giovedì 5 marzo 2015

Sono nata il ventitré - di Teresa Mannino e Giovanna Donini



Aspettavo da mesi arrivasse nella mia città e tutta questa attesa è stata ripagata, alla grande.
Sto parlando del one woman show (che in inglese fa più figo)  "Sono nata il ventitré" ora e fino al 15 Marzo in programma al Teatro Nuovo di Milano di e con Teresa Mannino - Giovanna Donini.
Qui qualche link per correre a comprare i biglietti ancora disponibili:
Come avrete notato, prima di raccontarvi come mi è sembrato lo spettacolo, vi ho inserito i link per comprare i biglietti: eh si perché ne vale davvero la pena

E' difficile trovare un comico che faccia ridere. E ancora di più (forse) è trovare un comico donna che faccia ridere. Senza essere volgare, senza parlare solo di sesso, senza diventare una macchietta.

La Mannino offre tutto questo.
Se vi dovessi dare un solo buon motivo per andare a vederla è perché sembra naturalmente simpatica. Cioè le viene spontaneo!
Compare sul palco magrissima, quasi solo occhiali e capelli :-) e nonostante il calo della voce tiene il palco in maniera superba, coinvolgendo il pubblico nel suo monologo che non ha pause ne momenti di flessione e noia.
Stupisce e quindi merita la menzione nel mio stuporequotidiano perché improvvisa e improvvisa in modo irresistibile.
Parla a ruota libera senza rinunciare al suo accento.
Racconta della sua infanzia da ultima di tre figli e fa venire le lacrime a tutti gli ultimo-geniti quando racconta della "tortura psicologica" che i fratelli maggiori hanno inflitto ai minori facendogli credere di...essere stati adottati!
Passeggia tra i palazzi della sua Palermo che sono l'unica scenografia e fa capire quanto sia attaccata alla sua terra, alla sua città. Anche se quando era piccola mancava l'acqua tre volte a settimana.
Prende in giro noi milanesi lavoratori e traditori ma si vede che ci vuole bene anche se siamo così diversi.
Rispolvera addirittura l'Odissea senza diventare pesante! 
Parla a noi donne e non ignora mai gli uomini; racconta dei suoi genitori e di come coraggiosamente ha scelto di studiare Filosofia al posto di Medicina.

Fondalmentalmente la guardi e la ammiri: sembra una donna felice, nonostante abbia visto i nostri stessi cartoni animati tristi; nonostante si sia sbucciata le ginocchia ad ogni corsa che faceva; nonostante sia stata tradita come molti di noi. 

Una forza della natura che si staglia sul palcoscenico e che ci fa ridere ricordandoci che è possibile farlo anche quando tutto sembra andare nel verso sbagliato.

Cosa dire di più?
Ovvio, consigliato!




1 commento:

  1. Personalmente ero molto scettica. Non conoscevo la Mannino se non per la pubblicità che fa con Bova e per qualche siparietto a zelig.
    Non mi faceva impazzire.

    E' iniziato lo spettacolo e da subito mi sono ritrovata a ridere.
    E' stato davvero uno spettacolo bellissimo.
    Lei una bravissima comica e per quanto mi riguarda una delle più brave che abbia visto a teatro.

    Consiglio questo spettacolo a tutti.

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