lunedì 17 settembre 2018

L'arte della Felicità di Alessandro Rak

copertina del fumetto
l'arte della felicità di A. Rak
Erano anni che questo fumetto mi incuriosiva ma non mi convinceva mai a prenderlo e stranamente la stessa sensazione contrastante ce l'ho avuta anche a fine lettura.

©️ 2014

Trama
Sergio è un quarantenne di Napoli che fa il tassista. Nell'auto persone di passaggio con le loro storie e la loro voglia di essere ascoltati. Un viaggio come un momento di liberazione che si riversa però su un conducente che non riesce più a scendere dall'auto dopo la notizia della morte del fratello, da dieci anni lontano da casa e avvicinatosi al Buddismo.

Fino a poche pagine dalla fine del fumetto "L'arte della Felicità" non si capisce la ragione dell'astio del protagonista, Sergio, per il fratello Alfredo. Piano piano si mettono insieme i pezzi della Storia della loro vita, fratelli uniti e cresciuti con la comune passione per la musica, un duo spezzatosi a causa del cambio di vita di Alfredo che ha finito per

coinvolgere anche Sergio, riciclatosi come tassista. L'infelicità (più che la felicità) di Sergio si ritrova nei colori scelti da Rak per raccontare una storia che secondo me spazia tra immagini e parole delicatissime ad altre fin troppo banalotte. E' un continuo contrasto, per me, questo fumetto. Già dalla copertina vi ho trovato qualcosa di stridente: quel titolo scritto con un tratto traballante, quell'uomo dalla faccia assente, quello sfondo grigio quasi polveroso. E anche la storia di "L'arte della Felicità" per me contiene poca felicità e come potrebbe averne? D'altronde per la quasi totalità del libro il protagonista è una persona afflitta dai sensi di colpa, sola per scelta, burbera e silenziosa. Anche gli incontri che fa sembrano più frutto della fantasia che figli di occasioni reali. Il suo continuo sfogliare foto dell'infanzia, in modo ossessivo, quasi per trovare la "Chiave del Tutto" è comprensibile ma troppo frequente: non è nel passato che si può trovare la felicità e non può neanche essere uno zio a darcene la formula magica. La felicità è qualcosa che esiste insieme all'infelicità e sta a noi decidere quale scegliere. Questa pare essere la morale de "L'arte della Felicità", un concetto molto "baci perugina"...

Come sfondo un cielo sempre bagnato di pioggia e la possibilità di una nuova storia d'amore un po' strampalata.

A me questo fumetto non ha conquistato però: fan di Roberto Saviano sappiate che lui ne firma una prefazione di quattro pagine e questo è il suo commento:


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