Una bella storia, eh?
Ni.
In verità per me la trama de La locanda degli amori diversi è stata abbastanza deludente, non decolla mai ma soprattutto l'ho trovata banale, infantile ed stucchevolmente idealizzata.
Tralasciando il fatto che la sera stessa che le due protagoniste si conoscono una si addormenta e l'altra le rassetta casa...
Poi che scappano dalla città dopo poche settimane di conoscenza per inseguire il sogno della vita insieme (poco credibile già che una donna di trentacinque con un figlio prenda e lasci tutto in generale poi per una ragazzina che nel Giappone dell'epoca non era neanche maggiorenne - lo si diventava infatti solamente a vent'anni).
Poi che il figlio seienne si comporti da piccolo adulto responsabile arrivando addirittura ad
entrare in sala parto con Chiyoko (e rimanendo con lei fino alla nascita della sorellina). Eh si perché c'è anche il fatto che la giovane Chiyoko, disperata per aver scoperto di essere lesbica, fosse andata con degli uomini prima di conoscere Izumi per capire se fosse effettivamente omosessuale o no. Giuro che negli anni '90 avevo letto un libro italiano con una trama simile..!Ma soprattutto un libro così poco interessante e improbabile che ho deciso di avvalermi del 3° diritto dei lettori di Pennac ovvero quello di non finire un libro.
Vi dirò di più, care lettrici lelle (lesbiche) che pensavate di trovare in questa storia qualcosa di piccante, eccitante, pruriginoso: non c'è manco quello!
Quindi andiamo oltre e speriamo che il prossimo libro mi coinvolga di più senza ammorbarmi come questo! Avete libri lgbtq+ e chi più ne ha più ne metta da consigliare oltre a Carol della Highsmith?

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