giovedì 26 febbraio 2026

ANIMAL POUND - Tom King, Peter Gross

E torniamo a sfogliare qualche fumetto: grazie biblioteche!

Questo di cui vi racconto oggi è di BAO publishing, edito nel 2024. Prima caratteristica: è stampato su carta Lecta GardaMatt Art da 130 g/m2 ovvero una carta lucida e liscia (il contrario della carta dei volumi di Zerocalare, per intenderci). Questo, perlomeno a me, ha dato proprio l'impressione di avere in mano un numero di fumetti "settimanali" più che un volume a se stante (infatti quest'opera raccoglie in sé i numeri dall'1 al 5 della serie originale Animal Pound).

Tom King nella prefazione dice chiaramente di ispirarsi a La fattoria degli animali di Orwell ma no, non arriva così in alto per me. 

Prima di tutto perché si perde via: l'opera secondo me non è ben bilanciata. Troppo spazio infatti viene dedicato a... opsh! devo almeno accennarvi la trama. Quindi:

c'è una rifugio cittadino che ospita cani, gatti e

conigli. I cani sono quelli che finiscono più spesso nella sala abbattimento  ma il messaggio di Lucky non rimarrà inascoltato dopo la sua dipartita: bisogna tornare a lottare per la libertà. Il suo lascito morale viene raccolto da una gatta e dei nuovi cani che, con una serie di espedienti, riescono a scacciare gli umani, a prendersi le chiavi e ad aprire tutte le porte delle gabbie. E tutti vissero felici e contenti? Neanche a dirlo, ovviamente.

Come far convivere, prima di tutto, in armonia due specie di predatori ed una di prede?

Poi il gruppo di animali cerca di capire come gestirsi, come organizzare votazioni ed elezioni, come mandare avanti il rifugio. Sarà un continuo esperimento che mostrerà come non saranno tenuti mai davvero in considerazione i bisogni di tutti ma solo quelli più convenienti. Nulla di nuovo. Anzi. Le pagine finali hanno un interessante crescendo ma, come dicevo all'inizio, il ritmo della storia non è ben bilanciato: inizio troppo diluito e stiracchiato poi stallo ed infine tensione nelle ultime sei pagine (di oltre cento). Insomma: bello da sfogliare, disegni accattivanti ma sulla trama ho qualche perplessità.

Per altre recensioni di fumetti/graphic novel: cliccate qui

La mia preferita rimane Emil Ferris con La mia cosa preferita sono i mostri! o il primo Zerocalcare.

Se invece volete farvi ispirare da libri di altri generi... cliccate qui!

Buona lettura!


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