Pezzo estratto dal libro Gone Walkabout: Confessions of a New York City Dog Walker, © 2019 Michael Brandow; e pubblicato sul sito www.thebark.com.
Qui la mia personale traduzione, in italiano.
Fare escursionismo con un branco di cani può essere un percorso alla scoperta di sé. Non credo di esagerare ipotizzando che quando ci muoviamo con sicurezza e con grazia all'unisono lungo un antico sentiero nel bosco profondo, qualcosa di primordiale entra in gioco, sia per me che per i miei cani. La sensazione è travolgente e difficile da descrivere, e forse non può essere accurata, ma ha qualcosa a che fare con il movimento e la posizione l'uno rispetto all'altro. Un senso di benessere pervade me e la mia piccola legione, il tipo di contentezza che deriva dall'essere in un luogo e in un tempo senza il desiderio di essere da nessun altra parte perché tutto è come dovrebbe essere. Sono fermamente convinto, dopo molte di queste uscite, della teoria secondo cui gli ominidi preistorici fecero amicizia con i lupi per la prima volta, non nei villaggi in cui alcuni dicono che i cumuli di immondizia li attiravano, ma sulle grandi strade di caccia dove abbiamo imparato gli uni dagli altri - noi più da loro , sospetto, molto prima che gli umani diventassero sedentari e i lupi diventassero cani.
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| Cam sul sentiero per Zucco della Croce (LC) |
Correre liberi, certo, non è solo















