giovedì 26 gennaio 2017

Babadook




e allora vediamoci un bel horror, no?
NO.
O quantomeno: non è questo il caso.

Trama:
Una donna perde il marito in un incidente stradale lo stesso giorno in cui da al mondo il loro unico figlio. Che cresce con
l'ossessione dei mostri. Ossessione che li emargina da amici e parenti. E a furia di invocare il mostro, questo si palesa dopo che i due leggono un libro trovato stranamente per casa. Quindi esisteva davvero il mostro o era solamente la depressione della madre?

Considerazioni:
un mostro che si muove senza spostare i piedi, che ha un cappello da cappellaio matto e le mani di Edward Mani di Forbice: già qui è difficile prenderlo seriamente in considerazione. 
Poi il mostro si vede solo a trenta minuti dalla fine. Nel mentre ci si chiede cosa potrà mai succedere nel finale per far rientrare questo film nel genere horror. Anche quando compare il mostro però non fa paura. Forse l'intento dei registi era quello di creare il mostro-depressione della madre?
Devo proprio condividere con voi il finale, spoilerando: la madre "vince" il mostro vomitandolo fuori e poi... rinchiudendolo in cantina. E tenendolo lì sfamandolo amorevolmente con terriccio e vermi.

...

Comunque i due attori bravissimi! Lei è Essie Davis mentre lui (bruttino ma convincente) è Noa Wieseman.

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