mercoledì 10 agosto 2022

IL POVERO PIERO - di Achille Campanile

Un libro del 1959 divertente e godibile che, una volta letto, vi piacerebbe veder prender vita in altre forme (cinema o teatro).

La trama è semplice: il povero Piero è malato e ha un solo desiderio: che l'annuncio della sua morte venga fatto dopo il funerale. Purtroppo però una serie di inconvenienti faranno diventare la sua morte una specie di commedia degli equivoci con colpo di scena finale!*

La bellezza di questo libro secondo me sta nella capacità di Campanile di rendere molto realistici e divertenti i dialoghi tra i protagonisti tanto da invogliarvi a leggere il testo ad amici e parenti a voce alta. 

Ma Il povero Piero non è solo commedia e fraintendimenti è anche una delicata e profonda riflessione sulla vita (e soprattutto sulla morte).

Un libro diverso da quelli contemporanei, una storia che secondo me potrebbe lasciare qualcosa ad ogni lettore che lo prenderà in mano. Una fortuna capitatami grazie ad una cabina bookcrossing trovata in un posto inaspettato. 

La bellezza della vita è anche quella di

lunedì 1 agosto 2022

Operazione al setto nasale

Ciao a tutti,

ad un mese e mezzo dalla mia (seconda) operazione al naso posso vantare abbastanza esperienza per raccontarvi cosa aspettarvi da un'operazione al setto nasale deviato con turbinati ingrossati

La prima volta che mi hanno operata al naso è stato nel 2019 e non avevo idea di cosa mi aspettasse. L'esperienza generale è stata negativa soprattutto perché, tre anni dopo, mi hanno dovuta rioperare. Ma partiamo dall'oggi e quindi dalle cose positive perché secondo me se faticate a respirare a causa di una deviazione del setto nasale non dovreste farvi bloccare da ansie e paure e dovreste cercare un buon ospedale che si occupi di questo genere di operazioni.

Cose da sapere:

  • l'intervento non modifica l'aspetto esteriore del naso
  • La degenza è generalmente di due notti e tre giorni
  • L'operazione si svolge in anestesia totale (e dura poche ore)
  • ho potuto alzarmi da sola per andare in bagno la sera stessa dell'operazione
  • al risveglio si può respirare solo con la bocca (perché si ha un tampone per narice)
  • la cosa peggiore è bere (almeno per me è stato un incubo) perché ogni volta che cercavo di mandare giù l'acqua mi sembrava tornasse su verso il naso (paradossalmente non capita con le cose di consistenza più solida)
  • i primi giorni si mangiano solo

giovedì 28 luglio 2022

ANDARE A QUEL PAESE - Vademecum del turista responsabile

di Duccio Canestrini

© 2001

Prima di parlarvi di Andare a quel paese, il libro di Canestrini, voglio dirvi due parole sull'autore. Seppur non conoscendolo di persona, Canestrini mi è sembrato un uomo intelligente e di cultura che mi ha fatto pensare al tema vacanze come mai avevo fatto prima. 

Suddiviso in sei capitoli e due appendici, Andare a quel paese in qualche modo smonta il mito dell'andare in vacanza e soprattutto invita i lettori (turisti e/o viaggiatori) ad aprire gli occhi su questa industria tra le più ricche del mondo (tristemente insieme a quelle delle armi, dell'elettronica, delle automobili, delle droghe e del petrolio!).

Se con gli anni il diritto alla vacanza sembra essere diventato un diritto fondamentale della persona umana è anche vero che

Video KRK città vecchia

Ciao a tutti,

oggi condivido con voi il video girato qualche estate fa nella cittadina KRK dell'omonima isola:



Cose da tenere a mente:

  • turisticamente affollata - tra le mete croate Krk è una delle preferite da noi italiani per la vicinanza e la comodità. Nonostante infatti tecnicamente Krk sia un'isola, è collegata alla terraferma da un ponte così non è necessario imbarcarsi su un traghetto per raggiungerla. Da Milano sono circa 500 km
  • è piena di zone verdi - se uscirete dai soliti itinerari turistici potrete scoprire delle zone molto verdi e

lunedì 25 luglio 2022

La metamorfosi - Franz Kafka

Impressionante.

La prima parola che mi viene in mente per descrivere La metamorfosi di Kafka è proprio questa: impressionante.

Ma prima di svelarvene i motivi, riassumo brevemente la trama di questo libro pubblicato nel 1915: Gregor Samsa è un commesso viaggiatore che una mattina si risveglia insetto. Ma non un insettino qualunque, una specie di enorme scarafaggio che non riesce neanche a passare dalla porta della sua camera e che suscita orrore e repulsione anche alla sua stessa famiglia (composta da padre, madre e sorella minore). 

Il tutto accade in una notte e i Samsa ne rimangono sconvolti, reagendo ognuno alla sua maniera: Gregor si isola in camera, la madre è vittima di attacchi di panico, il padre è ostile ed aggressivo e Grete sembra l'unica volenterosa di mantenere un legame col fratello offrendosi come intermediaria tra lui ed i genitori. 

La convivenza si rivela però ogni giorno più problematica: nessuno pare tollerare la

venerdì 22 luglio 2022

Il labile confine tra simpatia, lusinga e viscidume

Ciao a tutti,

In queste ultime settimane di caldo intenso mi è capitato di portare a spasso i cani più tardi del solito e di fare la stessa strada, una delle poche alberate. Alla fine di questa strada c'è un bar con davanti sempre la stessa gente: uomini dai 20 agli 80 anni. Vedendoci quasi ogni giorno è stato normale iniziare a salutarci, a farci educati sorrisi e a scambiare due parole.

Solo che ieri, mentre stavo riposando all'ombra coi cani con un libro in mano, mi si è avvicinato uno dei nuovi conosciuti (un settantenne di solito educato e loquace) che mi si è appiccicato dietro la schiena sbirciando quello che stavo leggendo e mi ha chiesto: "stai leggendo cose sconce?".

Li per lì sono rimasta un attimo senza parole; non immaginatemi però come una bigottona limitata (non penso infatti ci sia niente di male a leggere libri erotici) ma semplicemente l'ho trovata un'uscita fuori luogo. Soprattutto fatta da una persona con cui la massima conversazione era stata: "fa caldo eh… poveri cani con tutto quel pelo! Dove vai in vacanza?".

Forse però è stato proprio il modo del suo approccio che mi ha infastidita: quel suo invadere la distanza interpersonale unito a quella domanda inaspettata. Insomma mi è sembrato proprio un viscido ma

giovedì 21 luglio 2022

DONNE ECCELLENTI - di Barbara Pym

Donne eccellenti è un libro pubblicato nel 1952 che, nonostante i settant'anni, si rivela essere una lettura piacevole ed immersiva in un'altra epoca. 

Il libro di Barbara Pym ha al centro la single Mildred Lathbury, una trentenne devota ad anziane vedove cadute in disgrazia che passa le sue giornate tra tè, opere di bene e funzioni religiose. Descritta così potrebbe sembrare la storia di una zitellaccia inglese poco interessante ed invece il racconto della scrittrice anglosassone si è rivelato scorrevole e divertente, una lettura ideale per staccare magari da libri più impegnati. Qui il link con le recensioni di tantissimi libri!

Una delle cose che ho più apprezzato di Donne eccellenti è stata la capacità dell'autrice di riuscire a far immergere il lettore nelle situazioni descritte che risultano davvero molto realistiche ed in cui molti di noi potrebbero essersi ritrovati nella vita reale.

Mildred è la tipica brava ragazza che tutti vorrebbero vedere sposata col migliore amico o, in questo caso, col vicario di turno: gentile, servizievole, fin troppo anonima. Mildred è una persona che si sminuisce e che nel suo "grigiore" sembra stare bene ed è qui secondo me la modernità del libro della Pym nel non fare di Mildred una

giovedì 14 luglio 2022

LO SCONTRO DELLE INCIVILTA' - Mauro Bulgarelli - Lorenzo Casadei

"La guerra in Afghanistan e l'inizio della guerra permanente"

Fratelli Frilli editori - 2002

Ha senso leggere un libro post 11 settembre vent'anni dopo?

Si, se i pensieri contenuti sono paurosamente attuali ed addirittura profetici.

Com'è possibile infatti che alcuni scenari ipotizzati da Bulgarelli e Casadei siano divenuti tristi realtà? E com'è possibile che poche persone conoscano il loro lavoro e le reali implicazioni dietro tragici avvenimenti mondiali?

Una risposta la potete trovare nella "dedica" iniziale del libro che condivido qui sotto:


Salvare il salvabile.

Quello che dovremmo cercare di fare tutti noi, oggi. Informarci, documentarci e divulgare dove (e con chi ) è possibile. Scambiarci le opinioni e valutare senza accettare ogni cosa come un fondamento insindacabile. Ricordiamoci che è nello scambio e nel confronto che c'è la crescita.

Non è un'impresa semplice e non sempre è facile districarsi nel mare magnum di informazioni da cui siamo costantemente inondati ma l'importante secondo me è di non perdere la voglia di farsi domande e di far lavorare la nostra testa.

Gli autori de "Lo scontro delle inciviltà" definiscono questo testo un libello senza  pretese di avere risposte per tutto (soprattutto quando gli argomenti sono così grandi e delicati come quelli relativi alle pianificazioni politiche e alle guerre contemporanee) ma hanno la capacità di

lunedì 11 luglio 2022

Recensione GITA AL FARO - Virginia Woolf

Ci sono libri che si inseguono a lungo e che quando capitano tra le mani sono totalmente diversi da come ci saremmo aspettati. E' questo il caso che mi è capitato con Gita al faro, uno dei libri più famosi di Virginia Woolf

Fino all'anno scorso non avevo letto nulla di questa scrittrice inglese ma quando ho finito Una stanza tutta per sé ero come innamorata del suo stile e delle sue idee. Quel libro mi aveva colpita così tanto che ho inserito tutti i testi di Virginia Woolf nella mia lista desideri e, alternandoli con quelli di altri scrittori (tutte le recensioni le trovate qui), avevo letto anche La signora Dalloway e Possiedo la mia anima (una sorta di biografia della Woolf). 

Gita al faro però mi ha spiazzata. E' un continuo flusso di coscienza in cui i pensieri e i dialoghi dei vari protagonisti si intrecciano risultando così a volte di difficile comprensione. Poi, nonostante il titolo, la gita al faro avviene solo nelle dieci pagine finali (su circa duecento)!

Insomma per me Gita al faro non è stato un libro facilissimo da leggere, più volte ho dovuto riprendere alcune pagine per cercare di capire cosa stava succedendo e a chi. 

Eppure l'impressione che mi ha lasciato questo testo è stata positiva perché trovo che alcune delle costruzioni e dei pensieri della Woolf siano pura gioia per l'anima. E questo nonostante Gita al faro non sia certo un libro allegro..!

Tutto sembra ruotare intorno alla signora Ramsay, la stella della prima parte del libro. Madre di otto figli, sposata con un intellettuale, la signora Ramsay sembra dominare le pagine del libro con una particolare luce propria; e senza fare nulla di particolare o memorabile. Eppure i personaggi che parlano di lei o che la guardano ci trasmettono al tempo stesso ammirazione ed insofferenza. Raramente la signora Ramsay suscitava indifferenza.

La famiglia alloggia in una grande casa piena di cose da mettere a posto ma di cui nessuno sembra preoccuparsi. Oltre ai Ramsay ci sono altri personaggi, tutti li uniti per la desiderata gita al faro del titolo. Eppure il tempo è brutto e sarà impossibile l'indomani mettersi per mare per raggiungere la meta ed è qui la prima descrizione di come le persone reagiscono diversamente agli eventi della vita. Mentre il padre, il capofamiglia, non indugia un secondo a "spezzare" i sogni di gloria del figlio più piccolo dicendogli ripetutamente che non ci sarà nessuna gita perché ci sarà brutto tempo la mamma, la signora Ramsay, è più dolce e consola il figlio dicendogli che decideranno solamente il giorno dopo se potranno raggiungere il faro o no.

Il rapporto dei coniugi sembra intimo ma lei non riesce ad esprimere il suo amore al consorte che sicuramente è un uomo intelligente ma anche troppo "astratto", chiuso nei suoi libri e nei suoi pensieri importanti.

Oltre ai Ramsay, l'altro personaggio centrale di Gita al faro è la pittrice Lily Briscoe che segretamente ama quella numerosa famiglia ( soprattutto la signora Ramsay).

Una cosa particolare di Gita al faro è che dopo numerose pagine con al centro la signora Ramsay… questa muore, improvvisamente e soprattutto inaspettatamente. Oltretutto la sua morte non viene descritta in modo particolareggiato ma semplicemente riportata come un dato di fatto. Il libro sembra come cambiare tono ed inizia la parte più ostica di Gita al faro (ma anche la più profonda, forse) in cui la Woolf descrive il passare del tempo attraverso il deterioramento della casa in cui una volta soggiornarono i Ramsay. Sono descrizioni minuziose e quasi eccessive che finiscono per rallentare vertiginosamente il ritmo della lettura che di lì in poi si trascina faticosamente fino alla conclusione del testo.

I Ramsay alla fine raggiungono il faro: il padre ed i due figli più piccoli, James e Cam (che hanno un rapporto di amore-odio-odio con il padre) ma nessuno, ne loro ne noi lettori, sembra riuscire ad apprezzare troppo quel viaggio arrivato con dieci anni di ritardo e molti lutti sulle spalle (oltre alla signora Ramsay infatti sono morti anche un figlio in guerra e una figlia poco dopo il matrimonio).

Anche Lily finisce il suo quadro iniziato anni prima ma il tutto risulta un po' deludente.

Se doveste chiedermi: "Di cosa parla Gita al faro?" Vi direi della vita e dello scorrere del tempo, delle occasioni avute e di quelle perse, dei rapporti interpersonali e delle cose non dette, di esistenze speciali che hanno la capacità di illuminare le vite altrui anche anni dopo la loro scomparsa. Perché è così: la signora Ramsey muore presto ma non esce mai dal libro, è una presenza costante anzi costantemente amata che rimarrà con voi anche una volta girata l'ultima pagina.

Per altre recensioni di libri... cliccate qui!


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sabato 9 luglio 2022

Thor: love and thunder - film comico sui supereroi

Almeno così risulta dall'ultimo film della Marvel con protagonista Chris Hemsworth.

In verità tutto il cast di Thor Love & Thunder è notevole; infatti, oltre al gnocchissimo Hemsworth, ci sono: Natalie Portman, Tessa Thompson (già vista in  Westworld), un camuffatissimo Christian Bale, un irriconoscibile Russel Crowe, Chris Pratt (e tutta la compagnia dei Guardiani della Galassia) e  Matt Damon in un velocissimo cameo.



Perché un Dio comico? Perché il Thor di questo film sembra più un goffo spogliarellista che imita il Dio nordico, col biondo capello sempre mosso e l'addominale scolpito in bella vista insieme a due bicipiti impressionanti, piuttosto che un essere dai superpoteri. Ogni volta che Thor si muove fa danni e

mercoledì 6 luglio 2022

Lightyear: la vera storia di Buzz

L'astronauta di Toy Story, per capirci.



Lightyear è Buzz uno degli space runner più famosi ed abili di sempre solo che un giorno sbaglia manovra e condanna se stesso e tutte le persone della sua navicella a prendere dimora su un pianeta inospitale. L'unico modo per tornare a casa è raggiungere una velocità supersonica e fare centro in tre anelli spaziali ma c'è un "piccolo" problema: non si sa quale materiale usare per stabilizzare il volo. Buzz inizia le prove e quando torna alla base, mentre per lui sono passati solo quattro minuti, per gli amici sono passati quattro anni! Anni in cui hanno costruito edifici e relazioni. Buzz però non si perde d'animo e ritenta. Tenta così tante volte che

domenica 3 luglio 2022

L'ULTIMA LACRIMA - raccolta di storie di Stefano Benni

Pubblicato nel 1994, L'ultima lacrima è un insieme di ventisette racconti che uniti non raggiungono  le duecento pagine. 

Facile e da leggere in men che non si dica? Non è proprio così. I racconti di Benni hanno una caratteristica comune: una forte originalità che, come mi era capitato con la Guida Galattica per autostoppisti, costringono spesso a rileggere interi paragrafi per cercare di capire cosa l'autore stia provando a descrivere.

In generale l'ho trovato più un esercizio di scrittura (apprezzabile) che un testo meritevole di lettura. Penso che Stefano Benni si sia divertito molto a mettere giù questi racconti riuscendo a sfogarsi in modi che oggi, quasi trent'anni dopo, sarebbero forse tacciati come volgari e razzisti.

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Il racconto che mi è piaciuto di più è stato Un cattivo scolaro in cui l'alunno Zeffirini viene bullizato dai compagni perché brufoloso e... diverso. Mentre gli altri sono bravi scolari che imparano a memoria i notiziari dei tg e le battute delle soap opera, Zeffirini ha l'ardire di

sabato 2 luglio 2022

Recensione libro VOX di Christina Dalcher (sui contatori di parole delle donne!)

Titolo originale: Vox

Pubblicato nel 2018

Scritto da Christina Dalchner

Appassionati del libro Il racconto dell'ancella (o dell'omonima serie tv The Handmaid's Tale) unitevi perché VOX è un libro che vi appassionerà fin dalla prima pagina. Ma ve lo anticipo: il finale non è all'altezza delle altre parti.

Il sottotitolo incuriosisce subito: "Puoi dire non più di 100 parole al giorno. Ma solo se sei una donna".

La trama è semplice ed originale allo stesso tempo: negli Stati Uniti d'America è stata messa in atto una rivoluzione in piccoli atti per rinsaldare le famiglie. L'ultimo, fondamentale, tassello? Togliere le donne dal lavoro per riportarle ad essere silenziosi angeli del focolare. Con l'ausilio di un braccialetto che conta ogni loro parola e che al raggiungimento delle 100 giornaliere, se la quota si supera, parte una scossa elettrica.

link recensioni libri

Niente più lavori, niente più libri e niente più chiacchierate: per le donne americane del 2020 esistono solo casa, figli e mestieri. In rigoroso silenzio. 

Quando degli uomini del Governo entrano in casa di Jean McClellan per chiederle aiuto per curare il fratello del presidente colpito da un grave ictus, la donna non crede alle sue orecchie: in cambio della sua esperienza con i malati colpiti da afasia Jean potrà non solo tornare a lavorare ma anche a parlare liberamente. Ma cosa c'è davvero dietro alle ricerche finanziate per il suo laboratorio?

Con un matrimonio che si trascina tra silenzi e risentimenti, con un figlio maggiore che è entrato tra le fila del movimento che ha portato a silenziare ed isolare le donne, l'unico desiderio di Jean è di

mercoledì 29 giugno 2022

THE UMBRELLA ACADEMY 3

E dopo lunga attesa, mai come quella per Stranger Things 4, è uscita anche la terza stagione dell'accademia dell'ombrello che decisamente suona meglio in inglese: The Umbrella Academy.

Dove eravamo rimasti? Il riassunto preparato da Netflix non è dei migliori, per rinfrescarvi la memoria cliccate qui: The umbrella academy 2.

Morale: dopo vari sbalzi temporali, in cui i fratellastri erano stati sparsi in zone geografiche ed epoche diverse, riescono a tornare nel presente. Ma su un'altra linea temporale! Casa loro è quindi occupata da altri ragazzi con poteri speciali che compongono la Sparrow Academy. Fra i due gruppi c'è subito maretta ma entrambi capiscono che uno scontro serio rischia di annientarli tutti e c'è già un "buco nero" nello scantinato che sta provvedendo a distruggere il mondo…

La nuova missione della Umbrella Academy è quella di

giovedì 23 giugno 2022

La serie tv con il titolo più lungo del mondo (o quasi): La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra

Un titolo che è tutto un programma.

La cosa positiva di questa serie tv è che le puntate raramente superano i 25' e potete vederne anche due o tre di fila senza annoiarvi troppo. 

Il titolo originale è: The woman in the house accross the street from the girl in the window e penso prenda spunto dal film di Hitchcock "la finestra sul cortile". Neanche la presenza di kristen Bell (The good place) risolleva questa serie che stenta a decollare per una serie di fattori vi spiegherò più avanti.



Anna vive da sola in una casa gigantesca e scricchiolante (ma fanno presto capire che in verità potrebbe esserci qualcuno nella soffitta). Ha divorziato dal marito dopo l'incredibile morte della figlia: uccisa e mangiata dal killer che il marito stava intervistando durante la giornata dei figli al lavoro coi genitori!

Anna da quel giorno ha sviluppato la fobia per i temporali e due pericolose dipendenze: quella dall'alcool e quella dai medicinali. Anna trangugia litri di vino al giorno e colleziona i tappi sul tavolo della cucina mentre passa le ore a bere seduta nella poltrona davanti alla finestra. Niente pare avere più senso nella sua vita e si rende ridicola con amici e conoscenti. Quando arriva il nuovo vicino Neil, che assomiglia tremendamente all'attore della serie tv You. Anna sembra ritrovare uno scopo nella vita ma ben presto la situazione cambia tragicamente: prima scopre che Neil ha perso la moglie poi che è fidanzato con una hostess che… vede morire davanti ai suoi occhi dalla sua amata finestra. Quando Anna esce per soccorrere la ragazza però

mercoledì 22 giugno 2022

Trinkets: serie tv per adolescenti femmina

Ho scelto apposta un titolo del cavolo perché del cavolo è anche questa serie tv.



Se vi è piaciuto Sex Education forse anche Trinkets fa per voi ma secondo me, se avete superato i venti anni, non vi conviene perdere tempo con questa serie tv targata Netflix.

Al centro della trama ci sono tre ragazzine delle superiori: Elodie, la nuova studentessa disadattata, Moe la secchiona che si finge emo ribelle e logicamente la bella della scuola Tabitha. Le tre apparentemente non hanno nulla in comune se non che si ritrovano in una riunione di ladri anonimi. Tutte e tre le ragazze infatti hanno la passione per i furtarelli. Più si frequentano e più le tre giovani stringono amicizia scoprendo che Elodie ha perso la mamma in un incidente, che Moe ha un padre appena scarcerato e che Tabitha ha un fidanzato violento.

L'unione fa la forza ma non sempre nel modo giusto: le tre infatti si uniscono per

martedì 21 giugno 2022

NELLA MENTE DEL TUO CANE - recensione libro di Pamela Reid

Titolo originale: Dog Insight

©2012

335 pagine

Il libro di cui vi parlo oggi fa parte dei libri raccomandati da Angelo Vaira, il fondatore della scuola cinofila ThinkDog.

Suddiviso in tre parti: il Comportamento, l'Addestramento e Problemi comportamentali, Nella mente del tuo cane è un testo che ogni appassionato di cani dovrebbe avere nella propria libreria (mentre per i professionisti contiene nozioni già ampliamente conosciute).

In generale il libro di Pamela Reid è scorribile e godibile anche perché le spiegazioni sono semplici ed ogni parte è suddivisa in piccoli capitoli così da non appesantire la lettura. Pensate infatti che questo testo in verità è la raccolta di saggi che l'autrice stessa pubblicò anni prima su una rubrica del mensile Dogs in Canada.

Personalmente ho preferito altri libri sui cani come ad esempio:

Per scoprire altri titoli di libri sui cani cliccate qui.
Volete invece cambiare genere? Cliccate sul link dei libri recensiti qui

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martedì 14 giugno 2022

STRANGER THINGS 4: la resa dei conti tra numeri 1

E dopo tre anni di attesa finalmente è uscita la 4° stagione di una delle serie televisive che più ha colpito l'immaginario negli ultimi anni ovvero Stranger Things. La prima cosa che salta all'occhio è quanto siano cresciuti i ragazzi: tre anni alla loro età sono un'enormità ed infatti quasi si stenta a riconoscerli. L'unico a essere rimasto uguale è Dustin. 



Cosa dire di questa stagione? Il primo episodio di Stranger things 4 dura un'ora e otto minuti di cui memorabili solo cinque. Durata davvero esagerata per tutti gli episodi che superano abbondantemente l'ora: quasi come il primo tempo di un film!

Ma cosa era successo nelle stagioni precedenti? Per chi volesse un rapido riassunto, cliccate qui: stranger things 3.

Insomma Jim è vivo ed è stato spedito in un campo di lavoro russo in Alaska. Undici/Jane vive con Joyce, Will e Jonathan e viene bullizzata a scuola. Lucas si è dato al basket e Robin e Steve lavorano sempre per il negozio di noleggio film. Tutto sembra filare liscio fino a quando non accadono delle inquietanti morti ad Hawkins: prima una cheerleader e poi un redattore vengono trovati con

lunedì 13 giugno 2022

NON PERDERTI IN UN BICCHIERE D'ACQUA - recensione libro di Richard Carlson

CENTO REGOLE PER IMPARARE A VIVERE MEGLIO

E se vi dicessi che con solo otto euro e cinquanta potreste sentirvi meglio?

Il libro di Carlson (gli otto euro e cinquanta che dovrete quindi investire per acquistarlo) sicuramente non è un oggetto magico che risolverà tutti i vostri problemi ma sono sicura che quantomeno vi farà guardare con altri occhi molte situazioni e soprattutto… voi stessi.

Quante volte lasciamo che la rabbia prenda il sopravvento e rovini parte delle nostre giornate? Quante volte ci facciamo carico di problemi non nostri mettendo in secondo piano il nostro benessere? Quante volte ci sentiamo sopraffatti dagli eventi senza l'energia per scuoterci e riprenderci?

Richard Carlson pubblicò questo testo nel 1997 con il titolo: DON'T SWEAT THE SMALL STUFF e divenne rapidamente un caso editoriale con milioni di copie vendute.

Il segreto del successo di "Non perderti in un bicchiere d'acqua" sta nella sua struttura: cento regole suddivise in meno di duecentocinquanta pagine ovvero una media di due pagine a regola che

martedì 7 giugno 2022

(Benvenuti a) EDEN

Un gruppo di ragazzi viene selezionato per partecipare al lancio di una bibita energetica su un'isola segreta: musica, mare, alcool e... tanta bella gente. Come resistere? I ragazzi sono disposti a tutto pur di vivere quell'esperienza unica ed immersiva, anche ad allontanarsi dai loro onnipresenti cellulari. Quando la festa finisce però all'appello per tornare a casa mancano cinque ragazzi. Fortunatamente per loro la comunità di Astrid li accoglie vestendoli e sfamandoli solo che… non li molla più. Quando Aldo inizia a fare troppe domande, scompare. Zoa scopre che la sua amica Judith è morta e Ibon vede bruciare un cadavere su una barca al largo. Cos'è veramente Eden? E come si fa a scappare dal "paradiso"?



Benvenuti a Eden è una serie tv spagnola che potete vedere su Netflix e che ha tutti gli elementi per catturare l'attenzione dello spettatore medio: una location splendida, un cast giovane e multietnico, un alone di mistero ed una generale atmosfera di tensione che caratterizza ogni episodio (in totale sono 8). Se proprio vogliamo trovare una pecca alla costruzione della storia di Eden c'è che

domenica 5 giugno 2022

INGANNEVOLE E' IL CUORE PIU' DI OGNI COSA - j.t. leroy

Di questo libro avevo sentito parlare anni fa e nella mia mente il suo ricordo era ancorato a due immagini: un ragazzo biondo effemminato con grandi occhiali neri e... Asia Argento.

Quando è stato pubblicato Ingannevole è il cuore più di ogni cosa non ero ancora la lettrice appassionata che sono oggi e questo libro era stato per me solamente un caso mediatico che avevo visto al telegiornale senza prestarci troppa attenzione (Asia Argento c'entrava perché ne aveva fatto una versione cinematografica).

In occasione dell'iniziativa #salviamoilibridalmacero di una vicina biblioteca ho trovato questo testo e l'ho portata a casa curiosa senza immaginare minimamente quello che ci avrei trovato dentro. E devo dire che è stata una bella mazzata: una storia di abusi su un bambino che fa davvero contorcere lo stomaco. Qui il link con tutti i libri recensiti!

Jeremiah è il figlio di Sarah, una diciottenne che l'ha partorito a quattordici anni. Jeremiah e Sarah però non hanno vissuto insieme perché il bimbo è stato dato in affidamento ad un'amorevole famiglia. Al raggiungimento della maggiore età però il nonno riesce a far avere la custodia di Jeremiah alla figlia che lo trascina per l'America in una situazione di abusi mentali e fisici di inconcepibile cattiveria. Prima convince il bimbo che

lunedì 30 maggio 2022

I PERCHE' DELLA PAURA - Rush W. Dozier Jr.

Come agisce, come nasce, come si supera. (link recensioni libri)

Correva l'anno 1998 e Rush W. Dozier Jr. pubblicava questo libro col titolo Fear Itself e a leggerlo oggi, ventiquattro anni dopo, fa quasi impressione: possibile che qualcuno ai piani alti abbia deciso (ancora una volta) di usare la paura per manipolarci e sottometterci?  Dopotutto già molti anni fa Richard Nixon disse: "La gente risponde alla paura, non all'amore". E Dozier prosegue così: "società relativamente paurose hanno più facilmente governi oppressivi, diritti civili limitati, resistenza al cambiamento e ostilità verso gli estranei". Vi ricorda qualche cosa?

Chi di noi non ha mai avuto paura?

La paura è un sentimento universale che contraddistingue uomini ed animali e che, nel peggiore dei casi, rovina la vita fino a farla finire prima del tempo. Pensate ad esempio alle persone che negli ultimi due anni e mezzo hanno smesso di vivere per paura di morire a causa di un virus che prima di minare il loro sistema immunitario ha minato la loro mente. 

La paura "primaria" è quella di morire ed un pensiero molto interessante a questo proposito lo potete trovare nel Trattato del ribelle di Ernst Junger.

Dozier Jr., giornalista e scrittore, ha suddiviso I perché della paura in tre parti (Le origini della paura, Manifestazioni della paura e superare la paura) e dodici capitoli:

  1. Che cos'è la paura
  2. la scienza della paura
  3. Lettura del pensiero
  4. Perché proviamo paura
  5. I bambini e la paura
  6. Paura dell'ignoto
  7. Dall'ansia al terrore
  8. Il piacere della paura
  9. Le malattie da paura
  10. Il paradosso del suicidio
  11. Fusione tra corpo e mente
  12. Controllo cosciente

e devo dire che è stato un libro molto interessante anche se non sempre scorrevole visto che tratta

venerdì 27 maggio 2022

SECRET TEAM 355: quando 007 è donna

Erano anni che aspettavo di vedere questo film di cui avevo letto il progetto in alcune riviste specializzate e devo dire che non sono rimasta delusa.

La caratteristica di Secret team 355 è il fatto che le spie o meglio gli agenti speciali sono donne e che sono le uniche vere protagoniste della pellicola che non delude gli amanti del genere spy story proponendo doppio-giochi, inseguimenti ad alta velocità, combattimenti e infinite sparatorie.



Il cast è multietnico come impone oggi il diktat perbenista per cui tutto il mondo deve essere rappresentato equamente come in una pubblicità United Color of Benetton. Quindi al centro di 355 troviamola rossa Mace, agente della CIA, interpretata da Jessica Chastain (anche produttrice della pellicola) che durante un'operazione con lo scopamico Nick per recuperare una memoria esterna contente un pericolosissimo programma in grado di destabilizzare tutti i sistemi digitali del mondo, vede tutto andare all'aria per colpa di

giovedì 19 maggio 2022

TRATTATO DEL RIBELLE - Ernest Junger

Riassumere questo libro di sole 136 pagine non è facile eppure l'autore stesso ci riesce benissimo nel riepilogo a fine testo. Per scoprirlo scorrete alla fine del post!

Pochi libri mi hanno fatto riflettere come il Trattato del ribelle che mi ha ricordato in qualche modo "1984" di George Orwell. Chissà come mai non li fanno leggere nelle scuole… Nelle "alte sfere" però sembrano averlo letto bene viste alcune affermazioni degli ultimi tempi di alcuni nostri governanti, tipo quella di Draghi sul condizionatore: "egli viene invitato a scegliere per la libertà oppure a votare per la pace. Solamente un mostro può non amare pace e libertà. Già questo conferisce al suo "no" un carattere criminale". 

Pubblicato nel 1951, il titolo originale del Trattato del ribelle è Der Waldgang di cui manca un equivalente in italiano e che il traduttore spiega così "letteralmente chi passa al bosco, si ritrae nella foresta, si dà alla macchia (da Waldgang). Il termine risale a un'usanza dell'antica Islanda dove nell'Alto Medioevo i proscritti, i fuorilegge, i ribelli insomma, si ritiravano in luoghi deserti e selvaggi nei quali conducevano un'esistenza libera ma quanto mai rischiosa".

Suddiviso in 34 brevissimi capitoli, il Trattato del ribelle non è un libro che si divora in poche ore nonostante le modeste dimensioni perché ogni pagina è ricca di concetti profondi e a volte difficili che necessitano più di una lettura superficiale. 

Junger inizia il suo racconto analizzando le elezioni dal punto di vista tecnico e la conclusione a cui giunge vi lascerà a bocca aperta facendovi riflettere, forse per la prima volta, su questo meccanismo che fa credere al cittadino di

lunedì 16 maggio 2022

L'incredibile commento del prof all'alunna tredicenne

Una storia incredibile arriva direttamente dalle cronache regionali e che ha per protagonisti un professore di educazione tecnica prossimo alla pensione ed una ragazzina tredicenne sua alunna. 

Il fatto - durante una lezione di educazione tecnica, in una scuola media di un comune lombardo, una ragazzina è stata chiamata alla lavagna e bullizzata davanti all'intera classe. L'autore del gesto è tra i più inaspettati: il professore stesso.

La ragazzina tredicenne, che in rispetto della privacy chiameremo con il nome di fantasia Carlotta, una volta arrivata a casa ha riferito l'accaduto alla madre che ha chiesto immediati provvedimenti nei confronti dell'uomo che è stato prontamente sospeso dalla direzione scolastica fino alla fine dell'anno in corso. Ma di cosa si è macchiato nello specifico il professore?

Dalle ricostruzioni dei compagni si evince che Carlotta, una volta chiamata alla lavagna per rispondere ad alcuni quesiti, sia stata

domenica 15 maggio 2022

LA SCIMMIA NUDA - Desmond Morris

"Siete solo una scimmia… provate a pensarci con freddezza. Scoprirete un altro uomo". 

Direttamente dal 1967 ecco un libro che avevo segnato in una mia lista desideri e che si è incredibilmente materializzato in uno scaffale bookcrossing vicino a casa. Se non lo trovate nella versione cartacea qui c'è una versione PDF

La scimmia nuda (originalmente The Naked Ape) è stato un libro diverso da quello che mi aspettavo ma che in generale mi è piaciuto.

Sempre per la serie "segni del destino" ho trovato incredibilmente curioso (e preoccupante) il quinto capitolo dedicato alla lotta perché tratta dell'aggressività umana e delle soluzioni trovate dall'uomo per combattere annientare il suo nemico.

Vi riporto qualche passo tratto da questo interessantissimo capitolo:

"Gli animali combattono tra loro per una o due ragioni serie: per stabilire il proprio predominio in una gerarchia sociale o per affermare i propri diritti territoriali su di una zona particolare. Alcune specie sono puramente gerarchiche, senza un territorio fisso; altre sono puramente territoriali senza problemi di gerarchia. Alcune hanno delle gerarchie nel proprio territorio e devono quindi affrontare entrambe queste forme di aggressione. Noi apparteniamo a quest'ultimo gruppo, cioè dobbiamo affrontare l'aggressione da entrambi i lati…"

La differenza sostanziale tra animali in generale e scimmie nude (ovvero uomini) consiste nel fatto che i primi hanno messo a punto dei riti di minaccia e di danze di guerra in modo che " Il nemico, non appena è sufficientemente domato, cessa di costituire una minaccia e viene ignorato. Non vi è scopo a perdere ulteriori energie e così gli si consente di sgattaiolare via senza altri danni o persecuzioni" mentre l'uomo ha ideato molti modi per "aumentare la distanza tra l'assalitore e il proprio nemico, mossa questa che per poco non fu la nostra rovina perché le armi allargano il campo di azione in modo drammatico, ma le bombe sganciate dal cielo possono colpire una zona più vasta ed i razzi a tappeto spingono ancora oltre "l'attacco" dell'assalitore. Come conseguenza, i nemici, invece di essere sconfitti, vengono distrutti indiscriminatamente. Come ho già spiegato prima, il giusto scopo dell'aggressione intra-specifica a livello biologico consiste nel sottomettere il nemico, non nell'ucciderlo". 

Ed è qui che arriva per me la soluzione più inaspettata e sconvolgente prodotta dall'autore in merito al problema dell'aggressività causata dal sovraffollamento della nostra Terra: "L'unico modo di risolvere il problema in maniera biologicamente sana consiste in

venerdì 13 maggio 2022

LE 120 GIORNATE DI SODOMA - Donatien-Alphonse-Francois de Sade

Quando ho trovato questo libro in uno spazio bookcrossing ero veramente entusiasta e curiosa, lo ammetto. Avevo spesso sentito parlare di sadismo e del marchese de Sade ma in verità non avevo la minima idea della trama de Le 120 giornate di Sodoma.
La sinossi del libro penso solletichi la curiosità anche dei lettori più puritani "Quattro personaggi… si isolano in un inaccessibile castello insieme a 42 persone di ambo i sessi, destinate ad essere utilizzate come strumenti di piacere" però secondo me pochi si aspettano il genere di descrizioni che arriveranno dopo.

Dopo poche pagine infatti viene descritto con ingenuità e divertimento l'incesto per proseguire poi con il culto del sesso anale e non pochi accenni alla pedofilia. Già questo basterebbe ad indisporre il lettore medio che rimane man mano frastornato dal tono godereccio con cui vengono descritte minuziosamente azioni spesso spregevoli (tra cui perfino avvelenamenti ed omicidi).

Una delle cose più inquietanti è che il lettore non ha neanche la rassicurazione che sia solo finzione poiché, se andate a cercare online qualche cenno sulla biografia di de Sade, rimarrete sconvolti dalle inquietanti analogie tra la vita dell'autore e quella dei protagonisti del libro (tipo che fu accusato di aver rapito e torturato una donna!). 

C'è da tenere però presente una cosa: Le 120 giornate di Sodoma è un'opera parziale ed incompleta la cui versione che si legge oggi è opera di interpretazioni ed aggiustamenti di altre persone. De Sade infatti scrisse questo testo su un rotolo mentre

lunedì 9 maggio 2022

La direttrice: la nuova serie tv di Sandra Oh (recensione)

Ultimamente Sandra Oh è come il prezzemolo. Dopo aver concluso il ciclo della serie tv Killing Eve ritroviamo la famosa attrice canadese di origini coreane, in questa interessante serie tv che potete trovare su Netflix.



Smessi ormai da anni i panni della dottoressa Cristina in Grey's Anatomy, Sandra Oh sta ottenendo sempre più spazio come attrice protagonista in serie tv di diverso genere con grande successo.

La direttrice si distingue dalle più recenti serie tv perché è composta da sole sei puntate della durata di mezz'ora l'una: finalmente una serie tv che per vedere una puntata non vi occupa un'intera serata (tipo game of thrones o le ragazze del centralino).

Ji-Yoon è una professoressa eletta a capo del dipartimento di letteratura dell'università di Pembroke che capisce presto quanti siano gli interessi in gioco quando si detiene il comando di un'istituzione che più che preoccuparsi dell'istruzione degli allievi si preoccupa di far quadrare i conti. Oltretutto il consiglio vuol tagliare alcuni vetusti professori e il suo amico Bill, vedovo da poco più di un anno, è caduto in una spirale di autodistruzione che ne metterà a repentaglio il posto di lavoro. Basta infatti un gesto sbagliato e frainteso del collega per creare caos e proteste tra gli studenti che mettono pressioni ai vertici affinché il professore venga licenziato. Ji-Yoon è combattuta tra

domenica 8 maggio 2022

Come portare due cani al guinzaglio?

L'eterno ed irrisolto dilemma di chi ha scelto di vivere con due o più cani.

La risposta "lasciarli in giardino" o portarli fuori uno alla volta non vale. Parliamo oggi della situazione tipo di un proprietario di cani che esce di casa con due di loro al guinzaglio.

Partiamo dall'inizio: due guinzagli o accoppiacani? Per accoppiacani si intende una sorta di prolunga di un normale guinzaglio a cui sono collegate due estremità di guinzagli (agevolo foto qui a destra). Su internet se ne trovano di vari colori, materiali e misure ma la caratteristica comune è che… sono cortissimi. Spesso più corti della misura consentita di un guinzaglio da città (ovvero un metro e mezzo). In generale il guinzaglio doppio o accoppiacani pare sia consigliato per chi porta a spasso cani di piccole dimensioni (non tanto perché a loro faccia bene camminare con guinzagli così corti ma perché pare sia più comodo da gestire per chi li porta a spasso). Due cani di taglia medio-grande portati a spasso con il guinzaglio doppio non li ho ancora visti (forse perché i guinzagli doppi generalmente sono molto leggeri e non danno al proprietario una sensazione sufficiente di sicurezza?). Ma soprattutto la pecca del guinzaglio doppio, secondo me, è che i cani oltre ad essere "ancorati" al proprietario sono ancorati all'altro cane col risultato che uno dei due è quasi sempre trascinato o rallentato. 

Allora rimane la soluzione un guinzaglio per cane, che sembra quindi la quella più ovvia e migliore ma, nella mia breve esperienza di proprietaria di due cani, non ho ancora trovato un padrone che non abbia sospirato di malumore quando gli ho chiesto della gestione del doppio guinzaglio. Perché comunque se è vero che un cane per mano permette loro più libertà rimane il fatto che, vista l'anatomia umana, se uno dei cani va in una direzione e l'altro nell'altra si ripete la situazione di zavorramento e di blocco. Ci sono poi altri problemi da tenere in conto come il fatto che due guinzagli:

  • si attorcigliano
  • bisogna continuamente scambiarseli di mano
  • si infilano tra le loro zampe
  • si bloccano con i pali (situazione resa bene dalla vignetta qui a destra )
E tutto questo senza menzionare "agenti esterni" che potrebbero aggiungere stress all'uscita tipo la comparsa improvvisa di uccelli o gatti (quindi potenziale doppio strattone), un motorino o una bicicletta che spuntano alle spalle e i peggiori: i proprietari di cani singoli che, incuranti dei vostri problemi di gestione del doppio guinzaglio, vi vengono incontro dritto per dritto vogliosi più che mai di far salutare i cani.

Tralasciando per un attimo le manovre di avvicinamento di coppie umani-cani conosciuti, parliamo per un attimo degli sconosciuti che, vedendovi con i vostri due bei cagnoloni al guinzaglio decidono di venirvi incontro ignorando ogni buon senso. 
Come dicevo prima, arrivano dritti verso di voi quasi sempre trascinati dal loro cane, spesso su due zampe, che "vuole solo giocare". Non vi chiedono nulla, vi mettono nel mirino e

giovedì 5 maggio 2022

LA TREGUA - di PRIMO LEVI

Perché quando una guerra finisce, a volte, la distruzione continua. Dentro e fuori le persone (e le cose).

Ciao,

oggi vi parlo di un libro (forse) meno conosciuto di Primo Levi ma che nell'edizione Einaudi Tascabili è unito al più (tristemente) celebre Se questo è un uomo

Ma di cosa parla La tregua? Tregua da che cosa?

Innanzitutto partiamo dal termine che il dizionario Treccani definisce così:

trégua (o trègua, ant. triègua) s. f. [dal lat. mediev. treuga, di origine germanica]. – 1. Sospensione temporanea delle ostilità stabilita da due belligeranti ed estesa a tutto il teatro di guerra o a un solo settore, stipulata per raccogliere feriti, seppellire morti, prendere misure igieniche, chiedere ordini e istruzioni per agevolare trattative, ecc.: fare t. o una t. (far t. col nemicoi due eserciti hanno fatto una t.); chiedere una t.accordare, concedere una t.2. estens. Sospensione di qualsiasi ostilità, cessazione temporanea da una lotta, da rivendicazioni, anche tra fazioni o partiti politici, in campo sindacale, o tra gruppi avversarî o tra privati. 3. fig. Cessazione, pausa, sosta, riposo, riferito a condizioni e situazioni dolorose, penose, spiacevoli: Le sue permutazion non hanno triegue (Dante, della Fortuna); dolori, sofferenze che non hanno t.che non danno tregua;

Sinteticamente, La tregua di Levi "contiene il resoconto del suo lungo viaggio di ritorno su e giù per un'Europa non ancora rinsavita dalla follia collettiva".

E proprio nelle pagine finali è Levi a scrivere così: "I mesi or ora trascorsi, pur duri, di vagabondaggio ai margini della civiltà, ci apparivano adesso come una tregua, una parentesi di illimitata disponibilità, un dono provvidenziale ma irripetibile del destino". 

A fine gennaio del 1945 i russi raggiunsero l'infermeria del lager di Buna-Monowitz dove erano rimaste in ottocento persone (di circa diecimila) malate, tra cui il venticinquenne Primo Levi (tutti i sani erano stati condotti dai tedeschi nella marcia della morte da cui non si salvò nessuno). Degli ottocento malati a salvarsi furono

Non so se si può (la salita in ascensore)

Sono all'interno di un ascensore grande, di quelli del tipo da ufficio che portano almeno otto persone. Sto scendendo e appena si aprono le porte mi butto fuori. Pensavo di essere già a piano terra ed invece sono al quarto! Rientro. Davanti a me un uomo, mi sorride. Gli dico: "sali?" Mi guarda interdetto, la ventiquattro ore in una mano, la giacca nell'altra. Ha un sorriso sorpreso, tirato, mi risponde titubante: "ma... non so se si può". Non ha mosso neanche un capello. E' rimasto immobile, fisso. Gli sorrido: "allora aspetta. E spera!". Mentre le porte si chiudono lo vedo sorridere di gusto, quasi con piacere. 

Chissà cos'avrà pensato!

"l'ho scampata grossa"?.

"Speriamo che le porte si chiudano in fretta"?

"Meglio soli che male accompagnati"?

"abbiamo tolto ieri le mascherine come posso però condividere di già un ascensore con una sconosciuta?".

A me è rimasto solamente in mente il suo dilemma talmente forte da non fargli muovere neanche un muscolo: "non so se si può".

Come hanno ridotto la gente, davvero inquietante.


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