martedì 23 ottobre 2018

L'eroico cane sul Titanic

immagine tratta dal sito
https://www.nationalgeographic.com.au/history/titanics-
non-human-passengers.aspx
racconto tratto dal libro: "E Dio aveva un cane" di Stanley Coren.

Nel 2012, in occasione del centenario della tragedia dell'inabissamento del Titanic (14 aprile 1912), Coren ebbe la conferma via tv che su quella sfortunata nave viaggiavano anche dei cani di cui uno non solo si salvò ma fu anche un eroe.

Pare che a bordo del Titanic ci fossero
12 cani, quasi tutti appartenenti ai passeggeri più ricchi. Uno di questi era del primo comandante, un cane grande e nero liberato dalla gabbia da un passeggero mentre la nave stava affondando. Nonostante alcune scialuppe non fossero piene (la solita "generosità" umana fece si che le prime scialuppe vennero a malapena riempite dai più abbienti) un cane in mezzo all'acqua gelida non era certo il primo pensiero dei sopravvissuti. Pare quindi che un cane nero nuotasse in cerchio vicino alla scialuppa numero 4, quella contro cui stava per andare a sbattere la nave Carpathia, arrivata sul luogo circa due ore dopo l'inabissamento del Titanic. Ad evitare lo scontro fu solo il solerte abbaiare del cane che fece virare la grossa nave permettendo il recupero dei superstiti che una volta a bordo della Carpathia chiesero di far salire anche il grosso ed eroico cane nero che venne in seguito adottato da John Brown, uno dei soccorritori. 

1 commento:

  1. Lo dico sempre che i cani neri sono i migliori:-)

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