lunedì 6 settembre 2021

MACROLIBRARSI FEST: c'è sempre un'alternativa

Cesena, 18 settembre 2021 - dalle 10:00 alle 22:00

Una serie di conferenze per ricordare a tutti che un'alternativa, naturale, c'è. 

Qui il sito ufficiale dell'evento: macrolibrarsifest.


Programma relatori esterna:

Vivi Consapevole in Romagna e Custodi della Terra 

Costruiamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo

Selene Calloni Williams | Scrittrice, esperta di sciamanesimo

Wabi-sabi: la via giapponese per essere felici e positivi

Wabi Sabi è un percorso di meditazione e uno stile di vita che ci porta a lasciarci andare al naturale fluire dell’esistenza grazie alla forza della calma, alla semplicità, all’amore. Senza ansie né paure, avremo l’energia per comprendere la complessità del mondo e per sentirci tutt’uno con esso.

Giulio Maria Ranalli | Biologo nutrizionista

Le integrazioni indispensabili per un
sistema immunitario al top

Il sistema immunitario è una complessa rete di infrastrutture e biochimiche strettamente interconnesse tra di loro che ci salva la vita in ogni istante e non può funzionare al meglio se c’è carenza di vitamine, nutrienti essenziali, probiotici e, ovviamente, uno stile di vita sano.

Gabriele Prinzi e Livia Emma | Medico & Dietista

Ascolta la tua pancia

Impariamo ad ascoltare il nostro secondo cervello, l’ombelico della nostra salute. Perché tutte le malattie nascono lì, nell’intestino. In piena rivoluzione microbiota, un invito rivoluzionario: ascolta la tua pancia e riferiscimi cosa senti! Perché credo a ciò che mi dici. Perché la tua salute vale!

Marco Pizzuti |Scrittore e ricercatore

Pandemie non autorizzate

A distanza di un anno dall’inizio della pandemia, gli innumerevoli indizi e le incredibili coincidenze raccolte consentono una ricostruzione degli eventi completamente diversa da quella diffusa dai media. Oltre a smontare pezzo per pezzo tutta la narrazione ufficiale della pandemia, ora è possibile conoscerne anche lo scopo finale. Un’ipotesi politicamente molto scorretta in cui le pandemie diventano un’arma in mano all’élite finanziaria e farmaceutica per accumulare enormi profitti, imporre una dittatura sanitaria globale e costringere gli Stati a cedere ogni forma di sovranità con il falso pretesto della salute pubblica.

Stefano Berlini | Fisioterapista

Quando ciò che ti serve è ciò che ti resta: la coscienza e la scelta

La vita sul pianeta si appoggia su una manciata di elementi nelle loro molteplici relazioni. Ogni catastrofe si produce a partire dai medesimi elementi, ogni inizio e ogni fine. Ciò che ti resta degli ultimi 18 mesi è l’origine e la conclusione di questa storia: se ieri la salute era una scelta, oggi la guarigione è l’unica rimasta.

Stefano Manera | Medico

Unità mente-corpo: la nuova visione della medicina funzionale

L’allontanamento dalla natura e dai suoi ritmi, rende l’uomo debole e vulnerabile.
Riscoprire l’importanza della prevenzione, della cura del proprio corpo e della propria mente sono azioni importanti e doverose e di una medicina che sia il meno possibile soppressiva, in cui la prevenzione e l’ascolto della persona diventino il punto cardine di una visione completa e più illuminata.

 

Piero Mozzi | Medico

Dieta dei gruppi sanguigni e rimedi naturali per prevenire le patologie virali

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’alimentazione è una delle strategie più efficaci di prevenzione primaria. Attraverso il cibo possiamo rinforzare il nostro sistema immunitario e proteggerci dalle patologie croniche, autoimmuni e virali.
Per farlo occorre scegliere un’alimentazione adatta alle nostre caratteristiche immunitarie, determinate anche dal gruppo sanguigno di appartenenza

  • 21:00 - 22:00


    programma relatori interna

    Cristiano Baraghini | Counselor e rebirther professionista

    Respiro e benessere: come ritrovare una sana respirazione

     

    Lara Lucaccioni | Master trainer di Yoga della Risata

    Rinforza il tuo sistema immunitario con lo Yoga della Risata

    Numerosi e accreditati studi scientifici dimostrano, oggi, il valore terapeutico della risata intenzionale, che la disciplina dello Yoga della Risata insegna a praticare.
    Scopri i benefici della risata sul sistema immunitario e sulla salute e sperimenta la risata intenzionale, in modo da farla diventare una routine quotidiana di benessere.

    Andrea Bianchi | Esperto di cammino a piedi nudi

    Il potere del freddo per ritrovare energia e benessere

    “Hot Mind” è un metodo finalizzato al benessere olistico attraverso il contatto con gli elementi della Natura in tutte le stagioni dell’anno, basato su un approccio salutare al freddo grazie allo sviluppo del calore interiore.
    Con un metodo, progressivo e non traumatico, di uscita dalla propria zona di comfort, chiunque può imparare a rendere il freddo l’alleato migliore del proprio benessere.

    Gabriele Poggiali | Architetto, esperto di Feng shui

    Bagno sonoro e rinnovamento cellulare

    Un bagno di suoni è un’esperienza fisica avvolgente, un viaggio dentro noi stessi che ci permette di riscoprire capacità che avevamo dimenticato permettendoci di riconnetterci al nostro IO più antico e profondo. Gli effetti principali possono essere un rilassamento profondo, lo sblocco di una tensione fisica o emotiva, una diversa consapevolezza del corpo.

    Silvia Pengo | Personal trainer

    Ginnastica facciale: un viso fresco e giovane senza chirurgia

    Hai mai pensato che, per rimanere tonico e armonioso, il viso, così come il corpo, debba essere adeguatamente allenato? Occuparsi della salute e della bellezza del nostro viso non solo con la cosmesi, ma anche con un allenamento bilanciato, permette davvero di mantenerlo più giovane nel tempo. Cosa aspetti? Inizia ora la tua nuova routine di bellezza!

    Beatrice Pacchioni e Giulia Sama | Ostetrica & Naturopata

    Una e molte: la via ciclica del Femminile

    C’è un filo rosso che unisce e abbraccia ogni Donna, di ogni epoca e luogo: la bellezza femminile si esprime nella ciclicità mestruale.
    Nel suo “frattalico Sì” diviene integra perché risponde con amore alla propria bio-diversità interiore. È tempo di riconoscere e onorare ciò in un cerchio di Sorellanza.

    Ilaria Magagna | Facilitatrice

    Facilitare i conflitti nei gruppi

    I conflitti all’interno di un gruppo sono il risultato di voci che vogliono emergere: messaggi necessari per l’evoluzione del sistema. Evitarli significa sprecare un’occasione.
    Come si fa ad ascoltare quei messaggi? La facilitazione aiuta a costruire spazi sicuri per far dialogare i diversi punti di vista e ad esplorare nuove possibilità, creatività e resilienza. Niente come una sfida, un conflitto o un momento di crisi ha la capacità di trasformarci e di portarci a vedere le cose in maniera diversa.

    Elisabetta Raganati e Valeria Covini | Insegnante di yoga e pilates & Giornalista

    10 movimenti salva schiena

    Cosa facciamo quando la nostra schiena (o il collo, o le spalle, o le anche) ci fa male? Molto spesso nulla, al punto che ci blocchiamo sotto i colpi della strega per paura di peggiorare la situazione. Eppure questi dolori possiamo combatterli e addirittura prevenirli. Come? Con esercizi specifici, sicuri, mai eccessivi. Quelli proposti dal metodo “Schiena Felix”: 50 movimenti medicina adatti a tutte le età e a tutte le professioni, per aiutarci a ritrovare flessibilità, forza e salute della colonna, in soli 10 minuti di pratica giornaliera.

venerdì 3 settembre 2021

UNA DONNA di Sibilla Aleramo

Che cos'è l'amore? Sopportare, sacrificando la propria vita in nome del bene di qualcun altro o allontanarsi per sopravvivere?

Sibilla Aleramo nel suo primo libro "Una donna" fa una scelta coraggiosa, soprattutto considerando che il libro è stato pubblicato nel 1906!

Questo libro l'ho trovato tutto giallo e sgualcito in una casetta bookcrossing e ho deciso di prendermene cura facendomi, inconsapevolmente, un grande regalo. Quello che mi è capitato tra le mani è infatti un piccolo gioiello che all'inizio ho faticato a comprendere, sia per la terminologia usata che per i comportamenti della protagonista che mi sembravano a volte irrazionali. 

"Una donna" è una sorta di autobiografia-romanzo, perché nelle sue pagine Marta Felicina Faccio (vero nome di Sibilla Aleramo) traporta alcuni dei fatti salienti della sua vita riuscendo a non fare mai un nome di persona proprio! Le persone vengono descritte fisicamente e attraverso i loro comportamenti ma nessuno viene mai "nominato": c'è il padre, la madre, i fratelli, il marito ed il figlio ma potrebbero essere i miei o i vostri. Spero però vivamente che voi non abbiate parenti così…

Il libro (qui tutti quelli recensiti in ordine alfabeticodella Aleramo va inserito nel contesto dell'Italia di inizio Novecento, quando (sembrava che) l'unico scopo della vita per le donne fosse quello di rendere felici i mariti e di

giovedì 2 settembre 2021

"Portatela con orgoglio, la Stella gialla!"

"Questo fu lo slogan coniato da Robert Weltsch, caporedattore della "Judische Rundschau". E pensate che lo ideò sei anni prima che i nazisti costringessero realmente gli ebrei a portare per distintivo una stella gialla a sei punte in campo bianco. Lo slogan, formulato come risposta al Giorno del Boicottaggio del 1° aprile 1933, era polemicamente rivolto contro gli assimilazionisti e contro tutti coloro che si rifiutavano di accettare il nuovo corso rivoluzionario, die ewig Gestrigen, cioè gli eterni "arretrati". 

Dopo la guerra, lo stesso Robert Weltsch, dichiarò però che non l'avrebbe mai lanciato se avesse potuto prevederne gli sviluppi".

Passo tratto dal libro "La banalità del male - Eichmann a Gerusalemme" di Hannah Arendt.

Un altro articolo: la stella gialla - scuola e memoria

Ne riporto un breve pezzo:

Neanche in Italia venne mai imposto agli ebrei l'obbligo di portare un segno distintivo, a dispetto del carattere antisemita che la dittatura fascista prese esplicitamente con le leggi razziali del 1938 e nonostante l'occupazione nazista del Centro-Nord del 1943. Ciò non impedì ai nazisti e ai collaborazionisti fascisti della Repubblica Sociale di identificare, arrestare e deportare verso i campi di sterminio migliaia di ebrei italiani.

L'obbligo di indossare la Stella gialla aveva, per i nazisti, il duplice scopo di discriminare gli ebrei, erigendo una barriera sempre visibile tra questi e il resto della popolazione, e di controllarne più agevolmente ogni attività, rendendo poi nei fatti più rapida e facile la loro deportazione verso i campi di sterminio e di prigionia.


Perché la storia dovrebbe servire a non dimenticare e a non ripetere gli stessi errori le stesse brutalità.

#nazismo #ebrei #stellagialla #ricorsistorici #pernondimenticare

mercoledì 1 settembre 2021

La morte inaspettata dell'ultima stagione di 13 reasons why

Vi ricordate della serie tv di Hannah Baker, no? Che poi la protagonista c'è stata solo nella prima e con dei flashback nella seconda stagione. Ed il protagonista è diventato lo scialbo Clay Jensen che nel corso delle stagioni è riuscito a diventare uno dei personaggi più noiosi delle serie tv.

Ma eccoci qui, finalmente anche 13 reasons why è finita. Sono stata ad un passo dal fare come per la terza stagione ovvero guardare le prime puntate e skippare alla fine ma devo dire che, a parte la prima puntata, la quarta stagione è stata una delle migliori di questa serie tv. Pensate che inaspettatamente si fa anche un po' horror con Clay che vede i fantasmi dei morti durante i suoi numerosi attacchi di panico e di… teppisteria!

Eh si perché la svolta di 13 reasons why è il cambiamento di Clay: da imbranato bamboccione e capitano della "rivolta". Ma la cosa più sorprendente è che la quarta stagione si apre con la scena di un funerale per la morte dell'ennesimo studente della Liberty High School. E chi sarà mai? Per molte puntate si viene fuorviati ed il funerale passa quasi in secondo piano. Sarà un personaggio secondario, si pensa, ed invece la mazzata arriva nelle ultime due puntate e a morire sarà uno dei personaggi principali e più amati di questa serie tv. Occhio che a fine riassunto c'è lo spoiler!



Dopo che sono morti anche Bryce e Monty il gruppo di Clay non è più lo stesso: troppo grande è il segreto che devono sopportare le loro acerbe spalle. Zack si da al

I no-vax sono violenti?

Riporto integralmente un post di Massimo Mazzucco pubblicato sulla sua pagina facebook:

I "NO-VAX" SONO VIOLENTI?
Era ampiamente previsto, e sta succedendo, come da copione: si esasperano gli animi, si approfondisce il solco fra le fazioni, poi si aspetta che qualcuno perda il controllo e reagisca, e così si criminalizza l’intera categoria.
Sono bastati un paio di episodi, e da oggi il nuovo dibattito in TV è se esista un parallelo fra la violenza dei no-vax è il terrorismo delle brigate rosse.
Ovviamente, sanno tutti benissimo che non è così. Ma è sufficiente suggerirlo, perché in qualche modo il concetto entri nell’inconscio collettivo. Ora che la parola “terrorista” è stata accostata alla parola “novax”, nulla potrà più separarla. Ci penserà poi la finestra di Overton - ovvero il lavorìo quotidiano della stampa mainstream – a renderla man mano più accettabile.
Il tutto avviene all’alba del giorno in cui il greenpass entra in vigore anche per i viaggi in treno e

Arrivederci prof!

Settimana scorsa sono venuta a conoscenza che una delle mie professoresse delle superiori era morta. Tre anni prima! La notizia, così in ritardo ed inaspettata, mi ha davvero colpita.

La prof in questione, Manuela Maria Minaldi, non era una prof qualunque, era la prof che ho avuto per più anni e che mi ha insegnato più materie. 

Per qualche anno, finite le superiori, avevo cercato di mantenere i rapporti con prof e compagne organizzando anche qualche cena di classe ma erano ormai molti anni che non avevo più notizie di molte di loro, soprattutto delle prof. 

La vita è così, no? Scorre ed ognuno prende la sua via lasciando certe cose (e persone) solo nel cassetto dei ricordi

Mi sono chiesta come mai la morte di questa prof mi avesse colpito così tanto e subito ho pensato che aveva la stessa età di mia mamma (anche se quando l'ho conosciuta non aveva ancora cinquanta anni!). E' strana la vita: quando si è piccoli / giovani tutti gli adulti sembrano vecchissimi ma quando si cresce e si arriva vicini all'età in cui li si aveva conosciuti si pensa: "ah però, non erano mica così vecchi!".

Poi ho pensato che molte compagne, ancora oggi, hanno un brutto ricordo di lei e delle superiori. Eppure non era una persona cattiva, era solo una una persona che cercava a suo modo di farci appassionare a qualche cosa. Solo ora che ci penso intensamente, a distanza di così tanti anni, capisco in parte il suo sforzo di entrare in sintonia con noi. Ricordo il suo tentativo di farci appassionare a lettura e teatro, il suo coinvolgerci in attività extra-curricolari che allora ritenevamo pallose ed imbarazzanti. Mi è venuta così tanta tristezza a pensare che poche di noi l'abbiano capita, come prof e come persona, oggi come allora. Quante volte nella vita siamo giudici impietosi? Mi è venuta tanta tristezza perché quando ripenso a certe situazioni della mia classe, con la testa che ho oggi, comprendo meglio i suoi sforzi per cercare di fare qualcosa di positivo per noi. Mi spiace non averla saputa apprezzare al meglio. E ho pensato a tutte le volte che ho preparato un allenamento per le mie ragazze dicendomi: "oggi si divertiranno!" oppure "oggi insegnerò loro qualcosa di nuovo, interessante e divertente" e poi sono tornata a casa depressa perché il mio tentativo non era stato capito o apprezzato, perché ce l'avevo messa tutta eppure sentivo di non essere riuscita a trasmettere quello che volevo. Quante volte i nostri tentativi e le nostre buone intenzioni non vengono comprese? Quante volte sbagliamo modo di fare ma nessuno ce lo dice e ce ne accorgiamo solo quando è troppo tardi? Quante volte la nostra buona volontà sbatte contro indifferenza e superficialità? Fasi diverse delle vita (età diverse) creano spesso incomprensioni però oggi, a distanza di così tanti anni, capisco la sua buona volontà e mi è spiaciuto non essere riuscita a dirglielo. Mi è spiaciuto anche non aver saputo in tempo della sua malattia e della sua morte. Mi sarebbe almeno piaciuto partecipare al suo funerale e dimostrare vicinanza e rispetto alla sua famiglia, salutarla per sempre in qualche modo e ringraziarla per avermi fatta sentire brava in qualcosa: lo scrivere.

In classe spesso mi chiedeva di leggere ed elogiava i miei temi. Anche se molte dicevano che ero la sua cocca e mi prendevano in giro per questo, leggere in classe mi faceva piacere, mi faceva sentire brava e riconosciuta e ognuno di noi sa quanto sia importante in quell'età sentire la fiducia di qualcuno e sentirsi apprezzati. Quella sua fiducia è andata avanti negli anni, non ho mai smesso di scrivere dopo le superiori e anche se magari non sono brava come mi aveva fatto credere la ringrazierò per sempre per avermi aiutata a portare avanti una delle mie più grandi passioni.

Con la sua morte si è come chiuso qualcosa nella mia vita ma... non sarà lo scrivere, quindi: grazie prof, arrivederci.

ultimo giorno di scuola della prima superiore: Palmy, Zak, Trani, Bea, io, Fra e la prof Minaldi