(28) Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress
Un libro del 2007 ma ancora utile a tutti i praticanti di sport, soprattutto quelli fuori dall'ordinario (Ironman, skyrunning, ultramaratone).Trabucchi è uno psicologo che si occupa di prestazioni sportive e ha un proprio sito dove potete trovare i suoi programmi brevettati: RESILIENTraining e ULTRAMIND.
Tutto il libro ruota intorno al concetto di resilienza (resistenza psicologica) ed è costellato di
aneddoti legati di sportivi sconosciuti ai più ma capaci di vere e proprie imprese. A me è rimasto nel cuore Bruno Brunod: muratore di giorno, scalatore di sera.Ogni capitolo alla fine ha un riassunto dei punti chiave che in verità sono consigli utili non solo per gli sportivi ma anche per tutte quelle persone che ogni tanto si sentono sopraffatte dalla vita: "le persone non sono stressate dagli eventi in sé, ma dal modo in cui li interpretano".
Quello che suggerisce (e su cui bisogna lavorare secondo) Trabucchi è quindi l'interpretazione degli eventi: il famoso bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, siamo noi che decidiamo come vederlo (e ciò scatenerà emozioni, reazioni e comportamenti completamente diversi).
La seconda parte del libro punta tutto sull'impegno: ok la fortuna, ok l'ottimismo ma alla fine quello che fa la differenza è l'impegno (e la passione) che si mette nelle cose. Interessantissima l'osservazione sugli atleti giovani promettenti e come non bruciarli (terzo capitolo che ogni allenatore di sport giovanile dovrebbe leggere!).
E sempre parlando di giovani merita davvero una nota di merito l'ultimo capitolo intitolato Utilizzare lo sport per costruire la resilienza nei bambini che elenca sei preziosissimi consigli per tecnici e genitori. Se torno ad allenare giuro signor Trabucchi che me li stampo e li distribuisco in palestra! E no che non ve li spoilero qui: venite in palestra da me oppure compratevi il libro :-)
Mentre raccontavo a Titti di questo libro mi ha detto: quanto ti sarebbe servito mentre giocavi! Ho annuito amaramente ma visto che indietro non si può tornare sono contenta di aver appreso qualcosa di nuovo che anche se non ha potuto aiutarmi come atleta sono sicura mi abbia arricchita come persona e spero un giorno anche come allenatrice.
Un libro solo all'apparenza dedicato agli sportivi che sono sicura potrà tornarvi utile in qualche situazione della vita. Leggere per credere.
Buona lettura



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