venerdì 11 gennaio 2013

Le storie del sorriso - Media Friends Onlus


Raccolta di storie di giovani alle prese con diversi problemi legati all'adolescenza, ispirate da reali esperienze vissute in alcune associazioni che si occupano di ragazzi.

Consigliato alle persone che amano i colori, ai ragazzi/e che credono di non avere la forza per riuscire a superare i propri problemi e a tutti coloro i quali si sono sentiti in difficoltà almeno una volta nella vita.

Trama:
E' una raccolta di storie.
  • Sognando a tempo di musica. Protagoniste sono Alice e Margherita, due inseparabili amiche 14enni con la passione per la danza. Quando scoprono che in città stanno aprendo una discoteca, mettono in atto un piano per andarci all'insaputa dei genitori. Qui sembrano trovare tutto ciò che desiderano: musica altissima e compagnia carina. Alice oltretutto trova anche un ragazzo carino che le offre passaggi a casa e balli ravvicinati. Margherita però si stanca di quell'ambiente esagerato in cui i ragazzi si riempiono di alcool e spariscono sistematicamente in modo strano. Alice però è entusiasta e non riesce a comprendere le preoccupazioni dell'amica che finiscono per dividerle. Le due ragazze, che studiano danza insieme, arrivano preparate in modo diverso all'esame di ammissione. Alice, più dotata, si trova costretta a rinunciare all'esame a causa di un infortunio al braccio causatole da Matteo che si è rivelato un violento che la sfruttava per...smerciare pasticche di droga! Quando Alice vede Noemi seduta per terra stare male nell'indifferenza generale decide che
    è il momento per allontanar si da quella compagnia deleteria. Uscirne sarà difficile e doloroso ma capirà che la vita vale molto di più di litri di superalcolici e di due stupidi occhi verdi
. - Questa è un'esperienza molto comune, quella di arrivare un giorno a dover affrontare una compagnia che non riesce a divertirsi senza ingurgitare qualcosa che li fa sballare (che siano litri di alcool o decine di pasticche di nonsocosa). Da piccoli è difficile resistere alla tentazione del "proibito" e alla paura di essere condiderati degli sfigati. A volte si accettano delle situazioni e dei comportamenti che si riconoscono ingiusti ma che si hanno paura di affrontare. Crescere significa anche saper distinguere il bene dal male e sapere chi è amico e chi no. Quella dell'alcool è una vera piaga sociale, sempre più problema giovanile ed è notizia proprio di ieri il ricovero di due ragazzine di 16 anni a causa di un coma etilico. Ora le loro vite sono appese ad un filo e ci si chiede se il destino gli darà la possibilità di capire che il vero divertimento non porta direttamente alla morte o se saranno state troppo incoscienti per avere un'altra opportunità.


  • Il Gigante e il ragazzino - Sergio ha 11 anni ed un problema ad una gamba che lo fa camminare male. Il suo sogno è quello di riuscire un giorno a correre, se non veloce come Bolt almeno come tutti gli altri bambini; invece anche per andare in bagno deve chiedere aiuto alla maestra per essere accompagnato. Per il suo compleanno, l'amata zia "Tornado", gli fa un regalo diverso dal solito: niente da scartare ma un'emozione da vivere: lo porta in un centro ippico e gli fa conoscere il gigante Willow, un enorme cavallo nero. All'inizio il bambino è spaventato e non crede di riuscire poiché le sue gambe sono deboli ma impara che cavalcare non è solo stringere le gambe ma anche corretta postura e sintonia con l'animale. L'appuntamento con il cavallo diventa settimanale e Sergio impara che l'ippoterapia non è qualcosa solo per menomati fisici o mentali ma per tutti. A fine anno infatti sarà il promotore di una giornata al centro con tutti i suoi compagni di classe per i quali sarà maestro per un giorno e non più soltanto il ragazzino incapace di correre. Anche perchè con Willow è riuscito a correre come il suo idolo, 50 chilometri all'ora su una spiaggia ventosa. Questa si che è felicità! - La "diversità" vista dagli occhi di chi la vive in prima persona ma anche da chi la riconosce come tale, non la tratta con pietà ma cerca di adattarsi, vivendo una vita dignitosa come quella dei cosiddetti "normali". La cosa più significativa? Il comportamento della zia che non lo tratta da menomato ma neanche da normodotato, gli riconosce i suoi pregi e i suoi difetti e trova una "soluzione" per riuscire finalmente a realizzare il suo sogno.


  • La cicogna e la Speranza - Maddalena ha 14 anni e ama passare i pomeriggi vicino al bosco del suo paese. Un giorno sente un verso strano e vede un grande uccello bianco ferito. Avvoltolo nella sua felpa, lo porta a casa per curarlo. Sulla strada incontra Riky, lo sbruffone del villaggio, a cui riesce a strappare un passaggio in motorino. Una volta a casa, cura il volatile insieme ai genitori ma durante la notte due loschi individui (non al bancone di un bar) cercano di entrare in casa sua e di rubare l'animale. Il pronto intervento del padre, depresso in cassa integrazione, scaccia i malviventi ma turba la ragazzina che decide di affidare l'uccello al nuovo amico che ha una casa molto più grande. Tutto è bene ciò che finisce bene? Neanche per sogno perchè chi aveva commissionato il rapimento della cigogna era...il padre di Riky! Motivo? Se il Comune avesse scoperto che nel bosco c'era un animale così raro non gli avrebbe concesso la possibilità di allargare la sua azienda su quello spazio. I due ragazzini si trovano costretti a chiedere l'intervento della Lipu e grazie ad un sistema di mail e messaggini diffondono la richiesta di aiuto per l'animale ottenendo un ampio sostegno. - Storia a tema ambientalistico, sul rispetto della natura ed i suoi abitanti.

  • Mio Fratello è un supereroe - protagonista è Toni, ragazzino delle medie con la passione per il disegno. Nella sua vita ha un unico idolo: Giovanni, suo fratello maggiore che gli amici chiamano Spiderman. Un giorno però Toni trova fuori dalla porta cinque poliziotti che arrestano il fratello (soprannominato come il supereroe per la sua capacità di rubare). Tutto sembra andare a rotoli quando oltre all'arresto del fratello, Toni subisce la violenza da parte di quattro bulli che lo malmenano per strada. Pochi giorni dopo viene avvicinato dagli amici di suo fratello che gli affidano una missione: scrivere sul grande muro un messaggio per Giovanni. Il ragazzino sta per fare quello che gli è stato detto quando suo padre lo fa riflettere su una cosa: nella vita non si può comportarsi come pecore e fare delle cose solo perchè ci sono state dette. Bisogna chiedersi il perchè di determinate azioni e motivazioni. Sarà l'aiuto di Mario, operatore di un centro artistico, a far capire a Toni che nella vita si può fare la cosa giusta. O almeno provare a farla. - La storia più "difficile" di tutte perchè riguarda il tema delle gang che si spartiscono i quartieri e cercano di dimostrare il proprio potere tramite rapine, furti, atti vandalici e perfino aggressioni. Entrare in una di queste è semplice e significa andare incontro a delle conseguenze spesso negative. Starne fuori non è sinonimo di debolezza e in alcuni contesti sociali non è neanche facile ma l'importante è capire che la vita è una e che non si risolve nulla con la violenza.
Mie considerazioni:
Ho scelto questo libro per la copertina: un disegno ad acquerello pieno di colori. E per il titolo: le storie del sorriso. Sono alla ricerca di storie che non parlino di miseria, tristezza e brutture della vita e se ne conoscete accetto consigli!
E' un libro per ragazzi, di facile lettura (neanche due giorni). All'interno quasi tutte le pagine sono disegnate e anche se potrebbe sembrare un libro per bambini secondo me è adatto per tutte quelle persone che a volte si fanno sopraffare da veri (ma spesso anche finti) problemi.
Una botta di vita e di colore per ricordare che sicuramente a volte (per tutti) la vita non è facile ma non dobbiamo aspettare che sia lei a cambiare per noi e piangerci addosso. E soprattuto che c'è una possibilità sempre per tutti, sta a noi trovarla e non lasciarcela scappare.

2 commenti:

  1. Grazie, recensione e considerazioni fatti molto bene.

    RispondiElimina
  2. Ciao,

    grazie del commento, sono contenta!

    RispondiElimina