venerdì 29 giugno 2012

Mario's day - not always Balotelli

June 28, 2012: Italy - Germany = 2-1
The most beautiful day in Mario's life.


He said that, when the game ended, to the microphones of RAI."These two goals are for my mother, has a certain age and she came here for me."

While on internet is full of sentences and articles on Balotelli player that plays and helps to win the National with a smile, I still think of his face as a kid (21 years old and we often forget it).A boy of 1.90 meters that after the race runs to hug and kiss his mother in the stands.
It makes me smile thinking about those in all that happened last night and spoke only in the first race of his muzzle and his failure to celebrations. As if a player must be judged by the facial expressions ..! People who now love he and recognize the merits but only stop at the front, demonstrating once again how the people affects only the appearance and not substance.Balotelli has always been strong, with his smile or not.
The great thing is that this guy is a real person and does not smile because someone wants him to do it.But above all, a person who, after the race that will take him to his first European final, live on television is not ashamed to say that his "victory" it was only for his mom!I'm a sportswoman.
I play a sports where the few fans are often...our own parents. But not all parents. A sadness! It 'true that games can be boring (but Did you saw Spain - Portugal of these Europeans?!) or distant but that a parent never go to see his son in his game ... this is something that is outrageous.Other than escort, music or fines ... Balotelli is a talent uncomfortable because he creates envy. He 's young, strong, is a winner, has a gorgeus physique and has a close family.People envy him for this reason!
Why he had to give a smiles to people who threw to him banana or which often offer only a chorus of boos or speak of him as a geek?
Years ago, Madonna said, "speak good or evil talk, it is important that they speak!"
Balotelli will always news, but yesterday, despite the bedlam unleashed around that victory, Mario was just a kid who loves what he does for work and ended the game could not wait to join his mother and to make she (again ) proud.

Because life is made of these things: family and values ​​and envious can do nothing but only talk. Air!
Come on Mario forever.


Il giorno di Mario (non sempre e solo Balotelli)

28 Giugno 2012: Italia - Germania = 2 - 1
Il giorno più bello della vita di Mario.

Ha detto così, finita la partita, ai microfoni della Rai.
"Questi due gol sono per mia madre, ha una certa età ed è venuta fino a qui per me".

Mentre su internet pullulano frasi ed articoli su Balotelli giocatore che gioca e aiuta a vincere la nazionale col sorriso, a me rimane in mente la sua faccia da ragazzino (ha 21 anni e spesso ce lo si dimentica).
Un ragazzo di un metro e 90 che a fine gara corre ad abbracciare e baciare la mamma sugli spalti.
Mi viene da sorridere a pensare a quelli che in tutto ciò che è accaduto ieri sera e nelle gare prima parlavano solo del suo muso e delle sue mancate esultanze. Come se un giocatore si giudicasse dalla mimica facciale..! Persone che ora lo adorano e gli riconoscono i meriti ma che si fermano solo alla facciata, dimostrazione ancora una volta di come alla gente interessi solo l'apparenza e non la sostanza.
Balotelli è sempre stato forte, col muso o no.
Il bello di questo ragazzo è che è una persona vera. Uno che sbattono continuamente sui giornali grazie a fantomatiche escort che fanno la fila per dire di essere andate con lui, uno che parcheggia da cane ovunque vada e che non sorride perchè qualcuno vuole che lui lo faccia.
Ma sopratutto una persona che, finita la gara che lo porterà alla sua prima finale europea, in diretta televisiva non ha vergogna di dire che la sua "impresa" era ed è soltanto per sua mamma!
Come sportiva lo capisco profondamente.
Gioco da anni uno sport in cui i pochi tifosi che ci sono spesso sono i propri genitori. Ma non i genitori di tutti. Una tristezza! E' vero che le partite possono essere noiose (ma avete visto Spagna - Portogallo di questi europei) o lontane ma che un genitore non si faccia mai vedere ad una partita di suo figlio...questo si che è una cosa scandalosa.
Altro che escort, musi o multe...Balotelli è un talento scomodo perchè crea invidia. E' giovane, è forte, è un vincente, ha un fisico pazzesco e ha una famiglia vicino.
Per questo ha ancora ragione lui. Perchè regalare sorrisi a persone che gli lanciava banane, che gli regalano spessissimo solo cori di buu o che  ne parlano come di un disadattato?

Anni fa Madonna disse: "parlate o sparlate di me, purche ne parliate".

Balotelli farà sempre notizia ma ieri, nonostante la bolgia scatenata in giro per quella vittoria, era solo Mario un ragazzino che ama ciò che fa per lavoro e che finita la partita non vedeva l'ora di raggiungere sua madre e di renderla (ancora una volta) orgogliosa.
Perchè la vita è fatta di queste cose: famiglia e valori e agli invidiosi non rimane altro che parlare. Aria!
Forza Mario forever.

giovedì 28 giugno 2012

Hot pants? Non per tutti

C'era una canzone degli 883 di decennifa intitolata Te la tiri  che faceva così:
"Cammini cammini cammini mini
facevi prima ad uscire in bikini
si vede tutto di tutto e di più
e tu che tiri la gonna più su".
E ogni volta che vedo una sbarbata in giro con questi ridicoli pantaloncini mi torna in mente!
E non è perchè sono donna e si dice che l'invidia è una brutta bestia!
E' un dato di fatto: solo poche "elette" possono indossare gli hot pants.
In quella ristretta categoria rientrano persone che:
  • spesso non arrivano ai venti anni
  • pesano sicuramente meno di 50kg per almeno 170cm di altezza
  • non hanno cellulite
per tutte le altre è un'agonia.
Ma anche la dimostrazione di come agli uomini basti vedere della carne esposta per sbavare. Poco importa poi se si vedono buchi e ritenzione idrica a distaza di sicurezza, a molti di loro piace l'esposizione e se ne vedono parecchi imbambolati dietro culetti poco sodi.
Il fatto è che, percentualmente, sono poche le donne sotto i venti anni, sotto i 50kg e sopratutto...senza cellulite.
Eppure sti pantaloncini impazzano.
Le strade sono invase di pezzetti di stoffa che coprono a malapena le chiappe. Roba che quando camminano si vede la piega del sedere.
Il modello che mi crea più irritazione è quello con le tasche a vista, come foto qui a destra.
Si può comprare un paio di pantaloncini in cui le tasche escono da sotto? Roba che qualche anno fa vi avrebbero scambiato per un punkabbestia.
E sono innumerevoli i casi di donne così "coraggiose".
Che poi insomma è proprio una cosa triste.
E sapete il perchè?
Perchè significa che, se non siete tra le "elette", siete tra coloro che hanno la vita piena di falsi amici, nessuno col coraggio (questo si) di dirvi che sembrate un cotechino strizzato.
Sarà anche vero che ognuno è libero di vestirsi come vuole ma io vi do comunque un suggerimento: se proprio vi piacciono sti cosi corti e volete metterveli...fateveli sponsorizzare. Coi tempi che corrono sapete che bell'impatto di marketing sarebbe per una ditta di formaggi svizzeri mettere il proprio timbro proprio sopra i vostri buchi?
Ahahah Saluti

mercoledì 27 giugno 2012

L'importanza di un NOME e la sua scelta

Ci sono gesti che hanno un significato che va oltre la loro mera esecuzione.
Ed oggi vorrei parlarvi di uno di questi, uno di quelli che può cambiare una giornata e forse addirittura una vita.


Conosco un ragazzo che viene da un paese dall'altra parte del mondo.
Fa un lavoro onesto che però lo "obbliga" a stare quasi tutto il giorno "sotto terra".
Vede passare davanti a lui migliaia di persone e intorno ha muri scuri e una luce al neon.
Ogni volta che ho incontrato questo ragazzo però...l'ho visto sorridere.
Ogni volta che ho scambiato qualche parola con lui ho visto i suoi occhi illuminarsi di vita.
All'inizio anche io gli camminavo davanti veloce poi non ho resistito alla sua immediata simpatia e non riesco a passare davanti al suo posto di lavoro senza fermarmi a parlarci o anche a salutarlo da lontano.
E' una persona felice o almeno così sembra.
Ama parlare anche se sa che troverà spessissimo gente di corsa poco disposta a perdere tempo in chiacchiere.
E' una persona spiritosa che padroneggia la sua nuova lingua e che parla del suo vero Paese con affetto e desiderio.
E' sposato e quando mi raccontava dei preparativi e del posto dove sarebbe andato in viaggio di nozze era contento come un bambino!
E' andato nel posto che io sognavo di visitare da piccola (quando mi perdevo per ore sulle pagine di un giornale a guardare le foto di Machu Picchu).
Lo conosco poco ma vederlo mi mette sempre di buon umore.
E poi penso sia una persona speciale.
Perchè?
E' diventato padre da pochi giorni e ha già fatto una cosa particolare.
Cosa?
Insieme a sua moglie, ha deciso di chiamare sua figlia con un nome della lingua quechua, che tradotto significa: SORRIDENTE.
Come nome per loro figlia hanno scelto una parola che non voleva stupire (tipo angelo, chanel, apple...) ma che contenesse una sorta di augurio: (sii) sorridente.
Credo che sia una cosa spettacolare.
Oggi che tutto è esibizione, che i figli sono oggetto di mostre e competizioni, che campeggiano al posto dei genitori nei profili facebook...loro scelgono un nome che è sopratutto un augurio.
Perchè una persona sorridente è una persona felice, è una persona bella oltre ogni estetica.
E con due genitori così sono sicura che sorridente lei lo sarà davvero.
Grande Ben,
tanti auguri a te e alla tua famiglia!

Leggere resta di moda

Negli ultimi due giorni per lavoro ho partecipato ad un corso e tra i tanti argomenti toccati c'era anche quello della tecnologia vista come "droga". Proprio mentre si trattava questo tema la docente (Silvia Motta) ci ha fatto vedere questo filmato (preso da You Tube) che a parer mio è molto carino e consiglio a tutti di guardare - dura solo tre minuti e venti!
Ci sono i sottotitoli (perchè l'originale è in lingua spagnola) basta schiacciare il tasto CC nella barra sotto lo schermo.
A voi : Leggere resta di moda

martedì 26 giugno 2012

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

Voto 6/7

202 pagine

Consigliato a quelle persone a cui piacciono le storie fantasiose.

Trama:

Malausséne è un impiegato di un grande magazzino col ruolo di...capro espiatorio.
Maggiore di 5 fratelli "sparsi", mantiene la famiglia ponendosi come guida sia economica che morale.
La sua vita cambia quando, all'interno del magazzino, scoppia una bomba che uccide una persona a pochi passi da lui.
Terrorista? Maniaco? Serial killer? Chi minaccia lui ed il suo posto di lavoro?
Ci vorranno quattro bombe per capire che dietro a quelle che sembravano esplosioni casuali c'è

lunedì 25 giugno 2012

Donare il sangue: perchè

Ciao a tutti,

vi scrivo poche ore dopo aver fatto la mia ennesima donazione.
Da qualche anno sono donatrice di sangue presso l'ospedale Policlinico di Milano.
Questa mattina ho portato anche mio fratello e mi hanno regalato un braccialetto dell'amicizia! Cosa che fanno con tutte le persone che portano un nuovo donatore.
Ora sono un pò stanchina ma sto benone e mi piacerebbe che pensaste un attimo a come può essere utile che voi dedichiate un paio d'ore all'anno a questa azione:
  1. Fate del bene

domenica 24 giugno 2012

Margin Call

Premetto che l'ho visto in lingua originale (e ho scoperto che Jeremy Irons parla malissimo!).

Voto 7


Consigliato a chi vorrebbe capire come si creano le crisi economiche e ai fans di Demi Moore, che qui torna per una piccola parte dopo anni di assenza e di balia da Ashton :-)

Trama:
In una società arrivano i famosi "liquidatori": persone incaricate di comunicare agli impiegati il loro taglio dall'azienda.
Molte sono le persone costrette a dover abbandonare in fretta e furia il loro impiego, anche Erik Dale.
Prima di essere accompagnato alla porta come un ladro, riesce a dare una chiavetta al giovane Peter Sullivan, dicendogli di fare attenzione. Aprendola il ragazzo scopre che la banca, appoggiandosi su azioni virtuali, ha le ore contate. Decide così di chiamare i suoi responsabili nonostante sia quasi notte. Messi davanti alla realtà dei fatti si trovano costretti a chiamare una riunione d'urgenza con i grandi capi per provare a decidere in tempi rapidissimi il da farsi - o il crollo della società sarà tremendo. Le scelte saranno agghiaccianti in qualsiasi caso.
Il nocciolo della questione è che la banca ha in mano dei titoli virtuali e dovrà decidere se tenerseli e fallire tragicamente o se, altrettanto tragicamente, venderli a degli ignari compratori distruggendo il mercato per decenni a venire (e con questo rovinando carriere, vite e futuri).
Tremenda la scena in cui i due ragazzi più giovani vagano per la città guardando la vita che pulsa nelle persone che ignare spendono la loro esistenza senza sapere che da domani per milioni di loro inizierà un crisi irrefrenabile. Shockante come mostri che il destino di miliardi di persone finisca, ancora oggi, con il concentrarsi nelle mani di pochi nonostante tutte le presunte manifestazioni di democrazia.
Un film che fa riflettere e che non inscena il solito (american) happy end.

venerdì 22 giugno 2012

Quel giornale abbandonato sul sedile

E' una cosa che mi fa imbestialire.
Quel giornale è stato preso gratuitamente ad una fermata della metro.
Vi ha accompagnati per un viaggio, lungo o breve che fosse.
Vi ha fatto scoprire che Balotelli è uscito con l'ennesima escort.
Vi ha ricordato di come ogni giorno si sia tutti più in crisi.
Vi ha regalato lady Gaga come giornalista.
Vi ha protetto dalle schifezze che erano appiccicate sul sedile della metro.
Vi ha fatto aria una volta che avevate finito di leggerlo e l'avevte reinventato ventaglio.
Poi basta.
Non merita neanche un degno riposo in uno dei mille cestini che vi circondano.
Sarebbe cattivo sottolineare che il primo cesso che abbandona in giro schifezze siete voi...e che

giovedì 21 giugno 2012

Ivanhoe di Walter Scott

Voto 8

526 pagine

Romanzo scritto intorno al 1820 ed ambientato nell'Inghilterra del XII secolo.
Questo libro è un esempio di come la capacità di uno scrittore renda possibile al lettore un vero e proprio viaggio in un'altra epoca solo sfogliando delle pagine di carta.
Ci si trova immersi in un periodo in cui a farla da padrone erano i cavalieri, le cui imprese venivano narrate in versi da abili menestrelli.
Ma sopratutto si assiste alla vita in un mondo in cui la cavalleria non era solo un modo cortese di relazionarsi ma un ordine entro cui c'erano dei rigidissimi valori, uno su tutto la lealtà.
E' strano come, nonostante tratti anche di guerre e feroci combattimenti, non trasmetta mai indignazione e rabbia ma lasci un che di ammirazione per quei combattenti che per tutta la storia non si affrontano mai in modo vile e a tradimento ma affrontando tutte le circostanze mettendoci la faccia e rispondendo in prima persona di ogni azione.
Il tratto comune dei personaggi è

martedì 19 giugno 2012

Al museo per piacere (e non per dovere)

Ciao a tutti!
Quanti musei avete visitato in vita vostra? E quanti di vostra sponte e non per volere della scuola di cui facevate parte?
Andare a visitare un museo è una di quelle cose che molte persone riservano solamente al periodo della vita definito scolastico. Ma si sa che, come per i libri, spesso le cose fatte per "dovere" non vengono apprezzate pienamente. L'obbligo di dover fare una cosa ce la fa apparire sempre meno interessante.
Una volta adulti si sceglie con cosa riempire le nostre giornate (o serate) libere.
Si inizia col fare le cose necessarie: lavoro e spesa.
Poi si passa al piacere: serata col moroso, cinemino, sport.
Se rimane tempo libero si va a fare shopping, a trovare degli amici o semplicemente si sosta sul divano.
A coloro che già tengono saltuariamente un libro in mano sembra di essere ad un passo dall'onniscenza :-)
I musei diventano così ripieghi. Ad esempio quando si va a visitare una città straniera e si becca brutto tempo, tac! Museo. Che poi a raccontarlo agli amici fa anche figo.
Come in molte cose poi, l'"appeal" dei musei stranieri è molto più forte di quelli nostrani. Volete mettere dire di essere andati al Louvre o al British? Uffizi e Colosseo? Capita che residenti milanesi non siano mai entrati una volta all'interno del Castello Sforzesco.
E per interno non intendo il cortile cinto dalle mura ma proprio nel museo! Eppure è un'esperienza davvero piacevole apprezzata logicamente solo dai turisti.
Dove voglio arrivare?
Da oggi, per due mesi, avete l'occasione di rifarvi, di visitare i musei che da ragazzini erano solo un piacevole diversivo alla scuola. Gratis.
Andate su questa pagina del comune di Milano e aprite il pdf sulla destra.
Chissà mai che non scopriate un mondo nuovo vicinissimo a voi per piacere e non per dovere.

lunedì 18 giugno 2012

A tutti gli appassionati di cinema

Grandi iniziative in quel di Milano!!!


Correte a visitare questo sito: cinema Anteo
e troverete tutti i programmi per:
  • rivedere i film di questa stagione, due giorni a settimana, a 2.50€
  • vedere alcuni film di questa stagione in lingua originale
  • vedere i film dell'ultimo Festival di Cannes
  • non avete mai visto "The Blues Brothers"? Avete l'occasione per rifarvi
  • vedere i film della stagione all'aperto, sotto un cielo (si spera) stellato. Location spettacolo!
Cosa state aspettando? Ce n'è davvero per tutti i gusti

sabato 16 giugno 2012

Il 16 Giugno di 128 anni fa accadeva che...


  • 1884 – Il primo ottovolante degli Stati Uniti inizia a funzionare a Coney Island, New York

  • Quindi pensate, quando non esistevano ancora:
    le automobili
    il telefonino
    i computer
    il frigorifero
    gli aerei
    i cinema
    le olimpadi moderne
    le gomme da masticare
    McDonald ecc ecc ecc ...esistevano però gli ottovolanti. Strane giostre che spingevano le persone a folli velocità in evoluzioni fantastiche. Il bisogno di adrenalina e divertimento è storico e imprenscindibile per gli esseri umani.
    E' strano, no?
    Ah...tra poco tornerò anche io alle giostre. Chi si vuole unire?

    venerdì 15 giugno 2012

    Albert Nobbs

    Voto 5/6

    Consigliato agli appassionati dei film abientati a fine '800, ai fans della Close e alle persone sensibile alle problematiche Lgbt (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

    Trama:
    Albert Nobbs è un posato cameriere di un rinomato albergo di Dublino che nasconde un compromettente segreto.
    Nobbs infatti è una donna che vive sotto mentite spoglie per riuscire a fare un lavoro onesto che le dia da mangiare e che le permetta di mettere via un gruzzoletto per aprire l'attività dei suoi sogni: una tabaccheria.
    Nel suo sogno però non c'è solo un'attività che la renda libera ed indipendente ma anche...

    giovedì 14 giugno 2012

    Ballata all'interno di IVANHOE di Walter Scott: Il ritorno del Crociato

    Trionfatore d'ogni tenzone,
    di Palestina tornò il campione;
    sopra la spalla la croce avea
    ròsa dai venti della Giudea.
    Ogni rottura della sua maglia
    era il ricordo di una battaglia.
    E a lei, che amava come nessuna,
    così cantava dell'ora bruna:

    "Salve, bellissima! Vieni a guardare
    chio è giunto appena dall'Oltremare;
    non ha ricchezze nè se ne cura,
    salvo il cavallo e l'armatura,
    lo spron, che stimola lungo la strada,
    la lunga lancia, la buona spada;
    non ha nient'altro, salvo il tuo viso
    e la speranza

    mercoledì 13 giugno 2012

    La mia vita è uno zoo

    Voto 6 e 1/2

    Consigliato agli amanti degli animali e a chi pensa che nella vita volere è potere

    Trama:
    Benjamin è un padre vedovo con due figli piccoli a carico.
    Lavora come giornalista fino al giorno in cui non si accorge che il suo capo lo tratta con riguardo per la recente perdita della moglie. Si licenzia perchè crede che nella vita sia meglio fare la fame con orgoglio che mangiare facendo pena e decide di cacciare via la tristezza che ha attanagliato lui ed i suoi figli. Come?

    martedì 12 giugno 2012

    Il Canto della rivolta - Suzanne Collins

    Che i giochi abbiano fine

    420 pagine

    Voto 8

    Consigliato ai fan della trilogia Hunger Games, alle persone che credono nei valori e sopratutto a chi davvero pensa che la speranza debba essere l'ultima a morire.

    Terzo capitolo di una di quelle saghe che crea dipendenza.
    Bello.
    Cosa dire di un libro che nonostante i mille morti collezionati nel corso di un'emozionante trilogia lascia comunque soddisfatti e speranzosi?
    Questo libro segna la maturazione forzata di una ragazzina scelta dalla sorte come vittima e dal popolo come eroina.

    Trama:
    Katniss viene recuperata da un hovercraft del distretto 13 durante l'incidente avvenuto nell'arena.
    Quando si sveglia riconosce molti voli familiari ma...manca Peeta.
    Hamitch e gli altri le spiegano che ora tutti i distretti sono in rivolta e che forse è il momento giusto per attaccare e sconfiggere il potere di Capitol City.
    Il distretto 13 però non è il paradiso: il cibo è razionato, si vive sottoterra e

    lunedì 11 giugno 2012

    La dura vita del controllore

    Chi nella propria vita non ha mai incontrato un controllore?
    Su un autubus, su un treno, nascosto dietro al mezzanino della metro.
    E quasi sempre la reazione è stata un mix di sorpresa e tensione.
    Perchè ammettiamol: il controllore agita anche quando si ha tutto in regola, biglietto obliterato e fascia chilometrica azzeccata.
    Dopotutto il controllore ci capita davanti anche quando non ce l'aspettiamo. Cioè salendo su un treno sappiamo che molto probabilmente lo incontreremo ma quando arriva è sempre comunque una sorpresa. Che spesso agita. E se il timbro del mio biglietto non si vede bene? E se l'ho comprato ma non ricordo dove l'ho messo?
    Ma sopratutto il controllore agita quando non si ha il biglietto.
    Credo sia capitato a tutti, almeno una volta, di aver "babbato" il sistema. Di aver preso un mezzo a sgamo, di aver saltato un tornello della metro, di aver curato con occhi di falco l'orizzonte della prossima fermata per sapere se stare ancora su o scendere.
    Non pagare o timbrare il biglietto è un must del "percorso di formazione" giovanile. Poi si cresce e si capisce che non si è più furbi o coraggiosi a sfidare l'autorità ed il destino ma solamente


    Sarah, vicepresidentessa di una grande società di consulenza di Boston, un marito e tre figli che ama e che la amano.
    Vita agiata e senza problemi fino al giorno in cui Sarah, per arrivare puntuale al lavoro sotto una pioggia a catinelle, resta vittima di un incidente stradale; incidente che le cambierà la vita. Le viene riscontrata, proprio a causa di un trauma cranico avuto in quel frangente, la sindrome di Neglect (negligenza spaziale unilaterale). Nonostante la sua innata forza di volontà e la sua cocciutaggine dovrà imparare a convivere con la nuova lei.

    Personalmente io non sapevo neppure l'esistenza di questa malattia. Ed è veramente inquietante sapere che cosa può accadere ad un corpo umano.

    Questo libro, come il primo di Genova, lo consiglio a tutti. Lei scrive veramente in un bel modo, semplice, chiaro, scorrevole e ti fa appassionare alle storie dei suoi protagonisti. E le lacrime anche in questo libro sono assicurate.

    domenica 10 giugno 2012

    Le idi di Marzo

    Per comprendere questo film di e con Clooney bisogna prima conoscere il senso del titolo che rimanda ad un importante evento storico: quando Giulio Cesare venne accoltellato a morte da persone a lui vicine.
    Su internet:
    Le Idi di marzo (latino: Idus Martii) è il nome del 15 marzo nel calendario romano. Il termine idi era utilizzato per il 15esimo giorno dei mesi di marzo, maggio, luglio e ottobre, e per il 13esimo degli altri mesi.[1][2]. Le idi di marzo erano un giorno festivo dedicato al dio della guerra, Marte.
    Attualmente, il termine idi di marzo viene solitamente utilizzato per indicare la data dell'assassinio di Giulio Cesare, avvenuto il 15 marzo del 44 a.C. ad opera di Decimo Giunio Bruto, Marco Giunio Bruto, Gaio Cassio Longino e altri cospiratori.

    Voto 6

    Dedicato agli amanti di Clooney e ai film che trattano di politica.

    Trama:
    Steven è il geniale addetto stampa del governatore Morris. Lo segue nella sua campagna elettorale in Ohio e lo ammira tantissimo poichè crede sia davvero un politico onesto e sincero come raramente ne esistono. Nonostante il suo capo sia in svantaggio nei sondaggi, decide di seguirlo nonostante il responsabile della campagna avversaria gli offra di unirsi a loro.
    La sua vita (e carriera) cambia radicalmente quando

    venerdì 8 giugno 2012

    Quella casa nel bosco

    Premetto che era dalle superiori che non vedevo un film horror.
    Ieri infatti nella sala con me c'erano solo adolescenti. Chissà come mai...
    Grazie ad una promozione della Star tea...ho avuto due biglietti gratis per questo film che (spero) dimenticherò presto.

    Voto: 2

    Consigliato agli appassionati del genere horror, del nuovo "idolo" Chris Hemsworth e...ai possessori di card 3 che ve lo farà vedere gratis.

    Trama (?)
    Cinque ragazzi partono in camper per passare un weekend insieme in una casa nei boschi.
    Due coppie ed un amico strafatto.
    Appena cala la sera, si verificano strani episodi  che li portano in cantina a...

    giovedì 7 giugno 2012

    A sud-est di Maiorca la tranquillità

    S'Arenal - Porto Cristo - Coves del Drach - Portocolom - Cala Figuera - Cala Pi - Naturapark Sant Eugenia

    Zona per le persone che amano la pace e la vita da mare.
    Tanti posticini carini dove fare il bagno e poco casino in giro.

    S'Arenal - Porto Cristo
    63 km
    Niente di memorabile

    Coves del Drach
    Famosissime grotte di cui sono tappezzate di cartelli pubblicitari le città e le strade vicine.
    L'entrata sembra quella di Gardaland e il biglietto costa 11€.
    Sarà che a me mette un cicinin di ansia andare in quesi posti che ho bypassato allegramente la gita. Ma se voi ci andate...fatemi sapere! (sappiate comunque che la mia amata guida dice che le Coves d'Artà sono migliori, pay attention).

    Coves del Drach - Portocolom
    60 km

    Portocolom - Cala Figuera
    23 km

    Cala Figuera - Santa Eugenia
    65 km
    Natura parc : 9€.
    Da fuori sembra fatiscente. Ma dentro si rivela una piacevole esperienza.
    Gli animali non sono tantissimi ma hanno un bello spazio. A parte tigre e leopardo che come spesso capita sembrano davvero inscatolate...
    La parte più bella è quella riservata ai Lemuri! Si entra, tramite una doppia porta, in una grande camera in cui i Lemuri sono totalmente liberi. C'è un piccolo sentiero che bisogna seguire ed è vietato dare da mangiare o provare a toccare gli irresistibili animaletti che, curiosi come pochi, vengono vicinissimi e giocano saltando da un ramo all'altro. Un'esperienza incredibile! Vi mostrerò anche un filmato a breve.

    mercoledì 6 giugno 2012

    La costa nord est di Maiorca - Castelli, grotte e bel mare

    S'Arenal - Sineu - Artà - Capdepera - Cala Ratjada - Canyamel

    S'Arenal - Sineu
    40 km
    Villaggio carinissimo dove fermarsi a fare foto. Case e monumenti sono di un colore "sabbioso" che unito al cielo azzurro crea delle sceneggiature molto artistiche. La piazzetta dietro alla chiesa è minuscola ma ha due bar e qualche negozio.
    Sulla strada per arrivare fino a qui si trova una diramazione che porta a Puig Randa dove c'è il santuari de Nostra Senyora de Cura, pare che l'aria abbia effetti miracolosi sulle persone con problemi respiratori...bella salita e bel vedere.


    Sineu - Artà
    40 km
    Qui si respira una vera aria di villeggiatura. C'è una grande piazza dove si ritrovano i bambini a giocare a palla e gli anziani a chiacchierare. I prezzi al bar sono uguali a quelli di Milano city. Anche qui c'è un bel posto da "scalare":

    martedì 5 giugno 2012

    Il nord di Maiorca: gradini, fortificazioni e d anche un torneo di beach volley!

    S'Arenal - Pollenca - Penisola si Formentor - Alcudia -

    S'Arenal - Pollenca
    65 km
    Tipica cittadina di mare, molto carino il mercato della domenica mattina: affollatissimo.
    Il valore in più per spingersi fino qui a vederla? Una lunga scalinata in pietra composta da 365 gradini detta "il Calvario". Faticosa ma non troppo. E poi si sa che dall'alto è tutto più bello :-)


    lunedì 4 giugno 2012

    A Ovest di Maiorca: turismo, tradizione e...grandi tornanti!

    S'Arenal - Valldemossa - Deià - Soller - Biniarix - Fornalutx - Sa Calobra

    S'Arenal - Valldemossa
    31 km
    Questa è una tappa molto turistica perchè il bel paesino di neanche 2000 abitanti vive della fama di due innamorati che lo scelsero come loro nido d'amore (metà 1800): Fryderyk Chopin e George Sand. Molto bella la certosa ed il suo giardino ma abbastanza cara come località. Non esistono parcheggi se non a pagamento.






    Scorcio di Valldemossa

    Valldemossa - Deià
    11 km
    La guida indica 730 abitanti quindi potete immaginare quanto sia grande questo villaggio che sorge tra due piccole montagnette. Il centro si sviluppa lungo una ripida salita vietata alle auto dei non residenti e il punto più alto è dominato da una chiesa e da un cimitero. Da quest'ultimo si osserva un paesaggio molto bello e c'è un'atmosfera che pare incantata. 








    Veduta dalla strada di Deià


    Deià -Soller
    11 km
    Iniziamo a vedere cittadine e non più paesi! Il fascino di questa località è dovuto in gran parte al trenino che la collega con Palma, una sorta di tram di quelli vecchi arancioni che abbiamo anche noi in Italia ma composto da quattro carrozze e leggermente più ampie. La cosa strana? Il tram passa proprio in mezzo al paese, tagliando in due la principale piazza cittadina: troppo carino. Il must della località? Sorseggiare una orxata in piazza. Bibita che non ha lo stesso sapore della nostra orzata italiana ma che assomiglia di più a un mix di erbe.


    il tram che passa per Soller

    venerdì 1 giugno 2012

    Maiorca in sette giorni - primo itinerario

    Quando decidete di fare un viaggio, ovunque vogliate andare, è bene che vi procuriate una guida ed una cartina. Anche se le distanze su internet vi sembrano fattibili, calcolate comunque che vi accingete a fare delle strade sconosciute con macchine spesso non vostre e poi...siete in vacanza! Non pensate di correre e fare 100 chilometri all'ora. Dopotutto una vacanza è anche il viaggio, no?
    Una volta che avete scelto il vostro mezzo di spostamento è tutto più facile.
    Auto o mezzi pubblici? Vediamo insieme vantaggi e ostacoli.
    Auto:
    pro - indipendenza, comodità, libertà di orari e comportamenti (potete svaccarvi come volete).
    Contro - traffico, parcheggio, benzina, guida in territori sconosciuti.
    Mezzi:
    Pro - costo, spensieratezza (vi portano e non dovete scervellarvi a trovare strade e scorciatoie).
    Contro - limiti di orari e zone, sovraffollamento, sbalzi climatici (su si gela e quando si scende ci prende un coccolone).

    Il primo giorno della mia vacanza a Maiorca, insieme a Titti, abbiamo deciso di fare la parte ovest dell'isola.
    L'itinerario è stato questo:
    S'Arenal - Andratx - Estellencs - Banyalbufar - La Granja