martedì 17 febbraio 2026

LA PAROLA CONTRARIA - Erri De Luca

 A dimostrazione che un po' tutti noi abbiamo la memoria corta, il tema della censura e della libertà di espressione - oggi sempre più attuali e presi di mira - erano stati al centro di un caso che aveva riguardato lo scrittore Erri De Luca accusato di aver istigato a sabotare la Tav della Val di Susa tramite alcune dichiarazioni lasciate a mezzo stampa. 
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Correva l'anno 2013, i social non erano ancora questo fenomeno per cui si creavano onde di indignazione e partecipazione a comando, si acquistavano ancora i quotidiani in edicola e ci si sintonizzava sul tiggi delle otto (di sera, in famiglia). Che epoca lontana che sembra eh?

Morale: nel 2013 furono fermati degli attivisti / militanti no tav (trattati poi come terroristi) perché in auto avevano cesoie e De Luca aveva commentato che avevano fatto bene e che la Tav andava sabotata. 

La parola contraria è questo, è la difesa di De Luca lasciata per iscritto, cinquanta paginette che fanno riflettere e che riaprono una ferita mai del tutto sanata per il nostro Paese (aggiungo io che forse è stata anche dimenticata troppo in fretta e che andrebbe rispolverata).

Nota: De Luca non cercò nessun patteggiamento ne rito abbreviato (e fu poi assolto dall'accusa) e cita questo proverbio: 


individuando nel farsi portavoce di chi è senza ascolto una delle "missioni" di uno scrittore.

De Luca poi fa luce sul significato di opere strategiche, sul discutibile comportamento della stampa locale e nazionale, sullo strano rapporto di una certa ditta privata e la magistratura...

Definisce poi il paradosso della libertà di parola che è tale solo quando è ossequiosa e rispettosa dello status quo. Mentre è la parola contraria (il pensiero alternativo, la differenza di opinione), oggi come allora, ad essere sempre più in pericolo. Vedasi gli ultimi cinque anni…

Insomma: secondo me un testo che vale la pena leggere e non da soli ma in compagnia, da portare per strada, a scuola ed in ufficio per riflettere insieme ad altri individui sulla potenza (e le conseguenze) delle idee e su come troppo spesso chi la pensa diversamente venga bollato come nemico e individuo da punire od osteggiare.

Pensate a quante grandi imprese, di quelle tipo che si ammirano tanto sui social o nei film hollywoodiani, succedono ogni giorno e noi non ne sappiamo nulla. Persone che si battono per ideali e valori senza riconoscimento anzi... ritrovandosi imprigionati o con una causa contro. 

Ricordatevi sempre che non è che perché una cosa è legge (o decisa da grandi imprese) che significa che sia inevitabilmente una cosa giusta e ricordatevi soprattutto che prima di giudicare una persona dovreste avere voglia di ascoltare la sua parola. Anche se contraria.






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