lunedì 27 agosto 2018

Personal Shopper (film)

Anche se mi ritengo in grado di darvi ottimi consigli come personal shopper oggi vi parlo di un film con questo titolo che non mi ha entusiasmato nonostante sia stato presentato al Festival di Cannes del 2016.


Trama Maureen è una personal shopper. Ed anche una medium. Gira per le città della moda in cerca di abiti e accessori per la sua “capa” e cerca di mettersi in contatto con Lewis, il suo fratello gemello
morto pochi mesi prima. Tra una visita da Cartier e una da Hermes continua ad aspettare un segnale da Lewis iniziando una storia malata al cellulare con uno sconosciuto. Una sera torna nella casa parigina di Kyra (la sua assistita) e… la trova uccisa.
Quando decide che è giunta l’ora di tornare dal fidanzato scopre che le entità sono ovunque, spesso più vicine di quello che si potesse pensare...

Protagonista la sempre imbronciata ma espressiva Kristen Stewart.

Film a metà tra l’horror ed il thriller: non si capisce bene cosa volesse essere. La protagonista fa la personal shopper ma la vestono come una stracciona (sempre senza reggiseno sembra un ragazzino emaciato ma ormai essere tomboy va di moda). Il finale rimane un mistero: lei raggiunge il moroso in una destinazione araba non meglio precisata e vede un bicchiere cadere (ma Ghost lo faceva già trent'anni fa). Quando interroga l’entità scopre che non è il fratello ma un qualcosa di maligno.
Che risiede in lei? Mah.

Non mi è proprio piaciuto.

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