Come la scienza manipola i nostri istinti e i nostri consumi.
Uno dei libri più belli che ho letto nel 2026!
Pubblicato nel 2023, Ancora un po' è uno di quei testi che si divora come le patatine che ha in copertina. Senza però avere poi il mal di stomaco!
Già l'introduzione vi catturerà con una simpatica descrizione dell'inaspettato comportamento di alcuni volatili verso le uova - che si può sintetizzare in un neanche troppo equivoco grande è meglio.
Poi passa a noi umani e ad un'epidemia sotto gli occhi di tutti (eppure troppo spesso ignorata) ovvero quella dell'obesità. Ed eccoci qui a leggere che non siamo troppo diversi dai pennuti che prediligono uova enormi e sproporzionate quando infiliamo
nel carrello cibi ultraprocessati detti altresì superstimolanti.Il secondo capitolo è incentrato sull'oro bianco ovvero lo zucchero e sulla formula magica ideata dalle multinazionali per creare una dipendenza nei consumatori: le bibite!
Nel terzo c'è quella che è stata per me una vera e propria scoperta, la formula 55/40/5 di grassi, carboidrati e proteine. Pensate che in natura non esiste cibo che combini insieme grasso e dolce. Se non il latte materno. E volete sapere invece cosa mangiamo molto spesso che ha proprio quella combinazione? Nella cioccolata.
E nel gelato.
E anche nelle brioche che tanto amiamo la mattina.
E negli snack al formaggio.
E nelle patatineee! "solo gli alimenti progettati in laboratorio esibiscono la stessa struttura nutrizionale del latte materno".
Addentrandoci nel libro non poteva mancare un capitolo dedicato al sale, in cui scopriamo anche perché quando finiamo una cena e pensiamo di essere pieni riusciamo comunque a trovare spazio per il dolce (effetto dessert) e perché quando mangiamo a buffet mangiamo molto di più del solito "la varietà manda in tilt la componente psicologia del senso di sazietà".
Il biologo danese non la tocca piano e nella seconda parte del libro esordisce così "siamo ingrassati perché il cibo che compriamo è stato progettato con cura maniacale per indurci a mangiarne il più possibile". E inizia un breve excursus su ciò che comporta ingrassare: malattie autoimmuni, calcoli e ipertensione. Per non parlare del colesterolo! Comunque è dell'idea anche lui che le uova non c'entrino..!
Il sesto capitolo potrebbe essere sponsorizzato da Socco Siffredi: volete dimagrire? Mangiate patate! Ecco in verità Brendborg non cita Siffredi ma esalta comunque il potere saziante di questo alimento (da mangiare bollito o al vapore però, mica fritto!). Ah: potete andare anche di fragole (solo 32 calorie ogni 100 grammi).
Ma questo libro non parla solo di cibi ma anche di monogamia imperfetta e di come resistere agli istinti sessuali non sia così facile ne scontato per noi esseri umani (aveva capito tutto Kamala di poliamori su RealTime).
La terza parte è incentrata sulle droghe: cannabis, oppio, morfina, fentanyl e le industrie farmaceutiche colpevolmente complici di aver creato prodotti da cui è stato dimostrato impossibile riuscire a disintossicarsi. Ulteriore curiosità: sapevate che alcuni tra i maggiori produttori di tabacco oggi controllano anche alcune tra le più famose peggiori industrie alimentari?
Brendborg sottolinea un punto banale ma poco osservato: se si vuole dimagrire bisogna evitare di tenere a casa (o a portata di mano) cibo poco sano. Facile, no?
Quindi cibi, droghe e forme di intrattenimento alternative. Quanti meme avrete visto su Netflix e divano? Quante volte avete rinunciato ad un'uscita con gli amici per vedervi una serie tv tutto d'un fiato? E quanto siete stati male quando siete arrivati alla conclusione della vostra serie tv del cuore? Dopotutto il bisogno di interazione sociale è un bisogno istintivo nella nostra specie solo che quello reale pare essere diventato troppo impegnativo: organizzarsi con qualcun altro, lavarsi, prepararsi, uscire di casa, immettersi nel traffico, cercare parcheggio, incontrare un cameriere sbadato, mangiare una pizza bruciata, la sveglia presto l'indomani mattina. Ma chi ce lo fa fare?
Oltre a Netflix poi c'è Instagram e i nostri colli perennemente piegati verso il basso. Aspettative alte, ingaggi irresistibili, superstimolazione costante.
Poi prestigio, potere, status, make-up, interventi chirurgici, perfino una citazione delle sorelle Polgar che tanto bene aveva raccontato Syed in Bounce.
Se c'è una cosa che questo libro ha in comune con i superstimolanti è il desiderio di leggerlo e la malinconia di finirlo.
Libro super consigliato, davvero interessante, godibile e piacevole.

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