Pubblicato da Editori Laterza nel 2013, Troppo giovani, troppo vecchi evidenzia fin da subito come “gli stereotipi legati all’età sono ancora più potenti di quelli, già forti, legati al genere”. E chiude così: "disintegrare il pregiudizio, pare abbia detto Einstein, è più difficile che disintegrare un atomo". Ma la vita è bella proprio perché ci sono domande e sfide, no?
Questo del pregiudizio sull'età è un argomento che ha iniziato ad appassionarmi da quando ho iniziato a
lavorare in un ufficio in cui ho proprio percepito di essere trattata diversamente in quanto individuo di età differente (dall’età della maggioranza dei miei colleghi). link recensioni libri qui.Si chiama ageismo e non è qualcosa di astratto ma un fenomeno reale, intergenerazionale, che prima o poi toccherà tutti (ma che in pochi, soprattutto tra i giovani, comprendono appieno).
Ma cos'è quel fastidio latente che si percepisce quando si è in un gruppo di età differente dal nostro? Mucchi Faina spiega così: “La persona che appartiene a una fascia d’età contigua si presenta più minacciosa per l’identità poiché ha maggiori probabilità di far sfumare, o scomparire, i confini tra una categoria e l’altra”.
Sono 138 pagine dense e super interessanti che aprono davvero gli occhi su un fenomeno diffusissimo su cui però c’è (o si vuole di proposito mettere) poca attenzione e sensibilità. Purtroppo, si viene inondati da stereotipi e credenze fin dalla più tenera età, sia dai conoscenti più stretti che dai media e quindi spesso non si è neanche consapevoli dei pregiudizi che abbiamo introiettato e degli stereotipi a cui cediamo. Veramente sorprendente la descrizione di alcuni test effettuati usando l'effetto priming.
Il pregiudizio sull’età non è legato solo al desiderio quasi universale e superficiale, se così vogliamo dire, di rimanere giovani ma causa problematiche importanti, ad esempio, sul lavoro dove “i lavoratori più anziani che dimostrano competenza rischiano di essere penalizzati due volte: possono essere trattati con minore considerazione e anche risultare meno graditi”.
E se si forma la combo donna + età elevata si arriva al massimo del pregiudizio; la nota amara è che tredici anni la pubblicazione di questo libro la situazione non è cambiata molto, anzi…
A questo proposito vale la pena menzionare la serie tv Inganno che non ha avuto molto successo ma ha fatto abbastanza visto che la protagonista è una donna anziana, indipendente, piacente ed autonoma che intreccia una relazione, altamente sessuale sensuale con un uomo molto più giovane di lei. Ed infatti i figli della protagonista cosa vogliono fare? Farla interdire!
Poi la professoressa Faina accenna alle pubblicità e alla loro versione stereotipata degli anziani: paciosi, sorridente e… ai margini. Personalmente aggiungo l’incredulità delle pubblicità dedicate ai prodotti femminili: dalla pasta per le dentiere agli assorbenti per le piccole perdite per arrivare ai deodoranti intimi che a quanto pare sembrano solo servire alle donne in generale. Mah.
Ma quindi come fare a vincere questi stereotipi legati all'età?
Si dovrebbe tentare di far incontrare ed interagire le generazioni magari attraverso attività cooperative e... sperare che le istituzioni sostengano la lotta a questo ed altri pregiudizi.
E voi cosa ne pensate? Qual è la vostra età di appartenenza e cosa pensate delle altre?

Nessun commento:
Posta un commento