lunedì 5 marzo 2018

Come un gatto in tangenziale


Agnese ed Alessio sono due tredicenni innamorati costantemente sorvegliati dai rispettivi genitori. Il padre di Agnese è un borghese intellettuale frequentemente all'estero; Monica, la madre di Alessio, serve in una mensa per anziani. Gli adulti sono costretti a frequentarsi per assecondare quell'infatuazione giovanile destinata a durare, parola di Monica, come un gatto in tangenziale. Agnese ed Alessio non solo provengono da due diversi quartieri di Roma ma
sembra quasi ancora da due diverse classi sociali. Lei la ragazzina con le cose firmate che già parla fluentemente un'altra lingua e ha la casa in centro. Lui che comunica quasi solo tramite parolacce, che gira in canotta e che vive a Bastogi, estrema periferia della città in cui decine di etnie convivono faticosamente. L'amore dei giovani è bello: sono ancora sprovvisti di pregiudizi e si piacciono per quello che sono mentre gli adulti riescono a trovarsi sempre fuori contesto eppure... se il gatto dei ragazzini è destinato a durare poco, quello degli adulti, già provati dalla vita, è molto più sgamato e sa che oltre alla tangenziale esistono moltissime altre strade.

Film carino, scorrevole, che non annoia. La Cortellesi nei panni della burinazza è credibile e quasi irresistibile (ma poi che fisico ha? complimenti!). La scena in cui spacca il parabrezza con una mazza da baseball è da cineteca e dà coraggio a tutte le donne che quotidianamente subiscono qualche forma di violenza (logicamente la reazione è esagerata e non condivisibile ma almeno non mostra sempre le donne come esseri deboli ed indifesi).
Albanese migliora con gli anni. C'è anche un piccolo Cameo di Claudio Amendola.
"Come un gatto in tangenziale" a volte si appoggia su facili e scontati luoghi comuni ma mostra, una volta di più se ce ne fosse bisogno, che l'integrazione è un processo delicato e ancora in fase di assestamento. La diversità è bella ma non si può certo dire che sia facile da gestire.

Questo film lascia una sola certezza, almeno a me: voglio il campanello con la canzone di Renato Zero!!! Guardate qui sotto:

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