giovedì 16 febbraio 2017

Un tram che si chiama Desiderio

Film del 1951 in bianco e nero.

Blanche va a New Orleans a trovare la sorella stella che vive in una brutta casa col marito Stanley. Per raggiungerla deve prendere un tram, un tram che si chiama Desiderio. Si stabilisce a vivere da loro e scopre che
Stanley è un burbero ubriacone che fuma sempre, gioca a poker ed è pure violento! Però anche Stella scopre che sua sorella non è la stessa persona di prima: fragile e dedita all'alcool, si infatua di un amico del marito ma poi si scopre che non si è presa una pausa dal lavoro di insegnante ma... è stata licenziata per la sua condotta immorale. La convivenza dei tre diventa ogni giorno più difficile, come lo stato mentale di Blanche. Alla fine Stanley troverà una soluzione che però distruggerà tutta la famiglia.



La protagonista, Blanche, è la mia adorata Vivien Leigh (la Rossella di Via col Vento) mentre Stanley è un giovanissimo Marlon Brando (gnocco).
Inquietante come il fatto che un uomo picchiasse la moglie fosse tratteggiata come un'usanza comune, un comportamento così frequente da diventare quasi una gag. Di anni ne sono passati più di cinquanta, nei film non si vedono spesso donne picchiate eppure questo fenomeno della violenza sulle donne non accenna a diminuire.
Si vede che il film è un'opera di un'altra generazione di cinema in cui gli attori recitavano in modo molto teatrale eppur convincente. Il personaggio che interpreta Brando è insopportabile eppure è impossibile togliergli gli occhi di dosso. I temi trattati sono tanti: il suicidio, le violenze domestiche, i problemi psichici. Blanche è una donna che ha oltrepassato la crisi di nervi, con alle spalle un matrimonio fallito poiché suo marito si è suicidato sparandosi durante una festa. La donna inoltre va dalla sorella perché dove abita la sua reputazione è infangata a causa del suo problema di alcolismo e del suo incontrarsi con diversi uomini nelle stanze di un hotel. Inoltre fatica ad accettare il tempo che passa e con esso la sua bellezza che svanisce. Ci si chiede cosa ci trovi la buona Stella in quel barbaro di suo marito e per un pezzo il regista propone l'idea dell'attrazione fisica. I due si piacciono e restano legati per quello ma quando arriva Blanche Stella si rende conto di aver sposato un uomo insensibile e rozzo che non la rispetta. Si trova però costretta in quel rapporto (bsogna considerare che erano gli anni '50) e fatica a conciliare i rapporti tra suo marito e sua sorella. Quando nasce il figlio Stanley non cambia ed anzi fa una cosa che distruggerà il loro rapporto ovverò chiamerà dei "dottori" per far internare Blanche in un manicomio cosa che Stella potrà solo subire ma non accettare e... se ne andrà di casa.

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