Uno di quei posti che ci ha fatto guadagnare un complimento dai local: meno male che c'è ancora qualche turista che non viene qui in Croazia chiedendoci solo dei migliori ristoranti dove mangiare.
In verità per me Fort Grosso (e Pola in generale) è diventata ormai quasi una tappa fissa delle mie vacanze estive: vuoi perché è immerso nella natura, vuoi perché è ammantato di un'aura inquietante, vuoi perché comunque rappresenta un pezzo di storia. E poi... è facile arrivarci anche in auto e se viaggiate con i cani è una meta ideale per fare un giro tranquilli senza caos e afa. Se poi vogliamo dirla tutta è anche vicino ad una zona ideale per fare tuffi da scogli alti..!
Insomma per me Fort Grosso tappa fissa, qui il video girato questa estate (agosto 2024)
e sotto la versione del 2021. Passano gli anni ma non l'amore per questo posto. Buona visione!
oggi vi racconto di Dugi otok, l'isola più grande della regione di Zara il cui nome significa isola lunga (perché è lunga e stretta, massimo 5km di larghezza!). Il sito ufficiale, da cui è presa la cartina qui a destra, lo trovate qui.
Come arrivarci:
in auto col traghetto da Zara (Gazenica) a Brbinj. Durata: 1 ora e 40 minuti.
solo passeggeri col catamarano
Nota: in traghetto, se viaggiate con un cane, potrebbero cacciarvi fuori dalle zone chiuse, con tavolini e sedie, in base all'umore dell'equipaggio. Ufficialmente non c'è nessun cartello di divieto in nessuna zona della nave però!
Dugi Otok ricorda le vicine Pasman ed Ugljan perché è un'isola dall'atmosfera tranquilla ed ancora poco turistica. Inoltre, come quelle due isole, è attraversata per il lungo da un'unica strada e tutti i centri abitati sono dislocati sulla parte est, quella verso Zara.
A Dugi Otok c'è un unico distributore che si trova a Zaglav, un paesino che non ha nient'altro di notevole.
Le due località più famose e carine sono sicuramente Sali, il capoluogo, e Veli Rat un minuscolo porticciolo proprio alla fine dell'isola (verso ovest).
Sali si trova in fondo ad un'ampia baia e nonostante sia un insediamento piccolino ha veramente tutto il necessario per passare una o più piacevoli settimane di vacanza ad iniziare dai colori pastello delle sue case ottimi soggetti per vere e proprio foto da cartolina (foto qui a destra). Con le sue due panetterie, la farmacia, un mini market, l'ufficio del turismo, la gelateria e quasi una decina di ristoranti, Sali è la meta ideale anche se si decidesse di scegliere quest'isola per
Oggi vi mostro il video di uno degli ultimi paesi che ho visitato quando sono stata sull'isola Ugljan ovvero Sutomiscica.
Sutomiscica è di fianco a Poljana e al capolouogo dell'isola Preko e ha un fascino particolare che mi ha ricordato in qualche modo Crespi d'Adda. Nessun villaggio industriale qui ma lo stesso una Villa barocca, penso villa Lantana, che domina il paesaggio del paese e di cui vi parlerò dopo.
Sutomiscica è come gli altri paesi in verità ma con l'aggiunta di avere anche una sorta di centro sportivo molto utile e frequentato dai vacanzieri: un campo di erba sintetica vista mare. Inoltre c'è anche un angolo minuscolo con della sabbia che in questa nazione è merce rara.
Sutomiscica non pullula certo di vita ma è davvero un porto grazioso con baie carine cinte dai pini che ha davvero quel non so che che vi conquisterà.
Dovete però fare attenzione a due cose:
le strade del centro sono strettissime quindi vi conviene parcheggiare nello spazio che trovate poco prima
i supermercatini sono minuscoli. Per la spesa grande comunque siete fortunati perché il Tommy più grande dell'isola è a soli due chilometri!
Tornando a Villa Lantana: la mia guida routard dice che "Sutomiscica è famosa per la festa di Sant'Eufemia, la patrona, che si tiene in settembre e per
Il video che condivido oggi è stato girato nel piccolo porto di Ugljan nell'omonima isola croata. La prima cosa che salta all'occhio, considerando che è un video girato in Agosto, è la penuria di persone per strada e non so dirvi se l'esiguo numero di turisti fosse dovuto al periodo (pandemia covid che ha stravolto il mondo) o proprio perché Ugljan non è un'isola gettonata. Sta di fatto che è stato abbastanza triste vedere alcuni suoi ristoranti chiusi proprio nella stagione in teoria di maggior guadagno. Oltre ad alcuni ristoranti chiusi ho notato anche molte case "abbandonate" e/o trascurate che hanno conferito al luogo un'atmosfera davvero malinconica.
L'attrazione del posto è il Monastero di San Gerolamo fondato nel 1439! Ma più che a visitare il suo interno ho visto le persone sguazzare allegramente lungo il porticciolo turistico la cui balneazione è vietata ai cani e ai nudisti (che però possono andare alla spiaggia Mala Sabusa, qui sotto il video). Nota di merito del posto: la "spiaggia" di Ugljan è accessibile anche alle persone in carrozzina visto che è presente una rampa che porta direttamente in mare.
Ad Ugljan c'è un ufficio del turismo, di fianco al ristorante Trapula, che ha
L'isola di Pasman non è tra le isole croate più conosciute eppure vi dirò che è una delle isole che più mi è rimasta nel💗.
A Pasman la parola d'ordine è relax e una delle cose più positive è che non è stata ancora presa d'assalto (e stravolta) dal turismo di massa. Certo quando dico relax dico davvero tranquillità nel senso che l'isola è attraversata da una sola via principale e tutti i villaggi sono sdraiati sul versante orientale dell'isola, quello che "guarda" verso la costa di Zara. E sono proprio borghi piccolissimi in cui al massimo troverete un paio di ristoranti e basta! Le baie più belle però sono dall'altra parte ma sono raggiungibili prevalentemente via mare (o con un veicolo adeguato in grado di affrontare le disastrate strade che portano al mare della costa ad ovest).
L'Aussichtsturm Tkon l'ho scoperto per caso controllando su google maps se ci fosse qualche attrazione da vedere sull'isola di Pasman e devo dirvi che è stata proprio una gita carina. Ora vi do qualche dato più preciso:
15' da Tkon (borgo più importante dell'isola nonché porto da cui partono e arrivano i traghetti per Biograd na Moru (postaccio)
Come per la fortezza di Sv. Mihovil a Ugljan, anche in questo posto non c'è un parcheggio e bisogna lasciare l'auto lungo la strada. Mi raccomando a come parcheggiate perché lo spazio di manovra non è ampissimo. L'attrazione è gratuita e non c'è un orario di accesso: potete andare quando volete ma, d'estate, vi consiglio di visitarla dopo le 18 perché
Guy de Maupassant pare abbia detto: "Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno".
Ed è con questo aforisma che apro il post di oggi, ricordo di un viaggio che non doveva neanche iniziare e che invece mi ha regalato scoperte ed emozioni stupende.
Grazie a Cam ho avuto la possibilità di conoscere molte delle isole croate più famose, ognuna unica a suo modo:
Ugljan, detta anche l'isola delle olive, non mi attirava con grandi aspettative: volevo rilassarmi e godermi il mare, la natura e l'estate. E così è stato.
La bellezza delle isole croate è che nascondono delle vere e proprie perle al di là di strade sterrate e tortuose: bisogna avere solo il coraggio (o l'incoscienza) per affrontarle. E magari non con una station wagon, che è meglio 😂
Il posto di cui vi racconto oggi, Sveti Mihivil, è una fortezza del 13° secolo eretta dalla Repubblica Veneziana 265 metri sopra il livello del mare. Come per XXX è una meta abbastanza gettonata dai turisti verso il tramonto perché il panorama è davvero commovente.
Arrivare a Sv. Mihovil però non è così semplice: dalla strada principale che taglia in due l'isola Ugljan, all'altezza di Preko, bisogna svoltare a gomito verso una stradina dalla pendenza importante. Ci sono dei cartelli marroni ad indicarvi la via. Il manto della strada all'inizio è cemento senza particolari buche ma
Come arrivarci: via mare o in auto (ma facendo una camminata di circa 25' per arrivarci)
Da sapere: cani non ammessi
Suggerimenti: indossare scarpe da trekking (o da ginnastica)
vista panoramica della baia Svitla a Ugljan (Croazia)
L'isola Ugljan ha una particolarità: è lunga e stretta e le zone turistiche ed abitate sono tutte sul versante che "guarda" Zara. Le baie più belle ed isolate sono però sull'altro versante, quello che si affaccia verso l'isola Iz. Nonostante da costa a costa siano solo 4 km, raggiungere le baie sul versante occidentale può diventare un'avventura per cuori forti: non esistono infatti strade asfaltate ma solo un dedalo di vie sterrate e piene di buche che potrebbero causare non pochi problemi alle vostre utilitarie. Un consiglio: avventuratevi solo se la vostra macchina è in ottime condizioni (oppure pessime 😁 ) o se avete un fuoristrada.
Io sono stata in questa baia un tardo pomeriggio di qualche estate fa, dopo aver visitato ilTvrđava Sveti Mihovil ovvero la Fortezza di San Michele che vi consiglio di visitare (d'estate andateci a tardo pomeriggio). Guidando un po' a caso nelle stradine sterrate circondate da campi con recinti di pietre, mi sono imbattuta in questi bei cartelli rossi qui a destra che mi hanno incuriosita: una baia a soli venti minuti in una zona circondata dal nulla? Andiamo a vedere!
I minuti sono stati qualcosa più che venti e la discesa mi ha ricordato, inizialmente, il sentiero abbandonato sul Conero. Devo confessarvi che a metà strada volevo tornare indietro, scoraggiata: il mare sembrava sempre troppo in basso rispetto al sentiero fatto ed il pensiero di dover fare tutta quella salita al ritorno mi spaventava. Ma l'idea di essere a pochi minuti dal mare ed il pensiero di poter essere da sola, visto la zona remota, mi ha restituito coraggio.
Una volta raggiunto il mare, l'amara scoperta: cani non ammessi! Ingrandite la foto qui sotto e guardate i cartelli presenti:
Immaginate la mia amarezza per quella scoperta dopo tutta quella scarpinata! Per evitare ogni possibile elemento di discussione, io la Titti e Cam siamo andate avanti, scalando altri scogli, portandoci verso il punto finale della baia in cui non c'era nessun cartello e nessun essere umano! E' comunque una limitazione da tenere presente se
L'autunno è una delle mie stagioni preferite per fare delle passeggiate con il cane perché il clima è ideale: non fa troppo freddo e soprattutto non fa troppo caldo!
La meta di oggi è stata nella provincia di Monza e Brianza, precisamente nel comune di Concorezzo, ovvero il sentiero n°3 del Parco della Cavallera detto anche il "percorso Concorezzo" o "giro delle cascine".
Ma prima: ecco il video che ho girato per voi (ps noi per fare l'intero anello abbiamo impiegato 2 h)
Percorso “Concorezzo”
Tempo di percorrenza a piedi: 1,5-2 ore
Tempo di percorrenza in bici: 1 ora
Percorso: Prevalentemente su sterrato ed in piccola parte su strada asfaltata
Partenza: Parcheggio a Concorezzo - via Piave
Alla fine della parte residenziale, all’inizio dell’area
industriale c’è un ampio parcheggio.
Proseguire in direzione nord, lungo una stradina
asfaltata che porta alla cascina Cassinetta,
delimitata a sinistra da capannoni industriali, a
destra da campi coltivati.
Al primo bivio con una stradina non asfaltata,
prendere a sinistra e proseguire, sempre a sinistra
fino al bivio successivo, lungo lo sterrato principale,
circondato dai campi; girare a destra al bivio
successivo e girare, sempre a destra, al bivio che si
incontra immediatamente dopo.
Il tratturo piega prima a sinistra e poi a destra ed arriva ad un
altro incrocio: bisogna stare
Tra le isole croate che mi sono piaciute di più una menzione speciale la merita sicuramente quella di Pasman!
Situata nell'arcipelago di Zadar, collegata alla vicina Ugljan da un ponte, Pasman è consigliata a quelle persone che cercano ancora la Croazia autentica fatta di mare pulito e poco turismo.
Sono arrivata a Pasman sbarcando dal piccolo porto di Tkon (partenza da Biograd na Muru) e mentre guidavo lungo la sua via principale ho visto su una collina un profilo che mi ha incuriosita e che ho raggiunto qualche giorno dopo.
Ogni volta che calava la sera vedevo in lontanza, dal balcone della mia bellissima casa a Zdrelac, quella sagoma di una Chiesa e mi chiedevo come ci si facesse ad arrivare. Basta fare attenzione ai cartelli marroni e seguire le indicazioni per Gospe ad Loreta (se avete il navigatore potete inserire queste coordinate: 43.99556108830214, 15.284770206003305 o inserire Crkva Gospa od Loreta su Google).
Titti, Cam ed io alla Gospa ad Loreta (Pasman)
Qui il video che ho girato lungo la strada che portava a questa chiesetta posta in uno dei punti più alti ed emozionanti dell'isola di Pasman:
Siete in vacanza in Croazia e volete passare una giornata al mare ma facendo anche qualcosa di culturale? Bene allora la passeggiata verso il Fort St. Nikole, patrimonio dell'Unesco, fa per voi!
se tutto va bene Jadrtovac non è segnato in nessuna guida turistica croata. Dopotutto è un paesino che conta si e no duecento abitanti e che ha un solo bar aperto dal nome geniale KONOBAR (gioco di parole tra konoba - che significa osteria - e bar).
Il fondale del suo mare è fangoso e si nuota in mezzo alle alghe. Allora perché andare qui, direte voi?
Perché a Jadrtovac si ritrova la pace dei sensi.
la vista dal balcone della casa di Jadrtovac
Io ho avuto la fortuna di avere una casa con balcone vista mare. Attraversavo la strada ed ero direttamente sul mare. L'acqua era trasparente e salata come il resto della Croazia. Sul suo piccolo molo (sulla sinistra del paese c'è una vera e propria rimessa di piccole barche) ci sono qualche panchina, molti cestini e una "cabina" per cambiarsi. Col fatto che non è una delle località più conosciute non c'è affollamento e le persone che ho trovato nel paese erano tendenzialmente locali. Jadrtovac è attraversato da una via principale in cui al mattino passano anche dei mezzi pesanti ma nulla sembra turbare la quiete rasserenante di questo borgo che sembra fermo in un altro tempo. Alla fine del paese, sulla destra, c'è anche un campo sportivo con canestri e porte ma sembra uscito dal film "Mediterraneo" di Salvatores.
Qui condivido il video girato partendo da Jadrtovac verso un pezzo di mare dove fare tranquillamente il bagno col cane e perché no, del sano nudismo!
Nel paese, oltre al bar, non c'è altro. Quindi se si vuole uscire a cena bisogna usare la macchina. Il primo ristorante è a circa 2 km nel paese vicino: Zaboric. Idem per fare la spesa. Nell'arco però di 10 km c'è un super centro commerciale pieno di negozi e ristoranti (Dalmare), la Tommy, la Lidl, benzinai ecc.
Jadrtovac è a:
12 km da Sibenik
23 km da Vodic
44 km dall'isola di Murter
78 km da Spalato
95 km da Zara
State sintonizzati perché nei prossimi giorni vi racconterò di altri bei posti della zona
oggi vi parlo di due cose in una! La prima è una "saunesca" camminata per raggiungere la Kotviste zatoka Borovica ovvero una minuscola spiaggia paradisiaca, grande giuro poco più di dieci metri e l'altra è una passeggiata verso la collina Movar ed il suo notevole Belvedere.
Titti e Cam nuotano nella baia Kotviste zakota Borovica
Direzione? Il paese di Razanj, distante circa 55 km da Spalato.
Ok quindi procediamo in ordine con la ricerca della spiaggia Kotviste zatoka Borovica. Come vedete dalla foto qui sotto, non avrebbe dovuto essere nulla di complicato. No?
Il problema è che Kotviste zatoka borovica è stato un ripiego perché mi ero fissata di raggiungere invece la Uvala Borovica che ci è quasi costata uno sciopone...
A parte il fatto che non ci sono indicazioni ne per l'una ne per l'altra baia… poi anche il navigatore qui va un po' a caso morale, dopo aver lasciato l'auto nell'unico spazio possibile lungo la strada sterrata, io la Titti e Cam ci siamo diretti verso la Uvala Borovica che, in linea d'aria, sembrava molto vicina. Tutto stava a trovare il sentiero che ci avrebbe portato li. Dopo circa venti minuti di camminata selvaggia, sotto un sole torrido che ci ha fatto sudare come se tutti e tre fossimo stati stipati in una minuscola sauna, abbiamo abbandonato e siamo tornate sui nostri passi. Cam non camminava più, si è fermato all'ombra di un basso cespuglio e li è rimasto ad ansimare affannosamente. Io e la Titti giacevamo sconsolate per terra di fianco a lui quando si sono levate nell'aria, provvidenziali, delle voci straniere. Un gruppo di ragazzi era di ritorno dal mare. Li abbiamo guardati come alieni, tra l'arrabbiato e lo sconsolato, e poi gli abbiamo chiesto indicazioni. Ci credete che la strada per raggiungere la Kotviste zakota borovica era giusto dieci minuti davanti a noi, tutta in piano? Ahimè (per il mio orgoglio) era proprio così e
oggi vi parlo di una gita che, per fare al meglio, necessita secondo me di ottima organizzazione (e della stagione giusta!).
Prima di tutto, per orientarvi, potete guardare il sito ufficiale del Parco del Conero. Una volta che vi siete fatti un'idea se è un posto che vi attira dovete sapere che:
per accedere alle spiagge di Numana e Sirolo bisogna prenotarsi tramite app
i cani non sono ammessi in quelle spiagge (e molte altre nelle zone vicine!)
Quindi se viaggiate con un cane, d'estate, secondo me il Parco del Conero non è la meta ideale.
Dopo aver visto le bellissime immagini sul sito ho deciso di recarmi alla sede del Parco che trovare è stata un'impresa… se inserite il loro indirizzo sul navigatore non ve lo trova. Provate con queste coordinate GPS: 43.519641305978006, 13.61787157540305.
All'interno dell'ente la ragazza addetta alle informazioni è stata molto gentile e preparata.
Se volete una mappa del parco ce ne sono due versioni: una gratis ed una a pagamento (6€ ma accettano solo contanti).
Su quella a pagamento ci sono anche le descrizioni dei sentieri (che comunque potete trovare sul sito internet).
Consigliate dalla ragazza dell'ufficio informazioni, io e la Titti abbiamo deciso di fare il sentiero 301 verso il Belvedere Sud ma quando siamo arrivate lì abbiamo trovato veramente tante persone ed un bordello per parcheggiare (pochi i posti nel parcheggio regolare, tutti gli altri sono sulla strada ma occhio perché abbiamo visto molte persone "incastrate" senza riuscire ad uscire dai parcheggi!!).
Il caldo di luglio si è rivelato però troppo pesante per noi e Cam e quindi dopo circa mezz'ora di discesa siamo tornate indietro e abbiamo cercato un altro sentiero optando per il 308 che si è rivelato una mazzata (tutto in salita) ma quantomeno eravamo da soli e una volta in cima ci siamo riposate sotto gli alberi mangiando sull'unico tavolone da pic nic della zona.
Fortunatamente il sentiero 308 è quasi tutto coperto dalle fronde degli alberi ma il terreno è composto prevalentemente da sassi e terriccio quindi occhio che si scivola. L'unica fonte d'acqua è la fontana di fronte al parcheggio quindi riempite le borracce prima di partire. Una volta raggiunto Pian Grande se volete potete fare una deviazione verso il Belvedere Nord che vi richiederà solo 15 minuti (sempre in salita) ma personalmente non ne vale la pena perché la vista non era niente di particolare.
Partendo da queste due avvertenze, abbastanza in contrasto tra loro, vi racconto di questa passeggiata verso la spiaggia di Fiorenzuola di Focara.
Ho scoperto questa spiaggia navigando sul sito del Parco San Bartolo vicino a Pesaro. Sulla pagina dei loro sentieri, che sono ben ventidue, io e la Titti abbiamo deciso di fare il 155 che da La Siligata andava fino alla spiaggia di Fiorenzuola, passando in un tratto boschivo (qui la descrizione del sentiero). Peccato non ci fosse una reale indicazione sulla partenza del sentiero che infatti, nonostante ci sia dirette verso la Siligata, non abbiamo trovato. Abbiamo trovato però Fiorenzuola di Focara, un borgo carinissimo e... super affollato!
La strada per la spiaggia è ben indicata e si tratta di una discesa su strada asfaltata di circa 20'. Sul sito del Parco S. Bartolo è il numero 155A.
Pochi posti dove parcheggiare, quelli migliori sono nel parcheggio del cimitero (43.948567646378066, 12.82477531057198) ma saranno circa una ventina. Gli altri sono più vicini al borgo ma poi è difficile fare manovra.
Da tenere a mente: se per andare in spiaggia è tutta in discesa, logicamente al ritorno sarà tutta in salita. Noi ci abbiamo messo circa venticinque minuti con buon ritmo e senza patire troppo la pendenza che però ha messo a dura prova molti altri turisti...
La spiaggia di Fiorenzuola di Focara è molto lunga e piena di legni su cui la gente appoggiava teli per ricreare come delle tende/casette. Molti i ragazzi arrivati dopo le otto di sera per passare in spiaggia la notte!
L'acqua è bassa e sono presenti docce e bagni chimici oltre a furgoncini che vendono bibite e snack.
Qui il video della mia esperienza alla spiaggia di Fiorenzuola di Focara:
ma poi dipende da quanta strada volete fare perché in verità è un percorso molto più lungo
Indicazioni: assenti
Terreno: sterrato / sabbioso
Il sentiero è molto piacevole perché, almeno la parte fatta da noi, era completamente pianeggiante. Inoltre il terreno, prevalentemente sabbioso, è piacevole sotto i piedi o le zampe.
Davanti al santuario c'è un parco con dei tavoloni, ideale per un pic-nic in compagnia ma ricordatevi che… è vietato ai cani :-/
Noi abbiamo imboccato la stradina adiacente il santuario (col santuario alle spalle prendere la prima via a destra).
Da sapere: fino al santuario la strada è aperta a tutti poi dopo diventa a traffico limitato.
La valle dei tufi è una passeggiata carina da fare anche con i bambini; d'estate però è fattibile solo dopo le sei di sera poiché non c'è molta ombra. Se siete nella zona di Marotta / Mondolfo potrebbe quindi essere una tappa interessante.
oggi condivido con voi un breve video girato a Mondolfo, comune in provincia di Pesaro e Urbino. Pensate che Mondolfo è stato inserito tra i borghi più belli d'Italia, cliccate qui vedere una galleria di foto, scoprire l'origine del nome, la sua storia e le cose da vedere.
Se capiterete di qui, entrerà in testa anche a voi lo slogan del comune: Mondolfo Marotta, due vacanze in una. Qui il portale del turismo di Mondolfo con gli orari dei musei.
Tra le cose che potete fare a Mondolfo sicuramente interessante è la proposta che riguarda la visita guidata in orario serale/notturno.
Il borgo di Mondolfo si visita in un'oretta, se volete visitare chiese e musei però preventivate del tempo in più. Ed ora... venite a fare un giro con noi per le strade di Mondolfo con i suoi sorprendenti murales e la "scalinata pianoforte" set ideale per fotografie uniche:
Da sapere: percorso MBT quindi potreste trovare molti ciclisti lungo il percorso
C'è una pagina dedicata su Facebook: Sentiero degli aironi - riserva naturale
Lunghezza: 17.5 km
Se non avete con voi il cellulare o il navigatore, cercate il McDonald's di Senigallia di viale Giordano Bruno oppure meglio il negozio NaturaSi in via N. Abbagnano (il sentiero parte dal suo parcheggio!).
Questo trekking è in verità un sentiero facile e praticamente pianeggiante che costeggia il fiume Misa.
Noi abbiamo camminato per 45' poi siamo tornati indietro ed è stata davvero una passeggiata rilassante, immersi nel verde e nei versi degli animali (uccelli e rane). Sarebbe interessante farlo tutto ma a piedi, d'estate e col cane non è un'idea ragionevole (vero che molti pezzi sono "coperti" dalle canne ma molti altri sono senza ombra e, almeno per la parte fatta da noi, senza possibilità di far accedere il cane al fiume (cespugli e canneti separano sentiero e corso d'acqua che a fine luglio era comunque un rigagnolo stagnante).
Qui sotto il video del primo pezzo che abbiamo fatto noi:
Se siete capitati sull'isola Krk una delle attrazioni più famose è sicuramente la grotta di Biserujka nel nord dell'isola. Qui il sito ufficiale: Spilja Biserujka.
La visita della Grotta richiede circa mezz'ora e secondo me non è adatta a chi soffre di claustrofobia perché ci si addentra sotto terra (portatevi una felpina) per un percorso largo quanto due persone senza una vera via d'uscita (si esce dall'entrata).
Consiglio: se capitate insieme ad un gruppo cercate di stare distanziati poiché lo spazio è scuro e non grandissimo e rischiate di vedere poco.
Qui sotto un video (pessimo) che ho girato alla grotta Biserujka quando sono stata in vacanza sull'isola Krk (se non vi piace sul sito ufficiale c'è qualche reperto migliore):
oggi vi parlo di un sentiero abbastanza facile che parte dai Piani di Resinelli. La descrizione completa dell'itinerario la trovate a questo link: passeggiate facili dai Piani Resinelli. Vi allego anche il link con tutti i trekking con il cane fatti.
Cose da tenere a mente sul sentiero in oggetto:
breve - circa 1h
immerso nel verde
pendenza non impegnativa
Forcellino non adatto a bambini piccoli o a chi soffre di vertigini
Una volta arrivati al Forcellino si vede sulla sinistra il nuovo e famoso Belvedere, una struttura triangolare che si estende nel vuoto. Sembrava così suggestivo che io e la Titti ci siamo dette: perché non andare fino a lì? Sappiate però che la deviazione che dal Forcellino porta al Belvedere è ripida e faticosa per chi non è allenato!
Inoltre il Belvedere non è assolutamente un posto adatto a chi soffre di vertigini ne a bambini piccoli che vanno tenuti sotto stretta sorveglianza visti i parapetti illogici che hanno messo! Secondo me è consigliabile