lunedì 26 settembre 2022

SCIMMIE AL VOTO - IL GIORNO DOPO

Le elezioni appena concluse sono state accompagnate da liti e polemiche e dalla grande domanda: votare o non votare? Pare che più di un terzo degli italiani abbia optato per l'astensionismo.  E dopo aver visto il video di quella che ha vinto che invitava elegantemente a votare stringendo due meloni contro il petto mi chiedo davvero chi abbia fatto la scelta giusta (e se una scelta giusta ancora ci sia).

Nei giorni prima della chiamata alle urne molti sono stati gli appelli sui social per ricordarci che il voto è un diritto acquisito a fatica e che esistono paesi in cui ancora oggi non tutti possono votare.

E via con le date a ricordarci che in Italia per esempio le donne hanno potuto votare solamente dopo il 1946 e bla bla bla.

Ma il voto è importante in quanto manifestazione di una scelta consapevole o come esercizio di manualità? 

  • prendi una matita
  • stringila con tre dita
  • apponi una X
una divertente sfida: se riesci a mangiare il sushi con le bacchette puoi anche votare: do it!

A me è sembrato davvero un esercizio di manualità da scimmie e scimmie neanche troppo evolute per giunta. Al seggio dietro di me c'era un ragazzetto di diciotto anni tutto bello baldanzoso. Accompagnato dalla mamma. Di fronte al poster con i simboli dei partiti ed i nomi dei candidati ha detto: "ah ma ce ne sono così tanti?".

Oscar Wilde pare che disse: "A volte è meglio tacere  e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio".

Quel giovane uomo si è presentato con le idee chiare, a ben vedere: qualcuno gli avrà detto cosa votare e lui

si è presentato solerte ad esercitare la sua manualità imprimendo una bella X sul simbolo prescelto. Ma... come essere orgogliosi di un diciottenne che vota senza sapere che oltre al simbolo scelto ne esistono molti altri? (e che dietro ogni diverso simbolo c'erano quindi diversi candidati, diversi programmi, diverse ideologie, diversi intenti?). La sua preferenza di voto fino a che punto è stata consapevole? Ma quella di quanti di noi è stata davvero consapevole? Quanti programmi abbiamo cercato, di quanti candidati abbiamo letto il cv, quanto tempo abbiamo investito davvero per informarci?

Vi saluto con un paragrafo di un saggio che avevo recensito tempo fa e che consiglio a tutti di leggere: TRATTATO DEL RIBELLE - Ernst Junger (il pdf del testo lo potete trovare qui):

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venerdì 23 settembre 2022

KEEPING TWO - Jordan Crane

Quando la finzione si sovrappone alla realtà ed i pensieri incominciano a correre, incontenibili.

E' questa, molto sinteticamente, la trama di Keeping two un originale fumetto pubblicato quest'anno, frutto di un progetto ventennale dell'autore Jordan Crane.

La storia tratteggiata da Crane si articola su due livelli: il primo è quello in cui ci sono due ragazzi in auto nel traffico che, nell'attesa di muoversi, leggono un racconto (secondo livello) che li tocca da vicino: una coppia sta vivendo la gioia della nascita di un figlio ma la situazione degenera: lui parte per lavoro proprio quando lei ha le doglie e a causa di complicazioni perde il bambino. Una volta a casa i due iniziano a rinfacciarsi le rispettive colpe ed al posto di affrontare il dolore insieme si sputano addosso cattiverie ed insofferenza. Provano a risollevarsi il morale andando in crociera (bonus del marito) ma lei non riesce a gestire il contrasto tra il suo dolore e la spensieratezza degli altri passeggeri così... si butta in mare. Il compagno non ci pensa su un attimo e la segue ed insieme chiedono aiuto. I ragazzi in auto danno un'interpretazione diversa del finale: per lui sono morti, per lei

mercoledì 21 settembre 2022

GLI INCUBI DI KAFKA - Peter Kuper

Wow: che bellezza! Gli incubi di Kafka è un graphic novel che è un piacere sfogliare, tenere in mano, guardare e riguardare.

All'interno di questo volume Kuper ha riassunto in forma di disegno quattordici storie di Kafka e la cosa bella è che mi ha fatto venire voglia di andare a trovare e leggere molte di loro che assolutamente non conoscevo (Il Timoniere su tutte ma poi anche Nella colonia penale, l'artista del digiuno e Davanti alla legge).

link fumetti recensiti

Ma cos'è che mi ha colpito dello stile di Peter Kuper? Sicuramente il tratto: tutto giocato sul bianco e nero, quasi ogni immagine tratteggiata da Kuper è di un'intensità incredibile oltre che di una

domenica 18 settembre 2022

IL MAGNIFICO LAVATIVO - il fumetto di tuono pettinato

Quando ho letto il titolo di questo fumetto mi si è smosso dentro qualcosa perché mi ha ricordato il soprannome che avevano dato a mia nonna alle elementari: terribile delizia.

Voi forse direte che magnifico lavativo e terribile delizia non c'entrano niente ma a me quelle parole hanno fatto scattare un bel ricordo.

Purtroppo però l'opera di Tuono Pettinato non è stata all'altezza delle aspettative che mi aveva suscitato perché

venerdì 16 settembre 2022

Recensione: LA MACCHINA DEGLI ABBRACCI di Temple Grandin

 © 2005

Titolo originale: Animal in Translation - Using the Misteries of Autism to Decode Animal Behavior

Stavo leggendo un romanzo di Philip Roth e proprio non riuscivo ad andare avanti così ho preso questo libro di Temple Grandin che stazionava da mesi sulla mia libreria e che morivo dalla voglia di leggere ma che, per un fenomeno strano, non osavo iniziare davvero. Capita mai anche a voi con i libri su cui riponete ampie aspettative?

L'inizio de La macchina degli abbracci è entusiasmante; nel capitolo La mia storia la Grandin fa una sorta di presentazione di se stessa e di come sia arrivata a studiare gli animali (e ad essere diventata uno dei più famosi esperti del comportamento animale). E' un capitolo interessante e pieno di spunti di riflessione perché mette in luce come uomini ed animali percepiscano le cose diversamente. Sembra un'intuizione banale ed invece, attraverso la descrizione di alcune situazioni realistiche, è possibile comprendere meglio anche i comportamenti di

mercoledì 7 settembre 2022

Bullet Train: il nuovo film con Brad Pitt tra anime, splatter e treni ad alta velocità

Un agente segreto deve portare a termine una missione: salire su un treno, recuperare una valigetta e scendere. Tutto facile, no? Solo che l'agente, nome in codice Ladybug, è un filino sfortunato e gliene capitano di tutti i colori perché sul suo stesso treno ci sono numerosi altri killer giunti da ogni parte del continente ed ingaggiati dalla stessa persona con lo scopo di eliminarsi l'uno con l'altro. A loro insaputa.

Un film comico su killer ed agenti segreti, ecco. Qui tutte le altre recensioni!



Pro:

  • Brad Pitt che

lunedì 5 settembre 2022

AL DI LA' DEI GIRASOLI - Nunzia Coppedè

Il titolo di questo libro deriva da un ricordo molto emozionante della protagonista: un giorno andò a fare una passeggiata con un amico, oltre un campo di girasoli ma il terreno si fece via via più accidentato. La sua carrozzina faticava ad avanzare ed erano sul punto di tornare indietro quando lui la prese in spalla e superando un blocco di pietre e cespugli le permise di vedere cosa c'era oltre: "uno specchio d'acqua immerso nel verde fitto del bosco". 

Nelle parole della Coppedè si percepisce la gioia di quella visione e la gratitudine per quel gesto e non sarà l'unica volta che il libro Al di là dei girasoli vi farà emozionare. 

Eh sì perché, senza diventare retorica, Al di là dei girasoli è una botta di vita che non si può riassumere solamente come la battaglia di una persona handicappata per i suoi diritti e la sua indipendenza. Al di là dei girasoli è una sorta di manifesto della volontà di una persona di vivere al pieno delle sue possibilità ma è anche una memoria di ciò che è stato perché non è giusto dimenticare le angherie subite al Cottolengo da persone che avrebbero dovuto occuparsi amorevolmente di lei e delle altre ricoverate; ed è anche fonte di ispirazione per tutti a non rassegnarsi alle brutture della vita e a lottare per ciò che ci sta a cuore. Soprattutto se in ballo c'è la propria qualità della vita.

Nunzia Coppedè in questa sua autobiografia non si piange mai addosso e

venerdì 2 settembre 2022

COME DIVENTARE BUONI - Nick Hornby

Wow che libro! (ma non leggetelo se siete in una relazione in crisi 😜)

Di Come diventare buoni mi è piaciuto tutto: lo stile, la trama, la lunghezza. La trama a prima vista può sembrare poco originale: marito e moglie litigano per una piccolezza e arrivano a chiedersi il divorzio per telefono. Lui fa finta di niente e le mette contro i figli, lei prova ad andarsene di casa ma i sensi di colpa sono troppi. Quindi rimangono insieme ed infelici ma apparentemente bilanciando i pro e i contro.

Di mezzo però c'è anche un tradimento (di lei, con un collega) e un cambiamento di vita (del marito, che da uomo più arrabbiato del quartiere diventa il più fastidiosamente buono e caritatevole). E tante riflessioni realistiche sulle aspettative che si hanno da giovani e sull'evoluzione delle persone e dei rapporti. link recensioni libri qui!

Come diventare buoni ruota sul cambiamento insito fin dalla frase del titolo (in originale How to be Good). La cosa più interessante secondo me è che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato a come poter diventare buoni (o più buoni) ma

mercoledì 31 agosto 2022

IL COLLEZIONISTA DI BAMBINI - recensione libro Stuart MacBride

Devo ammettere che mi imbarazza un po' recensire questo libro perché il titolo è veramente pessimo ed infatti nell'edizione originale era un altro: cold granite ovvero granito freddo (che si rifà forse al materiale con cui sono costruiti la maggior parte degli edifici di Aberdeen, la città scozzese in cui è ambientata la storia).

I traduttori italiani sono andati subito al punto ed al centro della trama per attirare la morbosità dei lettori. Scelta azzeccata? Non so se io l'avrei mai comprato un libro con un titolo così (l'ho trovato col bookcrossing). E non so a quanta gente piaccia andare in giro sui mezzi o in spiaggia con questo volume in mano. Dovrebbero rifletterci su. Oltretutto, anche una volta aperto, non è che l'atmosfera cambi: il sergente Logan McRae è sulle tracce di un killer (pedofilo) di bambini e alcune descrizioni sono davvero fastidiose. Come mi era capitato una volta leggendo un libro di Ken Follett anche con MacBride mi è capitato di pensare: quando si scrive vale tutto? E' tutto lecito? Ovvero si può mettere nero su bianco ogni peggiore fantasia con la scusa che tanto è solo "arte" ed ingegnosità? Dall'altra reprimere la fantasia non è un autocensurarsi? Rimango dubbiosa ed indecisa. 

La storia in se de Il collezionista di bambini non è neanche male (anche se finisce in modo scontato con il poliziotto buono che trova il cattivo  ecc). E' un giallo che non impegna troppo la mente e che si legge velocemente nonostante le quasi quattrocento pagine. Un bambino viene trovato dopo tre mesi: morto ed evirato. Poco dopo un'altra bimba viene ritrovata in una discarica ed un bimbo in un bagno pubblico. Il modus operandi però è diverso e

venerdì 26 agosto 2022

CHIAMI IL MIO AGENTE!

Per "contrastare" il monopolio di serie tv made in USA ho deciso di dare una possibilità a questa serie francese che vi dirò, dopo aver visto tutte e quattro le stagioni, mi è piaciuta e vi consiglio perché vi strapperà molte risate oltre a farvi vedere delle attrici che raramente si vedono nelle serie tv (Isabelle Huppert, Monica Bellucci, Sigourney Weaver). 



La trama di base è semplice: c'è un'agenzia (la Ask) che perde il suo fondatore e cerca di andare avanti come può destreggiandosi tra i capricci degli attori, i litigi tra gli agenti e i colpi bassi delle altre agenzie. Il gruppo storico formato da Matthias, Arlette, Andrea e Gabrielle si allargherà con Camille (figlia non riconosciuta di Matthias), Hervé e l'irrefrenabile Noemie e riusciranno a combinarne delle belle per anni fino a che sulla loro strada non incontreranno la tremenda Elise che li porterà verso la strada più buia.

Nonostante Chiami il mio agente sia una serie tv divertente ed allegra mostra un finale dolce-amaro in cui, ancora una volta, viene mostrato come nella vita e nel lavoro vadano avanti solamente le persone senza scrupoli. Una triste conclusione per un'amara verità. 

Vista in lingua originale, ho particolarmente apprezzato le interpretazioni di Camille Cottin (Andrea), Fammy Sidney (Camille), Laure Calamay (Noemie) e Nicolas Maury (Hervè). 

Tra i cameo quello che mi è piaciuto di più è stato sicuramente quello della Huppert (anche se l'hanno tratteggiata come un'esaurita) ed il peggiore sicuramente quello della Bellucci (che mi è sembrata davvero artefatta). 


#dixpourcent #chiamiilmioagente #serietv #tvserie #serietvdavedere #serietvfrancese

MA - film "horror" con un cast sprecato

Hai presente quelle volte in cui vuoi vedere una determinata cosa ma poi ne rimani delusa? E' questo il caso capitatomi con MA un film catalogato tra gli horror su una nota piattaforma di streming video e che di horror aveva poco. E pensare che il cast è di tutto livello ma le sceneggiature in giro devono fare proprio cagare se certi attori si riducono a fare questo genere di film.



Partiamo dalla protagonista: Octavia Spencer, oscar per il film The Help. Super inquietante fin dall'inizio e iper credibile.

Poi c'è una irriconoscibile Allison Janney (già vista in Mom e Oscar per Tonya!). Poi c'è Juliette Lewis che personalmente ricordo di più per la storia d'amore con Brad Pitt che per altro (eppure è un'attrice - cantante convincente). Un altro voto noto è quello di Luke Evans famoso per la trilogia de Lo Hobbit e la serie tv Nine Perfect Strangers. La protagonista è Diana Silvers che ha una certa particolarità che secondo me la renderà molto ricercata in futuro (anche se è molto alta, 1,78m, e svetta su quasi tutto il cast).

Ma passiamo ora alla trama: Maggie è una studentessa del liceo che si trasferisce nel paese d'origine della madre dopo la separazione dei genitori. In breve tempo stringe amicizia con un gruppo di ragazzi che passano il tempo a bere e fumare mentre la madre fa i doppi turni al casinò (vestita da coniglietta di playboy) per mantenerle. Non avendo ancora l'età per comprare alcool i ragazzi chiedono aiuto ai passanti e l'unica che si ferma per "aiutarli" è Sue Ellen che di lì a poco si offre anche di ospitarli nella taverna di casa per farli diverte senza fare danni in giro. All'inizio il gruppetto è entusiasta di quell'occasione e pensa solo a sballarsi ma quando Sue Ellen detta Ma diventa insistente ed assillante i ragazzi iniziano a tirarsi indietro. Quello che non sanno è che Ma ha

martedì 23 agosto 2022

STUPID WHITE MEN - recensione libro di Michael Moore

Pubblicato nel 2001, Stupid White Men è uno degli otto libri scritti da Moore forse più famoso però come regista (Roger & me, Bowling a Columbine, Sicko...).

Una volta letta l'ultima pagina mi sono chiesta come sia riuscito a farsi pubblicare questo libro (ed infatti nella premessa spiega le numerose difficoltà) e soprattutto come sia possibile che nessuno dei miei conoscenti ne abbia mai sentito parlare.

Trovato casualmente in una cabina bookcrossing fatiscente, Stupid White men è l'ennesimo testo che mi ha fatto domandare: ma se le cose stanno davvero così perché nessuno fa niente? Perché nessuno quantomeno ne parla?

La recente epoca segnata dal covid dovrebbe averci fatto aprire gli occhi su come lavorano oggi i media eppure da quanto traspare dal libro di Moore la manipolazione della popolazione (mondiale, a quanto pare) è iniziata molto prima. 

- Elenco recensioni libri -

Stupid white men è incentrato sulle (presunte) elezioni truccate in cui Bush jr trionfò su Al Gore. I dati snocciolati dal regista americano sono impressionanti ed inquietanti e viene da pensare che

lunedì 15 agosto 2022

Isola Brac: sei anni dopo

Correva l'anno 2016 quando sbarcai per la prima volta sull'isola croata Brac. Leggete qui come andò: Brac: consigli per una vacanza con il cane.

In teoria non ci sarei più dovuta tornare perché:

  • non è tra le mie isole croate preferite 
  • avevo progettato un altro giro
  • volevo tornarci solo dopo aver visto tutte le altre isole croate che mi mancano (Vis, Lastovo e poco altro)
 per una serie di congiunzioni astrali però invece ci sono tornata prima del previsto e non con un cane ma bensì con due!

Visto che mi sono ritrovata a prenotare le case più tardi degli altri anni, l'unica soluzione che ho trovato è stata un campeggio ma, non essendoci mai stata prima con Cam, mi sono chiesta più volte se fosse la soluzione giusta per noi e... ora vi racconto com'è andata.

Smanettando su internet ho trovato il Camping Kito a Bol. Come potete vedere dal loro sito è tutto abbastanza semplice e spartano. A me non sembrava neanche la pagina di un campeggio aperto ed invece esiste. Ma entriamo nel dettaglio facendo un po' di pro e contro. Partiamo da questi ultimi:

  • pagamento in contanti (euro o kune non gli interessa ma gli interessano solo i cash! peccato che la caparra l'abbiamo mandata con un bonifico. Insomma sono furbi sotto questo punto di vista e non ci hanno neanche rilasciato una ricevuta..)
  • il nostro bungalow (uno dei due dell'intero campeggio) era di fianco al locale frigo-cucina, al ristorante e alle docce quindi c'era un costante via vai di persone (se viaggiate con cani suscettibili non fa per boi)
  • il giardino del bungalow non ha il cancelletto - noi abbiamo ovviato creando un blocco con uno stendino
  • formiche ovunque
  • terreno pieno di spine e forasacchi
  • pochissima ombra
A leggere così sembra stato un incubo ed invece eccovi i pro:
  • la sera la zona era molto ventilata e non abbiamo avuto bisogno di usare l'aria condizionata
  • il campeggio può ospitare max 100 persone così non sarà mai sovraffollato
  • è un complesso molto silenzioso
  • a 70 metri c'è un supermercato Studenac 
  • distante solo 12' a piedi dal centro di Bol (andata in discesa e ritorno in salita, tenetelo a mente)
  • a soli 3 km da una bella zona in pineta dove poter far il bagno con i cani e/o nudi
Riconfermo le impressioni di sei anni fa: Bol è la Rimini di Brac, assolutamente turistica e vitale consigliata a quelle persone che vogliono arrivare e non usare più la macchina. Calcolate che se viaggiate con un cane Bol è davvero strapiena di persone (e quindi di cani): valutate se il vostro animale sopporta tutto quell'affollamento o se non è meglio optare per una cittadina più tranquilla e visitare Bol in giornata.
E si perché Bol è nella parte sud di Brac e per visitare le altre località dell'isola dovrete fare sempre e solo la stessa strada, un'unica via che arriva al centro dell'isola i cui 6km finali sono di tornanti (e di sera non illuminati). Va detto però anche che le distanze non sono enormi e che da nord e sud ci passano al massimo 40 km. 

Per gli amanti dei libri: al porto di Bol (tenendo il mare sulla destra proseguire dritto fino alla fine quando la strada fa una piega a destra) c'è una casetta bookcrossing! La inquadro anche nel mio video dedicato a questa località:



Rispetto al 2016 ho trovato Brac molto più cara (ma forse perché ho alloggiato a Bol e non a Supetar) ed il culmine l'ho raggiunto con una cassa di acqua frizzante pagata 7€! Questo è l'ultimo anno in cui si potranno usare le kune e mi sa che dopo Croazia e croati subiranno un pesante shock (dubito che i turisti compreranno ancora le cose a questi prezzi perché oggi la gente compra e fa i conti a casa spesso non rendendosi conto di quanto abbia realmente pagato). 
Tra le novità sicuramente il trittico di supermercati di Supetar (porto dove arrivano i traghetti): Lidl, Konzum e Tommy uno di fianco all'altro. E molte strade rimesse a nuovo con l'asfalto integro.
Se volete guadagnare qualche kuna gratis c'è la possibilità di avere soldi in cambio di bottiglie di plastica integre e vuote (fuori dai supermercati di Supetar potreste vedere file di persone con enormi sacchi di bottiglie di plastica).

L'esperienza Brac con due cani è stata positiva: ci hanno fatto sempre accomodare nei ristoranti tranne una volta che avevamo trovato posto all'interno ma ci hanno mandato fuori non appena viste le due "belve" ferocemente addormentate sotto al tavolo. Inspiegabile ma... tant'è!

Anche con le spiagge non abbiamo avuto problemi perché, dopo sette vacanze in Croazia sappiamo come muoverci: basta scegliere un posto isolato dalla gente e il gioco è fatto. Questo a volte comporterà qualche km più a piedi ma il mare sarà altrettanto bello. Ho conosciuto dei ragazzi italiani che volevano stare invece più "comodi" e hanno litigato tre volte in due giorni. Fate voi.

#bol #bolbrac #brac #brazza #isolabrac #isoladibrac #isolacroata #doveandareincroazia #cosavedereabrac #invacanzaconilcane #abraccolcane 

CAMBIO VITA - recensione libro di Lorraine Fouchet

Titolo originale: L'Agence (2003)

Juliette ha trent'anni e vive a Parigi con il figlio diabetico e la sorella adolescente. I suoi genitori sono morti dieci anni prima in un incidente aereo e lei si barcamena con lo stipendio da giornalista di una piccola editoria fino a quando un'amica di infanzia non le propone di visitare il Gers dove ha appena preso casa. Juliette parte senza immaginare il richiamo che avrà la sua terra d'origine sulla sua famiglia e quando verrà licenziata non avrà più dubbi: ricomincerà la sua vita lì! La parigina però non sarà subito ben accolta dai locali soprattutto dopo che insieme alla sua amica aprirà un'agenzia attira stranieri vogliosi di rifarsi una vita. Juliette e Sarah inaugurano la loro Cambio Tutto con le migliori intenzioni ma ostacoli e contrattempi sono all'ordine del giorno. Tra gaffe culinarie, rapimenti di cani e perfino un duplice omicidio, la tranquillità del Gers sembra rovinata ma

mercoledì 10 agosto 2022

IL POVERO PIERO - di Achille Campanile

Un libro del 1959 divertente e godibile che, una volta letto, vi piacerebbe veder prender vita in altre forme (cinema o teatro).

La trama è semplice: il povero Piero è malato e ha un solo desiderio: che l'annuncio della sua morte venga fatto dopo il funerale. Purtroppo però una serie di inconvenienti faranno diventare la sua morte una specie di commedia degli equivoci con colpo di scena finale!*

La bellezza di questo libro secondo me sta nella capacità di Campanile di rendere molto realistici e divertenti i dialoghi tra i protagonisti tanto da invogliarvi a leggere il testo ad amici e parenti a voce alta. 

Ma Il povero Piero non è solo commedia e fraintendimenti è anche una delicata e profonda riflessione sulla vita (e soprattutto sulla morte).

Un libro diverso da quelli contemporanei, una storia che secondo me potrebbe lasciare qualcosa ad ogni lettore che lo prenderà in mano. Una fortuna capitatami grazie ad una cabina bookcrossing trovata in un posto inaspettato. 

La bellezza della vita è anche quella di

lunedì 1 agosto 2022

Operazione al setto nasale

Ciao a tutti,

ad un mese e mezzo dalla mia (seconda) operazione al naso posso vantare abbastanza esperienza per raccontarvi cosa aspettarvi da un'operazione al setto nasale deviato con turbinati ingrossati. 

La prima volta che mi hanno operata al naso è stato nel 2019 e non avevo idea di cosa mi aspettasse. L'esperienza generale è stata negativa soprattutto perché, tre anni dopo, mi hanno dovuta rioperare. Ma partiamo dall'oggi e quindi dalle cose positive perché secondo me se faticate a respirare a causa di una deviazione del setto nasale non dovreste farvi bloccare da ansie e paure e dovreste cercare un buon ospedale che si occupi di questo genere di operazioni.

Cose da sapere:

  • l'intervento non modifica l'aspetto esteriore del naso
  • La degenza è generalmente di due notti e tre giorni
  • L'operazione si svolge in anestesia totale (e dura poche ore)
  • ho potuto alzarmi da sola per andare in bagno la sera stessa dell'operazione
  • al risveglio si può respirare solo con la bocca (perché si ha un tampone per narice)
  • la cosa peggiore è bere (almeno per me è stato un incubo) perché ogni volta che cercavo di mandare giù l'acqua mi sembrava tornasse su verso il naso (paradossalmente non capita con le cose di consistenza più solida)
  • i primi giorni si mangiano solo

giovedì 28 luglio 2022

ANDARE A QUEL PAESE - Vademecum del turista responsabile

di Duccio Canestrini

© 2001

Prima di parlarvi di Andare a quel paese, il libro di Canestrini, voglio dirvi due parole sull'autore. Seppur non conoscendolo di persona, Canestrini mi è sembrato un uomo intelligente e di cultura che mi ha fatto pensare al tema vacanze come mai avevo fatto prima. 

Suddiviso in sei capitoli e due appendici, Andare a quel paese in qualche modo smonta il mito dell'andare in vacanza e soprattutto invita i lettori (turisti e/o viaggiatori) ad aprire gli occhi su questa industria tra le più ricche del mondo (tristemente insieme a quelle delle armi, dell'elettronica, delle automobili, delle droghe e del petrolio!).

Se con gli anni il diritto alla vacanza sembra essere diventato un diritto fondamentale della persona umana è anche vero che

Video KRK città vecchia

Ciao a tutti,

oggi condivido con voi il video girato qualche estate fa nella cittadina KRK dell'omonima isola:



Cose da tenere a mente:

  • turisticamente affollata - tra le mete croate Krk è una delle preferite da noi italiani per la vicinanza e la comodità. Nonostante infatti tecnicamente Krk sia un'isola, è collegata alla terraferma da un ponte così non è necessario imbarcarsi su un traghetto per raggiungerla. Da Milano sono circa 500 km
  • è piena di zone verdi - se uscirete dai soliti itinerari turistici potrete scoprire delle zone molto verdi e

lunedì 25 luglio 2022

La metamorfosi - Franz Kafka

Impressionante.

La prima parola che mi viene in mente per descrivere La metamorfosi di Kafka è proprio questa: impressionante.

Ma prima di svelarvene i motivi, riassumo brevemente la trama di questo libro pubblicato nel 1915: Gregor Samsa è un commesso viaggiatore che una mattina si risveglia insetto. Ma non un insettino qualunque, una specie di enorme scarafaggio che non riesce neanche a passare dalla porta della sua camera e che suscita orrore e repulsione anche alla sua stessa famiglia (composta da padre, madre e sorella minore). 

Il tutto accade in una notte e i Samsa ne rimangono sconvolti, reagendo ognuno alla sua maniera: Gregor si isola in camera, la madre è vittima di attacchi di panico, il padre è ostile ed aggressivo e Grete sembra l'unica volenterosa di mantenere un legame col fratello offrendosi come intermediaria tra lui ed i genitori. 

La convivenza si rivela però ogni giorno più problematica: nessuno pare tollerare la

venerdì 22 luglio 2022

Il labile confine tra simpatia, lusinga e viscidume

Ciao a tutti,

In queste ultime settimane di caldo intenso mi è capitato di portare a spasso i cani più tardi del solito e di fare la stessa strada, una delle poche alberate. Alla fine di questa strada c'è un bar con davanti sempre la stessa gente: uomini dai 20 agli 80 anni. Vedendoci quasi ogni giorno è stato normale iniziare a salutarci, a farci educati sorrisi e a scambiare due parole.

Solo che ieri, mentre stavo riposando all'ombra coi cani con un libro in mano, mi si è avvicinato uno dei nuovi conosciuti (un settantenne di solito educato e loquace) che mi si è appiccicato dietro la schiena sbirciando quello che stavo leggendo e mi ha chiesto: "stai leggendo cose sconce?".

Li per lì sono rimasta un attimo senza parole; non immaginatemi però come una bigottona limitata (non penso infatti ci sia niente di male a leggere libri erotici) ma semplicemente l'ho trovata un'uscita fuori luogo. Soprattutto fatta da una persona con cui la massima conversazione era stata: "fa caldo eh… poveri cani con tutto quel pelo! Dove vai in vacanza?".

Forse però è stato proprio il modo del suo approccio che mi ha infastidita: quel suo invadere la distanza interpersonale unito a quella domanda inaspettata. Insomma mi è sembrato proprio un viscido ma

giovedì 21 luglio 2022

DONNE ECCELLENTI - di Barbara Pym

Donne eccellenti è un libro pubblicato nel 1952 che, nonostante i settant'anni, si rivela essere una lettura piacevole ed immersiva in un'altra epoca. 

Il libro di Barbara Pym ha al centro la single Mildred Lathbury, una trentenne devota ad anziane vedove cadute in disgrazia che passa le sue giornate tra tè, opere di bene e funzioni religiose. Descritta così potrebbe sembrare la storia di una zitellaccia inglese poco interessante ed invece il racconto della scrittrice anglosassone si è rivelato scorrevole e divertente, una lettura ideale per staccare magari da libri più impegnati. Qui il link con le recensioni di tantissimi libri!

Una delle cose che ho più apprezzato di Donne eccellenti è stata la capacità dell'autrice di riuscire a far immergere il lettore nelle situazioni descritte che risultano davvero molto realistiche ed in cui molti di noi potrebbero essersi ritrovati nella vita reale.

Mildred è la tipica brava ragazza che tutti vorrebbero vedere sposata col migliore amico o, in questo caso, col vicario di turno: gentile, servizievole, fin troppo anonima. Mildred è una persona che si sminuisce e che nel suo "grigiore" sembra stare bene ed è qui secondo me la modernità del libro della Pym nel non fare di Mildred una

giovedì 14 luglio 2022

LO SCONTRO DELLE INCIVILTA' - Mauro Bulgarelli - Lorenzo Casadei

"La guerra in Afghanistan e l'inizio della guerra permanente"

Fratelli Frilli editori - 2002

Ha senso leggere un libro post 11 settembre vent'anni dopo?

Si, se i pensieri contenuti sono paurosamente attuali ed addirittura profetici.

Com'è possibile infatti che alcuni scenari ipotizzati da Bulgarelli e Casadei siano divenuti tristi realtà? E com'è possibile che poche persone conoscano il loro lavoro e le reali implicazioni dietro tragici avvenimenti mondiali?

Una risposta la potete trovare nella "dedica" iniziale del libro che condivido qui sotto:


Salvare il salvabile.

Quello che dovremmo cercare di fare tutti noi, oggi. Informarci, documentarci e divulgare dove (e con chi ) è possibile. Scambiarci le opinioni e valutare senza accettare ogni cosa come un fondamento insindacabile. Ricordiamoci che è nello scambio e nel confronto che c'è la crescita.

Non è un'impresa semplice e non sempre è facile districarsi nel mare magnum di informazioni da cui siamo costantemente inondati ma l'importante secondo me è di non perdere la voglia di farsi domande e di far lavorare la nostra testa.

Gli autori de "Lo scontro delle inciviltà" definiscono questo testo un libello senza  pretese di avere risposte per tutto (soprattutto quando gli argomenti sono così grandi e delicati come quelli relativi alle pianificazioni politiche e alle guerre contemporanee) ma hanno la capacità di

lunedì 11 luglio 2022

Recensione GITA AL FARO - Virginia Woolf

Ci sono libri che si inseguono a lungo e che quando capitano tra le mani sono totalmente diversi da come ci saremmo aspettati. E' questo il caso che mi è capitato con Gita al faro, uno dei libri più famosi di Virginia Woolf. 

Fino all'anno scorso non avevo letto nulla di questa scrittrice inglese ma quando ho finito Una stanza tutta per sé ero come innamorata del suo stile e delle sue idee. Quel libro mi aveva colpita così tanto che ho inserito tutti i testi di Virginia Woolf nella mia lista desideri e, alternandoli con quelli di altri scrittori (tutte le recensioni le trovate qui), avevo letto anche La signora Dalloway e Possiedo la mia anima (una sorta di biografia della Woolf). 

Gita al faro però mi ha spiazzata. E' un continuo flusso di coscienza in cui i pensieri e i dialoghi dei vari protagonisti si intrecciano risultando così a volte di difficile comprensione. Poi, nonostante il titolo, la gita al faro avviene solo nelle dieci pagine finali (su circa duecento)!

Insomma per me Gita al faro non è stato un libro facilissimo da leggere, più volte ho dovuto riprendere alcune pagine per cercare di capire cosa stava succedendo e a chi. 

Eppure l'impressione che mi ha lasciato questo testo è stata positiva perché trovo che alcune delle costruzioni e dei pensieri della Woolf siano pura gioia per l'anima. E questo nonostante Gita al faro non sia certo un libro allegro..!

Tutto sembra ruotare intorno alla signora Ramsay, la stella della prima parte del libro. Madre di otto figli, sposata con un intellettuale, la signora Ramsay sembra dominare le pagine del libro con una particolare luce propria; e senza fare nulla di particolare o memorabile. Eppure i personaggi che parlano di lei o che la guardano ci trasmettono al tempo stesso ammirazione ed insofferenza. Raramente la signora Ramsay suscitava indifferenza.

La famiglia alloggia in una grande casa piena di cose da mettere a posto ma di cui nessuno sembra preoccuparsi. Oltre ai Ramsay ci sono altri personaggi, tutti li uniti per la desiderata gita al faro del titolo. Eppure il tempo è brutto e sarà impossibile l'indomani mettersi per mare per raggiungere la meta ed è qui la prima descrizione di come le persone reagiscono diversamente agli eventi della vita. Mentre il padre, il capofamiglia, non indugia un secondo a "spezzare" i sogni di gloria del figlio più piccolo dicendogli ripetutamente che non ci sarà nessuna gita perché ci sarà brutto tempo la mamma, la signora Ramsay, è più dolce e consola il figlio dicendogli che decideranno solamente il giorno dopo se potranno raggiungere il faro o no.

Il rapporto dei coniugi sembra intimo ma lei non riesce ad esprimere il suo amore al consorte che sicuramente è un uomo intelligente ma anche troppo "astratto", chiuso nei suoi libri e nei suoi pensieri importanti.

Oltre ai Ramsay, l'altro personaggio centrale di Gita al faro è la pittrice Lily Briscoe che segretamente ama quella numerosa famiglia ( soprattutto la signora Ramsay).

Una cosa particolare di Gita al faro è che dopo numerose pagine con al centro la signora Ramsay… questa muore, improvvisamente e soprattutto inaspettatamente. Oltretutto la sua morte non viene descritta in modo particolareggiato ma semplicemente riportata come un dato di fatto. Il libro sembra come cambiare tono ed inizia la parte più ostica di Gita al faro (ma anche la più profonda, forse) in cui la Woolf descrive il passare del tempo attraverso il deterioramento della casa in cui una volta soggiornarono i Ramsay. Sono descrizioni minuziose e quasi eccessive che finiscono per rallentare vertiginosamente il ritmo della lettura che di lì in poi si trascina faticosamente fino alla conclusione del testo.

I Ramsay alla fine raggiungono il faro: il padre ed i due figli più piccoli, James e Cam (che hanno un rapporto di amore-odio-odio con il padre) ma nessuno, ne loro ne noi lettori, sembra riuscire ad apprezzare troppo quel viaggio arrivato con dieci anni di ritardo e molti lutti sulle spalle (oltre alla signora Ramsay infatti sono morti anche un figlio in guerra e una figlia poco dopo il matrimonio).

Anche Lily finisce il suo quadro iniziato anni prima ma il tutto risulta un po' deludente.

Se doveste chiedermi: "Di cosa parla Gita al faro?" Vi direi della vita e dello scorrere del tempo, delle occasioni avute e di quelle perse, dei rapporti interpersonali e delle cose non dette, di esistenze speciali che hanno la capacità di illuminare le vite altrui anche anni dopo la loro scomparsa. Perché è così: la signora Ramsey muore presto ma non esce mai dal libro, è una presenza costante anzi costantemente amata che rimarrà con voi anche una volta girata l'ultima pagina.

Per altre recensioni di libri... cliccate qui!


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sabato 9 luglio 2022

Thor: love and thunder - film comico sui supereroi

Almeno così risulta dall'ultimo film della Marvel con protagonista Chris Hemsworth.

In verità tutto il cast di Thor Love & Thunder è notevole; infatti, oltre al gnocchissimo Hemsworth, ci sono: Natalie Portman, Tessa Thompson (già vista in  Westworld), un camuffatissimo Christian Bale, un irriconoscibile Russel Crowe, Chris Pratt (e tutta la compagnia dei Guardiani della Galassia) e  Matt Damon in un velocissimo cameo.



Perché un Dio comico? Perché il Thor di questo film sembra più un goffo spogliarellista che imita il Dio nordico, col biondo capello sempre mosso e l'addominale scolpito in bella vista insieme a due bicipiti impressionanti, piuttosto che un essere dai superpoteri. Ogni volta che Thor si muove fa danni e

mercoledì 6 luglio 2022

Lightyear: la vera storia di Buzz

L'astronauta di Toy Story, per capirci.



Lightyear è Buzz uno degli space runner più famosi ed abili di sempre solo che un giorno sbaglia manovra e condanna se stesso e tutte le persone della sua navicella a prendere dimora su un pianeta inospitale. L'unico modo per tornare a casa è raggiungere una velocità supersonica e fare centro in tre anelli spaziali ma c'è un "piccolo" problema: non si sa quale materiale usare per stabilizzare il volo. Buzz inizia le prove e quando torna alla base, mentre per lui sono passati solo quattro minuti, per gli amici sono passati quattro anni! Anni in cui hanno costruito edifici e relazioni. Buzz però non si perde d'animo e ritenta. Tenta così tante volte che

domenica 3 luglio 2022

L'ULTIMA LACRIMA - raccolta di storie di Stefano Benni

Pubblicato nel 1994, L'ultima lacrima è un insieme di ventisette racconti che uniti non raggiungono  le duecento pagine. 

Facile e da leggere in men che non si dica? Non è proprio così. I racconti di Benni hanno una caratteristica comune: una forte originalità che, come mi era capitato con la Guida Galattica per autostoppisti, costringono spesso a rileggere interi paragrafi per cercare di capire cosa l'autore stia provando a descrivere.

In generale l'ho trovato più un esercizio di scrittura (apprezzabile) che un testo meritevole di lettura. Penso che Stefano Benni si sia divertito molto a mettere giù questi racconti riuscendo a sfogarsi in modi che oggi, quasi trent'anni dopo, sarebbero forse tacciati come volgari e razzisti.

link recensioni libri

Il racconto che mi è piaciuto di più è stato Un cattivo scolaro in cui l'alunno Zeffirini viene bullizato dai compagni perché brufoloso e... diverso. Mentre gli altri sono bravi scolari che imparano a memoria i notiziari dei tg e le battute delle soap opera, Zeffirini ha l'ardire di

sabato 2 luglio 2022

Recensione libro VOX di Christina Dalcher (sui contatori di parole delle donne!)

Titolo originale: Vox

Pubblicato nel 2018

Scritto da Christina Dalchner

Appassionati del libro Il racconto dell'ancella (o dell'omonima serie tv The Handmaid's Tale) unitevi perché VOX è un libro che vi appassionerà fin dalla prima pagina. Ma ve lo anticipo: il finale non è all'altezza delle altre parti.

Il sottotitolo incuriosisce subito: "Puoi dire non più di 100 parole al giorno. Ma solo se sei una donna".

La trama è semplice ed originale allo stesso tempo: negli Stati Uniti d'America è stata messa in atto una rivoluzione in piccoli atti per rinsaldare le famiglie. L'ultimo, fondamentale, tassello? Togliere le donne dal lavoro per riportarle ad essere silenziosi angeli del focolare. Con l'ausilio di un braccialetto che conta ogni loro parola e che al raggiungimento delle 100 giornaliere, se la quota si supera, parte una scossa elettrica.

link recensioni libri

Niente più lavori, niente più libri e niente più chiacchierate: per le donne americane del 2020 esistono solo casa, figli e mestieri. In rigoroso silenzio. 

Quando degli uomini del Governo entrano in casa di Jean McClellan per chiederle aiuto per curare il fratello del presidente colpito da un grave ictus, la donna non crede alle sue orecchie: in cambio della sua esperienza con i malati colpiti da afasia Jean potrà non solo tornare a lavorare ma anche a parlare liberamente. Ma cosa c'è davvero dietro alle ricerche finanziate per il suo laboratorio?

Con un matrimonio che si trascina tra silenzi e risentimenti, con un figlio maggiore che è entrato tra le fila del movimento che ha portato a silenziare ed isolare le donne, l'unico desiderio di Jean è di

mercoledì 29 giugno 2022

THE UMBRELLA ACADEMY 3

E dopo lunga attesa, mai come quella per Stranger Things 4, è uscita anche la terza stagione dell'accademia dell'ombrello che decisamente suona meglio in inglese: The Umbrella Academy.

Dove eravamo rimasti? Il riassunto preparato da Netflix non è dei migliori, per rinfrescarvi la memoria cliccate qui: The umbrella academy 2.

Morale: dopo vari sbalzi temporali, in cui i fratellastri erano stati sparsi in zone geografiche ed epoche diverse, riescono a tornare nel presente. Ma su un'altra linea temporale! Casa loro è quindi occupata da altri ragazzi con poteri speciali che compongono la Sparrow Academy. Fra i due gruppi c'è subito maretta ma entrambi capiscono che uno scontro serio rischia di annientarli tutti e c'è già un "buco nero" nello scantinato che sta provvedendo a distruggere il mondo…

La nuova missione della Umbrella Academy è quella di

giovedì 23 giugno 2022

La serie tv con il titolo più lungo del mondo (o quasi): La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra

Un titolo che è tutto un programma.

La cosa positiva di questa serie tv è che le puntate raramente superano i 25' e potete vederne anche due o tre di fila senza annoiarvi troppo. 

Il titolo originale è: The woman in the house accross the street from the girl in the window e penso prenda spunto dal film di Hitchcock "la finestra sul cortile". Neanche la presenza di kristen Bell (The good place) risolleva questa serie che stenta a decollare per una serie di fattori vi spiegherò più avanti.



Anna vive da sola in una casa gigantesca e scricchiolante (ma fanno presto capire che in verità potrebbe esserci qualcuno nella soffitta). Ha divorziato dal marito dopo l'incredibile morte della figlia: uccisa e mangiata dal killer che il marito stava intervistando durante la giornata dei figli al lavoro coi genitori!

Anna da quel giorno ha sviluppato la fobia per i temporali e due pericolose dipendenze: quella dall'alcool e quella dai medicinali. Anna trangugia litri di vino al giorno e colleziona i tappi sul tavolo della cucina mentre passa le ore a bere seduta nella poltrona davanti alla finestra. Niente pare avere più senso nella sua vita e si rende ridicola con amici e conoscenti. Quando arriva il nuovo vicino Neil, che assomiglia tremendamente all'attore della serie tv You. Anna sembra ritrovare uno scopo nella vita ma ben presto la situazione cambia tragicamente: prima scopre che Neil ha perso la moglie poi che è fidanzato con una hostess che… vede morire davanti ai suoi occhi dalla sua amata finestra. Quando Anna esce per soccorrere la ragazza però

mercoledì 22 giugno 2022

Trinkets: serie tv per adolescenti femmina

Ho scelto apposta un titolo del cavolo perché del cavolo è anche questa serie tv.



Se vi è piaciuto Sex Education forse anche Trinkets fa per voi ma secondo me, se avete superato i venti anni, non vi conviene perdere tempo con questa serie tv targata Netflix.

Al centro della trama ci sono tre ragazzine delle superiori: Elodie, la nuova studentessa disadattata, Moe la secchiona che si finge emo ribelle e logicamente la bella della scuola Tabitha. Le tre apparentemente non hanno nulla in comune se non che si ritrovano in una riunione di ladri anonimi. Tutte e tre le ragazze infatti hanno la passione per i furtarelli. Più si frequentano e più le tre giovani stringono amicizia scoprendo che Elodie ha perso la mamma in un incidente, che Moe ha un padre appena scarcerato e che Tabitha ha un fidanzato violento.

L'unione fa la forza ma non sempre nel modo giusto: le tre infatti si uniscono per

martedì 21 giugno 2022

NELLA MENTE DEL TUO CANE - recensione libro di Pamela Reid

Titolo originale: Dog Insight

©2012

335 pagine

Il libro di cui vi parlo oggi fa parte dei libri raccomandati da Angelo Vaira, il fondatore della scuola cinofila ThinkDog.

Suddiviso in tre parti: il Comportamento, l'Addestramento e Problemi comportamentali, Nella mente del tuo cane è un testo che ogni appassionato di cani dovrebbe avere nella propria libreria (mentre per i professionisti contiene nozioni già ampliamente conosciute).

In generale il libro di Pamela Reid è scorribile e godibile anche perché le spiegazioni sono semplici ed ogni parte è suddivisa in piccoli capitoli così da non appesantire la lettura. Pensate infatti che questo testo in verità è la raccolta di saggi che l'autrice stessa pubblicò anni prima su una rubrica del mensile Dogs in Canada.

Personalmente ho preferito altri libri sui cani come ad esempio:

Per scoprire altri titoli di libri sui cani cliccate qui.
Volete invece cambiare genere? Cliccate sul link dei libri recensiti qui

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martedì 14 giugno 2022

STRANGER THINGS 4: la resa dei conti tra numeri 1

E dopo tre anni di attesa finalmente è uscita la 4° stagione di una delle serie televisive che più ha colpito l'immaginario negli ultimi anni ovvero Stranger Things. La prima cosa che salta all'occhio è quanto siano cresciuti i ragazzi: tre anni alla loro età sono un'enormità ed infatti quasi si stenta a riconoscerli. L'unico a essere rimasto uguale è Dustin. 



Cosa dire di questa stagione? Il primo episodio di Stranger things 4 dura un'ora e otto minuti di cui memorabili solo cinque. Durata davvero esagerata per tutti gli episodi che superano abbondantemente l'ora: quasi come il primo tempo di un film!

Ma cosa era successo nelle stagioni precedenti? Per chi volesse un rapido riassunto, cliccate qui: stranger things 3.

Insomma Jim è vivo ed è stato spedito in un campo di lavoro russo in Alaska. Undici/Jane vive con Joyce, Will e Jonathan e viene bullizzata a scuola. Lucas si è dato al basket e Robin e Steve lavorano sempre per il negozio di noleggio film. Tutto sembra filare liscio fino a quando non accadono delle inquietanti morti ad Hawkins: prima una cheerleader e poi un redattore vengono trovati con

lunedì 13 giugno 2022

NON PERDERTI IN UN BICCHIERE D'ACQUA - recensione libro di Richard Carlson

CENTO REGOLE PER IMPARARE A VIVERE MEGLIO

E se vi dicessi che con solo otto euro e cinquanta potreste sentirvi meglio?

Il libro di Carlson (gli otto euro e cinquanta che dovrete quindi investire per acquistarlo) sicuramente non è un oggetto magico che risolverà tutti i vostri problemi ma sono sicura che quantomeno vi farà guardare con altri occhi molte situazioni e soprattutto… voi stessi.

Quante volte lasciamo che la rabbia prenda il sopravvento e rovini parte delle nostre giornate? Quante volte ci facciamo carico di problemi non nostri mettendo in secondo piano il nostro benessere? Quante volte ci sentiamo sopraffatti dagli eventi senza l'energia per scuoterci e riprenderci?

Richard Carlson pubblicò questo testo nel 1997 con il titolo: DON'T SWEAT THE SMALL STUFF e divenne rapidamente un caso editoriale con milioni di copie vendute.

Il segreto del successo di "Non perderti in un bicchiere d'acqua" sta nella sua struttura: cento regole suddivise in meno di duecentocinquanta pagine ovvero una media di due pagine a regola che

martedì 7 giugno 2022

(Benvenuti a) EDEN

Un gruppo di ragazzi viene selezionato per partecipare al lancio di una bibita energetica su un'isola segreta: musica, mare, alcool e... tanta bella gente. Come resistere? I ragazzi sono disposti a tutto pur di vivere quell'esperienza unica ed immersiva, anche ad allontanarsi dai loro onnipresenti cellulari. Quando la festa finisce però all'appello per tornare a casa mancano cinque ragazzi. Fortunatamente per loro la comunità di Astrid li accoglie vestendoli e sfamandoli solo che… non li molla più. Quando Aldo inizia a fare troppe domande, scompare. Zoa scopre che la sua amica Judith è morta e Ibon vede bruciare un cadavere su una barca al largo. Cos'è veramente Eden? E come si fa a scappare dal "paradiso"?



Benvenuti a Eden è una serie tv spagnola che potete vedere su Netflix e che ha tutti gli elementi per catturare l'attenzione dello spettatore medio: una location splendida, un cast giovane e multietnico, un alone di mistero ed una generale atmosfera di tensione che caratterizza ogni episodio (in totale sono 8). Se proprio vogliamo trovare una pecca alla costruzione della storia di Eden c'è che

domenica 5 giugno 2022

INGANNEVOLE E' IL CUORE PIU' DI OGNI COSA - j.t. leroy

Di questo libro avevo sentito parlare anni fa e nella mia mente il suo ricordo era ancorato a due immagini: un ragazzo biondo effemminato con grandi occhiali neri e... Asia Argento.

Quando è stato pubblicato Ingannevole è il cuore più di ogni cosa non ero ancora la lettrice appassionata che sono oggi e questo libro era stato per me solamente un caso mediatico che avevo visto al telegiornale senza prestarci troppa attenzione (Asia Argento c'entrava perché ne aveva fatto una versione cinematografica).

In occasione dell'iniziativa #salviamoilibridalmacero di una vicina biblioteca ho trovato questo testo e l'ho portata a casa curiosa senza immaginare minimamente quello che ci avrei trovato dentro. E devo dire che è stata una bella mazzata: una storia di abusi su un bambino che fa davvero contorcere lo stomaco. Qui il link con tutti i libri recensiti!

Jeremiah è il figlio di Sarah, una diciottenne che l'ha partorito a quattordici anni. Jeremiah e Sarah però non hanno vissuto insieme perché il bimbo è stato dato in affidamento ad un'amorevole famiglia. Al raggiungimento della maggiore età però il nonno riesce a far avere la custodia di Jeremiah alla figlia che lo trascina per l'America in una situazione di abusi mentali e fisici di inconcepibile cattiveria. Prima convince il bimbo che