giovedì 7 maggio 2015

Adottare un cane: un cambiamento da non sottovalutare

Ciao!

Adottare un cane non è semplicemente versare un assegno a chi ve lo vende (sconsigliato) o compilare un questionario di un canile.
E' un cambiamento. E un cambiamento enorme per giunta.
La vostra intera vita verrà cambiata. Tutti dicono in bene ma sono i piccoli fastidi che fanno riempire i canili ...

Un cane non è un giocattolo, quante volte ve l'hanno detto?

Ma l'avete davvero capito?

A parte il costo per mantenerlo (cibo, cure mediche, accessori) la cosa che dovete considerare maggiormente è la limitazione di libertà. Della vostra libertà.

Guai a pensare che basti portarlo fuori a fare il pisciottino 5 minuti tre volte al giorno. Guai! Un cane ha bisogno di voi: a casa si annoia. Dorme tantissimo, è vero, ma si annoia se sta da solo.
Lavorate tutto il giorno?
Fate turni pazzeschi?
Siete spesso in giro per trasferte?
Non pensate: me lo terrà qualcuno o la casa è grande, ho il giardino...

Volete andare al ristorante? Non è vero che possono entrare in tutti i locali (sopratutto se sono di taglia medio grande).
Volete andare in hotel? Non tutti ancora li accettano, sopratutto di taglia medio-grande.
Volete prendere un aereo? Se supera i 6kg finirà in stiva, molti pareri negativi. Adieu viaggi aerei...
Volete prendere una nave? L'avete abituato a

mercoledì 6 maggio 2015

Pomì Casalmaggiore - Igor Novara = 3 - 1 (gara2 Finale scudetto femminile pallavolo)

Contro i miei pronostici, la Pomì spara fuori una prestazione incredibile imbambolando le quotate ospiti e riaprendo la finale scudetto.
dal sito www.oglioponews.it

Logicamente facendomi felice!
Eh si perchè nel post precedente avevo espresso chiaramente il mio tifo per le rosa, vera sorpresa di questo campionato.

Novara mi sembra (ancora) più forte nelle sue individualità ma Casalmaggiore mi sembra più squadra. Le rosa sono unite, cariche e sopratutto sembrano divertirsi mentre le ragazze della Igor sono alte, belle, magre e...fredde. Nelle file di Novara, nonostante ci siano in campo due campionesse del mondo, non vedo una vera trascinatrice. Vedo sei ottime giocatrici che nell'insieme non trasmettono lo stesso entusiasmo delle "nanette" della Pomì.

I sestetti che scendono in campo sono uguali a quelli di gara 1:
Casalmaggiore                                                                Novara
Skorupa                                                                           Signorile
Ortolani                                                                           Barun
Tirozzi                                                                             Klineman
Gennari                                                                            Hill
Stevanovic                                                                       Guiggi
Gibbemeyer                                                                     Chirichella
Sirressi                                                                             Sansonna

La gara si apre con Novara che prende a pallate le padrone di casa che sembrano rimaste negli spogliatoi e subiscono ogni iniziativa delle avversarie. Le bande della Igor Gorgonzola si stagliano sulle rosa non solo in attacco ma anche a muro mettendo a segno ben 4 muri solo in questo parziale! Il primo set se lo portano a casa le ospiti 20-25.
Ma la vera partita inizia solo al secondo set: una vera altalena di emozioni. Casalmaggiore (ed in primis la sua alzatrice) capisce che deve rimettere in gioco Ortolani e i suoi centrali: i punti di forza della sua squadra (nonostante la ricezione continui a non essere molto precisa); é Ortolani a suonare la carica e il palazzetto si infiamma dopo alcune spettacolari difese dei liberi di entrambe le squadre che innalzano il livello della gara. Dopo il 25 si procede punto punto con qualche errore grossolano e qualche giocata da togliere il fiato ma è la Pomì a fare suo il set per un incredibile 31-29!
Partita riaperta? Neanche per sogno. Novara sembra subire più del dovuto il pareggio ed il suo gioco nel terzo set diventa troppo prevedibile, Signorile sembra smistare la palla in modo "democratico": una palla ad ognuno. Tattica sbagliata perchè certe giocatrici hanno bisogno di essere messe maggiormente in gioco (ma forse quando si hanno tanti galli nel pollaio è difficile tenere testa a tutti/e). Dall'altra parte della rete invece GeenaDavis/Gennari sembra caricata a molle e gioca con una cattiveria che Novara non sembra più (o mai) avere risultando imprendibile per muro e difesa. Finalmente sembra scendere in campo anche Gibbemeyer, fino ad ora solo una esteticamente apprezzabile apparizione. Skorupa (mai troppo bella da vedere alzare) fa girare bene le sue e Pomì si porta clamorosamente in vantaggio chiudendo il set 25-21.
Al quarto set ci si aspetta la reazione di Novara ed invece succede l'inaspettato: le blu crollano. Il palazzetto è una bolgia che sospinge le sue ragazze anche (e sopratutto) quando Ortolani deve abbandonare nuovamente il campo a causa dei crampi. Bianchini la sostituisce senza i botti di gara1 ma non facendola rimpiangere. Pedullà inizia una tardiva girandola di cambi per provare a scuotere le sue ma le tempistiche sono tutte sbagliate: fa stare fuori troppo Signorile e la sua sostituta Kim nel frattempo colleziona alzate forzate inattaccabili, sempre in salto (ma perchè?!), e una doppia che fa venire i brividi anche a casa. Toglie una Chirichella impalpabile (e nuovamente imbambolata a muro), toglie perfino Klineman ed Hill e quando le rimette ormai il filo si è spezzato, le rosa volano sull'entusiasmo alle stelle e ridanno le pallate ricevute nel primo parziale chiudendo il set 25-18 e la partita con un sonoro 3-1.

Numeri e pagelle:
Pomì Casalmaggiore
Skorupa: ordinata. Sulle palle a rete sembra un pesce incagliato però è un'altra rispetto a gara1. Dopo il 1° set è brava a cercare di rimettere in gioco le centrali e se Novara non becca più un muro è anche merito suo.
Ortolani: carica. La sua partita inizia al 2°set ed è tutta un crescendo. Tira tutto quello che può e cede solo ai crampi. Certo su difese e muri può dare molto di più. 17 punti col 54% in attacco.
Tirozzi: altalenante. Sempre al limite, fa una gara migliore dell'andata ma ogni volta che attacca tremo: il flottone è sempre alle porte. Mi sembra il punto debole della squadra ma almeno ha un atteggiamento positivo. 19 punti col 48% in attacco.
Gennari: carica doppia. Non mura e non fa ace ma tiene in ricezione, è brava in difesa e super in attacco. Seratona, non molla mai. 19 punti col 47% in attacco
Gibbemeyer: paziente. Ignorata per quasi tre set dalla Skorupa fa quasi tenerezza; rialza la testa nel finale con una serie di attacchi da urlo. Aspetto però di rivederla urlare per qualche murone. 7 punti col 58% in attacco.
Stevanovic: entusiasta. Quando fa punto è irresistibile: è di una felicità che contagia. Dopo due set difficili fa punto con coraggio ed allegria trascinando le sue all'impresa. 17 punti col 54% in attacco.

Igor Novara:
Signorile: democratica. La sosia di Penny di thebigbangtheory sfodera un altro compitino. Il tocco è decisamente migliore di quello della Skorupa ma si perde in una democrazia che sfasa le sue. Deve trovare il suo punto di riferimento e cercarla con maggior costanza.
Barun: elegante. Mi fa impazzire per come schiaccia col braccio teso e per certe traiettorie da urlo. Poco carismatica e poco trascinatrice, togliesse anche la cicca in bocca mi piacerebbe di più. 21 punti col 49% in attacco.
Klineman: smemorata. Smemorata perchè ogni tanto si dimentica che se pensasse solo a passare sopra sarebbe devastante. Invece ogni tanto anche lei ha dei momenti di flessione ma è una spilungona che riceve, attacca e sopratutto mura come poche. 23 punti col 37% in attacco.
Hill: cenerentola. La mia preferita (passa quasi sempre sopra e riceve benissimo) incappa in una giornata no secondo me anche a causa della distribuzione di gioco che non la vede giocatrice di riferimento. Troppo spesso centellinata, finisce con lo spegnersi ed accomodandosi in panchina. 15 punti col 35% in attacco.
Chirichella: imbambolata. A muro non vede palla (e detto di una alta 1.95 m è un dramma), in attacco a volte è sfortunata perchè schiaccia belle palle ma Casalmaggiore fa gli straordinari in difesa. Certo che 12 palle in quattro set sono pochi... 5 punti col 33% in attacco.
Guiggi: spuntata. Inizia bene e finisce male, come tutte però. Maggior presenza di Chirichella ma zero incisività a muro e al servizio. 6 punti col 38% in attacco.





martedì 5 maggio 2015

I figli dei guardiani di elefanti di Peter Høeg

immagine dal sito
www.edicolapiu.com
Titolo originale: Elefantpassernes børn


2010



405 pagine


Trama:
Peter è un 14enne dell'isola di Fino che viene prelevato dalle autorità locali insieme alla sorella Tilte e al cane Basker III perché i suoi genitori sono scomparsi. Il padre è uno dei più famosi predicatori e, insieme alla moglie organista, ha saputo trascinare una folla tale di persone in Chiesa da

lunedì 4 maggio 2015

Gara 1 pallavolo maschile finale scudetto: Trento - Modena = 3 - 2

E qui tifo Trento.
Modena ha già tutto dalla sua: la divisa bella :-), Bruno in stato di grazia, Ngapeth irresistibile, un tifo da paura ed un gioco divertente.
dal sito www.outdoorblog.it

Ma Trento non molla. Sta li, divisa e facce bianche, e risponde colpo su colpo. E se Modena butta via la gara dopo che era in vantaggio di due set...peggio per loro! Ieri c'è stata anche una sorta di storia da libro cuore infatti dopo due set inguardabili, finalmente, l'alzatore di Trento Zygadlo è uscito per fare posto all'eroe di giornata: Giannelli classe 1996!!!

I primi due set Trento è parsa contratta mentre Modena spavalda: Ngapeth spesso e volentieri schiacciava e si girava dall'altra parte, già conscio di aver fatto punto (e che punto!). Petric era implacabile (e lo sarà per tutta la gara). Ospiti in giallo carichi come molle. 
Trento invece, forse a causa delle fatiche delle gare delle semifinali, non ci capiva molto. A partire appunto da Zygadlo che alzava male e sceglieva peggio. Solè sfasato a muro, Lanza che fatica sempre, Birarelli mai in gioco, Duric che da opposto tira sassate ma non mi convince (mura malissimo). Unico a salvarsi Kaziynsky che è sempre un bello veder giocare (a parte qualche problemuccio in rice).
Insomma gara che sembrava a senso unico a favore di Modena che dava la sensazione di avere gli Dei dalla sua ma poi è nel quinto che si vede chi ha più carattere e qui è venuto fuori Trento con un ace del ragazzino e due muri, finalmente, da quelli che avevano preso più mani e fuori: Djuric e Kaziynski! Vittoria color oro per i padroni di casa!

A differenza della serie femminile, questa maschile la vedo più aperta. Vedo (e spero) Trento vincente.

Pagelle Trento:
Zygadlo - sfasato. Alzate imprecise, scelte sbagliate. Completamente nel pallone. In aggiunta l'onta di veder trionfare

Gara 1 Playoff femminili pallavolo Novara - Casalmaggiore = 3-2

dal sito www.gazzetta.it
Io tifo Pomì Casalmaggiore: adoro la loro divisa e le loro ginocchiere rosa :-)


Novara composta da:
Signorile - Barun
Hill - Klineman
Guiggi - Chirichella
lib. Sansonna
Casalamaggiore:
Skorupa - Ortolani
Tiruzzi - Gennari
Stevanovic - Gibbmeyer
lib. Sirressi

Il primo l'ha vinto inaspettatamente Casalmaggiore che ha sfruttato il blocco da partita in casa di Novara (e lo scarso utilizzo di Hill da parte di Signorile).
Giochi subito riaperti però nel secondo set che vede Novara imporsi con decisione dal 20 in poi.
Le squadre si alternano alla vittoria dei set successivi e si arriva al quinto con Ortolani che esce dal campo forse per infortunio, forse per merito di una Bianchini che sembra viva come non ci fosse un domani, attaccando a tutto braccio tutto ciò che le capita a tiro e portando le sue in vantaggio nel set decisivo con una serie di aces da urlo.
Peccato che il finale sembri già scritto: la Pomì è stata grandiosa a portare Novara al tie break con due bande che arrivano a fatica al 30% in attacco però alla lunga perde perché la Igor ha

Planetario di Milano: conferenze di Maggio 2015

Sabato 2, ore 15.00 e ore 16.30 (O)
Andrea Bernardinello: "IL GIRO DELLE ORSE: LE COSTELLAZIONI 
SEMPRE VISIBILI"

Domenica 3, ore 15.00 e ore 16.30 (O)
Giovanni Turla: "IL CIELO DI MAGGIO"

Martedi' 5, ore 21.00 (O)
Giovanni Turla: "IL CIELO DI MAGGIO"

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Giovedi' 7, ore 21.00 (C)
Il loro ruolo nella storia dell'astronomia e' tanto sorprendente
quanto sconosciuto...
Mauro Arpino: "IL LASCITO DEI GESUITI"
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Sabato 9, ore 15.00 e ore 16.30 (O)
Pianeti terrestri e pianeti gassosi
Luca Astori: "LE DUE FAMIGLIE DEL SISTEMA SOLARE"

Domenica 10, ore 15.00 e ore 16.30 (O)
Gianluca Ranzini: "A SPASSO TRA LE STELLE"

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Martedi' 12, ore 21.00 (C)
La storia e il funzionamento del Planetario di Milano

Fabio Peri 

IL CIELO IN UNA STANZA
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Giovedi' 14, ore 21.00 (C)
Prime straordinarie immagini del misterioso massimo asteroide: 
merito della navicella Dawn, che dalla meta' di aprile 2015
si e' portata in orbita stabile attorno al pianeta nano, dove 
rimarra' per almeno un anno
Cesare Guaita: "CERERE RISCOPERTA DALLA SONDA DAWN"
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martedì 28 aprile 2015

Le mille e una notte - sesto viaggio di Sinbàd



  • Introduzione


  • Passò solamente un anno e a Sinbàd tornò la voglia di partire, nonostante i cinque naufragi precedenti!
    Il viaggio fu lunghissimo, così lungo che Sinbàd e compagni si accorsero di...essersi persi in un tratto di mare che li avrebbe attirati dentro un 
    vortice dal sito glocal12.it
    senza uscita. La nave si sfracellò contro una montagna ma Sinbàd ed altri marinai riuscirono a salvarsi. Una volta sulla terra ferma però il capitano disse che quella era l'isola da cui nessuno aveva mai fatto ritorno ed infatti, guardando in giro, non videro altro che
    ossa - dal sito it.gofreedownload.net
    e ricchissimi tesori. Divisi i pochi viveri rimasti, gli uomini attesero la morte e si seppellirono a vicenda fino a che Sinbàd non rimase l'unico superstite. Deciso a non lasciarsi andare, costruì una zattera, la caricò di tesori e

    lunedì 27 aprile 2015

    Foto celebri (find the differences): modella con elefante - R. Avedon

    Ciao a tutti,

    inauguriamo un nuovo gioco!

    C'è una fotografia che vi ha toccato particolarmente il cuore? Che avete copiato, che avete preso in giro? Vi va di giocare insieme e di rifare quelle che ci hanno colpito di più? Se si: inviatemele con qualche cenno e descrizione a questo indirizzo:


    • michy.ganz@gmail.com


    Mercoledì scorso sono andata all'orto botanico di Brera e a suo interno, oltre a piante, fiori ed installazioni per l'Expo c'erano...degli animali! Finti, logicamente, ma divertenti uguali.

    Quando ho visto Tino l'Elefantino all'orizzonte mi sono ricordata di uno degli scatti più famosi di Richard Avedon:
    Dovima with elephants, evening dress by Dior, Cirque d'Hiver, Paris, August 1955
    immagine tratta dal sito http://www.avedonfoundation.org/fashion/
    quindi ecco la nostra re-interpretazione: find the differences!


    venerdì 24 aprile 2015

    Itinerario trekking Parco di Montevecchia: sentiero n°10

    Ciao,

    dal sito www.parcocurone.it 
    oggi voglio farvi scoprire una perla verde distante circa 30km da Milano. 
    Si tratta del parco di Montevecchia detto anche Parco del Curone. 
    All'interno del sito ci sono materiali scaricabili e tante proposte per addentrarsi nei sentieri del parco.
    NOTA: se cliccate sulle parole evidenziate/colorate verrete mandati a dei link di approfondimento. A fondo pagina altri itinerari a piedi!!!

    Il sentiero di cui vi scrivo oggi è il n°10:
    la prima cosa che si nota dall'immagine qui a fianco è che è uno dei sentieri più brevi del parco. Quindi questo può essere utile per chi inizia la stagione delle passeggiate o per chi non vuole faticare particolarmente.

    La prima cosa che ci ha accolto, purtroppo, è stato questo cartello:
    cani non ammessi in quella zolla di terreno

    fortunatamente l'entrata del parco, al sentiero 10, era proprio in fondo alla via, per capirci dove si vedono i ciclisti sullo sfondo. Dateci bene un'occhiata perché non c'è nessuna segnalazione di accesso.

    Partendo da Sirtori il sentiero è subito molto bello: sembra di entrare in un bosco!!!

    Strada facendo si iniziano a vedere i primi cartelli

    giovedì 23 aprile 2015

    Questo lo compro, quello me lo regali!

    Mi è capitato davvero di sentire questa frase, qualche giorno fa, in un negozio

    Però non era un negozio gestito da persone italiane e quella alla cassa si è rivelata non solo una frase spiacevole ma anche motivo di imbarazzo e fastidio. Detta da un adulto, non da un bambino!

    Ero in attesa e c'era un signore anziano che ha fatto tirare fuori ai ragazzi del negozio, tutti i tipi di radio che possedevano. Le ha volute provare tutte, ha voluto vedere con i suoi occhi se funzionavano a doppia alimentazione, gli ha perfino chiesto una chiavetta usb personale per controllare se funzionava anche quella. Non contento di tutto ciò, una volta alla cassa, se ne è uscito fresco fresco con questa frase: visto che compro la radio le pile me le regali.
    Senza punto di domanda finale. Era un'affermazione, aveva già preso le pile e

    martedì 21 aprile 2015

    Le mille e una notte - quinto viaggio di Sinbàd



  • Introduzione

  • Sinbàd aveva imparato la lezione o forse no?
    Dopo pochi mesi a Bagdad infatti sentì nascere dentro di lui il desiderio di ripartire per il mare; e dopo aver fatto costruire un bastimento...salpò. Alla prima isola a cui attraccarono, Sinbàd ed i suoi compagni, trovarono un uovo di Roc e apertolo a colpi di mannaia, presero il cucciolo, lo abbrustolirono e se lo mangiarono! Questo però attirò l'ira degli enormi uccelli che, presi due scogli tra i loro artigli, distrussero la nave con cui Sinbàd e soci avevano cercato di scappare. Attaccandosi ad una trave, Sinbàd sopravvisse e finì su un'isola dove incontrò un uomo vecchissimo che gli chiese di aiutarlo, salendogli in spalla. Sinbàd passò così i giorni successivi: camminando e raccogliendo frutti sempre con il vecchio addosso, le cui gambe erano strette a lui così forte che un giorno lo fecero perfino svenire. Tempo dopo Sinbàd trovò due grosse zucche, le scavò e ci pigiò dentro dell'uva che bevve insieme al vecchio. Il succo stordì l'anziano che mollò la presa da Sinbàd e questo, finalmente libero, prese una pietra e lo uccise! L'avventuriero si diresse così sulla spiaggia dove incontrò dei mercanti che lo aiutarono a tornare a casa ancora più ricco (ma non necessariamente più prudente). Infatti...

    lunedì 20 aprile 2015

    Mega ed Affri alle prese col gioco della bottiglia!

    Niente baciotti, sporcaccioni!

    Il gioco del giorno consisteva in...vediamo se lo scoprite!!!


    Troppo veloce?

    Allora vi do qualche altro suggerimento per capire il gioco:

    • pezzi di frutta
    • bottiglia
    • coniglie golose
    Ancora nulla?
    Ecco la video-spiegazione:

    venerdì 17 aprile 2015

    I cani della mia vita di Elizabeth Von Arnim

    dal sito
    www.bauschan.wordpress.com
    Titolo originale: All the dogs of my life

    del 1936

    pagine: 185

    Trama:
    L'autrice racconta dei cani della sua vita: ben 14! Dall'infanzia, quando i genitori li detestavano e facevano tornare indietro da dove erano venuti, fino alla vecchiaia. Dal primo, Bijou, all'ultimo, Winkie, non è un semplice racconto in ordine cronologico ma la condivisione di un pensiero: che spesso la vita potrebbe essere più felice se si scegliesse di avere un cane accanto.

    Mie considerazioni:
    Come non amare un libro che inizia così:

    Tanto per cominciare, vorrei dire che sebbene gentiori, mariti, figlie, amanti e amici siano tutti una gran bella cosa, non sono cani...I cani non conoscono queste oscillazioni. Quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro.
    E' così che mi piace essere amata.
    E perciò parlerò di cani.

    Mi sono innamorata pagina dopo pagina del modo di scrivere (così moderno, così sincero) di questa donna, Elizabeth von Arnim, che non aveva paura di vivere e non solo, non aveva paura di provare ed esternare sentimenti. Verso umani ed animali!
    Però quando sono arrivata all'ottavo cane un po' ci sono rimasta male.
    Perchè?
    Fino a quel numero li ha sempre tanto amati ma..."a tempo". Non un cane è stato con lei dalla nascita alla morte. I primi perchè lei era troppo piccola per opporsi alla volontà dei genitori di darli via, altri perchè non potevano (ai tempi, primi del '900) salire sui mezzi (treni, navi ecc.) e quindi - visto che nella sua vita fece molti traslochi - non poteva portarli con se. Uno lo lascia

    giovedì 16 aprile 2015

    Ricetta: pane alla banana e all'olio d'oliva

    Dopotutto è il blog dello stupore o no?

    Mangiare mi piace
    cucinare mi diverte
    provare non costa nulla

    Quantità per 10 persone:

    • 100ml di olio extra vergine d'oliva
    • 125g di farina 00
    • 125g di farina integrale
    • 125g di zucchero di canna
    • 2 cucchiaini di lievito
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 3 banane molto mature
    • 125ml di yogurt di soia
    • scorza grattugiata di 1 limone
    • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

    mercoledì 15 aprile 2015

    La famiglia Belier

    Trama:
    Paula è un'adolescente alle prese con i primi amori: il belloccio della scuola e... il canto. Tutte e due queste passioni le tiene nascoste alla sua famiglia poiché i suoi genitori e suo fratello sono sordi. La ragazzina si trova così dibattuta tra l'assecondare le sue passioni e

    martedì 14 aprile 2015

    La Fortezza - Jennifer Egan

    Titolo originale: The Keep



    © 2006



    300 pagine








    Trama:
    Daniel è un americano di 36 anni con alle spalle dei problemi con la giustizia. Quando suo cugino Howard gli offre un lavoro in un castello in Europa non perde l'occasione e armato della sua antenna parabolica portatile affronta viaggio e...ricordi. I due infatti non si erano lasciati molto bene a causa di uno scherzo che era quasi costato la vita ad

    lunedì 13 aprile 2015

    L'avventura di Pasqua: perdersi sulle montagne del mare!

    Ciao a tutti,

    se oggi potete ancora leggere un mio scritto è perché sono viva.


    Se sono viva è perché sono sopravvissuta. Niente di grave, non vi preoccupate. Mi sono solo persa nelle colline riminesi il giorno di Pasqua.


    Tutto cominciò la mattina presto. In quel di Rimini, aperta la finestra del nostro hotel Villa Dina, pioggia.
    Andare in spiaggia era impossibile: troppo vento, troppo grigio, troppa pioggia. Perché non spostarci nell'entroterra?
    Su questo sito: riviera di Rimini avevo trovato una serie di escursioni naturalistiche che mi erano sembrate così interessanti e facili da spingere me, Titti e Cam a farne una. Precisamente quella di Torriana - Montebello.

    Come in tutti i racconti horror che si rispettino, dopo aver percorso circa 20km in auto, siamo arrivati nello spiazzo indicato: c'erano circa 10 roulotte. Vuote. Tutto intorno una vallata verde e silenziosa in cui regnava un'inquietante silenzio e incombeva una grigia nube.






    Andiamo o torniamo indietro? Era questo il dilemma. Armate di impermeabili ed ombrello abbiamo deciso per l'andiamo e ci siamo addentrare, foglietto in mano.


     



    Le indicazioni fornivano due fati fondamentali: durata (1h30') e tipo di terreno (sentiero a tratti fangoso).
    Armate di voglia e coraggio ci siamo lasciate il castello di Torriana alle spalle e siamo partiti tutti entusiasti.


     


    Il nostro pastore dominava la valle da cui si alzavano mille profumi e si libravano nell'aria strani uccelli.

     



    I cartelli poi, ci indicavano che eravamo sulla strada giusta


     


    Peccato che poi il terreno è diventato di fatto estremamente fangoso e staccare i piedi da terra è diventata un'impresa.


     


    Ogni passo sprofondava nel terreno bagnato e le nostre gambe venivano come risucchiate da quel manto marrone fino a metà polpaccio. La temperatura dell'aria era intorno ai 5° e la pioggerella insistente non smetteva di caderci addosso. Impavide abbiamo affrontato discese e risalite che neanche Battisti (citazione).
    Il morale era anche alto. Fino a quando non siamo arrivati qui:


    e mò dove andiamo?!
     


    una distesa verde che sembrava non portare più a nulla!
    Lì per lì siamo state colte alla sprovvista: dove andare?
    Perso l'orientamento a furia dei vari sali scendi, con le indicazioni sommarie del sito, il foglietto ormai ridotto a brandelli e il gelo che ci era entrato fino nell'anima...ci siamo sentite (quasi) perse.
    Abbiamo deciso di continuare dritto perchè il sentiero da cui eravamo arrivate era franato, l'altro versante ci sembrava peggio e

    venerdì 10 aprile 2015

    Decameron - Boccaccio - Proemio

    composto tra il 1349 ed il 1353


    "ispirazione": peste di Firenze del 1348


    100 novelle


    raccontate in 10 giorni


    da 7 donne e 3 uomini


    Il proemio si apre con la descrizione del tragico anno 1348, in cui la peste si diffuse a Firenze mietendo moltissime vite.
    A differenza della peste orientale che causava gravi perdite di sangue dal naso, quella toscana si manifestava attraverso dei bubboni grandi quanto mele sotto le ascelle e vicino all'inguine. I ponfi poco dopo diventavano neri, si diffondevano su tutto il corpo e nel giro di tre giorni l'ammalto moriva.
    Nessuno sapeva come fermare il contagio che si trasmetteva anche sfiorando semplicemente i vestiti e che si trasmetteva anche gli animali!


    Alcune persone notarono che l'unico modo per evitare il contagio era quello di isolarsi; la paura di contrarre quel morbo tremendo rendeva la gente paurosa, egoista e cattiva e fece si che gli ammalati venissero abbandonati a se stessi anche se parenti ed amici.
    La città abbandonata volgeva in desolazione, ai morti non vennero neanche più date degne sepolture e i cadaveri spesso furono ammucchiati ai lati delle strade. Gli animali, senza più un padrone, vagavano per i campi per poi tornare alle mura una volta amiche.
    Un giorno, nella Chiesa di Santa Maria Novella, si ritrovarono sette donne tra i 18 ed i 28 anni, ognuna identificata con uno pseudonimo:
    1. Pampinea: la più anziana, la rigogliosa
    2. Filomena: l'amante del canto
    3. Emilia: la lusinghiera
    4. Neifile: la giovane amante
    5. Lauretta
    6. Elissa: (altro nome di Didone) l'appassionata
    7. Fiammetta: che ricorda l'amore giovanile del Boccaccio
    prese la parola Pampinea che chiese alle altre perchè erano ancora in città e le invitò a spostarsi con lei in compagnia, non avendo più nulla che le tratteneva nella loro città fatale. L'unica a fare un'obiezione fu Filomena che

    giovedì 9 aprile 2015

    Si può riaprire la scatola dei ricordi?

    Alcuni pensano che la mente sia un contenitore che non cancella nulla, se mai nasconde, sovrappone a volte mischia.
    Capita quando ci sforziamo di ricordarci qualcosa: più ci proviamo e meno ci ricordiamo.
    Invece altre volte basta un profumo, una parola, un'immagine a farci saltare in mente un ricordo che ci sembrava dimenticato o che risaliva a molti anni prima.
    Magia? Poteri speciali? Madeleine?


    Parte di noi.

    Tutto ciò che viviamo lascia un qualcosa in noi. Qualcosa rimarrà indelebile, altro si sbiadirà nel tempo ed altro ancora, purtroppo, si perderà per sempre.
    Quanti di voi vorrebbero avere la capacità di riaprire l'intera scatola dei ricordi? Trovare la porta di accesso a tutte le nostre esperienze vissute? Sarebbe qualcosa di folforante, di altamente emozionate. Forse troppo?

    Ad oggi non esiste un modo per farlo, per riaprire la nostra scatola dei ricordi. O forse si?

    Proprio ieri mi è capitata tra le mani una scatola di cartone che tenevo sotto il letto della casa di mia madre. Polveroso e quasi sfaldato. Traboccava di cose, il coperchio traballava perchè non riusciva più a rimanere chiuso.
    Mi sono seduta sul divano e ho iniziato a ravanarci dentro. Ho perso più di un'ora così, seduta sul divano, circondata di ricordi.
    Ce ne erano alcuni, sotto forma di lettere, che non ricordavo più. Ce ne erano di altri, a forma di

    mercoledì 8 aprile 2015

    Mangiare con le mani

    Io adoro mangiare con le mani.
    Senza forchetta, prendere le cose con le dita. E non dico solo le cose asciutte: la coscetta di pollo, il pane, le patatine. No. Anche l'insalata, i dolci, il risotto.

    Questa mia passione devo frenarla però. Mai al ristorante. O quantomeno mai al ristorante pieno. Se no la gente si imbarazza e chi è con te storce gli occhi.

    W quindi il giapponese ed i ristoranti africani!

    Mangiare con le mani mi da più gusto, sicuramente. Mi fa sentire il calore del piatto anche nelle dita, me ne fa sentire

    venerdì 3 aprile 2015

    Le mille e una notte - Quarto viaggio di Sinbàd


  • Introduzione

  • Sinbàd riprese il suo racconto e descrisse la sua insoddisfazione nel rimanere fermo sempre in un posto che lo portò, ancora una volta, a rimettersi in viaggio: destinazione Persia.
    Ancora una volta però Sinbàd ed i suoi compagni furono sorpresi dal brutto tempo che causò la distruzione del loro vascello e la morte di alcuni.
    La corrente spinse i naufraghi su un'isola di neri che li fecero presto prigionieri e li rimpinzarono a più non posso poiché...erano cannibali. Tutti i compagni di Sinbàd furono vittime di quegli indigeni, tranne lui che dalla paura era diventato magro, abulico e perciò risparmiato. Un giorno che i neri abbassarono la guardia, Sinbàd scappò e dopo 8 giorni di cammino vide sulla spiaggia degli arabi che raccoglievano pepe e che lo presero con sé e lo portarono dal loro re. Qui Sinbàd fu trattato come un ospite di riguardo; un giorno mostrò al re che i cavalli si potevano montare anche con la sella, di cui loro non erano a conoscenza. E per aver mostrato loro questa geniale invenzione il re gli offrì in sposa una donna cosicché Sinbàd non avrebbe mai più abbandonato il suo regno. 
    Quella vita però stava stretta all'avventuriero soprattutto quando scoprì che in caso di morte di un coniuge...l'altro sarebbe stato seppellito vivo accanto a lui/lei!
    E quella sorte capitò anche a lui! Morta sua moglie, lo calarono in una grotta con dell'acqua e sette pani che finì ben presto. Sconsolato, Sinbàd pianse e si maledisse. Poco dopo però nella grotta calarono un morto e sua moglie e Sinbàd, presa una pietra, uccise la donna per impossessarsi dei cibi! Fece lo stesso parecchie altre volte, per necessità, fino a quando sentì una piccola folata di vento. La seguì e trovò una breccia nella roccia: passandoci attraverso si ritrovò in riva al mare!
    Sinbàd rientrò nella tomba per prendere gli ultimi avanzi di cibo e tutti gli ori con cui i morti venivano seppelliti e dopo tre giorni vide una nave all'orizzonte. Richiamatola a gran voce, fu recuperato da una scialuppa, salvato e riportato a Bagdad più ricco di prima.

    Finito di raccontare congedò Hindbàd e gli chiese di tornare la sera dopo per ascoltare il racconto del suo

    giovedì 2 aprile 2015

    La vita davanti a sé - Romain Gary

    dal sito www.neripozza.it
    Titolo originale: La vie devant soi

    © 1975

    214 pagine

    Trama:
    Momò vive da Madame Rosa insieme ad altri bambini. La donna non è sua madre e i bambini non sono i suoi fratelli ma sono, come lui, figli di donne di vita. Momò non ha mai visto sua madre, nè suo padre e non sa nulla di loro se non per conto di Madame che gli dice di essere un francese musulmano. E' per strada che Momò fa incontri che lo fanno crescere ed imparare a vivere. Il suo "mentore"  è il signor Hamil, venditore ambulante di tappeti. Un giorno incontra una donna bionda che gli sorride e quando la segue scopre che

    mercoledì 1 aprile 2015

    Planetario di Milano - conferenze di Aprile 2015


    Giovedi' 2, ore 21.00 (O)
    Giovanni Turla: "IL CIELO DI APRILE" 
    
    
    Giovedi' 2, ore 11.00 e ore 15.30 (O)
    Chiara Pasqualini: "MITI E COSTELLAZIONI" 
    
    
    Venerdi' 3, ore 11.00 e ore 15.30 (O)
    Chiara Pasqualini: "FANTASTICO CIELO"
    
    
    Martedi' 7, ore 11.00 e ore 15.30 (B)
    Monica Aimone
    NUR: STORIA DI UNA PICCOLA STELLA
    La nascita
    
    Un racconto per conoscere i segreti della stelle...
    per bambini dai 7 anni in su 
    
    
    Martedi' 7, ore 21.00 (C)
    Fedde J. Benedictus
    Universita' di Utrecht
    Istituto di Filosofia e Storia della Scienza 
    BREVE STORIA DEL CIELO
    
    

    martedì 31 marzo 2015

    Ferite a morte di Serena Dandini

    dal sito www.rosselladiaz.it
    Ferite a morte non è solo uno spettacolo teatrale, è qualcosa di più.

    C'è un sito internet: ferite a morte

    e ci sono tantissime iniziative: seminari sulla violenza, serate evento, articoli di giornale.

    Io avevo visto il cartellone pubblicitario per strada e dopo essermi persa la rappresentazione a Brugherio sono riuscita a trovare posto al Teatro Carcano di Milano.

    Il biglietto è costato 25€ e il teatro era pieno, non solo di donne ma anche di intere scolaresche. Significa quindi che alcune classi, alcune scuole hanno voluto dare un segno ai propri ragazzi portandoli una sera a vedere uno spettacolo diverso. Quelle sul palco erano storie vere, realmente accadute. Purtroppo non potevano essere recitate dalle persone che le hanno vissute in prima persona perchè...perchè le protagoniste sono tutte morte.

    Lo spettacolo ideato da Serena Dandini e portato in scena dalla intensa Lella Costa è questo: il dar voce a chi purtroppo non lo può fare più perchè è stato non solo azzittito ma ucciso dalla violenza.

    Devo dire che lo spettacolo mi ha scatenato delle sensazioni strane. Se da una parte ho trovato molto brave tutte le interpreti (ma su tutte una Costa davvero istrionica e Rita Pelusio che catturava davvero l'attenzione) dall'altra

    lunedì 30 marzo 2015

    Trekking in Lombardia: sentiero Ackermann + Sentiero spirito del bosco - Canzo (CO)

    Ciao!

    Ecco una bella escursione

    consigliata a chi ha bambini (o cani)

    difficoltà media

    segnalazioni: chiare

    scheda "tecnica" riassuntiva e descrittiva: sentiero Ackermann + spirito del bosco

    Distanze:

    Milano - Canzo = 63km circa 1h10'

    Como - Canzo = 22km - 30'

    Bergamo - Canzo = 85km - 1h10'


    La prima vera difficoltà è trovare il punto di partenza: inserite nel navigatore via Gajum, Canzo e se siete in paese chiedete dell'Albergo Sorgente.
    Una volta lì troverete qualche parcheggio (ma non tantissimi posti) dove parcheggiare e una serie di cartelli per scegliere che sentiero seguire.
    Io, Titti e Cam abbiamo optato per il sentiero n°2: sentiero Geologico Ackermann: molto carino, pendenza facile, costeggia il fiume ed offre innumerevoli possibilità di sosta: sui sassi all'interno o sulle sponde del fiume.
    Appena arrivati: tutti dentro al fiume a pucciare i piedi!

    Il paesaggio cambia lungo il percorso e il mio preferito è stato il tratto in cui

    venerdì 27 marzo 2015

    Trekking col cane (4 bis): foto dal Monte Barro

    Ciao,

    dopo le questioni tecniche legate a numeri, orari, quantità e distanze dei vari sentieri del Monte Barro, oggi vi regalo una serie di immagini direttamente da quel posto.
    Alcune sono davvero mozzafiato, cosa ne pensate?
    Iniziamo dall'ostello:
    camera, bagno, vista dalla camera
    La vista dalla terrazza dell'ostello:
    alba e tramonto
    un mix dal Parco Monte Barro:
    dall'alto a sinistra: sentiero segnalato, sentiero, vista dalla vetta, segnalazione sentieri facile - impegnativo, terreno composto da sassi, l'andamento della vallata , vista su Lecco

    tag
    trekking - hiking - passeggiata - escursione - camminata - sentiero - itinerario - monti - verde - 

    giovedì 26 marzo 2015

    La terza menzogna di Agota Kristof

    immagine dal sito
    www.lalibraiavirtuale.com
    Titolo originale Le Troisième Mensonge

    1991

    112 pagine

    Facente parte della Trilogia di K.



    Trama:
    Dopo quarant'anni Claus torna nella città di K. con un visto mensile per gli stranieri per cercare Lucas, il suo gemello. Al quarto tentativo di rinnovo viene respinto e dopo una rissa in un'osteria, arrestato. Quando i poliziotti entrano nell'appartamento dove viveva, trovano il grande quaderno che secondo Claus è la prova dell'esistenza di Lucas mentre per gli agenti la prova della