mercoledì 11 marzo 2015

Le Mille e una notte - Terzo viaggio di Sinbàd






  • Introduzione


  • Sinbàd era un temerario: nonostante le peripezie dei viaggi precedenti, decise di riprendere a commerciare per mare. Purtroppo però il vascello su cui viaggiava fu sorpreso da una tempesta al largo di un'isola popolata da nani selvaggi che presero presto possesso dell'imbarcazione.
    I naufraghi si addentrarono nell'isola e trovarono un edificio gigantesco entro cui entrarono facendo una terribile scoperta: decine di
    ossa umane erano ammucchiate vicino a degli spiedi!
    Terrorizzati, Sinbàd ed i suoi compagni videro avanzare un gigante con un occhio solo che li esaminò ad uno ad uno e poi prese il capitano, il più in carne di loro, lo trafisse, lo abrustolì sul fuoco e...lo mangiò per poi coricarsi davanti a loro. I sopravvissuti aspettarono che il mostro uscisse e vagarono sull'isola senza trovare ne cibo ne riparo e così fecero tristemente ritorno al palazzo. Anche questa volta il gigante prese uno di loro e se lo mangiò!
    Allora Sinbàd si organizzò con i compagni e presi 9 spiedi, li fecero abrustolire ed una volta che il gigante si addormentò glieli ficcarono nell'unico occhio! Dolorante, il gigante cercò di prenderli senza risultato ed uscì dal palazzo seguito da Sinbàd e soci che si diressero alle zattere che avevano costruito. Dopo poco vennero raggiunti dal gigante accompagnato da decine di altri suoi simili e furono costretti a gettarsi in mare con le zattere. I mostri però li inseguirono e iniziarono a tirargli delle pietre facendo affogare tutti tranne la zattere con su Sinbàd e altri due uomini. In balia dei venti, i tre naufraghi furono sospinti verso un'altra isola dove trovarono del cibo ma anche un enorme serpente che mangiò uno di loro. Sinbàd e l'ultimo compagno rimasto si rifugiarono su un albero ma il serpente arrivò anche lì e mangiò anche quest'ultimo. Disperato Sinbàd costruì una piccola palafitta per ripararsi dal serpente che trovatala lo risparmiò. L'indomani corse verso il fiume dove avvistò un vascello che lo trasse in salvo e dove ritrovò le merci perse nell'ultimo naufragio.



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