martedì 21 aprile 2026

TAPUM - Leo Ortolani

Più di un semplice fumetto, un qualcosa di emozionante.

Appena ho voltato l'ultima pagina di TAPUM ho pensato: queste sono le cose che i professori dovrebbero far vedere/leggere in classe, oggi più che mai. 

Me lo sono proprio immaginato così: una classe, un insegnante, un cerchio di alunni, un racconto da leggere e commentare insieme. Appello ad Ortolani: se i prof non lo portano in classe, pensaci tu! link recensioni libri.

La forza e il messaggio di TAPUM viene racchiuso benissimo dalle immagini + testo in prima pagina ed ultima di copertina: c'è una medaglia al merito di guerra, Ortolani ci informa che veniva assegnata a tutti i soldati italiani che avessero combattuto in zona di guerra per almeno cinque mesi, o che fossero stati feriti o uccisi durante un'azione. E lui l'ha comprata su eBay a 20€.

Come può un oggetto che contiene un valore / significato così grande e profondo (patria, onore, dolore, guerra, morte) venir (s)venduto per venti euro?

A pensarci dopotutto

l'oggetto non ha valore in sé o per i suoi materiali ma per il significato che gli si attribuisce e che contiene. Punto di partenza di Ortolani potentissimo. 

La trama che sceglie di disegnare l'autore pisano segue la battaglia dell'Ortigara nel 1917, in cui in venti giorni morirono oltre venticinquemila soldati italiani. E pensare che a scuola non solo non si studia ma non se ne parla neanche più.

I disegni sono quelli del tratto tipico e caratteristico di Ortolani, in bianco e nero. Qualche riquadro riporta le parole che alcuni soldati scrissero nelle lettere ai parenti, veri e propri pezzi di storia e di vita vera.

La storia disegnata da Ortolani mostra come troppo spesso e troppe volte migliaia di persone siano state mandato al macello da persone incompetenti che mai avevano calpestato un reale campo di battaglia. 

E per provare a rendere bene l'idea del devastante numero di italiani morti Ortolani non si affida ai numeri: troppo brevi, troppo veloci da leggere, troppo facili da "archiviare"; sceglie di tradurre il numero in parole, così un 6752 diventa seimilasettecentocinquantadue morti (nel solo 10 giugno 1917).



La storia segue le vicende del capitano Dolon e del tenente Mariani. Il primo che pur nell'infuriare degli scontri cerca le parole per un coro da cantare insieme ai suoi ragazzi perché "anche quando ti han levato tutto, anche la speranza... hai sempre la voce con te" ed il secondo che è alla prima guerra e che non solo vede la morte in faccia ma... inizia pure a parlare con lei e a farsi domande che tolgono il sonno anche a noi seduti comodi sul divano. 

"Tutti guardiamo davanti a noi, per non vedere, nel volto di chi ci sta accanto, la nostra stessa paura". 

link recensioni fumetti

Il fumetto è importante anche di dimensioni, più alto di un foglio A4, copertina rigida, pagine "porose". 

Per me è stata una scoperta casuale e fortuita grazie alla possibilità che danno le biblioteche di prendere in prestito libri che per un motivo o per l'altro non avremmo comprato. 

Cosa dirvi di più: ottima idea regalo per Alpini, fan degli Alpini, appassionati di storia e di fumetti ma in verità secondo me un ottimo regalo un'ottima occasione per tutti per riflettere ed emozionarsi.

Qui sotto il coro degli alpini Ta Pum / TAPUM

 


Nessun commento:

Posta un commento