mercoledì 30 settembre 2026

LA RAGAZZA NELLO SCHERMO

 Sulle ali dell'entusiasmo di E alla fine muoiono (che lo so, detta così sembra un po' un inquietante paradosso ma è il titolo di un fumetto di Lou Lobie che ho appena finito di leggere e di cui vi racconterò tra qualche settimana) ho voluto mettere mani ed occhi su un'altra opera della fumettista francese. La ragazza nello schermo ha una particolarità che non avevo mai visto in nessun fumetto letto finora (qui per farvi un'idea di quelli che ho letto): è scritto a quattro mani e non solo, una pagina è cerata da un'artista e quella di fianco… dall'altra. Non so se ho reso l'idea quindi vi agevolo due immagini che dovrebbero spiegarvelo meglio




L'originalità di questo comic book quindi non sta tanto nella trama (anche perché quello che accadrà lo si può intendere chiaramente dalla spolier-copertina in cui le due ragazze si baciano) quanto nella sua

costruzione. Super interessante il processo che le due autrici spiegano a fine opera.

Quanto alla trama è abbastanza semplice e a tratti scontata eppure affronta anche temi delicati ed importanti come gli attacchi di panico, l'ansia sociale, la difficoltà delle relazioni adulte ed il coraggio di inseguire i propri sogni.

C'è poi il tema centrale delle relazioni nate dietro ad uno schermo forse per troppo spesso classificate come di serie B o roba da sfigati incapaci di uscire nel mondo reale per affrontare passioni e delusioni di persona.

C'è un rapporto che nasce e cresce con il tratto distintivo di ogni vera relazione: quello di trovare il tempo per dedicarsi completamente ad una persona. E si, farlo da dietro uno schermo è più facile perché quando non si ha più voglia di avere a che fare con l'altro basta spegnere il pc o inserire la modalità aereo ma è anche vero che il fatto che una conoscenza nasca dietro uno schermo non significa che non possa continuare anche nella vita reale e una volta lì sbocciare.

Ancora una volta i tratti della Loubie mi hanno colpita al cuore perché pur mantenendo uno stile semplice è capace con pochi dettagli di dare un senso profondo ai suoi disegni. Ce n'è uno con la protagonista davanti allo specchio intenta a sistemarsi per uscire e vedere gli amici del fidanzato che si dice "al tre ridiventi un'adulta responsabile e torni di là". E al tre si gira ed indossa una maschera con un sorriso (evidentemente un sorriso finto). E' di una potenza e verità che mette quasi tristezza! 

Per me esperimento riuscito: complimenti ad entrambe.

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