lunedì 27 luglio 2026

PICCOLO MANUALE DI AUTODIFESA VERBALE - Barbara Berckhan

Il libro adatto per capire finalmente come rispondere a quel collega o parente insolente che ogni volta vi mette in difficoltà con le sue frecciatine o battutine fuori luogo.

Dopotutto il sottotitolo è "per  affrontare con sicurezza offese e provocazioni".

Pubblicato nel 2012, i suoi concetti sono utili ed attuali anche oggi; centocinquanta pagine che volano ed in generale un testo che vi consiglio se anche voi almeno una volta nella vita avete pensato "adesso quello lo sistemo io" e poi siete rimasti lì senza parole e soprattutto rosicanti.  (link recensioni libri)

Il manuale della Berckhan si sviluppa in 3 capitoli:

  1. l'arte del non-combattere
  2. che entrino i buffoni!
  3. la danza con l'energia oscuraù
Se è vero che ribattere da una certa soddisfazione è anche vero che combattere porta via tantissime energie e fa innalzare il nostro cortisolo. La prima strategia che suggerisce BB quando qualcuno dice qualcosa che percepiamo come inappropriato di fare la controdomanda-antidoto ovvero "estrapolare dall'osservazione ricevuta solo le parole che vi hanno colpito e poi domandarne all'altro l'esatto significato". 

Alla base di questa strategia c'è la comunicazione e non il confronto ed una cosa fondamentale su cui fa riflettere Berckhan è che il mondo là fuori è sostanzialmente neutro e siamo noi (i nostri pensieri) a decidere come reagire in base all'interpretazione che diamo agli eventi e parole. Quindi prima di partire in quarta a pensare che vogliano tutti offenderci proviamo almeno una volta con la controdomanda. Io l'ho fatto e le reazioni osservate sono state divertenti: la gente pareva presa alla sprovvista e a volte andava ancora più sulla difensiva ma altre pareva davvero accorgersi di com'era stata fuori luogo. Fatemi sapere se è capitato anche a voi di mettere in atto questa strategia e che reazioni avete osservato.

Un'altra (potente) strategia è quella del silenzio. A volte si pensa che rimanere in silenzio sia da noioso e da sfigati ma con l'età inizio a subirne sempre più il suo fascino!

Se però siete tra quelle persone che non provano soddisfazione nel rispondere col silenzio potreste provare la strategia del commento bisillabico: ma dai?! 
Questa è una delle mie preferite ed è anche divertente. Sottotitolo: non fatevi coinvolgere dalla stupidità altrui. 



Il secondo capitolo invita a comportarsi da buffoni quando si ha a che fare con persone ignoranti e/o arroganti, con cui difficilmente si verrebbe a capo della discussione. Potete scegliere: entrare sul ring e farvi trascinare da una discussione senza esclusione di colpi che potrebbe degenerare in qualcosa di veramente spiacevole o... lusingare l'arrogante. Questa è difficile eh... e se proprio non ci riuscite potete sempre provare a cambiare argomento! Se l'argomento scelto, possibilmente neutro, non viene affrontato un'altra strategia è quella del proverbio strampalato. Questa è troppo divertente da leggere e da mettere in atto, da sola vale l'acquisto del libro.

Il terzo ed ultimo capitolo è forse quello più importante e serio e Berckhan fa riflettere sul fatto che quasi mai, nelle discussioni da bar o da ufficio che nascono quotidianamente, vale la pena litigare perché... cosa c'è in palio? Se in certi momenti riuscissimo a razionalizzare e a chiederci: ma ha davvero senso entrare nella polemica solo per avere ragione? secondo me litigheremmo molto meno. A volte le persone hanno bisogno di quella sensazione, la sensazione di sentirsi importanti, di avere l'ultima parola, di pensare di avere la ragione infusa perché "ci identifichiamo con le nostre idee e i nostri punti di vista... io sono quello che penso". 
Non è facile resistere alla tentazione delle provocazioni ma alla fine l'obiettivo ultimo dovrebbe essere il nostro benessere e allora respiriamo, prendiamo tempo ed evitiamo di farci trascinare in discussioni inutili che non portano a nulla se non a del nervosismo e malumore. 

Vi saluto con questa perla:






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