L'era della suscettibilità è una sorta di "figlio del covid", essendo stato pubblicato nel 2021 ma sembra davvero già quasi di un'altra epoca, conosco tante di quelle persone che storcerebbero il naso a leggero che mi verrebbe voglia di investire un po' di soldi e di girare per Milano a regalarne copie a destra e manca solo per vedere le reazioni. Brava Guia: sono orgogliosa e super d'accordo con te. Link recensioni libri.
Questo libro è:
- lungo 190 pagine
- si legge in circa tre giorni di viaggi sui mezzi
- costa ormai circa 10€
e poi è divertente, comprensibile, stuzzicante, un'ottima occasione per tastare il polso della situazione suscettibilità con i vostri amici, parenti e colleghi.
Il riassunto migliore (se) lo fa direttamente la Soncini nella quarta di copertina: "che la dittatura degli offesi sia un problema per il discorso pubblico è solo parte del guiaio, e non la maggiore. Il danno più grave èa coloro che non possono mai prendere niente con leggerezza perché offendersi è una religione da cui non puoi mai distrarti e percepirti vittima è un impegno usurante". Sono curiosa di conoscere la versione di Pascal Bruckner che l'anno scorso l'ha condensata nel suo libro Povero me! quando le vittime sono i nuovi eroi (non appena lo leggerò ve ne darò conto).
E' proprio quello di vittime secondo me il concetto cruciale o quantomeno quello a cui mi sembra di assistere più di frequente, soprattutto in ufficio. Ben descritto dal primo capitolo de l'era della suscettibilità intitolato la morte del contesto. Che ci regala anche questa perla:
Il secondo capitolo, Il secolo fragile, contiene un tema molto attuale ovvero l'"ostracismo" operato anche da enti di rilievo (Comuni, Università, Teatri), verso persone ritenute colpevoli di difetti morali o posizioni politiche discutibili. Tra i più recenti il caso della ballerina russa Zacharova! Qui invece trovate l'intervista a James Hankins che ha lasciato Harvard secondo lui rea di non essere più luogo di trasmissione critica del sapere ma... campo di battaglia ideologico.
E pensare che Obama nel 2015 aveva fatto questo discorso:
riporto solamente le ultime frasi: non sono d'accordo che, quando diventate studenti universitari, dobbiate essere coccolati e protetti dai punti di vista diversi dal vostro. Penso che dobbiate essere in grado di discutere con chiunque venga a parlarvi e la pensi diversamente da voi. Non dovreste zittirli dicendo "non puoi venire a parlare qui perché io sono troppo sensibile per sentire quello che hai da dire". Non è mica così che si impara.
Ecco queste cose mi danno gioia: leggere e imparare, far entrare nella mia testa idee a cui non avevo pensato. E sono proprio contenta di aver scoperto e letto questo libro che è davvero pieno di spunti e citazioni interessanti e che a me ha fatto anche spesso ridere.
Ora tocca a voi: buona lettura!





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