martedì 10 luglio 2012

La nuova Minitalia - Leolandia

correte al sito Minitalia! Qui troverete tutte le info riguardanti orari, prezzi ed attrazioni.


L'ingresso del parco



La Titti e l'asino morello spagnolo
La mia esperienza diretta.

Conosco e frequento la Minitalia da almeno 5 anni.
Da Milano è distante 33km, una mezz'oretta di tranquillo tragitto.
Se entrate dal casello di Agrate, spenderete solo 2€ tra andata e ritorno.
La Titti e le caprette
Per tutto il mese di Luglio 2012 c'è la promozione del biglietto a 19€, sia per adulti che per piccini.
Il biglietto permette di entrare due giorni consecutivamente.L'orario va dalle 9.30 alle 18.30.

Io e una capra bellissimissima

I bimbi sotto il metro di altezza entrano gratis.

Titti & Leomonster

Per i bambini più alti: per esser sicuri che possano fare tutte le attrazioni misurateli, sopra il metro e 20 potranno fare tutto, sotto quella misura state attenti che non li fanno salire quindi occhio al centimetro (così vi evitate code inutili).

Ottima promozione ai bar: se acquistate una borraccia del parco a tipo 4.50€, tutte le bibite che prenderete nei giorni di ingresso, se le farete mettere in quel contenitore, vi costeranno solo 1,90€ (sia bibite che granite).
 Cos'è la Minitalia?

Io e il dolcissimo asino morello

Anni fa era solo un parco con un laghetto i cui confini erano costellati con i monumenti più famosi d'Italia. Era così un modo fantasioso per girare il nostro Paese visitando quei luoghi che difficilmente vedremo in una vita. Poi hanno allargato il parco e hanno aggiunto una bellissima area verde con degli animali da fattoria: una mucca, un cavallo, pecore, capre, anatre, conigli e maialini. Accanto ai recenti da cui spuntano quei musi coccolosi ci sono dei pratici dispenser che se caricati con 50 centesimi vi daranno una manciata di cibo da dare al vostro animale preferito. Leccate assicurate!
Accanto a questi simpatici animali ci sono numerose gabbie di pappagalli. Anche a loro si può dare del cibo, le noccioline, che è uno spasso vederli mangiare!

Io ed il capocaprone

MinitaliaLeolandia però non è solo un'area da passeggiata ma un vero e proprio parco dei divertimenti a misura d'uomo (e di bambino).
Ci sono decine di giostre formato famiglia che possono fare davvero tutti! Appena si entra, sulla destra, c'è una sorta di calcinculo, poi un mini rollercoster, una montagna russa senza giro della morte, una giostra tipo yo yo su cui ci si siede come su di un motorino e...la mia preferita: la torre o cannonball. A gruppi di 12 persone si sale su di una torre che in pochi secondi vi porterà fino a 39mt di altezza per poi lasciarvi in una discesa che vi toglierà il fiato. Ma l'adrenalina salirà a mille e vorrete fare decine di altri viaggi!
Proseguend nel parco si trovano poi la nave dei pirati, il surf, la giostra dei cavallini, le botti in cui verrete inondati d'acqua con una vera e propria canna, la torre per i più piccoli, il trenino del far west, le canoe per i bimbi e per i grandi (fantastiche e doccia assicurata!). Verso la parte più lontana del parco c'è l'area Leonardo, con le giostre dedicate al grande genio italiano: le rapide e via dicendo.
Il tutto inframezzato da bar, panchine, alberi e spettacoli tipo musical o con gli animali.
Il valore aggiunto poi è che rispetto ai parchi divertimenti più famosi, qui le file ed i tempi di attesa sono irrisori!

Cosa dire di più: a me piace davvero tanto. Ho sempre trovato bel tempo e ci sono pure un acquario ed un rettilario. Insomma...se volete passare un weekend rilassante e divertente è davvero uno dei posti migliori dove possiate andare!
Provare per credere

Io e Leomonster

lunedì 9 luglio 2012

The amazing Spiderman

Voto 7

Consigliato agli appassionati dell'uomo ragno

Trama:
Vista e rivista quante volte? Però...il risultato è comunque piacevole.
La storia dell'uomo ragno: chi è e come è diventato il supereroe che tutti conosciamo. Da nerd sfigato e vessato dai bulli a scuola a scalatore di palazzi in (fighissima) tuta rossa e blu. E certo! Nemico dei cattivi.
Il giovane Parker vive con gli zii da quando è un bambino poichè i genitori l'hanno abbandonato a loro senza spiegazioni in un buio giorno di pioggia.
Il ritrovamento della borsa del padre scuote il ragazzo che si infiltra in un corso per stagisti dell'ex collega di lavoro del genitore. Qui scopre una realtà fantascientifica in cui solerti dottori stanno cercando di mettere a punto dei sistemi utili per incrociare le razze e prenderne il meglio dall'una e dall'altra. Curioso come pochi, il giovane si spinge fino a dove non dovrebbe e viene punto da uno strano ragno azzurrognolo che gli rivoluzionerà la vita dotandolo di forza straordinaria e sensi acutizzati.
Non tutto però è

venerdì 6 luglio 2012

Planetario

Corso Venezia, 57  20121 Milano
02 8846 3340

Ogni mese il Planetario di Milano organizza delle iniziative speciali che meritano una visita link programmazione planetario.
La "location" è fantastica, nei giardini più belli della mia città (insieme al Parco Sempione).
I prezzi sono irrisori e il personale è competente e gentile.
A chi non ha avuto la fortuna di entrarci con la scuola...consiglio di rimediare al più presto perchè vi assicuro che fermarsi un attimo ad osservare le stelle (anche se "finte") è un qualcosa di emozionante.
Ci si trova come "costretti" a pensare a cose più grandi di noi e a volte si ritorna anche bambini, scivolando sulle sedie in legno che si muovono di qua e di là.
Perchè Milano non è solo aperitivi, traffico e grigiume ma anche sorpresa e...stelle.
Basta cercare. Io ve lo suggerisco pure! Cosa Aspettate?!

giovedì 5 luglio 2012

Il giro del mondo in 80 giorni - Jules Verne

286 pagine

Consigliato agli appassionati di viaggi e a tutte le persone speranzose

Voto: 5

Scritto nel 1873

Trama:
Phileas Fogg è un gentleman facente parte di un prestigioso club di Londra. Una sera scommette insieme agli atri membri del gruppo che è possibile fare il giro del mondo in soli ottanta giorni. In palio: 20000 sterline. Aiutato dal neoassunto maggiordomo Gambalesta (ma in francese era più carino, Passpartout) e da una borsa con altre ventimila sterline si serve di locomotive, piroscafi, navi e perfino un elefante per portare a termine la sua impresa nel tempo prestabilito. Sul suo cammino troverà ostacoli naturali (mari mossi, ferrovie bloccate, addirittura un attacco da parte di un gruppo di indiani!) ed un supponente ispettore di polizia, Fix,  che lo rincorrerà per il globo avendolo scambiato per un ladro ricercatissimo. Il viaggio che diventa un continuo timbrare il cartellino per arrivare in tempo al prossimo mezzo di locomozione, permetterà al conciso protagonista di trovare perfino l'amore (Mrs. Audà). Ma sul più bello, appena sbarcato in Inghilterra...

Mie considerazioni:
Per buona parte del libro

martedì 3 luglio 2012

Amore metropolitano


Quando ha iniziato a guardarmi, mi son sentita come scan-da-glia-re dentro.
Quando il suo avambraccio ha strisciato contro la mia schiena, ho fatto fatica a trattenere uno "scatto da brivido". E quando mi ha fatto un mezzo sorriso, sono diventata rossa come non mi capitava da tempo.
Ci eravamo conosciuti solo da pochi minuti eppure si era creata un’intimità incredibile. Sentivo perfino il suo respiro sbattere contro la mia spalla destra e ringraziavo il cielo che fosse mattina e sapesse di menta.
I suoi occhi non erano come tutti gli altri, erano castani con le ciglia pulite e facevano la spola tra la mia faccia e la mia spalla.
Un continuo andirivieni che mi stordiva.
Curiosa, cercavo di intercettarli ma appena li incontravo, sviavo verso un qualche altro suo punto che andava dal colletto della polo bianca alla bretella dello zaino Invicta che aveva visto anni migliori.
L’aria intorno era quella che conoscevo bene: di buono aveva poco.
Fortunatamente, pensavo tra me e me, questa mattina mi sono spruzzata il mio profumo preferito! Alzavo il collo in modo indifferente - ma segretamente spudorato - e con la coda dell’occhio cercavo di capire se lui associava a me quelle note di bergamotto e passiflora.
Stare così vicini era allo stesso tempo piacevole ed imbarazzante. Avevamo le braccia incrociate e le mani che quasi si sfioravano. Io sentivo il sudore sotto il mio palmo e cercavo disperatamente un fazzoletto nella tasca del giubbotto, cercando di mostrare meno tensione possibile. Ogni tanto ci pensava qualcun altro però a rompere l’atmosfera: starnuti e colpi di tosse si susseguivano uno dopo l’altro e

lunedì 2 luglio 2012

Antico dramma, molto moderno

L'arte mia non è frode: tutti fingono.
Fingono il mendicante e il cortigiano
che ha terre e onori per la sua finzione.
Il clero non ne è immune, ed il soldato
con la finzione si aiuta. Ognun la ammette
e ognun la mette in pratica. Chi vuole
apparire qual è, non avrà credito
in chiesa, in guerra o in pace: ecco com'è.

da "Ivanhoe" di Walter Scott

mercoledì 27 giugno 2012

Un nome scelto con amore

Ci sono gesti che racchiudono qualcosa di speciale e che non solo possono cambiare una giornata ma forse addirittura una vita.

Conosco un ragazzo che viene dall'Ecuador. Fa un lavoro che lo "obbliga" a stare quasi tutto il giorno "sotto terra": edicolante in metropolitana. Vede passare davanti a lui migliaia di persone tutti i giorni e intorno ha muri scuri e una luce al neon. Ogni volta che ho incontrato questo ragazzo l'ho visto sorridere. Ogni volta che ho scambiato qualche parola con lui ho visto i suoi occhi illuminarsi di vita.
E' una persona felice o almeno così sembra: ama parlare anche se sa che troverà spessissimo gente di corsa poco disposta a perdere tempo in chiacchiere. E' una persona spiritosa che

Leggere resta di moda

Negli ultimi due giorni per lavoro ho partecipato ad un corso e tra i tanti argomenti toccati c'era anche quello della tecnologia vista come "droga". Proprio mentre si trattava questo tema la docente (Silvia Motta) ci ha fatto vedere questo filmato (preso da You Tube) che a parer mio è molto carino e consiglio a tutti di guardare - dura solo tre minuti e venti!
Ci sono i sottotitoli (perchè l'originale è in lingua spagnola) basta schiacciare il tasto CC nella barra sotto lo schermo.
A voi : Leggere resta di moda

martedì 26 giugno 2012

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

Voto 6/7

202 pagine

Consigliato a quelle persone a cui piacciono le storie fantasiose.

Trama:

Malausséne è un impiegato di un grande magazzino col ruolo di...capro espiatorio.
Maggiore di 5 fratelli "sparsi", mantiene la famiglia ponendosi come guida sia economica che morale.
La sua vita cambia quando, all'interno del magazzino, scoppia una bomba che uccide una persona a pochi passi da lui.
Terrorista? Maniaco? Serial killer? Chi minaccia lui ed il suo posto di lavoro?
Ci vorranno quattro bombe per capire che dietro a quelle che sembravano esplosioni casuali c'è

lunedì 25 giugno 2012

Donare il sangue: perchè

Ciao a tutti,

vi scrivo poche ore dopo aver fatto la mia ennesima donazione.
Da qualche anno sono donatrice di sangue presso l'ospedale Policlinico di Milano.
Questa mattina ho portato anche mio fratello e mi hanno regalato un braccialetto dell'amicizia! Cosa che fanno con tutte le persone che portano un nuovo donatore.
Ora sono un pò stanchina ma sto benone e mi piacerebbe che pensaste un attimo a come può essere utile che voi dedichiate un paio d'ore all'anno a questa azione:
  1. Fate del bene

domenica 24 giugno 2012

Margin Call

Premetto che l'ho visto in lingua originale (e ho scoperto che Jeremy Irons parla malissimo!).

Voto 7


Consigliato a chi vorrebbe capire come si creano le crisi economiche e ai fans di Demi Moore, che qui torna per una piccola parte dopo anni di assenza e di balia da Ashton :-)

Trama:
In una società arrivano i famosi "liquidatori": persone incaricate di comunicare agli impiegati il loro taglio dall'azienda.
Molte sono le persone costrette a dover abbandonare in fretta e furia il loro impiego, anche Erik Dale.
Prima di essere accompagnato alla porta come un ladro, riesce a dare una chiavetta al giovane Peter Sullivan, dicendogli di fare attenzione. Aprendola il ragazzo scopre che la banca, appoggiandosi su azioni virtuali, ha le ore contate. Decide così di chiamare i suoi responsabili nonostante sia quasi notte. Messi davanti alla realtà dei fatti si trovano costretti a chiamare una riunione d'urgenza con i grandi capi per provare a decidere in tempi rapidissimi il da farsi - o il crollo della società sarà tremendo. Le scelte saranno agghiaccianti in qualsiasi caso.
Il nocciolo della questione è che la banca ha in mano dei titoli virtuali e dovrà decidere se tenerseli e fallire tragicamente o se, altrettanto tragicamente, venderli a degli ignari compratori distruggendo il mercato per decenni a venire (e con questo rovinando carriere, vite e futuri).
Tremenda la scena in cui i due ragazzi più giovani vagano per la città guardando la vita che pulsa nelle persone che ignare spendono la loro esistenza senza sapere che da domani per milioni di loro inizierà un crisi irrefrenabile. Shockante come mostri che il destino di miliardi di persone finisca, ancora oggi, con il concentrarsi nelle mani di pochi nonostante tutte le presunte manifestazioni di democrazia.
Un film che fa riflettere e che non inscena il solito (american) happy end.

giovedì 21 giugno 2012

Ivanhoe di Walter Scott

Voto 8

526 pagine

Romanzo scritto intorno al 1820 ed ambientato nell'Inghilterra del XII secolo.
Questo libro è un esempio di come la capacità di uno scrittore renda possibile al lettore un vero e proprio viaggio in un'altra epoca solo sfogliando delle pagine di carta.
Ci si trova immersi in un periodo in cui a farla da padrone erano i cavalieri, le cui imprese venivano narrate in versi da abili menestrelli.
Ma sopratutto si assiste alla vita in un mondo in cui la cavalleria non era solo un modo cortese di relazionarsi ma un ordine entro cui c'erano dei rigidissimi valori, uno su tutto la lealtà.
E' strano come, nonostante tratti anche di guerre e feroci combattimenti, non trasmetta mai indignazione e rabbia ma lasci un che di ammirazione per quei combattenti che per tutta la storia non si affrontano mai in modo vile e a tradimento ma affrontando tutte le circostanze mettendoci la faccia e rispondendo in prima persona di ogni azione.
Il tratto comune dei personaggi è

martedì 19 giugno 2012

Al museo per piacere (e non per dovere)

Ciao a tutti!
Quanti musei avete visitato in vita vostra? E quanti di vostra sponte e non per volere della scuola di cui facevate parte?
Andare a visitare un museo è una di quelle cose che molte persone riservano solamente al periodo della vita definito scolastico. Ma si sa che, come per i libri, spesso le cose fatte per "dovere" non vengono apprezzate pienamente. L'obbligo di dover fare una cosa ce la fa apparire sempre meno interessante.
Una volta adulti si sceglie con cosa riempire le nostre giornate (o serate) libere.
Si inizia col fare le cose necessarie: lavoro e spesa.
Poi si passa al piacere: serata col moroso, cinemino, sport.
Se rimane tempo libero si va a fare shopping, a trovare degli amici o semplicemente si sosta sul divano.
A coloro che già tengono saltuariamente un libro in mano sembra di essere ad un passo dall'onniscenza :-)
I musei diventano così ripieghi. Ad esempio quando si va a visitare una città straniera e si becca brutto tempo, tac! Museo. Che poi a raccontarlo agli amici fa anche figo.
Come in molte cose poi, l'"appeal" dei musei stranieri è molto più forte di quelli nostrani. Volete mettere dire di essere andati al Louvre o al British? Uffizi e Colosseo? Capita che residenti milanesi non siano mai entrati una volta all'interno del Castello Sforzesco.
E per interno non intendo il cortile cinto dalle mura ma proprio nel museo! Eppure è un'esperienza davvero piacevole apprezzata logicamente solo dai turisti.
Dove voglio arrivare?
Da oggi, per due mesi, avete l'occasione di rifarvi, di visitare i musei che da ragazzini erano solo un piacevole diversivo alla scuola. Gratis.
Andate su questa pagina del comune di Milano e aprite il pdf sulla destra.
Chissà mai che non scopriate un mondo nuovo vicinissimo a voi per piacere e non per dovere.

sabato 16 giugno 2012

Il 16 Giugno di 128 anni fa accadeva che...


  • 1884 – Il primo ottovolante degli Stati Uniti inizia a funzionare a Coney Island, New York

  • Quindi pensate, quando non esistevano ancora:
    le automobili
    il telefonino
    i computer
    il frigorifero
    gli aerei
    i cinema
    le olimpadi moderne
    le gomme da masticare
    McDonald ecc ecc ecc ...esistevano però gli ottovolanti. Strane giostre che spingevano le persone a folli velocità in evoluzioni fantastiche. Il bisogno di adrenalina e divertimento è storico e imprenscindibile per gli esseri umani.
    E' strano, no?
    Ah...tra poco tornerò anche io alle giostre. Chi si vuole unire?

    venerdì 15 giugno 2012

    Albert Nobbs

    Voto 5/6

    Consigliato agli appassionati dei film abientati a fine '800, ai fans della Close e alle persone sensibile alle problematiche Lgbt (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender).

    Trama:
    Albert Nobbs è un posato cameriere di un rinomato albergo di Dublino che nasconde un compromettente segreto.
    Nobbs infatti è una donna che vive sotto mentite spoglie per riuscire a fare un lavoro onesto che le dia da mangiare e che le permetta di mettere via un gruzzoletto per aprire l'attività dei suoi sogni: una tabaccheria.
    Nel suo sogno però non c'è solo un'attività che la renda libera ed indipendente ma anche...

    giovedì 14 giugno 2012

    Ballata all'interno di IVANHOE di Walter Scott: Il ritorno del Crociato

    Trionfatore d'ogni tenzone,
    di Palestina tornò il campione;
    sopra la spalla la croce avea
    ròsa dai venti della Giudea.
    Ogni rottura della sua maglia
    era il ricordo di una battaglia.
    E a lei, che amava come nessuna,
    così cantava dell'ora bruna:

    "Salve, bellissima! Vieni a guardare
    chio è giunto appena dall'Oltremare;
    non ha ricchezze nè se ne cura,
    salvo il cavallo e l'armatura,
    lo spron, che stimola lungo la strada,
    la lunga lancia, la buona spada;
    non ha nient'altro, salvo il tuo viso
    e la speranza

    mercoledì 13 giugno 2012

    La mia vita è uno zoo

    Voto 6 e 1/2

    Consigliato agli amanti degli animali e a chi pensa che nella vita volere è potere

    Trama:
    Benjamin è un padre vedovo con due figli piccoli a carico.
    Lavora come giornalista fino al giorno in cui non si accorge che il suo capo lo tratta con riguardo per la recente perdita della moglie. Si licenzia perchè crede che nella vita sia meglio fare la fame con orgoglio che mangiare facendo pena e decide di cacciare via la tristezza che ha attanagliato lui ed i suoi figli. Come?

    martedì 12 giugno 2012

    Il Canto della rivolta - Suzanne Collins

    Che i giochi abbiano fine

    420 pagine

    Voto 8

    Consigliato ai fan della trilogia Hunger Games, alle persone che credono nei valori e sopratutto a chi davvero pensa che la speranza debba essere l'ultima a morire.

    Terzo capitolo di una di quelle saghe che crea dipendenza.
    Bello.
    Cosa dire di un libro che nonostante i mille morti collezionati nel corso di un'emozionante trilogia lascia comunque soddisfatti e speranzosi?
    Questo libro segna la maturazione forzata di una ragazzina scelta dalla sorte come vittima e dal popolo come eroina.

    Trama:
    Katniss viene recuperata da un hovercraft del distretto 13 durante l'incidente avvenuto nell'arena.
    Quando si sveglia riconosce molti voli familiari ma...manca Peeta.
    Hamitch e gli altri le spiegano che ora tutti i distretti sono in rivolta e che forse è il momento giusto per attaccare e sconfiggere il potere di Capitol City.
    Il distretto 13 però non è il paradiso: il cibo è razionato, si vive sottoterra e

    domenica 10 giugno 2012

    Le idi di Marzo

    Per comprendere questo film di e con Clooney bisogna prima conoscere il senso del titolo che rimanda ad un importante evento storico: quando Giulio Cesare venne accoltellato a morte da persone a lui vicine.
    Su internet:
    Le Idi di marzo (latino: Idus Martii) è il nome del 15 marzo nel calendario romano. Il termine idi era utilizzato per il 15esimo giorno dei mesi di marzo, maggio, luglio e ottobre, e per il 13esimo degli altri mesi.[1][2]. Le idi di marzo erano un giorno festivo dedicato al dio della guerra, Marte.
    Attualmente, il termine idi di marzo viene solitamente utilizzato per indicare la data dell'assassinio di Giulio Cesare, avvenuto il 15 marzo del 44 a.C. ad opera di Decimo Giunio Bruto, Marco Giunio Bruto, Gaio Cassio Longino e altri cospiratori.

    Voto 6

    Dedicato agli amanti di Clooney e ai film che trattano di politica.

    Trama:
    Steven è il geniale addetto stampa del governatore Morris. Lo segue nella sua campagna elettorale in Ohio e lo ammira tantissimo poichè crede sia davvero un politico onesto e sincero come raramente ne esistono. Nonostante il suo capo sia in svantaggio nei sondaggi, decide di seguirlo nonostante il responsabile della campagna avversaria gli offra di unirsi a loro.
    La sua vita (e carriera) cambia radicalmente quando

    venerdì 8 giugno 2012

    Quella casa nel bosco

    Premetto che era dalle superiori che non vedevo un film horror.
    Ieri infatti nella sala con me c'erano solo adolescenti. Chissà come mai...
    Grazie ad una promozione della Star tea...ho avuto due biglietti gratis per questo film che (spero) dimenticherò presto.

    Voto: 2

    Consigliato agli appassionati del genere horror, del nuovo "idolo" Chris Hemsworth e...ai possessori di card 3 che ve lo farà vedere gratis.

    Trama (?)
    Cinque ragazzi partono in camper per passare un weekend insieme in una casa nei boschi.
    Due coppie ed un amico strafatto.
    Appena cala la sera, si verificano strani episodi  che li portano in cantina a...

    giovedì 7 giugno 2012

    A sud-est di Maiorca la tranquillità

    itinerario: S'Arenal - Porto Cristo - Coves del Drach - Portocolom - Cala Figuera - Cala Pi - Naturapark Sant Eugenia

    Zona per le persone che amano la pace e la vita da mare.
    Tanti posticini carini dove fare il bagno e poco casino in giro.

    S'Arenal - Porto Cristo
    63 km
    Niente di memorabile

    Coves del Drach
    Famosissime grotte di cui sono tappezzate di cartelli pubblicitari le città e le strade vicine.
    L'entrata sembra quella di Gardaland e il biglietto costa 11€.
    Sarà che a me mette un cicinin di ansia andare in quesi posti che ho bypassato allegramente la gita. Ma se voi ci andate.. fatemi sapere! (sappiate comunque che la mia amata guida dice che le Coves d'Artà sono migliori, pay attention).

    Coves del Drach - Portocolom
    60 km

    Portocolom - Cala Figuera
    23 km

    Cala Figuera - Santa Eugenia
    65 km
    Natura parc : 9€.
    Da fuori sembra fatiscente ma dentro si rivela una piacevole esperienza.
    Gli animali non sono tantissimi ma hanno un bello spazio. A parte tigre e leopardo che come spesso capita sembrano davvero inscatolate...
    La parte più bella è quella riservata ai Lemuri! Si entra, tramite una doppia porta, in una grande camera in cui i Lemuri sono totalmente liberi. C'è un piccolo sentiero che bisogna seguire ed è vietato dare da mangiare o provare a toccare gli irresistibili animaletti che, curiosi come pochi, vengono vicinissimi e giocano saltando da un ramo all'altro. Un'esperienza incredibile!

    #maiorca #palmadimaiorca #isoladimaiorca #maiorcasudest #naturaparc #cave #grotte #invacanza #invacanzaamaiorca #doveandareamaiorca? #cosavedereamaiorca #chegirofareamaiorca

    mercoledì 6 giugno 2012

    La costa nord est di Maiorca - Castelli, grotte e bel mare

    S'Arenal - Sineu - Artà - Capdepera - Cala Ratjada - Canyamel

    S'Arenal - Sineu
    40 km
    Villaggio carinissimo dove fermarsi a fare foto. Case e monumenti sono di un colore "sabbioso" che unito al cielo azzurro crea delle sceneggiature molto artistiche. La piazzetta dietro alla chiesa è minuscola ma ha due bar e qualche negozio.
    Sulla strada per arrivare fino a qui si trova una diramazione che porta a Puig Randa dove c'è il santuari de Nostra Senyora de Cura, pare che l'aria abbia effetti miracolosi sulle persone con problemi respiratori...bella salita e bel vedere.


    Sineu - Artà
    40 km
    Qui si respira una vera aria di villeggiatura. C'è una grande piazza dove si ritrovano i bambini a giocare a palla e gli anziani a chiacchierare. I prezzi al bar sono uguali a quelli di Milano city. Anche qui c'è un bel posto da "scalare":

    martedì 5 giugno 2012

    Il nord di Maiorca: gradini, fortificazioni e d anche un torneo di beach volley!

    S'Arenal - Pollenca - Penisola si Formentor - Alcudia -

    S'Arenal - Pollenca
    65 km
    Tipica cittadina di mare, molto carino il mercato della domenica mattina: affollatissimo.
    Il valore in più per spingersi fino qui a vederla? Una lunga scalinata in pietra composta da 365 gradini detta "il Calvario". Faticosa ma non troppo. E poi si sa che dall'alto è tutto più bello :-)


    lunedì 4 giugno 2012

    A Ovest di Maiorca: turismo, tradizione e...grandi tornanti!

    S'Arenal - Valldemossa - Deià - Soller - Biniarix - Fornalutx - Sa Calobra

    S'Arenal - Valldemossa
    31 km
    Questa è una tappa molto turistica perchè il bel paesino di neanche 2000 abitanti vive della fama di due innamorati che lo scelsero come loro nido d'amore (metà 1800): Fryderyk Chopin e George Sand. Molto bella la certosa ed il suo giardino ma abbastanza cara come località. Non esistono parcheggi se non a pagamento.






    Scorcio di Valldemossa

    Valldemossa - Deià
    11 km
    La guida indica 730 abitanti quindi potete immaginare quanto sia grande questo villaggio che sorge tra due piccole montagnette. Il centro si sviluppa lungo una ripida salita vietata alle auto dei non residenti e il punto più alto è dominato da una chiesa e da un cimitero. Da quest'ultimo si osserva un paesaggio molto bello e c'è un'atmosfera che pare incantata. 








    Veduta dalla strada di Deià


    Deià -Soller
    11 km
    Iniziamo a vedere cittadine e non più paesi! Il fascino di questa località è dovuto in gran parte al trenino che la collega con Palma, una sorta di tram di quelli vecchi arancioni che abbiamo anche noi in Italia ma composto da quattro carrozze e leggermente più ampie. La cosa strana? Il tram passa proprio in mezzo al paese, tagliando in due la principale piazza cittadina: troppo carino. Il must della località? Sorseggiare una orxata in piazza. Bibita che non ha lo stesso sapore della nostra orzata italiana ma che assomiglia di più a un mix di erbe.


    il tram che passa per Soller

    venerdì 1 giugno 2012

    Maiorca in sette giorni - primo itinerario

    Quando decidete di fare un viaggio, ovunque vogliate andare, è bene che vi procuriate una guida ed una cartina. Anche se le distanze su internet vi sembrano fattibili, calcolate comunque che vi accingete a fare delle strade sconosciute con macchine spesso non vostre e poi...siete in vacanza! Non pensate di correre e fare 100 chilometri all'ora. Dopotutto una vacanza è anche il viaggio, no?
    Una volta che avete scelto il vostro mezzo di spostamento è tutto più facile.
    Auto o mezzi pubblici? Vediamo insieme vantaggi e ostacoli.
    Auto:
    pro - indipendenza, comodità, libertà di orari e comportamenti (potete svaccarvi come volete).
    Contro - traffico, parcheggio, benzina, guida in territori sconosciuti.
    Mezzi:
    Pro - costo, spensieratezza (vi portano e non dovete scervellarvi a trovare strade e scorciatoie).
    Contro - limiti di orari e zone, sovraffollamento, sbalzi climatici (su si gela e quando si scende ci prende un coccolone).

    Il primo giorno della mia vacanza a Maiorca, insieme a Titti, abbiamo deciso di fare la parte ovest dell'isola.
    L'itinerario è stato questo:
    S'Arenal - Andratx - Estellencs - Banyalbufar - La Granja

    giovedì 31 maggio 2012

    Consigli utili per un giretto a Maiorca

    Sintesi guida per un viaggio a Maiorca


    Volo: Ryan air - se prenotate in anticipo trovate davvero a prezzi stracciati. Fate attenzione al bagaglio: i controlli sono diventati severissimi e se quello a mano non entra nel loro "misuratore" ve lo fanno imbarcare obbligandovi a pagare 50€ cash. Se volete portarvi una valigia da vacanza (ovvero che vada in stiva) calcolate che, per quella da 15kg, vi costerà sui 25€.

    Aeroporto: a 15' di distanza da Palma, la capitale e 15' da S'Arenal, zona molto turistica dove si spende pochissimo.



    Collegamenti dall'aeroporto:
    verso Palma c'è il bus 1, costa 2.50€ e vi porta in città in neanche venti minuti.
    Verso S'Arenal c'è il bus L21 che vi porta a destinazione nel giro di mezz'ora, sempre al costo di 2.50€
    Taxi: le tariffe sono scritte all'uscita dell'aeroporto e includono tutte le destinazioni dell'isola. Per raggiungere Palma la tariffa è di 15€.

    Noleggio auto:
    premettiamo che Maiorca ha una fantastica rete di trasporti e coi bus si va praticamente ovunque. Accedendo al sito locale dei trasporti maiorchini potete avere in tempo reale tutti i dati relativi alle linee, alle destinazioni ed ai prezzi per usare bus, treni, metro e bici. Fantastico!
    Il fatto di muoversi coi mezzi però è

    mercoledì 30 maggio 2012

    Di ritorno dalla terra dei "vichinghi"

    La Scandinavia? Ma quando mai?! MAIORCA!
    Nei prossimi giorni vi "inonderò" di racconti, aneddoti, consigli e curiosità sull'isola più grande delle Baleari che ho avuto piacere di visitare per una settimana intera esattamente pochi giorni fa.
    La cosa più impressionante era davvero che sembrava di essere in una colonia nordeuropea: tedeschi, olandesi, inglesi e scandinavi erano in ogni angolo.
    Alti, bianchissimi, biondissimi e (spesso) ubriachissimi.
    Una cosa a cui devo dare ancora un perchè è il loro andare in giro in gruppo...vestiti tutti uguali. Schiere di ragazzi su di giri con le stesse magliette o gli stessi pantaloncini. Ho ipotizzato ci fosse qualche torneo internazionale di calcio o pallavolo ma la mia tesi non mi ha soddisfatta così ho sfoderato il mio fluent english per capire le loro motivazioni e mi son sentita rispondere:

    lunedì 21 maggio 2012

    La falsa retorica dei falsi amici

    Il luogo principe è facebook: vero regno dell'ipocrisia, della falsità e dell'esibizionismo.
    Tra i (pochi) amici che ho su fb che ancora emettono segnali di vita (ne ho circa 100 ma di almeno 40 non vedo mai cambi di stato, aggiunta di foto, neanche una di quelle pallosissime richieste di giochi...), ho scorto un aggiornamento.
    X ha aggiornato la sua foto del profilo e sotto...una sfilza di commenti sulla pettinatura, sull'abito, addirittura sulla composizione della foto. Commenti talmente entusiastici che mi è venuto un picco glicemico.
    Guardavo e: vedevo X vecchio/a come non l'avevo visto/a mai, con un vestito che pensavo fosse uno scherzo, pensavo l'avesse tirato fuori per qualche festa carnevalesca e be...la composizione della foto mi sembrava quantomeno casuale.
    Togliendo la mia indole critica e l'effetto adorazione di alcuni dovuto al loro rapporto di familiarità e/o parentela, ne è comunque uscita una sfilza enorme di commenti per una foto che di sosprendente aveva poco.
    In quel momento mi sono chiesta: a me quel vestito fa ca**re, posso scriverglielo?

    venerdì 18 maggio 2012

    Elettroschock

    La notizia è di oggi:
    in tre anni in Italia ci sono stati 1406 persone "curate" con la terapia elettroconvulsivante.
    Vi rimando al link di Wikipedia per qualche cenno più specifico.

    E io che credevo fosse una pratica atroce di un film inquietante come Qualcuno volò sul nido del cuculo!
    Un qualcosa di vecchio, una credenza di un secolo passato che mettevo sullo stesso piano dei salassi fatti con le sanguisughe.
    I soggetti prescelti per questo tipo di "terapia" sono invece tutt'oggi prevalentemente donne della fascia 40-74 anni e persone colpite da depressione grave.

    Leggendo su internet non vengono indicate grandi controindicazioni o effetti collaterali ma non riesco a pensare a questa soluzione terapeutica se non come ad un qualcosa di terrificante.
    Sarà che ogni volta che ne ho sentito parlare...è stato in modo negativo, come una grande violazione dell'essere umano e del suo essere (che in casi estremi potrebbe risultarne modificato).
    Rimango stupida del suo uso ancora oggi.

    mercoledì 16 maggio 2012

    Hunger Games capitolo secondo: La ragazza di fuoco - Suzanne Collins

    Voto 8

    Consigliato ai fans della saga Hunger Games, a chi si chiede se saprebbe sopravvivere in una lotta tutti contro tutti e a chi...ha voglia di rivoluzione

    375 pagine
    da togliere il fiato

    Appena ho visto il film, ho pensato che la storia di Katniss non poteva finire in quel modo. Ed infatti poco dopo ho scoperto che non solo il film era tratto da un libro ma che era il primo capitolo di una trilogia che sta facendo impazzire il mondo.
    Curiosa, mi sono spinta in libreria a vedere con mano questo nuovo fenomeno editoriale.
    La prima cosa che ho notato è che la protagonista del libro non è uguale alla ragazza scelta per il film (ma comunque rimane un'interprete notevole).
    All'inizio il libro sembra proprio del genere per ragazzi: termini semplici e situazioni ben delineate. Poi però il tema lo fa fuoriuscire dalla letteratura giovanile per entrare

    martedì 15 maggio 2012

    Il fenomeno del "rallenty" nella lettura

    Capita solo con quei libri che ti hanno fatto provare qualcosa.
    Ci sono storie che semplicemente non ti scorrono sotto gli occhi ma che ti fanno vivere come in un'altra realtà.
    Casi in cui ti sembra di passeggiare con il protagonista di turno, di vedere quegli occhi dalle sfumature più incredibili e di assistere all'incontro con l'amata. I loro sguardi, i loro sospiri, le loro carezze.
    Senti il gelo di una notte fredda a scappare nei boschi, l'odore del fumo dell'incendio al villaggio, le urla disperate di famiglie distrutte.
    Macini una lettera dopo l'altra, a volte alzi gli occhi dalla pagina e non guardi nulla di fisico davanti a te ma negli occhi della tua mente cerchi di dare un volto al bruto che ha offeso il tuo "amico", all'altro che ha picchiato un indifeso, a quel tizio che ha vinto una fortuna. Tratteggi personaggi unici con gli indizi dello scrittore e pagina dopo pagina ti sembrerà di conoscerli meglio.
    Se una storia ti appassiona


    PROGERIA

    Su Italia 1 è andato in onda Wild Shock. Shock perchè gli argomenti trattati erano malattie rare. Quella che mi ha colpita di più e mi ha spezzato il cuore è stata la PROGERIA.
    Wikipedia la definisce come è una malattia molto rara (colpisce un bambino su circa otto milioni) che causa l'invecchiamento precoce anche se non altera la mente, che resta l'unico indice della vera età del malato. Causa nel bambino l'insorgere di malattie tipiche degli anziani, quali la malattia coronarica, e porta l'individuo ad una morte precoce.
    Ad oggi non ci sono cure per la Progeria e l'aspettativa di vita di questi bambini non va oltre i 12-13 anni. Solitamente ci lasciano colpiti da infarto o da ictus.
    Protagonista della storia era Kylee una bambina definita vecchia ed è una delle 15 bambini americani aflitti da questa malattia . Si stimano che siano solo 100 i malati al mondo. Chi ha visto Wild non può non essere stato colpito da questa bambina così simpatica (e poi anche la sua amica di malattia) sempre allegra e spensierata che ancora forse non si rende conto di che tremenda malattia l'ha colpita. E io sono crollata più volte in pianti a dirotto a guardare.
    Ho scritto questo post e ho messo la foto di Kaylee perché ogni tanto si dovrebbe guardare in faccia alla realtà, anche se non la nostra, e la realtà è anche Progeria.

    lunedì 14 maggio 2012

    Dark shadows

    Voto 5

    Consigliato ai fans di Tim Burton, Johnny Depp e ai nostalgici di Edward mani di forbice

    Fino alla fine del film non si capisce il genere di quest'opera, se commedia, thriller, horror.
    Diciamo che è un'accozzaglia di generi ben venduta grazie ad un trailer accattivante e nulla più.
    La trama:
    la famiglia Collins salpa dall'Inghilterra direzione nuovo mondo. Qui il figlio, Barnabas, incontra una strega a cui non regala il suo amore e che rifiutata prima uccide tutte le persone che il giovane ama poi...lo trasforma in vampiro. Non contenta, lo fa seppellire vivo in un bosco...Duecento anni dopo il malcapitato vampiro ritrova la libertà e torna alla casa di famiglia dove scopre che esistono ancora dei Collins in circolazione. Ma non solo...
    HO CHIESTO DI AVERE LE ALI di Anthony Godby Johnson

    Un'autobiografia (che poi non è ancora chiaro se sia una storia vera o no) di Tony un bambino sereno, con ottimi voti a scuola, molto educato ma che dietro questa sua tranquillità nasconde una serie di violenze, maltrattamenti psichici e fisici da parte dei suoi genitori naturali che oltre a "regalargli" un'infanzia da incubo gli "regalano" l'AIDS. Verrano però raccontati episodi ed incontri che faranno si che questo ragazzino viva "il periodo più bello della sua vita" (così come lo chiama lui) nonostante tutte le malvagità che gli sono piombate addosso fin dalla nascita.

    Io ho pianto tantissimo leggendo questo libro.
    Sicuramente un INNO ALLA VITA.

    Lo consiglio a tutti.



    giovedì 10 maggio 2012

    La baracca dei tristi piaceri - Helga Schneider

    sottotitolo: Il sesso forzato come strategia del nazismo

    Voto 6

    205 pagine

    Consigliato alle persone interessate al periodo della Seconda Guerra Mondiale, ai "curiosi" delle infinite possibilità di turbe della mente umana

    Non è una storia vera ma la scrittrice Helga Schneider si è ampiamente documentata su quella che fu una realtà nei campi di concentramento nazisti: la creazione di bordelli al loro interno.
    La trama segue l'incontro tra una famosa scrittrice ed una "fan" sopravvissuta non solo ad un campo di concentramento ma...al campo di Buchenwald, appunto uno dei pochi in cui delle donne prigioniere oltre che obbligate ai lavori forzati furono obbligate a darsi agli internati (e a molte SS). L'anziana donna sceglie l'affermata scrittrice per

    mercoledì 9 maggio 2012

    La corsa dei buoi

    Io ed un amico alla corsa dei buoi 2012
    Il titolo di questo post non è una frecciatina a qualche nemica in sovrappeso che corricchia vicino a me ma una manifestazione storica che si tiene nel comune piemontese di Caresana da ben 776 anni.
    Per un maggior approfondimento vi consiglio di visitare questo link.
    Come ho avuto modo di conoscere questa corsa?
    Anni fa i miei genitori hanno comprato una casetta proprio in quel paesino di mille anime immerso nella campagna. Da piccola le gite nel fine settimana erano quasi una tortura. Lasciavo i miei amichetti di Milano per camminare nelle vie di un paese in cui ogni passo era visto come un'invasione straniera. Ho tanti ricordi belli e anche qualcuno brutto (credo che il mio terrore per i ragni sia nato lì dove tra i giochi preferiti c'era quello di lanciare animali e insetti addosso alla gente).
    La cosa che è rimasta costante nella mia percezione del paese è il senso e la voglia di partecipazione ad una festa che fa sempre discutere. La corsa dei buoi appunto.
    Per il paese è una sorta di evento immancabile per cui tutto si mette a festa: festoni per le strade e gente in ghirigori.
    La corsa si svolge così:
    quattro coppie di buoi vengono portate, coi loro carretti che

    martedì 8 maggio 2012

    Perdersi - Lisa Genova

    Piccolo preambolo.
    Ciao a tutti,
    non non vi sbagliate. E' la seconda recensione di questo libro. Libro che aveva trovato la Titti e che mi ha consigliato vivamente.
    Pensare che tempo fa per lei leggere era quasi una tortura ed ora invece consiglia anche libri è una cosa meravigliosa. Potere dei libri, delle parole, della magia di alcuni scrittori di riuscire a farci provare delle emozioni.

    Voto 7

    Consigliato a chi: ha qualche parente che soffre di Alzheimer, a chi conosce persone che soffrono di malattie mentali, a chi non ha paura di piangere.


    Durante la lettura di questo libro si piange molto. E non perchè sia scritto in modo retorico o strappalacrime. Semplicemente perchè mette davanti agli occhi qualcosa che spesso nella vita di oggi si tende a nascondere: il decadimento fisico e mentale.
    L'oggetto della narrazione non è ispirato ad una storia vera ma l'autrice ha speso molti anni nello studio e nel confronto con persone che soffrivano o cercavano di curare questa patologia. Scorrendo le pagine si ha quindi l'impressione di assistere da vicino alla storia della protagonista.
    Trama:
    Alice è una docente ad Harvard, sposata con John e madre di tre figli. All'alba dei cinquant'anni si accorge di essere vittima di dimenticanze e lapsus sempre più frequenti. Accusando altri sintomi che si potevano associare alla menopausa, all'inizio sottovaluta perfino la volta che si perde dietro casa. Insegnando psicologia all'università però intuisce che c'è qualcosa di più che una semplice menopausa e già dalla prima visita da un neurologo scopre che la realtà è ben diversa e purtroppo irreversibile ed incurabile. Le viene diagnosticato l'Alzheimer presenile e di lì in poi cambierà tutto, sia lei che la sua famiglia. Nessuna fragile speranza le viene da parte dei medici che si occupano solo di prescriverle farmaci attualmente inutili. Decisa a non lasciarsi abbattere da un destino ineluttabile, affida la sua memoria a

    lunedì 7 maggio 2012

    Hunger Games

    Bellissimo!

    Voto 8 e 1/2

    Consigliato agli appassionati di fantascienza e di storie all'ultimo respiro

    Finalmente un bel film! E non un film per ragazzini come potrebbe sembrare dal trailer o dall'età dei vicini in sala...
    Il regista fornisce pochi cenni per farsi un'idea della storia e forse proprio quello accende maggiormente l'interesse.
    La storia è questa:
    in un mondo post moderno ogni anno vengono scelti un ragazzo e una ragazza - tra i 12 ed i 18 anni - dai dodici distretti che fanno riferimento a Capitol City. I 24 ragazzi selezionati si sfideranno in una lotta all'ultimo sangue definita "Hunger games". Lotta che verrà trasmessa in mondovisione come un truce reality con lo scopo di ricordare al mondo il perchè di questi giochi ovvero che non ci si può opporre al potere principale della City (come invece fecero i ribelli anni addietro) e da cui uno solo ne uscirà vincitore.
    Il film mostra un mondo che

    giovedì 3 maggio 2012

    Ragione e Sentimento - Jane Austen

    Pubblicato nel 1811.

    338 pagine.

    Consigliato a chi ama le ambientazioni inglesi.

    Trama:
    Storia della famiglia Dashwood. O storia di Elinor e Marianne, ragazze spinte la prima dalla ragione e l'altra dal sentimento.
    Alla morte del capofamiglia, le maggiori proprietà vanno al figlio maschio così madre e sorellastre si spostano lontano dal Norland per andare nella casa di un lontano cugino, John Middleton, nel Devonshire.
    Qui la sorella di mezzo, Marianne, si innamora di Willoughby giovane scapestrato senza soldi a cui piace divertirsi e che mira ad una donzella con una buona dote.
    Elinor, che invece ha lasciato nella vecchia casa non solo i ricordi ma anche l'amicizia particolare con Edward, scopre che...è segretamente fidanzato con un'altra ragazza da ben quattro anni.
    Il ritmo è lentissimo e per arrivare alla conclusione, scontata, si fa fatica. Mai nessuna trovata emozionante o curiosa, solo un lento riconoscimento che