Più che un libro una chiacchierata con una persona interessante. Ah come mi sarebbe piaciuto conoscere Kary B. Mullis di persona!
Pensate che, nonostante avesse vinto il Nobel per la chimica nel 1993 non l'avevo mai sentito. Anzi in verità qualche volta il suo nome era venuto fuori in epoca Covid (dopotutto è noto per aver scoperto la PCR tecnica sfruttata malissimo con la storia dei tamponi in pandemia ma va bè, materiale per un'altra discussione) ma non sapevo avesse scritto un libro che… ho trovato in una casetta del bookcrossing. Ed è stata davvero una lettura piacevole e divertente che però molti potrebbero trovare controversa. Dopotutto Mullis era considerato uno
scienziato pazzo, un bastian contrario al limite del complottista (vedasi capitolo ed interviste su AIDS ed HIV) che però vi farà molto riflettere sul fatto di non accettare mai le verità precostituite.Mullis fu un bambino che a sei anni (sei!) fece esperimenti con l'elettricità e che a quindici sintetizzò delle sostanze chimiche in cameretta, che fece uso ed elogiò ampiamente l'LSD, che studiò i cataclismi passati (tipo il meteorite che cadde sulla Terra sessantacinque milioni di anni fa) per valutare i rischi reali del cambiamento climatico (definito un problema più politico che altro), che ebbe una madre che la pensava come Virginia Woolf ovvero che ognuno dei suoi figli doveva avere uno stanzino privato dove poter fare quello che voleva (!), che osò parlare di viaggi sul piano astrale (e di capacità mentali ben oltre quelle usate e conosciute), che invitò a non fidarsi ciecamente di chi sta ai piani più alti perché non sempre chi sta lì ha le capacità che noi pensiamo abbia (cit: dobbiamo farcela contando solo sulla nostra intelligenza), che sputtanò il meccanismo dietro alla ricerca scientifica ("l'economia ha rimpiazzato la curiosità come forza motrice della ricerca scientifica"), che si curò dai morsi di ragni eremita senza andare al pronto soccorso, che si dedicò appassionatamente ai Segni Astrologici fornendo una riabilitazione tale dell'Astrologia che non vedrete l'ora della prossima volta in cui vi daranno degli sfigati per citare nientepopodimeno che un premio Nobel (dovete leggere però il capitolo Sono un capricorno!), che mise in guardia dalla lotta al colesterolo prima che inondassero il mondo di statine, che chiese le prove che mettevano in rapporto HIV ed AIDS e (pare) nessuno riuscì (o volle?!) dimostrargli che esistevano, che osò dire che "nessuno è mai stato capace di fare previsioni meteorologiche a lungo termine più di quanto possa farlo una moneta tirata in aria" (e la mia esperienza mi ha insegnato che aveva ragione, alla faccia del nostro buono e caro 3bmeteo!).
Fatevi sorprendere dall'inaspettato. E buona lettura! recensioni libri qui!
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Se ancora non vi ho convinto a recuperare questo libro vi saluto così:






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