lunedì 2 febbraio 2026

QUASI NIENTE - Mauro Corona, Luigi Maieron

(7) Una casetta in montagna, le travi in legno, il camino, un tavolo fatto a mano e due nonni che chiacchierano bevendo un bicchiere di vino. Me la sono immaginata così l'ambientazione di Quasi niente che non è un romanzo né un saggio ma appunto la trascrizione di un dialogo tra due amici di una certa età, due sciuri di paese di quelli che fanno un po' sorridere anche se sono burberi e che non si finirebbe mai di ascoltare.

Come Piacere di conoscerti, anche Quasi niente era rimasto nella mia lista di libri da comprare da anni (dopotutto è del 2017) e come per il libro della Garoni sono rimasta soddisfatta. link recensioni libri.

Sarà che ho sempre avuto dentro di me la curiosità per la vita passata, non solo  dei personaggi storici, ma anche di quella dei mie famigliari. Quanti momenti ho passato ascoltando

i racconti di mia nonna Ambrogia a caccia di ramarri o del periodo della Guerra, stavo le ore ad ascoltarla rapita trascinarmi in un'altra epoca. E non averli trascritti è uno dei miei più grandi rimpianti, come non averle chiesto di più della sua storia. Spero nella prossima vita. 

Corona e Maieron invece fanno proprio questo: raccontano di loro amici e conoscenti, dei musicanti ciechi o senza mani, delle donne delle loro famiglie, delle vite di persone sconosciute ai più eppure lo stesso così interessanti. Lo fanno come una sorta di "debito" verso chi ha fatto parte della loro vita e regaleranno, a chi avrà la voglia di leggere questo libro, un'immagine bellissima del vivere come scolpire. 



E poi chiacchierano dell'arte della vita (proprio ora che ho appena finito l'omonimo libro di Bauman!), del rito del caffè, delle aspettative ed i giudizi degli altri, dell'anima (mi piace pensare che l'anima non è quello che abbiamo fatto materialmente nella vita ma quello che abbiamo pensato, che mi ha ricordato la mia amata serie tv The good place), della gratificazione (fare le cose per te, non dipendere dall'elogio altrui), del coraggio di ribellarsi e di dire "no". Insomma u dialogo che coinvolge e fa pensare e che non annoia mai, proprio come quando da piccoli ascoltavamo adoranti le vite dei nostri nonni che ci sembravano tutte imprese.

Un libro sui valori, forse anche sull'umanità, sul prendersi del tempo per ascoltare e condividere un qualcosa che crea legami destinati a durare nel tempo oltre che nei ricordi.






Nessun commento:

Posta un commento