mercoledì 29 aprile 2020

Killing Eve - 3° stagione

Riprende la serie tv sulla killer di professione Villanelle. Dopo una prima stagione sorprendente che aveva fatto diventare Killing Eve un fenomeno pluri-premiato, la seconda stagione personalmente mi aveva delusa. E la terza non inizia nel migliore dei modi...

La terza stagione di Killing Eve riparte infatti da un matrimonio, quello di Villanelle. Con una spagnola. Nonostante lo shock iniziale tutta la scena secondo me non è fatta al meglio ed anzi la bionda assassina sembra diventata una macchietta. Perché cosa succede? Villanelle prende la parola e dice di essersi innamorata della sua compagna per le scarpe. E i soldi. E la casa. Poi scoppia una rissa tra Villanelle ed un'infiltrata al suo matrimonio che si rivela essere la sua istruttrice che la assolda per una nuova missione.
Quindi la prima puntata della terza stagione di Killing Eve già marca male perché alla fine tutti gli spettatori, la maggior parte penso gay friendly, vogliono solo una cosa: che Villanelle ed Eve quaglino. Eh si perché la rivelazione-non-rivelazione è che Eve è viva. E come potrebbe essere altrimenti? Solo che più che vivere sopravvive (come Niko in preda ad un forte esaurimento nervoso ricoverato in una clinica). Eve lavora come
lavapiatti in un ristorante asiatico, vive in una casa minuscola e... è rimasta in contatto con Kenny che si è licenziato da sua madre e si è dato al giornalismo investigativo per continuare le sue ricerche. Se vogliamo parlare di "botto" in Killing Eve è legato al primo morto non direttamente ucciso da Villanelle: Kenny infatti, poco dopo aver organizzato un appuntamento con Eve, viene scaraventato giù da un palazzo. Muore sul colpo Kenny il carino e lo trova proprio Eve. Vogliamo vedere che questo dramma la farà tornare in azione?

Nella seconda puntata succede poco. La cosa saliente è che Constantin dice a Villanelle che Eve è sopravvissuta ed Eve aiuta gli ex colleghi di Kenny ad indagare sulla sua morte. Che noia!
L'unica novità sono 3 new entry di rilievo nel cast: Danny Sapani (già visto anche in Harlots), Harriet Walter (nel ruolo di Dasha) e la principessa delle isole di ferro di Game of Thrones Gemma Whelan.

Alla terza puntata della terza stagione finalmente si baciano, Eve e Villanelle. A loro modo: dopo essersi menate un po' e a bordo di un bus a due piani. Questa è la cosa memorabile della puntata (insieme al pupazzo che la killer regala ad Eve e che quest'ultima si stringe al petto).

In verità per un attimo si crede che Villanelle abbia ucciso Carolyn ma invece ha fatto fuori in informatore. Bisogna dire che Villanelle uccide sua moglie. Mah... chi ha mai creduto a quel matrimonio? La scena che mi ha infastidito di più è quando Dasha mette una neonata in un cestino della spazzatura.
Nonostante il bacio questa serie tv secondo me ha perso la sua verve iniziale.

La quarta puntata è tremenda: a parte che Villanelle si vede solo dopo circa venticinque minuti (...) ma poi il finale è brutto perché tremendamente manipolatorio nei confronti della killer professionista: Dasha raggiunge Niko e fa in modo che Eve riceva un suo messaggio. Poi va a trovarlo in Polonia ma quando arriva... lui viene inforcato da Dasha (ma faranno credere a Eve che sia stata Villanelle).

La quinta puntata di Killing Eve poco si discosta dalla precedente: Villanelle va a trovare la sua famiglia, dei grezzacci che gioiscono della fiera del raccolto e... si diverte. Ma non sua madre che, dopo averla abbandonata in orfanotrofio da piccola, le chiede di andarsene da casa da adulta. Oksana la prende male e per sancire il distacco totale... la uccide. Piccola nota: oltre a Villanelle non si vede nessun altro dei personaggi noti (Eve, Carolyn, Constantin...) e ormai anche le battute non fanno più ridere: che tristezza!


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