lunedì 30 dicembre 2013

Sabato - di Ian McEwan

del 2005

pagine 289

libro n°3 della lista dei mille libri da leggere prima di morire

Trama
dal sito www.zeitgeist-sacha1689.blogspot.com
Henry Perowne è un neurochirurgo sposato e padre di due figli. Una notte si sveglia di colpo e alla finestra vede un aereo in fiamme attraversare il cielo sopra casa sua. Impietrito, non sa se svegliare la moglie o chiamare la polizia e nell'attesa...non fa nessuna delle due cose. La mattina dopo però guarda il tg insieme al figlio Theo e scopre che l'aereo
non aveva passeggeri e che i piloti si sono salvati. L'ansia della notte sembra dissiparsi entrando in auto verso la partita di squash ma il corteo dei pacifisti lo fa convogliare in una strada in cui farà l'incontro con Baxter e i suoi scagnozzi. Sulle prime a rimetterci è solo l'auto del delinquente e poi...il petto di Henry ma grazie al suo occhio clinico coglie i sintomi di una rara malattia di Baxter e intortandolo di parole riesce a scappare. Sembra tutto finire bene con solo da prendere il pesce per la cena di Natale ed invece la serata verrà rovinata da un'intrusione che metterà a repentaglio ciò che ha di più caro: la sua famiglia.

Mie considerazioni:
Leggetelo se: vi piacciono le descrizioni anatomiche delle operazioni e conoscete abbastanza brani di musica classica se no...dimenticatevi pure di questo titolo e cercatene un altro perchè non vi perderete nulla di memorabile od emozionante.
Pullula di termini tecnici medici che rendono difficile la comprensione se non si è studiato medicina. La storia è anonima e tirata ampiamente per le lunghe. Oltretutto sul finale inserisce del velato razzismo verso un personaggio di nazionalità italiana...
Solo una cosa mi è piaciuta nella sua semplicità, una frase che diceva che nella vita tutti (alla fine) abbiamo lo stesso destino: ricchi, poveri, belli, brutti, sani, malati...tutti moriremo. Non una genialata ma nel contesto in cui era inserita filava bene.

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