martedì 31 gennaio 2012

Paros - 7/13 Agosto 2011

Due orette e tac! una nuova isola, descritta dalle guide come seducente ed incantevole. Non so perchè!
Paros per me è....grandezza, vento e...bomboloni di Naussa. Ma con calma, andiamo punto per punto!

  • abbiamo alloggiato presso le stanze di Rena. Soluzione conveniente a Parikia, capoluogo dell'isola, ma davvero troppo spartana. Niente aria condizionata, niente ascensore, scala ripida, letto murato a terra (!!!) e bagno con doccia di quelle che non hanno il piatto doccia ma si bagna ovunque. Situato in posizione comoda, aveva vicinissimo un motonoleggio che ci ha affittato lo scooter più bello (e pesante) della vacanza
  • non mangiate sul lungomare: ristoranti turistici cari e porzioni minime
  • da vedere a Parikia: la città vecchia, un intrico di case bianche e strade coi ciottoli dai contorni bianchi definiti ad uno ad uno. La chiesa della Panagia Ekatompiliani, bella sopratutto di giorno. 
  • scordatevi il film Immaturi 2: non è Rimini
  • possono capitare giorni in cui il vento è talmente forte da rendere pericoloso guidare il motorino
  • la cittadina più bella dell'isola è Naoussa, paesino di pesca molto chic. Mangiare pesce qui vi costerà molto, se no andate al porto e con 30€ in due vi mangiate una grigliata di pesce da sfamare voi e qualche gatto che vi si sarà appollaiato sotto il tavolo
  • a Naussa dovete andare sia di giorno che di sera, quando merita di più. E sopratutto quando apre un locale che fa

Syros - 3/7 Agosto 2011

In condizioni normali ci sarebbero volute 6 ore di navigazione per arrivare su quest'isola da Santorini. Logicamente...c'era mare mosso, è stato un viaggio infernale ed è durato NOVE ore.
Sui cataloghi più turistici Syros (o Siros) non si trova eppure è l'isola principale delle Cicladi ed Ermoupoli, il capologuogo, è il centro urbano più importante di esse. Sembrerebbe quindi un posto che riserva sorprese invece...noia, tremendamente noia. A parte Ermoupoli, che è la tipica cittadina di mare con ristorantini e negozietti, non c'è altro di movimentato ma che dico movimentato! Di "vitale". Sembra di essere fermi al turismo di 5o anni fa.
Ecco alcune cose fondamentali da sapere:

  • un gelato costa in media 5 euro. CINQUE euro per una pallina. Una cosa allucinante e che vi...farà passar la voglia
  • noleggiare i motorini è convenientissimo. Se beccate quelli che funzionano. Eh si, è vero: il casco è un optional; in giro non lo mette nessuno (nonostante molti vigili per le strade)

lunedì 30 gennaio 2012

Cicladi - estate 2011 - 1° tappa Milano/Atene - Santorini

L'estate scorsa ho coronato quello che era il mio viaggio da sogno degli ultimi anni: la Grecia e le sue isole.
Ho mandato mille richieste ad agenzie turistiche e controllato tutte le offerte possibili ed inimmaginabili su internet ma...non trovavo soluzioni sotto i 1500 per una settimana! E io che volevo farne due? Mi sono armata di "santa" pazienza e mi sono costruita il viaggio che volevo, le tappe che volevo, la vacanza che volevo.
Questa che segue è la mia esperienza alle isole Cicladi targata 2011.
Durata del viaggio: 21 giorni
Luoghi visitati: Atene, Santorini, Syros, Paros, Mykonos 
spesa totale (aerei, traghetti, motorini, alloggi, cibi, sfizi): 2000€
Buona lettura!

  1. sono partita con Titti da Linate il 29 Luglio 2011. Il volo a/r Milano-Atene è costato 280€ ed è durato circa due ore. Siamo arrivate ad Atene che era mezzanotte. Armate di buona pazienza abbiamo atteso l'alba, ci siamo spostate verso il porto e alle 6 di mattina abbiamo comprato un biglietto di sola andata per Santorini. 8 ore di traversata. 50€ di traghetto dove c'è la scala mobile per salire ma non quella per scendere quindi...attenzione a caricarvi con bagagli troppo pesanti! E che dovrete chiudere bene perchè non potrete portarli sempre con voi ma dovrete lasciarli in una sorta di stiva. Inoltre...portatevi sempre dietro una felpa perchè l'aria condizionata è fortissima all'interno dell'imbarcazione! Primo consiglio: cercate di arrivare con l'aereo direttamente sulla prima isola e prenotare il ritorno dall'ultima perchè se beccate mare mosso...non sarà uno spostamento piacevole. Certo, arrivando ad Atene si spende meno ma se aggiungete il costo dei traghetti veloci...vi conviene propendere per il volo diretto per una delle isole più famose!
  2. Santorini. La sorpresa della vacanza. Mare blu, spiagge scure e...cittadine tanto bianche da far "male" agli occhi. Col motorino si gira agevolmente. Tranne che di sera: le strade sono piene di buche, senza lampioni e se non ci sono stelle in cielo...è difficile vedere da lì a 20 metri. Noi abbiamo alloggiato in una camera doppia con bagno e frigo da Villa Maria ad Akrotiri, paesino a Sud dell'isola (niente di interessante da vedere). Pagata pochissimo e a soli 15 minuti di motorino dalla "capitale" Thira, aveva anche una bellissima piscina a strapiombo sul mare. L'unico difetto? Per raggiungere il mare dovevamo fare o 15 minuti a piedi o prendere il motorino. Su quest'isola abbiamo iniziato a capire che per assaggiare i veri piatti greci non dovevamo andare nei centri più famosi ma...stanare quelli meno conosciuti ma davvero numerosi e meritevoli di nota. Grazie alla guida Routard ho avuto il piacere di mangiare da GIORGAROS, taverna difficile da trovare ma spettacolare come posto e qualità! Con 10€ a testa abbiamo mangiato una porzione esagerata di antipasti e pesce. Forever in my heart! La capitale è Thira e per arrivarci ci sono bus ogni ora ma dopo la mezzanotte fate attenzione perchè non ci sono più corse e vi tocca chiamare il taxi (che si può condividere con persone diverse se vi organizzate). E' una bella cittadina piena di negozietti colorati e boutiques di lusso. Ad ogni angolo potete trovare un locale che fa i pita gyros, sorta di kebap greci che con 2€ vi saziano (ma vi lasciano anche una bella fiatella!). 

Benvenuti al nord


Consigliato a chi: è piaciuto Benvenuti al sud (ma...anticipo che rimarrà deluso)
Voto: 3

Voto bassissimo per questo filmetto che dovrebbe essere una commedia e invece suscita davvero poche risate e mai sguaiate. Dovrebbe cercare di rendere più simpatici i milanesi ed invece…si finisce col sorridere solo dei luoghi comuni dei nostri cari terun.
La trama vuole che Siani, impiegato alle poste a Castellammare, venga trasferito al nord dove lavora l’amico Bisio. L’accoglienza dell’amico pelato sarà delle peggiori: in crisi coniugale, un estraneo è come un’accetta sul fragile legame che ancora unisce lui e la moglie.
Inizieranno così una serie di improbabili gag basate su fraintendimenti linguistici estremizzati e festival delle ovvietà: il “manager” Bisio, lasciato dalla moglie, capirà che il lavoro non è tutto e che bisogna trovare il tempo anche per la famiglia mentre l’ex sfaticato Siani finalmente si darà da fare per dimostrare di essere un uomo maturo che sa provvedere a moglie e figlio.
Purtroppo quello che voleva essere un tentativo di far vedere come anche al nord esistano persone simpatiche ed amichevoli…naufraga velocemente. La gente rappresentata sullo schermo sembra: frenetica, insensibile, fredda e con la puzza sotto il naso. Triste. Anche le gag in cui si prova a far conoscere il dialetto milanese risultano deboli perché effettivamente da noi chi lo parla più? Si è invasi invece dalle incomprensibili parole di Siani che non so se voglia imitare Troisi, so solo che...ci vorrebbero i sottotitoli.
Le differenze e diffidenze continuano ad esistere e continueranno a farlo ma la cosa più carina è messa in scena dall’incontro tra la mamma della Finocchiaro, la vecchia suocera, col veget terun: i due stringono amicizia di fronte a…una lastra che rivela un malanno comune! E tra misurazioni di pressione e balli degli alpini superano dialetti e differenze dimostrando che quando si vuole capire una persona non c’è bisogno di una “cultura” comune ma di…vicinanza d’animo.
Rimane il fatto che l’Italia è bella e dovremmo ricordarcelo più spesso.
Speriamo non facciano altri sequel perché già in questo le idee scarseggiavano abbondantemente.

venerdì 27 gennaio 2012

Pendolorando*


Recenti studi hanno dimostrato che le persone che per motivi di studio o di lavoro fanno i pendolari soffrono di: attacchi di panico e stati d’ansia; hanno meno amicizie, sono maggiormente insofferenti rispetto alla media e oltre a vivere peggio…vivono anche meno!
Se ci tenete a me, dovreste preoccuparvi perché quest’anno anche io sono una di loro.
Tutti i giorni affronto la temibile linea Milano-Mortara per raggiungere Vigevano e i disagi sono all’ordine del giorno.
A fine estate non si presagiva nessun disguido anche se ogni tanto si trovava qualche carrozza con il riscaldamento acceso. Con 35° fuori, riscaldamento acceso. Chi riusciva a non svenire, cercava una carrozza dove (in mancanza di aria condizionata) ci fossero almeno dei finestrini. Nada. O caldo infernale da riscaldamento o caldo da tappati dentro come topi.
Con il cambio della stagione ero fiduciosa e pensavo: “Se quest’estate andavano i riscaldamenti significa che il sistema va e quest’inverno non avrò mai freddo!”. L’inverno, fortunatamente mite, è arrivato e le mie aspettative sono andate in fumo quando preso possesso di un sedile blu dopo ardua lotta, dal bocchettone vicino al finestrino è uscito un getto inspiegabile di...aria fredda. Non ci potevo credere. Via il giubbotto non perché la mamma diceva che al chiuso ci si deve spogliare se no quando si esce poi si sente più freddo, no! Via il giubbotto per tamponare spifferi lunghi un metro! A volte fa tanto freddo che davvero sembra di essere circondati da una mega spruzzata di ghiaccio secco.
Il bello però è quando ti svegli ogni mattina all’alba.
Per arrivare in ufficio (Milano – Centrale) alle 8.30 devo prendere il treno delle 6.46. Avete letto bene: 6.46. Quasi due ore prima per un viaggio stimato in 32’ da Vigevano a Porta Genova e 20’ da P.ta Genova a Centrale.
È giusto che tutti sappiate che…
C’erano una volta dei treni con i seguenti orari:
6.46/7.08/7.40/7.51 e così via.
Quello delle 7.08 era comodo e vivibile per chi doveva iniziare a lavorare prima delle 9 ma un bel giorno le ferrovie hanno pensato bene di farci un regalo e? L'hanno cambiato e gli hanno comandato di passarci a prendere alle 7.22. Quell’orario era rischioso per gli obbligati delle ottopuntotrenta, bisognava prepararsi a grandi corse una volta giunti alle porte di Milano ma, per rendere l’avventura ancora più interessante, han fatto si che (non si sa per quale motivo preciso) non si partisse mai prima delle settepuntotrenta! Arrivare alle 8.30 in ufficio diventava un’impresa, solo pochi hanno osato sfidare lancette e datori di lavori e i più…si sono riversati in massa nel trenino prima, il tremebondo seipuntoquarantasei.

giovedì 26 gennaio 2012

(Capodanno a) Madrid 2011

Ciao a tutti!
Quest'anno il regalo per i miei 28 anni (17 Settembre) è arrivato in ritardo ma...aveva una buona scusa: era un viaggio a Madrid per Capodanno!
In questa pagina ho unito 9 immagini che riassumono i miei tre giorni nella capitale spagnola ed ora...ve li racconto uno per uno, aggiungeno qua e la qualche consiglio per vedere il meglio di questa città.
  1. aeroporto Barajas - ottimamente collegato con la città, in 25' si è in centro e se si fa l'abono turistico...non si paga il biglietto extra!!! Consiglio vivamente a chi si deve muovere con i mezzi per la città di fare un qualche abbonamento turistico, quello per 3 giorni costa solo 9,60€ ed è davvero conveniente poichè ha viaggi illimitati e collegamenti da/per l'aeroporto inclusi. Ottimo
  2. Fermata metropolitana Sevilla - la prima che abbiamo visto della città - praticamente in centro, molto simile alle fermate della metropolitana di Parigi. La rete metropolitana di Madrid è composta da 10 linee!!! La frequenza delle corse è stata impressionante (in senso positivo): l'attesa massima era di 4 minuti. Si ma...il 1 Gennaio! Roba che a Milano di sabato capita di aspettare anche 6 minuti. Unico neo? Poche scale mobili e altezza del soffitto a prova di testate per chi è alto più di 195cm.
  3. Complesso di suonatori in Calle della Arenas: ottima esecuzione e zero pretese
  4. La piazza dove si teneva una sorta di Fiera dell'Artigianato che...non ha niente a che vedere con quella di Milano ma...la Titti ci teneva. Vicino c'è l'ufficio della polizia. Utile in caso perdeste o vi derubassero di documenti o quant'altro. Molto probabile...
  5. Il Palazzo Reale. Sfortunatamente chiuso ma a Madrid abituatevi...nel weekend di aperto e visitabile c'è poco quindi un consiglio per chi può permettersi di viaggiare anche durante la settimana: non andateci nel weekend!
  6. La Gran Via di sera: davvero uno spettacolo da film.
  7. Trucco e parrucco. Girare a Madrid a fine dell'anno è come girare a Marzo da noi ovvero...sembra di festeggiare il carnevale. Non c'era persona che non avesse in testa una parrucca colorata e per due giorni...perchè non impazzire anche noi?
  8. Il Cocido Madrileno ovvero il piatto tipico di Madrid. Calcolate 30€ di spesa ma sappiate che...vi resterà per sempre nel cuore. Solo per persone affamate e pronte ad ingurgitare tutto questo: minestra in brodo + ceci + patate lesse + piatto di grasso + verze in salsa di pomodoro + due tipi di salsiccia + mezzo pollo + pezzo di coscia di jamon + lesso. Un unico indirizzo ma d'obbligo: Malacatin!!!
  9. Come dicono gli inglesi? Last but don't least...un viaggio è bello anche grazie alle persone con cui lo condividi e decisamente la mia Titti è la migliore compagnia di viaggio che potessi desiderare!

martedì 24 gennaio 2012

Sono una stella - Hermann Hesse

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nel proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.

Sono dal vostro mondo
esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Son la passione senza parole
senza pietre del focolare, senz'arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala.


Ich bin ein Stern am Firmament,
Der die Welt betrachtet, die Welt verachtet,
Und in der eignen Glut verbrennt.
Ich bin das Meer, das nächtens stürmt,
Das klagende Meer, das opferschwer
Zu alten Sünden neue türmt.
Ich bin von Eurer Welt verbannt
Vom Stolz erzogen, vom Stolz belogen,
Ich bin der König ohne Land
Ich bin die stumme Leidenschaft,
Im Haus ohne Herd, im Krieg ohne Schwert,
Und krank an meiner eignen Kraft


semplicemente...la mia poesia preferita

lunedì 23 gennaio 2012

Giocare per l'orgoglio o panchinare per i soldi?

Sabato 21 Gennaio 2012 (auguri al mio fratello Stefano) è comparso sulla Gazzetta dello Sport un interessante articoletto a cui hanno dedicato si e no 30 righe.
Il tema dell'articolo era una considerazione del giornalista che si chiedeva come mai, calciatori campioni del mondo come Toni e Iaquinta, preferiscano starsene in tribuna ma far parte della Juventus rispetto a giocare magari nel Cesena. Certo, a fine dell'anno magari (speriamo di no) la Juve vincerà lo scudetto ma loro quanto avranno giocato?
Lo snodo presso cui girava l'articolo era logicamente quello dei soldi.
Ci si chiede come mai certi giocatori, di qualsiasi sport, spesso preferiscano finire (ma anche iniziare) la loro carriera in squadre che gli garantiscano un ottimo stipendio ma zero minuti di gioco rispetto a squadre che gli garantirebbero titolarità ma meno dindini in tasca. Il caso preso in esame, dei due juventini, è davvero emblematico. Quei due giocatori non hanno certo bisogno dei soldi dei bianconeri per vivere e sfamare la famiglia eppure...non riescono a rinunciarvi. Finiscono nel dimenticatoio di allenatore, società e tifosi per il bene del loro conto in banca.
Chiamali stupidi, penserà qualcuno di voi. Ma

domenica 22 gennaio 2012

La chiave di Sara

La chiave di Sara

Consigliato a chi: è sensibile al tema del razzismo e del non dimenticare, mai
Voto: 7

Trama:
una giornalista americana vive da quasi 30 anni col marito francese a Parigi. Quando decidono di cambiare casa e andare in quella della madre di lui...scoprono che anche le cose materiali possono racchiudere una storia. Storia che potrebbe far guardare con occhi diversi persone che fino a ieri si consideravano amiche.
In occasione di un articolo per la commemorazione di uno dei più tragici ( e veri) tristi eventi della storia francese durante la seconda guerra mondiale, Julia (Kristin Scott Thomas) ) scopre che la casa in cui sta per andare a vivere era proprio di fronte al velodromo in cui il 16/17 Luglio 1942 la polizia francese aveva raccolto tutti gli ebrei apolidi che era riusciti a catturare (per portarli poi in regalo ai vari campi di concentramento tristemente noti). E scopre che la famiglia del marito...se ne è impossessata dopo che la famiglia Kazinsky è stata deportata.
La chiave a cui fa riferimento il titolo è...

giovedì 19 gennaio 2012

J. Edgar

J. Edgar
Consigliato a chi: è appassionato di storie sull'Fbi, ama Di Caprio e/o non si perde una pellicola di Eastwood
Voto: 4

Mi viene difficile commentare questo film perchè è l'ennesima prova di come, almeno per me, quando si hanno mille aspettative...si rimane delusi.
Film lento, buio e dal ritmo così blando che sembra e-ter-no. La fine arriva con estremo piacere.
Il protagonista è tale J. Edgar, fondatore della Fbi praticamente...uno sconosciuto per il popolo italiano. Neanche Di Caprio riesce a risollevare una storia che non si capisce cosa voglia raccontare poichè parte col raccontare la sua dedizione al lavoro e finisce col puntualizzare come questa gli abbia rovinato la vita (affettiva e sentimentale).
Ottimo il co-protagonista Armie Hammer anche se nella seconda parte del film, quando lo truccano da settantenne sembra più un reduce da ospedale grandi ustionati che un semplice vecchietto...
Tremendo il doppiatore di Di Caprio quando fa la voce di lui anziano.

giovedì 12 gennaio 2012

Le mie bestie


ecco qui le mie pupe! la prima: Mega e Affi! poi Mega che esce dalla casetta ed infine...cosa c'è di meglio che tuffarsi dalla balla di fieno?!




mercoledì 11 gennaio 2012

Sherlock Holmes - Gioco di ombre

Consigliato a chi: è un fan di Robert Downey jr e vuole tuffarsi nella Londra di fine Ottocento
Voto: 6 e 1/2

Una sola parola: Ritmo.
a parte il primo tempo che...non si capisce dove voglia arrivare la storia, nel secondo si sta col fiato in sospeso.
Grande merito è di quella faccia da schiaffi di Robert Downey Jr che tiene su tutta la baracca. Certo non ci si può affidare al solo Jude Law che con quei baffi ha il volto "rovinato". 
Tutto gira intorno alla lotta tra Holmes e Moriartry, matematico genio del male che commissiona attacchi terroristici a minuscoli gruppi di anarchici per arrivare ad una sua personale conquista del mondo (e con l'obiettivo di una guerra mondiale alle porte).
A me appassionata di storia, piace logicamente l'ambientazione fine '800. Vestiti, case, ritratti anche se...il grigio  è troppo opprimente. La cosa che adoro di questo film sono le scene tipo matrix, quando vengono fatte vedere al rallenty le future mosse di lotta dei protagonisti. Intensa la scena della fuga nel bosco inseguiti da militare che cercano in tutti i modi di acchiappare Holmes ed i suoi amici. Ansia. 
Il finale sembra intristire tutti ma l'ultima scena regala ancora un sorriso. Un indizio? fate attenzione alle tappezzature :-)

Immaturi - il viaggio

Consigliato a chi: ha nostalgia delle amicizie (vere) della scuola
Voto: 6 e 1/2

Visto il successo del primo, autori e cast non hanno saputo resistere alla tentazione di un sequel.
Il tema di questa pellicola è il viaggio dei 18 anni, quando si finisce la scuola.
La meta scelta è PAROS isola delle Cicladi qui trasformata in una sorta di Rimini biancoazzurra quando invece, per esperienza diretta, posso dire che è una grande isola noiosa. Certo loro hanno scelto come base Naoussa, cittadina chic a nord dell'isola ma...poco cambia. Certo paesaggi e colori sono ammirevoli ma quando siete li...stancano presto.
Tornando al film: cast confermato, tra tutti spicca Ambra Angiolini ai limiti dell'anoressia e col ruolo più brutto del gruppo. Ignorata dagli amici, diventa una cleptomane che finirà per far arrestare i compagni.