lunedì 6 ottobre 2014

"Ode" dei camminatori solitari a sei zampe

La giornata inizia presto la mattina
giù dal letto: mano alla pettorina.

Lo sguardo non si volge alla finestra
non c'è mai meteo che ci arresta.

Insieme scivoliamo silenziosi in ascensore
tu mi guardi e mi segui come fossi il tuo pastore.

Due cancelli ci separano dal prato
all'orizzonte scorgiamo
l'albero affezionato.

Ti guardo annusare curioso ogni cosa sul terreno
il tuo stupore quotidiano mi fa sentire più sereno.

Ogni giorno proviamo insieme un nuovo percorso
nella natura che cambia osservo il tempo trascorso.

Sui marciapiedi vicini vedo gente camminare
chi veloce, chi timoroso, chi con voglia di parlare.

Dietro l'angolo c'è il tuo amico che ti aspetta
il gioco è sempre uguale chi per primo abbaia alla vecchietta?

Vi annusate i fondo schiena ed incrociate i guinzagli
cerco di leggere i vostri pensieri e di scoprirne tutti i dettagli.

Vi guardo correre e scattare e penso: devo andare a lavorare!
Torniamo a casa ancora assonnati e già ti devo salutare.

Dopo l'ufficio ci ritroviamo e con che foga poi giochiamo!
Dentro il ruscello o dietro il cancello non c'è posto dove non corriamo.

Camminiamo per ore in mezzo alla gente
a volte frastornati da questa strana corrente.

Eppure ogni volta ci basta un solo sguardo
per provare a raggiungere un nuovo traguardo.

Stare insieme ogni tanto può sembrare un lavoro
ma quando incrocio i tuoi occhi mi sembra di vedere un capolavoro.

Sulle spalle uno zainetto con dentro una pallina
mi metto a ridere quando insegui una farfallina.

Neanche a quella riusciresti a fare del male
sei così comico che ogni giorno mi regali un carnevale!

Insieme abbiamo incontrato un sacco di persone
e abbiamo sfidato con le mantelle più di un acquazzone.

Quando il sole inizia a calare...
rientriamo in casa e che strano sentirti zampettare!

Ti sdrai tranquillo vicino a dove mi siedo
e per ogni mio cruccio (tu) sembri il mio rimedio.

A fine giornata si scende insieme per l'ultima passeggiata
nella notte un lampione da luce ad una sagoma allungata.

Sei zampe si muovono insieme verso un infinito sempre diverso
due anime solitarie in un viaggio eterno nell'universo.

















5 commenti:

  1. ma che bella !!!!!!!

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  2. Ma dai, troppo bella e pure estremamente evocativa!! Mi fai ricordare quello che provavo quando avevo il mio amato cane e assieme uscivamo a passeggio... che nostalgia!

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    1. grazie Vale! mi ha ispirato questo tempo uggioso. Penso che se io e Titti stiamo così tante ore sotto l'acqua per lui è proprio perchè l'amiamo quel corsaro di cane che zampetta per casa!!!

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