcolo effettuato dal giovane aiutante dovrebbero costare poco e valere tanto. Nomi di persone scartate dagli altri per età, infortuni, comportamenti extra sportivi imbarazzanti e perfino