martedì 4 luglio 2017

Solo bagaglio a mano - Gabriele Romagnoli

© 2015

90 pagine


Ve lo dico subito: non contiene liste. Per quelle dice di "ricolgersi" a Doud Dyment ed al suo "one bag".

L'autore parte da un'esperienza toccante vissuta in Corea del Sud (paese che detiene il record mondiale di suicidi): il suo funerale. Esiste infatti un'organizzazione (Korea Life Consultin) che propone l'esperienza "vivi il tuo funerale" che consiste nel vestire una tunica senza tasche, guardare questo video:


e fare testamento in mezz'ora. Dopo di che si viene fatti entrare (e tappare) in una bara con davanti la propria foto.

Il libro "Solo bagaglio a mano" descrive i pensieri avuti da Romagnoli mentre era all'interno della bara. Vi anticipo che non c'è nulla di claustrofobico nel racconto ne di tragico ma solo riflessioni per aiutare i lettori a vivere in modo più leggero (non solo per fare i bagagli ma anche per l'esistenza in generale).

Uno dei consigli contenuti nel libro è che... bisogna darsi delle regole e cercare di selezionare solo le cose indispensabili (nel bagaglio come nella vita). Poi che il bagaglio deve adattarsi al viaggio che si farà (auto, aereo, treno) e quindi essere agevole, maneggevole, veloce, con scomparti e zip. E sopratutto con una duffel bag.

Capita che nella vita (che poi è il nostro viaggio più intenso) si perda qualcosa e Romagnoli scrive:
Perdere è avere un'occasione
Pensiamo allora a cosa significhi per noi la parola perdere. Quasi sempre assume una connotazione negativa come nel caso di perdere un oggetto, un appuntamento o tragicamente un conoscente. Quasi sempre la perdita di qualcosa o qualcuno è un trama ma anche l'occasione per iniziare o fare qualcosa di nuovo. Mi ha colpito la citazione riportata nel libro di Tony Wheeler, ideatore delle guide Lonely Planet:
Il più delle volte ho trovato quel che cercavo quando mi sono perso
Mi è sembrata una strana frase detta dall'ideatore di quelle che sono diventate tra le guide più diffuse al mondo che aiutano, consigliano e spesso"pilotano" i turisti verso posti ed attrazzioni da loro nominati.  Eppure, ripensando alla mia esperienza personale, mi ha fatta sorridere ripensando che effettivamente anche per me è stato così (nonostante io sia una di quelle persone che organizza meticolosamente i viaggi preparando cartine e cose da vedere/fare).

Mi piace condividere con voi altri concetti che scrivo tutti insieme, proprio come fossero dei consigli o semplicemente delle cose su cui riflettere:

  • quando siete felici, fateci caso - di Kurt Vonnegut
  • essere soddisfatti di avere abbastanza 
  • eliminare contatti e curare di più gli amici
  • il futuro è una valigia da aprire accettando ogni possibile contenuto




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